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Silvia Grasso

Silvia Grasso

Laureata in Educatori Socio-Ambientali presso la Facoltà di Scienze della Formazione e Specializzata in Sociologia e Ricerca Sociale, presso la Facoltà di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio.

Si interessa di turismo ed esercita da breve tempo l’attività di Assistente Turistico come libera professionista.

Innamorata della sua terra e sempre alla scoperta di nuovi luoghi interessanti dal punto di vista storico-culturale, si dedica spesso ad attività di ricerca e di ricostruzione degli aspetti antropologici, culturali e sociali del suo territorio.  I suoi hobbies sono la danza, in particolare la Pizzica e l’equitazione.

È spesso  impegnata anche in attività di volontariato.

 COME LE ROSE A MAGGIO - La storia vera della malattia di un figlio raccontata dal padre, quella di Antonello D’Ajello, in cui sofferenza, amore e speranza si intersecano. Un libro che tocca varie tematiche come l'eutanasia, le dinamiche sociali all’interno delle strutture ospedaliere che diventano vere e proprie comunità, in cui si creano legami sociali forti, una società di sfigati, come ama definirla l'autore ed ancora… l’incontro con Dio attraverso il dolore, il mistero della sofferenza, le mutazioni nella quotidianità che comportano un trauma dovuto alla malattia. Tematiche che, insieme, costituiscono i petali di una rosa chiamata realtà.

A confrontarsi, ieri, mercoledì 26 ottobre, presso il Centro Polifunzionale di Salice Salentino, diversi ospiti, Alessandro Ruggeri avvocato e Vicesindaco del Comune di Salice,Tiziana Mogavero infermiera pediatrica, Mino Miccoli docente di Filosofia e Scienze Umane presso la Scuola Secondaria di Secondo Grado e di Storia delle Religioni presso l’Università Teologica Pugliese ed il sacerdote, don Salvatore Innocente.

A dialogare con l’autore Silvia Grasso, Sociologa e Antonio Soleti, giornalista ed editore.

A riportare la sua esperienza all’interno del TIN, Reparto di Terapia Intensiva Neonatale, Tiziana Mogavero che ha riferito sulla difficoltà del personale sanitario e medico nel comunicare le notizie riguardanti lo stato di salute dei ricoverati ai loro famigliari.

Di grande rilevanza il dibattito e gli interventi di  don Salvatore Innocente e del prof. Mino Miccoli sull’incontro con Dio attraverso il dolore, ma soprattutto sul senso della sofferenza, mistero al quale non si può dare una risposta se non il fatto che possa farci identificare con Dio stesso sulla Croce il quale, sentendosi abbandonato dal Padre, si è reso simile al più piccolo degli uomini.

Fine ultimo dell’esistenza umana, non la morte, ma la Resurrezione e la speranza, mezzo per superare i momenti di dolore, come freccia tesa verso un obiettivo ben preciso che è la felicità, ma non la felicità intesa come suggestione sentimentalistica e momentanea, ma come comunione con Dio.

Prossimo appuntamento con la rassegna Una lettura in compagnia di …  il 5 novembre, con la Sirena di Gallipoli di Annibale Pignataro, sempre presso il Centro Polifunzionale.

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Questa sera, a Salice Sal. no, presso il Centro Polifunzionale, in via P. Leone, 36, intorno alle ore 18.30, verrà presentato il libro di Antonello D’AJELLO, Come le rose a maggio. Una storia vera,Ed. Argomenti. È la storia della malattia del figlio, Matteo, narrata dal padre, lo stesso autore, che decide di liberarsi di tutto il dolore provato, esternandolo attraverso la scrittura.

Il figlio, Matteo, viene ridotto in coma da una mononucleosi particolarmente virale, nel bel mezzo dell’adolescenza. L’autore riesce a descrivere le emozioni provate nei momenti più critici della malattia, quando la propria esistenza viene messa in crisi e la sua vita rivoluzionata da un evento traumatico che modifica la quotidianità costringendolo al trasferimento in un’altra città per permettere al figlio di potersi curare.

Elemento costante di tutta la narrazione la speranza, unica virtù capace di portare alla guarigione e di motivare il malato nel suo percorso di recupero e di lotta nei confronti del mostro - la malattia-  ma anche la pazienza, dote necessaria al fine di sopportare e supportare l’intero processo di guarigione e di accettazione della propria condizione, non sempre all’altezza delle aspettative.

Non ultima ed anzi, fondamentale, la preghiera, l’incontro con Dio attraverso la sofferenza che diventa forza vitale fino a diventare miracolo.

Di grande valore la descrizione degli ospedali, nella loro ambivalente essenza di luoghi di sofferenza e di speranza, di dolore e di gioia, in cui si possono creare dei legami indissolubili ed una sinergia di anime, capaci di fondersi all’unisono. A dimostrazione di quanto affermato, la testimonianza di Tiziana Mogavero, Infermiera Pediatrica che riferirà della sua esperienza all’interno degli ospedali, nella TIN, reparto di Terapia Intensiva Neonatale.  

Di rilievo il dibattito sull’eutanasia e le differenti posizioni sostenute dagli ospiti d’eccezione: don Salvatore Innocente, il prof. Mino Miccoli, docente di Filosofia e Scienze Umane presso la Scuola Secondaria di Secondo Grado e di Storia delle Religioni presso l’Università Teologica Pugliese.

A dialogare con l’autore la sociologa Silvia Grasso e l’editore e giornalista Antonio Soleti.

A fare i saluti istituzionali e ad introdurre gli ospiti al dibattito, l’avv. Alessandro Ruggeri, Vicesindaco ed assessore alla Cultura.

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I BINARI DELLA TRADIZIONE – Percorsi culturali e naturalistici – Strade e Ferrovie del Nord Salento

Lunedì, 16 maggio 2016, avrà luogo il Convegno sul tema “La Carta della Qualità delle Città del Vino” che si terrà a Salice Salentino, alle ore 19.30, presso il Centro Polifunzionale, in via Pasquale Leone, inserito all’interno del Progetto dell’Unione dei Comuni del Nord Salento “I Binari della Tradizione. Percorsi naturalistici e culturali, strade e ferrovie del Nord Salento”.  

Ospiti d’eccezione per quest’evento: il Presidente del Gal Terra d’Arneo, Cosimo Durante; il Coordinatore Regionale Puglia – Città del Vino, Giovanni De Luca; il Presidente del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dei Vini D.O.P. Salice Salentino, Damiano Reale; il Sindaco di Salice Sal.no, Giuseppe Tondo; l’Assessore all’Agricoltura e all’Ambiente, M. Arcangelo Fina; e la docente di Agraria ed ideatrice del progetto Agri, Mirella Capoccia. A moderare gli interventi, ci sarà la Sociologa, Silvia Grasso.

Partners di questa iniziativa: Unione dei Comune del Nord Salento, Città di Manduria, Regione Puglia, Città del Vino, Ferrovie Sud-Est.

 Il progetto nasce allo scopo di connettere, anche fisicamente, i Comuni del Nord Salento, attraverso una rete ferroviaria che possa permettere anche una mobilità culturale, finalizzata alla valorizzazione di eventi importanti per il territorio e delle bellezze paesaggistiche che lo caratterizzano e che devono adeguarsi agli standard previsti dalla Carta di Qualità delle Città del Vino, affinché il visitatore o il passeggero possano avere la netta percezione di trovarsi in una città del vino. È per questo importante la cura del paesaggio e di quella simbologia tipica del linguaggio eno – culturale, che permette di identificare il paese con quello che rappresenta un elemento distintivo e che può costituire la fonte del suo stesso progresso economico. Da sempre, infatti, i più grandi artisti si sono ispirati a questa bevanda e, ad essa, hanno dedicato moltissime opere di grande successo, basti pensare al Bacco di Caravaggio o a San Martino di Carducci.

Il differente utilizzo delle vie di comunicazione ferroviarie, grazie al contributo delle FSE, permetterà di fare rete e di sentirsi parte di un sistema di Comuni appartenenti all’Unione, ma anche di intensificare e velocizzare i rapporti, sviluppando un maggior senso di appartenenza dei Comuni all’Unione del Nord Salento, un territorio ristretto, ma pur sempre più ampio del singolo paese, in una prospettiva regionale, nazionale e comunitaria.

Il passo successivo verrà messo in atto dagli enti preposti al turismo e da una rete di ricezione in grado di dare un apporto alla valorizzazione e alla fruizione dei beni monumentali, archeologici, artistici e naturalistici, anche in periodi di destagionalizzazione dei flussi turistici.

Comun denominatore dei paesi che hanno adottato l’iniziativa e non di meno della loro economia locale, il Vino, elemento comune, ma unico e diverso per ogni città, poiché esso presenta delle caratteristiche tipiche e differenti per ogni tipologia di suolo, di clima, di tecniche di vinificazione e invecchiamento e per tipologia del vitigno.

Ogni città, quindi, dovrebbe impegnarsi a tutelare il proprio territorio in quanto “Città del Vino”, a partire dal paesaggio, ma anche attraverso una semplificazione delle procedure amministrative per le imprese che producono vino, cercando di costruire un tessuto connettivo fra le aziende vitivinicole e le altre aziende che operano sul territorio nel campo della ristorazione, del commercio e della ospitalità turistica ed agrituristica, incentivando il sorgere di luoghi di degustazione, di enoteche e osterie, musei del vino e della tradizione contadina, con la promozione di premi, rassegne artistiche, mostre ed appuntamenti calendarizzati ed itineranti fra i vari paesi.

Inoltre occorrerebbe preservare e tutelare i vari vitigni, differenti da luogo a luogo, insieme alle loro tradizionali tecniche di coltivazione ancora conosciute dai nostri contadini e rispettose dell’ambiente e della sua salute, dall’impianto del vigneto, alla sua cura fino alla fermentazione e all’ invecchiamento dei vini, nonché di una vera e propria commercializzazione del vino in loco.

Insomma, sviluppo culturale, riscoperta e valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio storico, viaggiano sulle rotaie dei vecchi tracciati ferroviari che collegano tutti i paesi coinvolti in questa iniziativa che diventa propedeutica alla conoscenza e all’utilizzo dei mezzi di trasporto tradizionale, in special modo di  quelli ferroviari.

I paesi interessati costituiscono le cinque tappe degli eventi che sono già stati inaugurati e di quelli che  tra poco si  inaugureranno.

La prima tappa il 5 maggio scorso, con il convegno “Glocalizzazione vs Globalizzazione: una nuova era per il Moscato di Novoli” tenutosi a Novoli, Comune capofila, presso il Palazzo Baronale – Piazza Regina Margherita.

A seguire la seconda tappa, lunedì 16 maggio a Salice Salentino, che avrà come oggetto  “La Carta della Qualità” delle Città del Vino.

Si rinnova l’appuntamento il 18 maggio, alle ore 19.30, nel Museo del Negroamaro, in via Castello a Guagnano, con “La selezione del Sindaco”: presentazione del concorso enologico nazionale e degustazione vini in concorso.

Quarta tappa il 20 maggio, nell’ex chiesa di Santa Croce in via sant’Antonio a Manduria dove si terrà, a partire dalle 19.30, il convegno “Recevin, la rete europea delle Città del Vino”.

Il 25 maggio, a Campi Salentina, si conclude questo ciclo di incontri con il convegno “Coltivare la città: il Piano Regolatore delle Città del Vino” che si terrà nella sala don Pietro Serio del Palazzo Municipale – piazza Libertà, alle ore 19.30.

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Martedì, 26 Aprile 2016 09:41

TRADIZIONI POPOLARI

Il progetto SAC Folk in Tour, è il nuovo ed alternativo progetto del SAC (Sistema Ambiente e Cultura) Arneo e Costa dei Ginepri, partito venerdì 22 aprile con la sua ufficiale presentazione presso il Teatro Comunale di Nardò e che terminerà il 30 luglio 2016, a Copertino, dopo una serie di appuntamenti alla scoperta delle bellezze artistiche e delle tradizioni dei vari comuni che fanno parte di tale sistema. Il progetto prevederà diverse tappe. Quella del 27 aprile, presso l’Avetrana, il 1° maggio attraverso i territori dell’Arneo,, il 15 maggio a Nardò, il 19 maggio a Leverano, il 22 maggio a Galatone, l’11 giugno si percorrerà nuovamente l’Arneo, in zona Boncore e “Santa Chiara”, il 19 giugno a Manduria, il 25 a Veglie, il 1° luglio a Salice Salentino in occasione della 339° Fiera Mercato “Madonna della Visitazione”, il 7-8-9 luglio a Galatina, il 15 luglio a Nardò e il 16 e 30 luglio a Copertino. Il progetto non prevede il classico percorso attraverso le bellezze architettoniche e paesaggistiche dei vari paesi, ma utilizza un approccio al territorio in una chiave del tutto originale, una lettura fatta da un altro punto di vista, quello della storia delle tradizioni del luogo, ricostruita attraverso la musica, la letteratura, la poesia. Molto infatti, dei luoghi, ci narra la poesia che spesso porta alla luce episodi sconosciuti, appartenenti alla tradizione orale o addirittura descrizioni di luoghi ormai perduti per sempre. Si tratta di documentazioni storiche nel vero senso della parola, ma che raccolgono anche l’insieme delle sensazioni e delle emozioni vissute da uomini e donne in altre epoche storiche e che ci raccontano dei loro sentimenti, del loro modo di vedere la vita e di leggere la realtà.

Il progetto, realizzato grazie al lavoro della cooperativa Fluxus e di MeditFilm, ha ospitato, per la sua apertura, il Presidente del Gal Terra d’Arneo Cosimo Durante, l’Assessore alla Cultura di Nardo, Mino Natalizio, l’Antropologa Francesca Casaluci di Galatina, la rappresentante del Consorzio Produttori Vini di Manduria Anna Gennari, la Sociologa Silvia Grasso da Salice, l’ingegnere Giuseppe Manisco di Galatone e il cantante e ricercatore di Nardò, Dario Muci, alla presenza del moderatore, il giornalista e musicista Giuseppe Tarantino.

Il percorso su Salice, avrà inizio dal Centro Espositivo, luogo restaurato recentemente grazie ad un finanziamento del GAL Terra d’Arneo, vetrina delle maggiori aziende del settore enogastronomico locale e dei loro prodotti, all’interno della quale sarà possibile conoscere e degustare i sapori della nostra terra.  La storia di Salice Sal.no, infatti, è la storia della sua tradizione contadina e affonda le sue radici nel lavoro agricolo che scandiva la vita dei suoi abitanti e la stessa organizzazione della società. Per questo, la visita prevederà momenti di riflessione e la lettura delle più belle poesie degli autori locali al fine di comprendere quell’agri-cultura che ha portato Salice a diventare uno dei maggiori produttori nel settore vitivinicolo mondiale.

Importante anche la visita al Chiostro del Convento “Madonna della Visitazione” appena restaurato e ricco di affreschi risalenti al XVII sec. e recentemente riportati alla luce.

La visita al Convento e tutto il percorso si avvarranno del contributo del famoso artista Enzo Fina, musicista e grande conoscitore della musica salentina e delle particolari sonorità del mondo contadino che ha riprodotto, attraverso la costruzione di suoi strumenti musicali particolari e della rivisitazione e composizione di alcuni brani di musica popolare, i suoni del mondo contadino, collegando la tradizione all’innovazione, in un mix ipnotico ed esplosivo, ricco di richiami ed evocazioni primordiali che rapirà il visitatore, trasportandolo in un mondo arcaico, ormai perduto per sempre. Ad accompagnare Enzo Fina ci sarà anche Claudia Tegas, attrice, cantante e cantastorie che eseguirà alcuni antichi brani di musica popolare.

 Il tour sarà organizzato entro il periodo fieristico, IL 1 luglio 2016, a partire dalle ore 18.00, nel corso dello svolgimento degli eventi previsti nel programma della 339° Fiera Mercato “Madonna della Visitazione”, detta e non a caso, la “Fera te li Culummi poiché aveva luogo proprio nel periodo di maturazione dei fioroni, dettiappunto culummi , che potranno essere degustati in piazza. Si potrà assistere, inoltre, al Canto della Salve Regina del maestro Angelo Luiso, che viene cantata nella storica Piazza Plebiscito, esclusivamente la sera dell’1 luglio, al termine della processione durante la quale viene accompagnato, per le vie del paese, l’unico complesso statuario raffigurante le due statue della Madonna della Visitazione e di Santa Elisabetta.

Necessaria risulta essere quindi la sosta in Piazza Plebiscito, per godere dell’ascolto di questo brano e per ammirare le sue bellezze architettoniche, come la meravigliosa facciata barocca della chiesa Santa Maria Assunta o Chiesa Madre, costruita nel XVIII sec., e la maestosa Torre dell’Orologio.

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Ieri, presso la Biblioteca Comunale di Taviano “Martino Abatelillo”, situata all’interno dell’antico Palazzo Marchesale, ha avuto luogo una delle 150 tappe, dal Gargano a Santa Maria di Leuca, de “La Notte di Inchiostro di Puglia”, appuntamento annuale, organizzato allo scopo di sensibilizzare la popolazione alla lettura, preso atto che la Puglia sia la Regione con il numero più basso di lettori in Italia.

13087308 868366459973931 3571026447844565888 n Per una serata librerie, caffè letterari, sedi associative, piazze e parchi dislocati in ogni angolo della Puglia e non solo, si sono trasformati in “Fortini Letterari” ospitando eventi in simultanea che hanno avuto un unico grande protagonista: il libro.

A Taviano, tre scrittori salentini, Walter Spennato, Adriana Diso e Valentina Perrone, accompagnati dall’ensemble Elvish Dream, hanno voluto concedere al pubblico momenti di pura emozione, grazie alla lettura delle più belle pagine dei loro ormai già successi editoriali.

Walter Spennato con il suo “ PSYCHO KILLER- Quanto mi dai se ti uccido? “ ha allietato la serata con il suo sarcasmo e il suo umorismo nero, all’insegna dell’originalità e di un modo di scrivere giovane e quasi vignettistico.

Valentina Perrone, con la profondità dei suoi racconti tratti dal suo “Caffè in ghiaccio con latte di mandorla” è riuscita ad emozionare e commuovere il pubblico fino alle lacrime, raccontando l’esperienza di vita donne coraggiose e dimostrando nuovamente il suo talento di scrittrice, con uno stile ben definito, un linguaggio ricercato ed una grande capacità di trasmettere emozioni.

Adriana Diso, con il suo “Monteruga. Frammenti di Memoria” ha riportato invece il pubblico indietro nel tempo,  in una realtà ormai cancellata per sempre, quella di un paese fantasma, Monteruga ma che, immortalata nel ricordo, rimarrà per sempre “il posto più bello in cui vivere”.

 

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Il Convento dei Frati Minori Francescani dedicato alla “Madonna della Visitazione” fu costruito nel 1587, per opera di Giovanni Antonio Albricci, Signore, di Salice su quella che era una piccola chiesetta dedicata a Santa Maria del Soccorso. Appartenuto per tre anni ai padri Osservanti, dal 1587 al 1590, e poi passato ai padri Riformati, fu completato nel 1615 con la costruzione di tutti gli ambienti del piano terra. e l’unica ala allora già edificata del piano elevato, ultimato in seguito per volontà degli Albricci.

 

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 Esso, pur essendo stato rimaneggiato più volte nel corso dei secoli, conserva tratti evidenti di gusto rinascimentale. Al piano terra si può ammirare un meraviglioso quadriportico sul quale si affacciano le piccole finestre delle celle e quelle grandi dei corridoi. Esso si apre in cinque arcate a tutto sesto e presenta  20 colonne con capitelli in stile dorico. Al centro, è presente un caratteristico pozzo; dietro le arcate, si susseguono le campate a crociera con le loro chiavi,  impreziosite ciascuna da un bocciolo. Tra il 1668 e il 1773 padre Giuseppe Meo fece affrescare l’intero portico del chiostro. I dipinti che ne adornavano le pareti interne furono completamente coperti fra il 1969 e il 1978, da uno strato di calcina, per iniziativa di padre Bernardino Patera poiché fortemente degradati dall’umidità.

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Oggi, possiamo ammirare gli affreschi che un tempo ricoprivano le campate e il chiostro completamente restaurato e inaugurato nel corso dello scorso luglio 2015, grazie ad un finanziamento Fers, voluto dall’Amministrazione Tondo.

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È oggi possibile visitare il chiostro del Convento su prenotazione rivolgendosi al 328/0872532.

 

 

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Domenica, 28 giugno 2015, avrà luogo, per la prima volta a Salice Salentino la “grande Parata Storica” di Salice Salentino con 80 figuranti in abiti d’epoca per rappresentare i personaggi che   hanno fatto la storia di Salice dall’anno 1000 al 1700.

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Sabato, 13 Giugno 2015 16:33

14 giugno GRANO E TABACCO

Domani, 14 giugno, alle ore 20.30, presso la Cantina Cooperativa di Salice Salentino, avrà luogo la manifestazione “Grano e Tabacco”, organizzata dall’Associazione Cult. Emozioni del Salento, Comitato Fiera e Comune di Salice Salentino.

Verranno riprodotti  sul palco un campo di grano ed uno di tabacco, difficilmente reperibile e gentilmente donatoci a scopo dimostrativo dalla Masseria “Le Stanzie” di Supersano.

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Come per ogni sabato del mese di maggio, i bambini hanno potuto realizzare un’attività laboratoriale, questa volta scrivendo le lettere del proprio nome con la pasta di sale,realizzata con acqua, farina, sale e colla vinilica. Le lettere verranno successivamente colorate.

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Si conclude oggi la Tournèe di Albano e Romina in Canada, che ha visto protagonisti i due cantanti insieme, ancora una volta sul palco. Dal 6 al 12 maggio, infatti, si sono susseguite le tappe della loro tournèe a Toronto, Montreal  e alle Cascate del Niagara.

Presenti le coriste, fra cui Eleonora Pascarelli e Domy Siciliano, già dall’anno scorso, Regina del Torneo dei Rioni, nei panni di Maria D’Enghien alla quale, nell’ottobre 2015, sono state consegnate dal Sindaco, Pippi Tondo,  le chiavi della città insieme al Re, Andrea Pizzolante che ha invece rappresentato Raimondello Orsini del Balzo.

I due figuranti hanno confermato la loro disponibilità anche per quest’anno sia per la parata storica del 28 giugno , che per il Torneo dei Rioni del 3 luglio a Salice Salentino, questa volta con la partecipazione anche dell’altra corista e cantante degli Aedo, Eleonora Pascarelli.

Le canzoni si sono susseguite sul palco. Presente anche la comunità italiana esaltata dalle note della conosciutissima “Felicità” e della meravigliosa “Nostalgia Canaglia”.

I due si sono incontrati ancora una volta nella musica e hanno fatto sognare e ridere il pubblico: Al Bano, ha infatti perso il cappello, fra le risate e gli applausi del pubblico.

Come cittadini salicese ci sentiamo sicuramente onorati di essere rappresentati da una “Regina” che ha dimostrato così tanta bravura e professionalità!

 

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LE GAG SUL PALCO - E poi, si parte con lo show: prima tappa Montreal, Canada. Le canzoni sono ormai nel mito collettivo e la comunità italiana (ma non solo) accorre per il concerto. E loro, sul palco, non deludono. Lui fa le flessioni prima di cominciare e perde il cappello tra le risate del pubblico e gli applausi (VIDEO). Lei gli fa da spalla…

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