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Martedì, 15 Aprile 2014 08:55

LECCE, IL SOGNO CONTINUA!

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B come Beretta, B come Bogliacino. I giallorossi vincono 2-0 contro il Frosinone. 

Nonostante il tempo nuvoloso e a tratti piovigginante, il Via del Mare ha messo in scena l'attesissimo big match tra Lecce e Frosinone. Due squadre coinvolte, insieme al Perugia, nell'infiammata corsa verso la promozione diretta in serie B.

 

Sugli spalti dello stadio salentino si è registrato un numero di spettatori davvero soprendente per un incontro di Lega Pro. Per l'esattezza sono stati 2219 gli abbonati che si sono presentati al campo, oltre ad un considerevole numero di 9909 paganti, per un totale complessivo di 12128 spettatori. Inoltre il cartello di giornata tra la squadra salentina e quella laziale è stata trasmessa in onda su Rai Sport 1, ed è tuttora usufruibile un high score dell'incontro sullo stesso portale informativo, qui allegato.

 

La direzione della gara è stata affidata al signor Riccardo Ros di Pordenone. Una partita sicuramente difficile da gestire, data la situazione in classifica delle due squadre direttamente coinvolte nella lotta alla promozione in serie B. Nonostante l'importanza e la delicatezza dell'incontro, l'attenzione è rivolta anche sul campo del Perugia, dove i grifoni ospitano al Renato Curi il Pontedera.


Il mister della squadra giallorossa Franco Lerda propone un 4-2-3-1: Caglioni è chiamato in causa per difendere la porta dei salentini; da destra verso sinistra, la linea difensiva propone Vinetot, Diniz, Abruzzese e Lopez; le chiavi del centrocampo sono affidate a Papini e all'uruguaiano Amodio; sulla trequarti, sempre da destra a manca, Barraco, Beretta e Doumbia; mentre capitan Miccoli regge il reparto offensivo. A disposizione del tecnico piemontese sono presenti in panchina Perucchini, Sales, Salvi, Bogliacino, Ferreira Pinto, Bellazzini e Zigoni.


Sulla panchina del Frosinone siede il tecnico Roberto Stellone, un volto noto ai tifosi salentini, poiché nella sua carriera calcistica ha vestito la casacca giallorossa nella stagione 1998/1999. Il tecnico ciociaro si affida invece ad un classico 4-4-2: in porta Mangiapelo; la difesa è composta da Matteo Ciofani, Russo, Biasi e Crivello; la linea del centrocampo è mantenuta dai centrali Gucher e Frara, mentre le fasce vengono affidate a Gessa e Altobelli; la coppia d'attacco dei gialloblu è rappresentata da Curiale e Daniel Ciofani. A formare la panchina del Frosinone ci sono Palombo, Blanchard, Frabotta, Carrus, Paganini, Soddimo e Viola.

 

Già dai primi minuti dell'incontro si prospetta una partita al cardiopalma, combattuta sul campo coi nervi tesi da ambedue le compagini. Il fattore casa sicuramente giova alla squadra giallorossa che, spinta dagli oltre diecimila tifosi, si riversa in attacco, producendo varie azioni offensive. Tuttavia il Frosinone reagisce colpendo dalla distanza con una pericolosa conclusione scagliata da circa trenta metri dell'interno austriaco Gucher e deviato coi pugni da Caglioni.


Nonostante non mancano colpi di scena da ambedue le parti, il gioco da segnali di nervosismo, soprattutto alimentate dalla compagine gialloblu, che spesso traduce la sua esuberanza tattica, basata su un pressing alto ed aggressivo, in irruenza fisica, che comporta un inizio di gara molto falloso. Il primo cartellino dell'incontro viene sventolato dal signor Ros sulla testa del centrale difensivo ciociaro Adriano Russo verso il 10° minuto. Tre minuti dopo segue l'ammonizione dell'uruguaiano giallorosso Walter Lopez. Ed è proprio il terzino sinistro salentino a ricevere un duro trattamento dalla compagine ospite: verso il 16° minuto c'è l'ammonizione dell'esterno laziale Andrea Gessa, entrato in maniera scorretta sul giocatore uruguaiano. La scena si ripete tre minuti dopo, questa volta senza seri provvedimenti disciplinari, costringendo Lopez ad abbandonare il campo con la borsa del ghiaccio sul ginocchio sinistro. Perciò Lerda è obbligato al primo cambio dell'incontro: Lopez viene prelevato dal leccese Simone Sales, e questo comporta un accorgimento tattico nel reparto difensivo giallorosso, scambiando di posizione Diniz con l'esperto Abruzzese.

 

Intanto ad inizio incontro è Doumbia l'uomo più pericoloso della compagine salentina, capace di mettere in seria difficoltà l'esterno Matteo Ciofani: lunghe progressioni che altro non sono un campanello d'allarme per ciò che accadrà verso il 23° minuto. Il giocatore francese propone l'ennesimo affondo sulla sinistra e, arrivato sul fondo campo, scarica un'altro insidioso pallone nell'area avversaria: sul cross arriva Beretta che, anticipando il centrale Biasi, trafigge con una straordinaria incornata l'estremo difensore Mangiapelo. Intanto dal Curi si segnala il gol di Mazzeo che porta in vantaggio i grifoni contro il Pontedera.

 

La reazione del Frosinone è rabbiosa, ma inconcludente. Si alza ulteriormente il baricentro della squadra ciociara, con il conseguente aumento del pressing asfissiante condotto a ritmi elevati. L'ammonizione di Abruzzese verso il 32° minuto è un segno lampante della momentanea difficoltà che attraversa il reparto difensivo giallorosso, ma l'unica vera azione del Frosinone è scaturita proprio dalla punizione provocata dal centrale salentino, dove Gessa getta quest'occasione tra le mani di Caglioni, neutralizzando la sfera in due tempi.


Ma bisogna aspettare il 38° minuto per segnalare un risvolto importante nell'incontro che coinvolge proprio l'uomo più pericoloso della squadra laziale: una progressione di Gessa nell'area di rigore salentina, giunto quasi sotto la porta difesa da Caglioni, viene anticipata da un intervento pulito di Abruzzese. L'esterno destro ciociaro tuttavia si lascia cadere a terra e per il signor Ros non ci sono dubbi: fallo di simulazione, perciò scatta la seconda ammonizione per Andrea Gessa, che è costretto ad abbondare il campo anticipatamente. Seguono le proteste della panchina gialloblu nei confronti del direttore di gara, e anche verso il capitano salentino, che nel frattempo aveva esortato il giocatore espulso ad abbandonare presto il terreno di gioco.

 

L'espulsione del giocatore ciociaro agevola ulteriormente un Lecce già di per se scoppiettante e dinamico, che verso la fine della prima frazione di gara crea due opportunità interessanti, ma che non alterano il risultato: la prima una conclusione di Miccoli che sorvola la traversa, e una seconda velenosa scagliata da Amodio e indirizzata verso l'angolino, ma negata dal guantone di Mangiapelo con una stupefacente parata.


Inizia la seconda frazione di gara. Nella ripresa il tecnico dei ciociari, Roberto Stellone, è costretto a non presentarsi in panchina: durante l'intervallo le accese polemiche rivolte al signor Ros gli costano l'espulsione e l'allontanamento dall'area tecnica. A prenderne le veci è il suo allenatore in seconda, Giorgio Gorgone. Sul campo di gioco tuttavia la ripresa inizia con un Frosinone più determinato ed un Lecce più attento nella gestione del risultato. Alla rabbiosa reazione ciociara la squadra salentina risponde con veloci contropiedi. Il più pericoloso sempre causato dal francese Doumbia, che arrivato al limite dell'area scarica un tiro, che però viene deviato in corner da un superlativo Mangiapelo, mentre Miccoli si stizza col compagno per aver concluso l'azione in maniera solitaria nonostante la buona posizione del capitano.

 

Intanto si segnalano due sostituzioni: verso il 13° Gorgone richiama Altobelli e butta nella mischia Paganini, mentre Bogliacino rileva Beretta verso il 17° minuto (l'autore del gol giallorosso era stato precedentemente ammonito ad inizio ripresa). Scatta il giallo anche per Biasi che commette un fallo di ostruzione su Miccoli (21° minuto del secondo tempo), mentre il vice di Stellone cerca di pompare il centrocampo con giocatori freschi, infatti Frara viene sostituito da Soddimo. Verso il 26° minuto Abruzzese scivola mentre stava andando a recuperare un pallone inattivo. Nella caduta è costretto ad allungare la gamba, atterrando di fatto Curiale, altrimenti lanciato da solo verso la porta salentina. Doppia ammonizione anche per lui, costringendo il centrale difensivo a saltare la prossima gara nella trasferta di Pisa, mentre ritorna l'equilibrio tra forze schierate in campo. Questa espulsione obbliga Lerda ad una seconda sostituzione forzata, con l'intento di dare fiato alla linea di centrocampo: Salvi sostituisce Barraco.


Verso il 29° della ripresa scatta un'ulteriore ammonizione anche per Kevin Vinetot, mentre Miccoli cerca di mantenere da solo il reparto offensivo e costringendo i giocatori ciociari a fermarlo in maniera scorretta, come avviene verso il 31° minuto quando viene ammonito anche Soddimo. Ed è proprio un superlativo ma esausto Romario del Salento a creare i presupposti per la seconda rete giallorossa al 35° minuto del secondo tempo: il capitano leccese fa valere tutta la sua classe al limite dell'area ciociara, portandosi a spasso un paio di uomini del Frosinone, per poi piazzare un pallone sull'inserimento di Bogliacino, che con un tiro teso a dil di terra, supera Mangiapelo, si scagliandosi sul palo interno della porta difesa dal portiere laziale, prima di depositarsi nel sacco.

 

Ancora una volta colpevole Biasi, che viene immediatamente prelevato dall'esterno offensivo Viola, anche con la speranza dei ciociari di ridimensionare il risultato ormai compromesso. Si segnalano alla fine dell'incontro le ammonizioni dei salentini Caglioni (32° s.t.), Amodio (38° s.t.) e lo stesso Bogliacino (45° s.t.). L'arbitro assegna ulteriori quattro minuti di recupero, come fatto anche nel primo tempo, soprattutto a causa del lancio di fumogeni e petardi dal settore ospiti del Via del Mare nella riprese, che hanno causao una lieve interruzione del gioco.


Il fischio finale del signor Ros di Pordenone decreta di fatto tre punti importanti alla squadra salentina nello scontro diretto col Frosinone, che consente ai giallorossi di scavalcare la stessa compagine laziale, anche se il Perugia continua la sua marcia vincendo con una rete di scarto, quella di Mazzeo, sul Pontedera. Il calendario sicuramente non è favorevole ai giallorossi, che dovranno affrontare in trasferta il Pisa, e che dovranno scontare nell'ultima giornata il turno di riposo. D'altro canto nella penultima giornata di campionato il Perugia sarà impegnato sul campo difficile della Salernitana, mentre il Frosinone affronterà in casa L'Aquila, prima dello scontro diretto previsto nell'ultimo turno di prima divisione girone B.

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