Rugby
24 su 24 Opinioni & Informazione
redazione@sali-ce.it 329.2792189

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

    You have declined cookies. This decision can be reversed.
Redazione

Redazione

Un nuovo appuntamento con le pagine di Valentina Perrone. Sarà presentato venerdì 14 giugno alle 20 presso la Farmacia Letteraria Corte Grande di Martano, il romanzo della scrittrice e giornalista salentina, “Memorie di Negroamaro”.

Dopo i saluti della padrona di casa, la libraia Maria Assunta Russo, dialogherà con l’autrice Cristina De Vito. Il romanzo, pubblicato da Edizioni Esperidi, narra la storia di Alessandra, giovane docente di Filosofia che si trasferisce a Milano per insegnare in un liceo. La sua nuova vita, accanto al compagno Paolo, viene interrotta da una telefonata: poche parole del tutto inattese la riporteranno nella sua terra, il Salento, per risvegliare, in una manciata di giorni, un passato da cui credeva di essere guarita e per il quale perderà, forse, pezzi del suo presente.

Quello compiuto dalla protagonista è un viaggio a ritroso lungo pagine di ricordi indissolubili, in una terra fatta grande dalla sua gente, dai suoi frutti, dai suoi profumi, a cominciare dal Negroamaro, tassello indelebile delle sue memorie. Il libro, particolarmente toccante in ogni sua pagina, si è reso destinatario di numerosi riconoscimenti: primo classificato al Premio Letterario Internazionale Città del Galateo 2017, terzo classificato al Premio Presìdi del Libro Alessandro Leogrande 2018, terzo classificato al Premio Letterario nazionale Città di Taranto 2018, terzo classificato al Premio Letterario Internazionale Un libro nel Borgo 2018, menzione d’onore al Premio Letterario Nazionale Bari Città Aperta 2017.

Valentina Perrone, che collabora con Nuovo Quotidiano di Puglia, ha ricevuto numerosi premi non soltanto per i suoi libri ma anche per l’impegno in ambito culturale e nel volontariato. Nel 2015 ha pubblicato il suo fortunato libro d’esordio “Un caffè in ghiaccio con latte di mandorla”.

 

Il suo sito web: www.valentinaperrone.it.

(Foto di Salvatore Marcucci).   

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Adunanza Mistica” è il titolo del concerto che Juri Camisasca presenta per la prima volta in Salento, nel Chiostro del Convento dei Frati Minori francescani di Leverano (Lecce) venerdì 7 GIUGNO alle ore 20:30.“

Juri Camisasca è un cantautore di straordinaria sensibilità, compositore di musica sacra arricchita con arrangiamenti elettronici e raffinate sfumature dai toni sperimentali.

A tale passione per la musica, l'artista milanese affianca anche quella delle icone. Nel 1974 inizia la carriera con le prime sperimentazioni elettro pop in collaborazione con l’amico Franco Battiato, successivamente, a fine anni 70, l'artista milanese esce dalle scene musicali per 11 anni e diviene monaco benedettino. In questi anni di ritiro tra meditazione, preghiera, canto gregoriano, ricerca spirituale, si appassiona con grande maestria alla scrittura di icone sacre, opere che esprimono una splendida bellezza di forme e colori.

Torna sulla scena musicale passando dalla vita monastica condivisa alla vita ancora più solitaria, da eremita immerso nella natura alle pendici dell’Etna.I suoi album sono rare perle frutto di un percorso di ricerca interiore e di armonia con se stessi e col mondo e la sua penna raffinata nel tempo ha incontrato la voce di alcuni cantanti come Giuni Russo, PFM, Milva, Carla Bissi(Alice) e lo stesso Battiato.Attualmente presenta a livello nazionale ed internazionale il suo nuovo percorso artistico e musicale chiamato “Adunanza Mistica”, realizzato in trio con la tastierista Erika Lo Giudice e il percussionista Peppe Di Mauro. Dopo le tappe di La Valletta, Palermo, Bergamo e Milano approda a Leverano (Lecce).

Siamo lieti di promuovere a Leverano, il concerto di Juri Camisasca, musicista raffinato ed eclettico. L’evento “Adunanza Mistica”, che fa da cerniera tra la rassegna primaverile e quella estiva, si avvale anche della preziosa collaborazione della Comunità Francescana Leveranese e della partecipazione del coro Sidèreus di Leverano, il quale accompagnerà l’artista in alcuni brani, incarnando lo spirito del progetto; come recita il titolo stesso” - commentano il Sindaco di Leverano Marcello Rolli e l’assessore alla cultura Laura Giannotta – sottolineandone così la profonda valenza culturale ed artistica.Nella serata che precede il concerto, giovedì 6 giugno alle ore 20.30, ci sarà la possibilità di conoscere meglio l'artista Camisasca, attraverso la proiezione di alcuni estratti dal recente docufilm “Non cercarti fuori” sulla vita e percorso spirituale dell’artista, dialogando col giornalista Enzo Ferrari e i frati francescani. I due appuntamenti, che accompagnano la comunità leveranese nei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova, si svolgeranno presso il Chiostro del Convento Santa Maria delle Grazie e saranno ad ingresso libero.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Tra gli appuntamenti di giugno 2019, segnaliamo quello del Presidente del GAL, Cosimo Durante,

sul tema “Lo sviluppo turistico sostenibile: dai pellegrinaggi al modello Gallipoli"

previsto per Sabato 1 giugno alle ore 16.30

Un evento organizzato e promosso da Associazione Domus Medica onlus per discutere di tanti argomenti di attualità attorno tema "30 anni di WEB tra partecipazione e degenerazione".

L’idea del Progetto nasce dalla considerazione di quanto la diffusione del web abbia facilitato la comunicazione tra le persone e, quindi, abbia saputo creare opinioni, ma, nel contempo, abbia ridotto ogni filtro di merito dei contenuti espressi, in un gioco al ribasso dell’ideazione e del giudizio che ha raggiunto l’abisso raggelante dell’uno vale uno.

Il programma propone uno zibaldone di topic attualmente ricorrenti nell’opinione pubblica e legati agli eventi dell’ambiente, della storia e della politica di cui sollecitiamo una ri-lettura critica, avulsa dall’immediatezza degli emoticons, orientata alla riflessione e quale spunto per ulteriori iniziative monotematiche: gli ambiti prescelti, infatti, risultano di particolare attualità specificatamente territoriale o universale e la loro trattazione capace di aprire inattese finestre interpretative grazie alla competenza professionale dei Relatori prescelti, alla loro capacità di comunicare in modo problematico l’approccio alla conoscenza e alla gestione interattiva delle sessioni.

Ad aprire il forum, Sabato 1 giugno, un approfondimento sul tema “La xylella fastidiosa tra speculazione, ideologia, politica e scienza” curato da Paolo Marini, cui seguirà l’intervento del Presidente del GAL, Cosimo Durante, chiamato a discutere su “Lo sviluppo turistico sostenibile: dai pellegrinaggi al modello Gallipoli”.

Sabato 8 giugno Marco Potì parlerà di “Tav e Tap: sindrome del nimby e progettualità dei luoghi” seguito dall’intervento di Alberto Fedele su “L’epidemia dei No Vax”.

Ultima giornata, sabato 15 giugno con gli interventi di Piero Achille su “Devianze e dipendenza: dal bullismo alla sindrome degli hikikomori” e Giacomo Lisi su “Dittatura illuminata e democrazia annebbiata”.

L’evento si svolgerà presso la sede dell’Associazione Domus Medica, in via Via Lequile, 56 a San Cesario di Lecce ed i lavori avranno inizio alle ore 16.30. La partecipazione è libera e gratuita.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Venerdì 24 maggio alle ore 19.00, il giornalista e scrittore lametino Antonio Chieffallo, presenterà la sua ultima fatica letteraria Non vergognatevi di me, al Club Civico 5 di via Dante Aligheri a Salice Salentino. Introdurranno Cosimo Gravili, Presidente dell'associazione Vox Populi e Giovanna Politi, scrittrice. A dialogare con l'autore sarà la sociologa Silvia Grasso, il docente di Marketing del Territorio Ronny Trio e il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Tonio Tondo. Intermezzi musicali a cura di Domy Siciliano.
 
Il 20 dicembre del 1993, Leopoldo Chieffallo, allora assessore alla regione Calabria, viene arrestato a seguito di un’inchiesta sulla realizzazione di una strada. Il figlio Antonio, nel libro “Non vergognatevi di me” racconta quella che può essere definita una vera e propria odissea personale e familiare, vissuta nei quattro anni durante i quali si è svolta l’intera vicenda. L’aspetto giudiziario rimane sullo sfondo, per lasciare spazio agli episodi di vita quotidiana, raccontati senza filtri ed alcuna forma di alterazione della realtà. Il titolo del libro nasce da un episodio accaduto quattro giorni dopo la traduzione in carcere di Leopoldo Chieffallo, quando un agente penitenziario si presenta a casa con un biglietto indirizzato ai figli. All’interno del foglio, piegato in due, (che sarà la copertina del volume), tre righe con su scritto: «Non vergognatevi di me, sono innocente. Papà». Va sottolineato che non si è lasciato spazio ad elementi che potessero aprire dibattiti politici su quanto avvenuto nella stagione di mani pulite o su eventuali storture giudiziarie e questo perché il libro racconta semplicemente una storia umana che viene offerta alla riflessione ed alla curiosità dei lettori. Certo, il tema degli errori giudiziari ed anche della discussione su quanto accaduto nei primi anni novanta nel nostro paese finisce per affacciarsi nelle presentazioni che l’autore sta tenendo in tutta Italia. 
 

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Mercoledì, 15 Maggio 2019 23:05

L’innovazione passa dal Food

Sono salentini i due ideatori di un nuovo sistema di Marketing e Design.

È un sistema che utilizza la resina per mantenere intatto il cibo rendendolo oggetto di pubblicità o arredo.

L’unione di questi elementi permette di avere come risultato una massa solida trasparente con all’interno del cibo reale pronto per essere esposto o spedito in tutto il mondo.

Le nostre eccellenze alimentari sono realmente riconosciute come tali a livello globale ma questo non basta, bisogna raccontarne la storia, fatta indissolubilmente anche di territori e un mix di innovazione sostenibile e sapienza antica, uno storytelling che solo Resin Food può realizzare.

Per molte aziende del settore, Resin Food, può rendere possibile l’accesso ai mercati più lontani, anche solo a livello informativo, che da sole farebbero fatica ad arrivare.

Il team è formato dal designer Alessio Spampinato e da Matteo Perrone studente dell’Università del Salento, che hanno ben pensato di unire le loro materie universitarie per dar vita a questa nuova filiera.

Sostengono che attorno al cibo si possono costruire nuovi schemi che possono rafforzare l’economia, il design, l’informazione e la cultura

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Sabato, 11 Maggio 2019 20:49

MANOLO e i Wild Boys

“Ricordati di non dimenticare”, questo è il motto di Giulia Reale e, il sunto del suo nuovo racconto “Manolo e i wild boys”  pubblicato con “Edit Santoro”, Galatina.

Domenica 12 maggio 2019 alle ore 19.30 presso il Centro Studi "Don Tonino Bello" in Piazza San Nicola a Squinzano, Giulia Reale autrice del Libro "Manolo e i wild boys" racconterà la storia di Emanuele Vetrugno, boy scout novolese venuto a mancare  tre anni fa a causa di un incidente stradale.

L' autrice dialoghera'con Giovanni Rocca e il prof. Gianni De Pascalis. Venerdì 26 aprile presso la Caffetteria Normal situata a Taurisano si rammentera' la storia di Emanuele Vetrugno, boy scout novolese venuto a mancare  tre anni fa a causa di un incidente stradale.

“ Ho deciso di scrivere questa storia- dichiara l’autrice- nel momento in cui il fratello minore di Emanuele, Michele, mi ha fatto notare nel corso delle mie attività laboratoriali a scuola le similitudini con il fratello. Ma sono stati sostanzialmente gli appunti trovati su alcuni quaderni del ragazzo, che la famiglia Vetrugno mi ha concesso di visionare, a far nascere questo libro. È una storia che contiene un'altra storia tramite la quale il lettore può trarre le sue conclusioni:il libro non ha una fine. È il lettore a decidere il finale ”La storia, ambientata  a Novoli, ha inizio con uno dei suoi scritti intitolato “la partenza”. E già dall’ incipit si può evincere il temperamento e il pensiero del protagonista.  Coraggio, forza, altruismo, fede, amicizia e fiducia nel prossimo spolverati con un pizzico di creatività e passione per la musica sono i leitmotiv del racconto, “ingredienti” che contraddistinguevano Emanuele Vetrugno che, tra l’altro,  era un boyscout, un dj, un animatore.

“Manolo e i wild boys”  è una sorta di “racconto di bivacco” (racconto con una morale diffuso tra gli scout) che presenta Manolo, il suo modo di vivere la vita e di rapportarsi con il prossimo.  Chi legge la storia di Manolo può riflettere su diverse tematiche: -il  pensiero dei ragazzi nati  negli anni  ‘90, - lo scoutismo e il pensiero di Baden Powel,-il lavoro  dell’ animatore turistico,-i  valori, l’ amore, l’ amicizia, il lavoro spiegati da un giovane che sorrideva alla vita e, soprattutto, un ragazzo che sognava ad occhi aperti ed era sempre pronto a donare un sorriso a chi ne aveva bisogno.Inoltre, la storia è stata scritta dall’autrice non solo per ricordare un concittadino molto amato per il modo di essere e il suo operato, ma anche con un fine didattico, in quanto compare un’altra figura di rilievo nel racconto: Sara.

La descrizione dell’ incontro fortuito  con questa ragazza sfuggente e misteriosa, la sua presenza/assenza condurranno i lettori  a una riflessione più accurata sulla figura di Sara e sul sentiero della fantasia tanto amato da Manolo. Il racconto si chiude con il testo di una canzone scritta dall’autrice.

Per chi fosse interessato a conoscere la storia di Emanuele e avere una copia del libro può contattare tramite la pagina fb“Giulia Reale scrittrice”.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

A Guagnano la cultura torna protagonista grazie a un nuovo appuntamento letterario firmato Pro Loco Guagnano ’93. Si terrà venerdì 3 maggio alle 19:30 presso il Museo del Negroamaro (via Castello) la presentazione dell’ultimo romanzo di Giovanna Politi, “Io sono l’a-more” edito da Kimerik. Dopo i saluti del presidente della Pro Loco Antonio Congedo e del sindaco di Guagnano Dino Sorrento, l’autrice dialogherà con Valentina Perrone, giornalista e scrittrice, e Ronny Trio, docente di Marketing del Territorio presso l’Università del Salento. La cornice musicale sarà a cura del maestro Gianluca Milanese, flautista. L’evento rientra nella rassegna “Libri nella Terra del Vino” ideata e promossa dalla Pro Loco Guagnano '93 per promuovere e valorizzare la cultura e gli autori locali. Al termine dell’evento, che gode del patrocinio del Comune di Guagnano e rientra nel calendario de "Il Maggio dei Libri 2019", ci sarà una degustazione di vini offerti dall’azienda Feudi di Guagnano. Ingresso libero.  

Il libro. Io sono l’a-more è il romanzo che educa a un nuovo “sentire” oltre l’udibile, la narrazione sensuale, passionale, ma anche dolorosa della natura umana in tutte le sue fragilità e in tutta la sua contraddittoria bellezza. L’essere umano, incoerente, sofferente, mortale, è salvato da una sola meraviglia che, a un tratto, irrompe e gli s’impone: l’a-more.  Perché a-more significa: senza morte. Chi ha amato, anche solo per un solo istante, ha infatti sublimato la sua anima rendendola immortale. Livia, la protagonista, è una ragazza sorda dalla nascita che conduce il lettore nel suo mondo ovattato e silente, dove segnando con mani veloci come rondini in volo, condivide il suo mondo di donna-isola, il suo rapporto speciale con la mamma, quello magico con la nonna, quello rabbioso con un padre assente che poi recupera scoprendosi libera da ogni rancore, quello con la poesia che le esplode dentro servendovi dell’aria salmastra come vettore per ogni sua emozione. Livia che ama Lorenzo, l’amore infedele che si scontra con tutti i falsi perbenismi, ma che cede il passo, dopo la passione più incontrollata, al sentimento umano della compassione e del dono. Io sono l’a-more è il romanzo che capovolge il tavolo, che cambia la direzione di ogni visione, che sconvolge le coscienze, che spappola la carne e irrora le arterie del cuore; è la traduzione di ogni sentimento umano perché lo sviscera e lo scompone per arrivare poi all’unica, possibile conclusione: solo l’amore salva.

L'autrice. Giovanna Politi è una scrittrice e poetessa leccese, ha pubblicato diversi romanzi e sillogi poetiche ricevendo innumerevoli riconoscimenti. Il suo sito web: www.giovannapoliti.it.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Pagina 1 di 156

Importante

Il presente sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 07/03/01. Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Oggi17
Ieri125
Questa Sett.282
Questo Mese3387
Totale1525928

Mercoledì, 19 Giugno 2019 02:49

Chi è on line

Abbiamo 264 visitatori e nessun utente online