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Sport (188)

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Si è conclusa a Fano la prima edizione della Coppa della Fortuna, triangolare internazionale di Calcio per amputati, che ha visto i campioni d'Europa dellaTurchia imporsi contro Francia e Italia. 
Venerdì 1 febbraio, la partita inaugurale allo Stadio Mancini tra Italia e Francia a cui ha assistito anche il Presidente FISPES Sandrino Porru, è stata seguita da circa 700 studenti degli istituti superiori della città marchigiana. Nonostante la pioggia torrenziale, i francesi vincono per 1-0 un incontro in cui la formazione azzurra sviluppa bene il gioco, trovando tuttavia pochi spazi per tirare in porta. Da segnalare in avvio di gara un palo colpito direttamente su calcio di punizione da Emanuele Padoan. "Les bleus" sono ben messi in campo e sfruttano l'unica disattenzione difensiva azzurra,

colpendo in contropiede. A fine partita il Presidente Porru ha incontrato i ragazzi negli spogliatoi, incoraggiandoli: "Era un campo pesante e avete offerto un'ottima prova fisica. A volte una sconfitta può dare maggiori indicazioni di una vittoria. Continuate a lavorare e ad impegnarvi come avete fatto oggi, i
risultati arriveranno”.
Gli incontri del sabato si sono tenuti sul campo in sintetico "Tre Ponti", in quanto il terreno di gioco del Mancini era impraticabile a causa della continua pioggia. In mattinata la Turchia si aggiudica il match contro la Francia 5-0, un risultato che decreta la netta superiorità dei campioni europei, sempre padroni del campo. La squadra francese non arriva mai al tiro e supera raramente la metà campo. Dopo un primo tempo terminato col punteggio di 4-0, l'allenatore turco mette in campo le seconde linee, lasciando spazio a tutti i suoi giocatori. 
Nel pomeriggio l'incontro tra ItaliaTurchia vede ancora i biancorossi imporsi col punteggio di 5-0, ma la partita è molto più combattuta rispetto a quella della mattina. Nel primo tempo gli Azzurri riescono ad arginare le offensive avversarie, ma non trovano spazi per ripartire. Ogni minimo errore viene sfruttato dai turchi che chiudono la prima frazione in vantaggio per 3-0, fallendo anche un calcio di rigore, neutralizzato dal numero uno azzurro Daniel PriamiNel secondo tempo l'Italia guadagna campo e prova in qualche occasione ad impensierire la difesa turca. L’occasione migliore per segnare il gol della bandiera sul 5-0 arriva da un calcio di rigore tirato da capitan Francesco Messori, ma la palla colpisce entrambi i pali prima di carambolare sulla schiena del portiere avversario e terminare in angolo.
Il CT azzurro Renzo Vergnani è comunque soddisfatto del comportamento dei giocatori in campo: "Era impensabile vincere oggi contro una squadra di professionisti come la Turchia, ma ho visto che i ragazzi stanno iniziando ad assimilare gli schemi tattici e questo per me è un buon segnale. Dispiace per la sconfitta contro la Francia, una partita molto equilibrata, che avremmo voluto vincere per lo splendido pubblico di Fano e per il Presidente Porru che ha assistito alla gara dalla tribuna. Abbiamo visto quali sono i nostri errori e lavoreremo soprattutto su quelli per migliorarci in vista del Mondiale messicano di ottobre."
Fabrizio Ferri,presidente  dell’Associazione "Amore per la vita Onlus" organizzatrice dell'evento, dichiara: "Siamo molto felici perchè il pubblico di Fano ha potuto apprezzare la bellezza di questo sport e la forza di questi ragazzi. Lavoreremo affiché questo torneo diventi un appuntamento fisso e sia punto di riferimento per il Calcio amputati europeo."

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La Nazionale Italiana Calcio Amputati riprende la preparazione tecnica in vista dei Mondiali del Messico in programma dal 24 ottobre al 10 novembre prossimi.
Il primo raduno dell’anno, e primo appuntamento sotto l’egida della FISPES, si svolgerà dal 25 al 28 gennaio al Campo Sportivo di Corlo di Formigine, in provincia di Modena.
I tecnici nazionali Renzo Vergnani e Paolo Zarzana avranno la possibilità di verificare la condizione tecnica di 18 atleti veterani e di provare l’inserimento in squadra di 6 nuovi ragazzi amputati. 
Ogni giorno sono previste due sessioni di allenamento ad ingresso libero, una mattutina alle 10 e una pomeridiana alle 15:30. 
Nel pomeriggio di venerdì 26 alle 15:30, ci sarà una partita amichevole contro la Nazionale Sacerdoti, utile test per provare varie soluzioni tattiche.
Non mancheranno i momenti di incontro con i ragazzi in età scolare, durante i quali i giocatori della Nazionale racconteranno le proprie esperienze e faranno provare agli studenti il calcio con le stampelle.
La rappresentativa italiana saluterà Corlo domenica mattina con un torneo di calcio a 5 “integrato”, in cui i giovani delle scuole calcio locali del 2005 giocheranno in squadra con gli Azzurri.
Il CT Vergnani dichiara: “Questo è un anno fondamentale per il nostro team. Vogliamo dimostrare di essere in grado di giocarcela alla pari con le squadre più forti ai Mondiali in Messico. È importante iniziare con la giusta grinta e concentrazione e non lasciare nulla al caso. Abbiamo programmato un anno ricco di impegni e di test match internazionali e il raduno di Corlo rappresenta un primo tassello fondamentale per costruire un gruppo compatto e affiatato”. 
Al termine dei quattro giorni di raduno saranno diramate le convocazioni per il primo evento ufficiale della Nazionale di Calcio Amputati, il triangolare “Coppa della Fortuna”, del 2 e 3 febbraio a Fano, che vedrà contrapposta l’Italia ai campioni europei della Turchia e alla Francia.

Programma completo

Mercoledì 24: arrivo dei primi 9 atleti che sosterranno un allenamento a ranghi ridotti alle ore 17:00. In serata alle 20.00 incontro con i giovani della Parrocchia di Corlo Via Battezzate.

Giovedì 25: prima dell’allenamento della mattina delle ore 10:00, la Nazionale sarà ospite della scuola Primaria Don Mazzoni di Corlo. Secondo allenamento previsto per le 15:30.

Venerdì 26: alle 8:15 incontro con gli studenti della scuola Secondaria Calvino di Modena. A seguire allenamento mattutino. Test match contro la Nazionale Sacerdoti alle 15:30.

Sabato 27 allenamenti alle 10:00 e alle 15:30.

Domenica 28: torneo di calcio a 5 integrato “Formigine in Campo” alle 10:00 con i ragazzi del 2005 delle scuole calcio locali.

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Sabato, 11 Novembre 2017 20:08

Guagnano candidato alle Olimpiadi Amicizia 2018

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GUAGNANO - Guagnano si candida quale comune organizzatore alle Olimpiadi dell'Amicizia 2018 un evento promosso dall'UNICEF, dalla Provincia di Lecce e dai Consigli Comunali dei Ragazzi e Ragazze della provincia di Lecce.

Le attività si svolgeranno nel mese di Aprile 2018 ed il Comune di Guagnano - Assessorati all'Istruzione e Sport - l'Istituto Comprensivo ed il Consiglio Comunale dei ragazzi si propongono a realizzare il segmento "giochi tradizionali ed etnici". Le altre attività previste sono: espressione musicale, sport-orientering, grafica creativa, giochi da tavolo.

Se la candidatura verrà accettata, Guagnano ospiterà nel mese di Aprile 2018 numerose scuole della provincie di Lecce con manifestazione di giochi tradizionali, probabilmente in Piazza Madonna del Rosario, all'insegna dell'Amicizia.

COMUNICATO A CURA ASSESSORATI ISTRUZIONE E SPORT

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“Porto Cesareo non è solo cibo, spiagge e mare meravigliosi ma è cultura, tradizione, storia, sport e un infinito ventaglio di ricchezze e possibilità che ci consentono di vivere la marina 365 giorni all’anno” dice così il sindaco Salvatore Albano. Dal 5 al 7 ottobre si è svolto infatti il Campionato Italiano di Traina D’Altura per Società. Un evento sportivo che ha trasformato il weekend in una tre giorni di mare entusiasmante.
Questo sport, che si pratica a distanza di 10 miglia marine dalla costa, si stia diffondendo anche nel Sud Italia. La pesca ha come obiettivo i pesci pelagici come ad esempio il tonno rosso, l’aguglia imperiale, l’alalonga e la lampuga. Ovviamente alcune specie dopo esser state pescate in seguito vengono rilasciate in mare per rispettare il regolamento Fipsas. La traina d’altura è una specialità che richiede molta competenza e soprattutto un grande sforzo per i pescatori. 
“Il campionato di traina allunga una stagione ricca di eventi ed emozioni che hanno catalizzato l’attenzione e riscontrato il gradimento di migliaia di turisti” hanno commentato l’assessore alla Pesca Nicola Peluso e la consigliera comunale delegata Katia Basile.
Alessandro Papa di Salice Salentino fa parte del team “Chiodo Fisso”, composto da cinque salentini, due di Francavilla Fontana, Gianluca Leo (angler, chi prendere la canna durante la cattura del pesce) e Piermarco Profilo (skipper), due di Grottaglie, Cataldo e Antonio Serio (angler). La squadra è riuscita nell’intento di portare a casa la vittoria del Campionato Italiano di Traina D’Altura, posizionandosi al primo posto, dopo esserci quasi riusciti ad Ischia, lo scorso giugno. WhatsApp Image 2017 10 07 at 14.52.06

“Vorrei dedicare questa vittoria soprattutto a mio padre che è in ospedale, e nonostante questo non ha mai smesso di sostenerci e tifare per noi, ed infine dedico questo traguardo ad un amico, compaesano, che considero un fratello, Paolo Arnesano” ha dichiarato Alessandro Papa subito dopo l’impresa.

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Giovedì, 07 Settembre 2017 06:47

Lettera aperta ai tifosi interisti

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Cari amici nerazzurri,

sono trascorsi 6 lunghi anni da quel lontano 8 Settembre 2011, data della fondazione ufficiale dell’Inter Club “J. Zanetti” di Salice Salentino. Abbiamo trascorso insieme anni bellissimi, anni caratterizzati da vittorie, sconfitte, gioie, amarezze, ma soprattutto sono stati anni di passione, di vera passione verso i colori nerazzurri.

L’Inter Club Zanetti di Salice Salentino, infatti, ha preso parte, nel corso degli anni, a numerose trasferte per seguire la beneamata dal vivo, garantendo “sempre” ai suoi tesserati la presenza nei principali stadi d’Italia. L’associazione ha regalato, inoltre, più volte, ai propri soci l’opportunità di prendere parte “gratuitamente” a vari eventi, nei quali si sono incontrati (facendo foto ed autografi) diversi campioni nerazzurri, da Moriero a Guarin, da Materazzi a Mario Corso, e per finire l’immenso capitano J. Zanetti.

Un altro aspetto che mi preme sottolineare è che, l’Inter Club Zanetti di Salice Salentino, si è posto sin da subito, l’obiettivo di non restare ancorato al solo ambito calcistico-sportivo e ha seguito l’operato della società che, storicamente, si è sempre dimostrata solidale verso il prossimo (Inter Campus e tante altre iniziative) e, pertanto, la nostra associazione, ha voluto organizzare in questi 6 anni di vita, numerose iniziative a vantaggio della collettività e in particolar modo dei bambini; infatti, tra le diverse iniziative intraprese, ricordo su tutte con estremo piacere Natale e Pasqua di solidarietà, eventi volti alla raccolta fondi devoluti interamente all’associazione “Per un sorriso in più Onlus”, che da anni sostiene le famiglie con bambini affetti da gravi patologie onco-ematologiche, ricoverati presso il reparto oncologico pediatrico dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Cari amici, il mondo Inter è magnifico, unitevi a noi ed entrerete a far parte della magica famiglia nerazzurra. Numerosi sono i vantaggi per l’iscrizione al Club, dalla fornitura di gadget e della tessera Inter Club riconosciuta dalla società (grazie alla quale si avrà diritto a degli sconti sull'acquisto di prodotti ufficiali dell'Inter), alla visione gratuita -presso la nostra sede sociale- di tutte le partite della beneamata; o ancora, dalla partecipazione alle iniziative organizzate dalla società e/o dal centro coordinamento Interclub (incontri con giocatori, dirigenti, foto con i trofei, ecc...), alla "prelazione assoluta" sui biglietti per le partite giocate in casa dai neroazzurri, e tanto altro ancora....

“Noi siamo l’Inter, viviamo il club. Farlo insieme è ancora più bello”.

 

IL VICEPRESIDENTE INTER CLUB “J.ZANETTI”

Verdesca Pierpaolo

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Nei giorni scorsi, a Salice Salentino è stato fondato  il “club Juventus Fratelli Bianconeri”.

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"Uniti da Una Passione" è la manifestazione a cui parteciperà la Nazionale Italiana Amputati del CSI coinvolta in una nuova tappa di avvicinamento all'Europeo.
Una quadrangolare di calcio che vedrà in campo, oltre ai giocatori della Nazionale, atleti della scuola calcio "Gli InsuperAbili" e diversi ex calciatori di serie A e B del calibro di Damiano Tommasi, Mauro Zironelli, Marco Zamboni, Mauro Mayer, Giuseppe Pallavicini e tanti altri.
Cavaion e la sua Amministrazione hanno già ospitato due volte in tre anni la Nazionale e, grazie alla collaborazione di Alessandro Pighi (figlio di Cavaion e Portiere della Compagine Azzurra), nel prossimo weekend lo farà ancora una volta, dimostrando una grande vicinanza al progetto.

Si prospettano delle giornate di crescita sportiva e umana per tutti coloro che saranno coinvolti nella manifestazione, che si parli di giocatori che di spettatori.

Start sabato ore 10, presso lo Stadio Montindon di Sant’Ambrogio di Valpolicella per le fasi di qualificazioni.
Alle ore 16 finali presso il campo sportivo di Cavaion Veronese.
Domenica 21, nella mattinata, la Nazionale terrà un allenamento a porte aperte sempre a Cavaion V.se.

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Lunedì, 13 Febbraio 2017 19:40

I tappa Crono Salento

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E' tutto pronto per la I tappa Crono Salento, la gara ciclistica che vede la prima tappa a Salice Salentino in occasione dell'XIII memorial Mimino Palazzo. Come sempre saranno premiati i primi tre assoluti e i primi cinque di categoria. In occasione dell'appuntamento salicese si avrà come ospite il campione paraolimpionico handbike Luca Mazzone. L'Associazione SMILE vi aspetta il 19 febbraio alle ore 9 in via Cairoli a Salice Salentino per trascorre una mattinata all'insegna dello sport e della solidarietà!

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"Tutti sulla stessa barca" è stato intitolato il trofeo del torneo organizzato da parte dall' A.N.P.I.S. Puglia (Associazione Nazionale Polisportive Dilettantistiche per l'integrazione Sociale), nell'ambito del campionato regionale di calcio a 5 "Rimettiamoci in gioco Sportiva...mente". Un torneo finalizzato alla sensibilizzazione, che coinvolge in maniera univoca tutti i politici del territorio pugliesi, membri delle associazioni, esponenti della Forza  Pubblica, cabarettisti e attori pugliesi e vecchie glorie della FC Bari. Il nome assegnato a questo trofeo è stato pensato al fine di promuovere lo sport come strumento di integrazione sociale e diritto di cittadinanza a favore delle persone affette da disagi psichici.

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Giovedì, 01 Dicembre 2016 10:06

Mental coaching: la marcia in più dello sport

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Negli occhi ma soprattutto nella mente una sola "visualizzazione": l'obiettivo da raggiungere. Non bisogna avere grandi doti tecniche o tattiche, il mental coaching sfrutta risorse di ogni persona che si approcci a questa disciplina e fa in modo che ognuno trovi in se stesso sicurezza e concentrazione.

Determinazione, pensieri positivi, "amare se stessi": sono questi i principali aspetti che sono emersi durante il convegno tenuto e organizzato ieri sera presso l'associazione culturale Salic'è relativo al Coatching sportivo e che ognuno di noi può fare propri.

Dopo i primi saluti e le presentazioni il giornalista Francesco Buja, moderatore della serata, è entrato subito nel dibattito dando la parola ai presenti affinché ognuno di loro potesse raccontarci le proprie esperienze.

Ad aprire l'argomento la business e performance mental coatch Antonella Santi la quale, attraverso un excursus sulla sua vita, ha spiegato come ha scelto la sua professione.

La paura di viaggiare ha portato Antonella ad andare da uno psicologo: è proprio quest'ultimo che ha visto in lei tutte le potenzialità per essere una coach.

Antonella ha superato la sua paura quando, dopo aver studiato per diventare coach, ha dovuto prendere l'aereo per andare a sostenere l'esame.

"Il mental coaching, in particolare quello sportivo, non è una cosa semplice ma dopo 3 incontri si iniziano a vedere già i primi risultati" ha dichiarato Santi.

A testimoniare la validità di questa attività il maestro di tennis Vincenzo Vergallo e la campionessa ucraina Irina Buryachok.

Per Vincenzo il mental coaching sportivo è utile nell'attività di insegnamento al fine di migliorare le prestazioni dei giovani tennisti sin da bambini mentre ad Irina ha permesso di mantenere calma e sangue freddo durante le partite decisive, focalizzando l'attenzione sull'obiettivo da raggiungere, la meditazione e la concentrazione le hanno consentito di tenere i piedi per terra pensando al presente e a non avere pensieri negativi.

"Bisogna sognare in grande e credere di far parte di questo sogno" ha dichiarato la campionessa ucraina.

Durante la serata ci sono state anche dei momenti molto emozionanti per i presenti che hanno ascoltato, con attenzione e religioso silenzio, la testimonianza di Rocco Antonio Bortone.

L'autostrada con direzione Germania, una speranza di lavoro, un camion che perde il controllo, un tragico incidente e per Rocco 3 mesi di coma, 11 di ospedale e la carrozzina per tutta la vita. E' questa la sintesi della vita dell'atleta della Lupiae team Salento basket che ha trovato in sé stesso la forza di andare avanti, accettare la tragedia accaduta e formare una squadra di basket in carrozzina. Non c'è persona in carrozzina nella provincia di Lecce che lui non abbia contattato per stanarla da casa, dare un'occasione, un nuovo modo di vivere e di fare sport.

Il mental coaching sportivo è stato utile nei casi come quello di Bortone più che in tanti altri perchè ha aiutato le vittime di tragedie come quelle dei giocatori della sua squadra ad avere una nuova speranza.

Per concludere Antonella Santi ha poi chiarito "Il mental coaching non è una dipendenza. Aiuta a trovare delle risorse interiori non ancora affiorate e una volta fatto ciò il coach termina il suo lavoro."

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