Cartoline non spedite #112 Fine (dell'anno)

White-Cozy-Minimal-Photo-Collage-Facebook-Post-16

 Un bicchiere di vin brulé tra i mercatini natalizi, l'entusiasmo di una ragazzina in cui ti rivedi da piccola, l'abbraccio di un'amica che non vedevi da tempo per raccontarsi la vita degli ultimi mesi. No, questo Natale non è stato proprio così. Mentirei se dicessi che uscire non mi manca. In realtà, a essere sincera, quello che mi manca è andare in giro a osservare la gente. Io sono sempre stata un tipo un po' così, chi mi conosce lo sa, non mi è mai importato molto di spendere per degli abiti, per delle borse o scarpe firmate, sinceramente chi basa la propria vita esclusivamente su questo per sentirsi affermato e soddisfatto mi mette molta tristezza. Lo shopping è una parola che non rientra nelle abitudini del mio vocabolario. Ogni mia uscita era sempre legata al vedere un'amica o un amico, o al perdere tempo (che poi perdere tempo non è, ma per chi non capisce quello che voglio dire, sì). È che io sono sempre stata una flâneur, andavo in giro per le librerie, a volte solo per sfogliare i libri all'interno (ne ho letti due di romanzi così, hanno delle poltrone molto comode), oppure mi piaceva esplorare gli angolini nascosti della città alla ricerca di qualcosa che mi era sfuggito. Qualche volta, per esempio (molte volte) mi sono finta una turista e ho chiesto indicazioni per una stradina, e capitava perfino che parlassi in francese. È così divertente. Uscivo per incontrarmi, per cercarmi nei riflessi di qualche finestra sgangherata da cui si poteva osservare l'interno di una casa, in cui di solito c'era una televisione accesa e una poltrona occupata. Spesso iniziava a piovere improvvisamente e io che non porto quasi mai l'ombrello, ero costretta a rifugiarmi nei negozi, però in fondo era una costrizione piacevole, perché i negozi sono sempre pieni di gente e la gente parla e parla. Ascoltare i loro discorsi mi faceva pensare ad altre storie, provavo a indovinare chi fossero davvero queste persone, cercavo di capire la loro relazione, i loro interessi e la loro professione. Probabilmente è una cosa che fanno tutti, o forse no. Il problema è che adesso con le mascherine è molto difficile leggere il labiale, non si sa chi è che sta dicendo cosa, e poi per noi portatori di occhiali è un vero inferno perché col respiro si appannano e non si riesce a vedere proprio niente. Ci sono certi momenti dell'anno in cui è inevitabile provare nostalgia, magari fare bilanci. Specialmente adesso che mancano due giorni alla fine di questo anno funesto, che però qualcosa da salvare ha avuto anche lui. Finiamo sempre per considerare la vita come una fonte inesauribile, e invece ogni cosa avviene solo un determinato numero di volte, e se ci riflettiamo, non è neanche grandissimo questo numero. Quanti tramonti puoi dire di aver effettivamente osservato? Hai tenuto il conto? E quante altre volte ti fermerai a osservare il momento in cui il sole sorgerà? Diciamo pure trenta, se ti andrà bene. Eppure tutto ci sembra sempre senza fine.

Cartoline non spedite #113 Sottrazione
Cartoline non spedite #111 Coccolo

Related Posts

 

Comments

No comments made yet. Be the first to submit a comment
Already Registered? Login Here
Guest
Thursday, 28 October 2021
If you'd like to register, please fill in the username, password and name fields.

By accepting you will be accessing a service provided by a third-party external to http://www.sali-ce.it/

Oggi87
Ieri509
Total431894

Who Is Online

3
Online

28 October 2021

Social & newsletter

Testata Giornalistica "Salic'è l'Espressino Quotidiano" iscritta al n° 8 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce del 4 luglio 2017.

© 2019 Salic'è. All Rights Reserved.Design & Development by Salic'è

Search

04 January 2021
Cartoline non spedite
Ci sono certi momenti in cui bisogna sottrarre. È che una passa tutta una vita a pensare che accumulare gli servirà, perché così gli hanno fatto credere. Maledette credenze. E allora in quelle credenze, ci mette di tutto, insieme ai piatti, alle...
29 December 2020
Cartoline non spedite
 Un bicchiere di vin brulé tra i mercatini natalizi, l'entusiasmo di una ragazzina in cui ti rivedi da piccola, l'abbraccio di un'amica che non vedevi da tempo per raccontarsi la vita degli ultimi mesi. No, questo Natale non è stato proprio così...
22 December 2020
Cartoline non spedite
Si sono concluse oggi le lezioni del primo semestre dell'università. Iniziare una magistrale senza nemmeno poter guardare negli occhi qualcuno dei tuoi compagni sarebbe stato uno sproloquio solo qualche mese fa, invece non è neanche passato un anno d...
15 December 2020
Cartoline non spedite
Ho letto in un articolo che il sindaco di Parma (capitale della cultura 2020), Federico Pizzarotti, ha manifestato il suo dispiacere per la chiusura, negli ultimi mesi, di tutto ciò che riguarda il mondo della cultura. Ha proprio detto: "In un moment...
08 December 2020
Cartoline non spedite
"Distanziamento sociale" sarà parola dell'anno, o meglio, una delle parole dell'anno, anche se poi, a voler essere precisi questo termine è composto da un sostantivo e un aggettivo, quindi non è del tutto appropriato riferirsi a esso come parola e di...
Don't have an account yet? Register Now!

Sign in to your account