Cartoline non spedite #110 Influenzati

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Ho letto in un articolo che il sindaco di Parma (capitale della cultura 2020), Federico Pizzarotti, ha manifestato il suo dispiacere per la chiusura, negli ultimi mesi, di tutto ciò che riguarda il mondo della cultura. Ha proprio detto: "In un momento in cui la cultura è uno dei settori più colpiti, la soluzione non è stata trovare delle misure adeguate per poterne fruire ma è stato chiudere tutto: musei, teatri, qualsiasi cosa". Che se vogliamo dirla tutta è anche la situazione più facile, un po' come scappare via dai problemi e fare finta che questi non ti seguiranno ovunque nel mondo, se prima non ti fermi un attimo a tavolino per cercare di risolverli, o per provarci almeno. Quindi, ha sempre detto lui, "chiudere tutto ciò che riguarda la cultura è stato veramente sbagliato". Ma no? Ma seriamente? Mi scusi, e perché le vie dello shopping sono strapiene? E io che pensavo che l'anima ce la salveranno gli influencer che ci dicono quale nuovo paio di scarpe comprare, quale cremina metterci in faccia, quale candela profumata per la casa accendere, quale smalto metterci alle unghie. Ah, ma quindi mi sta dicendo che praticamente non servirà a niente comprare mille cose inutili e accumularle tra quelle che ho già, solo perché qualcuno ne ha parlato benissimo (essendo pagato per farlo) e che quando comprerò quelle cose, non solo sarò appagata solo momentaneamente, ma subito dopo desidererò qualcos'altro, generando in me stessa un'insoddisfazione perenne che mi spinge sempre a cercare il nuovo modello di qualcosa, solo perché il mercato ha bisogno di vendere e io non ho neanche il tempo di godere e apprezzare quello che ho comprato oggi? E che questo modo di trattare la merce si trasla anche quando abbiamo a che fare con le persone? E che quindi diventiamo tutti merce di scambio? Ma non scherziamo, caro sindaco di Parma, la cultura aiuta a comprendere il mondo, ti pare che abbiamo bisogno di questo? Se si svegliassero, poco poco, come diceva il caro Carmelo Bene, "Siete consigliati, siete acquistati. Non è che acquistate. Acquistate un cazzo!"

Cartoline non spedite #111 Coccolo
Cartoline non spedite #109 Distanziamento sociale

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