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Martedì, 06 Novembre 2012 13:40

“NIENTE IPOTECHE SUGLI IMMOBILI DA PARTE DI EQUITALIA”

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La sentenza della Corte di Cassazione n° 5771 del 12/04/2012 e il decreto sulle semplificazioni fiscali approvato dal Governo Monti, hanno di fatto posto un freno all’esercizio del potere di esecuzione coattiva attuato dall’agente di riscossione dello Stato denominato “Equitalia”.

Tali provvedimenti hanno di fatto limitato la possibilità dell’Ente, di attuare ipoteche immobiliari nei confronti dei cittadini titolari di un debito. Ma andiamo con ordine. Il 12/04/2012 la Corte di Cassazione ha stabilito quanto segue: “Tutte le ipoteche iscritte da Equitalia per debiti inferiori a 8.000 euro sono illegittime”.

Tutte, senza distinzione alcuna, incluse quelle iscritte in precedenza alla legge numero 40 del 2010, legge che sancisce, per l’appunto, il tetto minimo di 8.000 euro per le iscrizioni ipotecaria da parte di Equitalia.  Secondo i giudici delle Sezioni Unite, la norma del 2010 non riguarda soltanto le azioni future del concessionario, ma anche quelle passate, poiché il principio espresso dalla legge consiste innegabilmente nel fissare un limite all’ammontare del debito al di sotto del quale non é possibile eseguire nessuna ipoteca.

Sulla stessa lunghezza d’onda appare il decreto sulle semplificazioni fiscali che cita espressamente all’art.77 comma 1 “bis”: ”L’agente della riscossione, anche al solo fine di assicurare la tutela del credito da riscuotere, può iscrivere la garanzia ipotecaria, purché l’importo complessivo del credito per cui si procede non sia inferiore complessivamente a ventimila euro.”

A questo punto il quesito sorge spontaneo, ma c’era bisogno di assistere a centinaia di suicidi di imprenditori, esodati, disoccupati, povera gente, per arrivare ad una prescrizione normativa logica, in linea con il fatto che non si può togliere la casa ad una persona per aver contratto un debito pari a 4 caramelle???......

La nostra Costituzione prevede all’art. 2 il “dovere di solidarietà”, che dovrebbe essere garantito dalla Repubblica in campo economico politico e sociale….Finora purtroppo diversi precetti costituzionali e diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione Italiana, non hanno trovato riscontro nella realtà, e questo purtroppo  ha portato a delle conseguenze talvolta irreversibili.

Letto 340264 volte Ultima modifica il Martedì, 06 Novembre 2012 13:50

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