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Marzia Ianne

Marzia Ianne

Laureata in "Scienza e Tecniche Psicologiche" all'Università del Salento. Da grande vorrebbe fare la psicoterapeuta o la scrittrice. Ama leggere qualsiasi cosa le capiti per le mani ma predilige i grandi classici della letteratura. Attualmente è tiratrice della squadra di carabina presso Poligono di Lecce.

Tre anni sono trascorsi da quell'8 settembre 2011, giorno in cui una bellissima realtà sociale nasceva forte e pronta a dare il massimo per tutta la cittadinanza: l'Inter Club "J.Zanetti" di Salice Salentino.

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Si è conclusa alla grande la "II Edizione della Caccia al Tesoro a squadre" organizzata dall'Inter Club "J.Zanetti" di Salice Salentino, svoltasi ieri presso il Centro Polifunzionale "P. B. Perrone" , in un tripudio di gioia, divertimento e grande partecipazione da parte di tutti.

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In occasione della Santa Pasqua, il nostro paese si animerà all'insegna della solidarietà e della cooperazione perché, anche quest'anno, i ragazzi dell'Inter Club "J. Zanetti" sosterranno, con un aiuto concreto e sempre presente, l'associazione "Per un sorriso in più", ONLUS che unisce i Genitori Onco-Ematologia Pediatrica dell'Ospedale V. Fazzi di Lecce.

Domenica 13 Aprile, in Piazza Plebiscito, dalle ore 9.00, i nostri amici "nerazzurri" venderanno un piccolo pensiero di inestimabile valore cioè delle dolcissime uova di cioccolato il cui intero ricavato sarà devoluto alla ONLUS che da anni opera al fianco delle famiglie dei piccoli ricoverati presso la struttura di Onco-Ematologia Pediatrica dell'Ospedale

Ormai, il connubio sempre più stretto tra l'Inter Club e l'Associazione "Per un sorriso in più", fondato su 3 anni di amichevole collaborazione, rappresenta un fiore all'occhiello e una fonte di inestimabile orgoglio che gli amici "nerazzurri" continuano a sostenere fieramente, dimostrando così la loro sensibilità e vicinanza a tutti quei genitori e bambini si trovano in ospedale ad affrontare la loro lotta per la vita.

Non mancate, è importante che tutti partecipino affinché ogni bambino possa sentire la gioia e il calore di una ricorrenza che purtroppo verrà trascorsa tra le colorate ma pur sempre tristi stanze di un reparto di ospedale, donando loro un sorriso che faccia da stimolo ad una serena e pronta guarigione.

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Giovedì, 03 Aprile 2014 08:55

SMA... che passione

 

Domenica scorsa,  in Piazza Plebiscito si è svolta la manifestazione "Sma...che passione", manifestazione a sostegno dell'Associazione ONLUS Famiglie Sma (Atrofia Muscolare Spinale), che ha avuto un grande successo grazie alla grande partecipazione di tutta la cittadinanza. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e che,  a vario titolo, hanno dato il proprio personale contributo affinché questa giusta causa venisse sostenuta in maniera viva e calorosa.

 

Foto a cura di Marzia Ianne

 

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Domenica 30 Marzo, in Piazza Plebiscito, anche Salice Salentino farà sentire il suo calore e la sua vicinanza all' Associazione Famiglie SMA (Atrofia Muscolare Spinale).

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In occasione della "Settimana d'Azione contro il Razzismo ", dedicata alla lotta contro ogni forma di discriminazione esistente nel mondo, si è svolta, oggi, la manifestazione "Facciamo un goal al razzismo", lodevole evento fortemente voluto dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con l'Inter Club "J. Zanetti" , il Servizio Civile, l'US Salice e l'Acsi, sempre molto attivi in ambito sociale.

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Avete mai sperimentato quella strana e inconsueta sensazione di voler fare a tutti i costi qualcosa che vi era stato espressamente vietato? Quell'impellente ribellione che scaturisce in voi quando vi accorgete che la vostra libertà sta per esser minacciata? Quel sentimento di disubbidienza che non riuscite a reprimere in presenza di un divieto esplicito ma non motivato?

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Purtroppo l'orrore continua a ripetersi in maniera indiscriminata in tutta Italia, a nulla sono serviti i casi spiacevoli di altri ragazzi che, immischiati nella tela virtuale di aggressori (il più delle volte senza volto) non hanno più saputo reggere alle minacce e all'odio gratuito  e hanno deciso di farla finita una volta per tutte.

Ed è esattamente quello che è successo all'ennesima vittima della rete, una  14enne padovana che, domenica pomeriggio  ha messo fine alla sua giovane vita gettandosi dal tetto di un vecchio albergo abbandonato a Cittadella.

La giovane, in un periodo un po' fragile della sua tenera vita (era appena stata lasciata dal fidanzatino e soffriva molto per il vuoto lasciato da questo) aveva affidato i dispiaceri tipici anche di un'età adolescenziale particolarmente difficile alla rete, e specialmente ad Ask.fm, un social basato su un semplicissimo sistema di domanda-risposta  che consente di seguire e postare domande sulla bacheca di altri membri , anch'essi registrati a tale servizio, in forma completamente anonima.

Tutti conosciamo i malumori adolescenziali che molto spesso tormentano un periodo così importante per la vita di ognuno di noi, anzi, stento a credere a chi ammette di non aver mai vissuto momenti di sconforto, di dispiacere, anche minimi, anche stupidi, durante la propria crescita.

Sappiamo tutti, chi più, chi meno, che questo passaggio obbligatorio, questa transizione problematica ma normale dall'infanzia all'età adulta comporta molto spesso ripercussioni di vario genere; lo smarrimento, il disagio esistenziale,  l'incertezza, la confusione possono essere solo alcuni dei sentimenti provati dai giovani in quel particolare percorso che li porterà finalmente alla conoscenza non solo di sé ma anche, e soprattutto, del mondo che li circonda.

Così, mentre lei scriveva i suoi tormenti sul web, c'era chi la sbeffeggiava, chi la incitava a farla finita, chi la minacciava in tutti i modi possibili, chi la torturava tutto il giorno  inviandole foto di polsi tagliati e sanguinanti e di lamette incoraggiandola a  tagliarsi le vene per chiudere definitivamente la questione.

Ovviamente nella bolgia c'era anche chi le ripeteva di non buttarsi giù, chi le tendeva una mano dicendole  che col tempo sarebbe passato tutto e che proprio il tempo avrebbe alleviato le sue ferite, c'era chi le proponeva di farsi aiutare da qualcuno in questo momento di sconforto e chi cercava in tutti i modi di non farle pesare quelle minacce che col tempo erano diventate pressanti e pesanti come macigni.

Purtroppo però  le poche parole di conforto nulla potevano fare contro le minacce incombenti e gli insulti gratuiti che oramai riempivano la sua bacheca, le sue giornate e la sua mente.

Ogni volta che accadono simili disgrazie ci riproponiamo sempre e puntualmente la stessa domanda: ma siamo davvero consapevoli delle conseguenze delle nostre azioni sul web?

L'anonimato che ci nasconde da situazioni o azioni pericolose, il senso di onnipotenza nel poter reperire una quantità indiscriminata di informazioni in qualunque momento e posto, il potere che sentiamo nelle nostre mani semplicemente possedendo un computer o uno smatphone, la dipendenza ormai capillare da social networks che, in casi estremi, vengono quasi a fungere da vite parallele, da diari in cui raccontare e raccontarsi senza filtri, queste sono solo pochissime delle mille ripercussioni possibili di un uso sregolato di Internet.

E' inutile ribadire il concetto ormai fritto e rifritto dell'uso consapevole del web che non comporta (o non dovrebbe comportare) alcun danno, nel frattempo però le vittime continuano a cadere al suolo senza che si riesca a fare qualcosa per impedire che questo accada ancora, aspettando solo il prossimo gesto disperato che ci farà ritornare alla mente i casi precedenti e le solite, stupide, domande di rito.

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Per la prima volta nella sua lunga e fortunata carriera, Isabel Allende si cimenta nella stesura di un thriller; dopo "La casa degli spiriti" , "Il quaderno di Maya" e tanti altri meravigliosi testi, la scrittrice dimostra al mondo intero la sua versatilità nel saper destreggiarsi da un genere ad un altro senza mai commettere passi falsi.

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"Si deve auspicare l'umanizzazione della medicina grazie alla stupenda ed emozionante capacità di suscitare e veicolare emozioni proprie dell'arte in tutte le sue manifestazioni artistiche, dalla musica, alla poesia, al teatro, alla pittura, alla danza ecc."

E' esattamente con questa stravagante e coraggiosa premessa che si apre il convegno "Rete Arte e Medicina", un interessante incontro a cui hanno preso parte tutte le figure di spicco più importanti  in ambito territoriale e nazionale, e che ha avuto come sfondo la clinica "Città di Lecce Hospital",  attenta sostenitrice del progetto.

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