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Sabato, 05 Maggio 2018 22:31

“Sua Maestà il sindaco” – Intervista alla consigliera Sonia Cuppone.

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Che da qualche mese non correva buon sangue lo si era capito. Il sindaco Rosato senza mezzi termini, durante un Consiglio Comunale, l’aveva ufficiosamente esclusa dal gruppo della maggioranza, dichiarando che non la considerava più parte integrante di quello che è stato il progetto politico che li ha portati a vincere le elezioni. In questi mesi, Sonia Cuppone ha mantenuto un profilo basso con sporadici interventi sulla stampa locale ma sempre teso alla critica nei confronti dell’amministrazione Rosato. È accusata di mirare solo alla carica di assessore, alcuni sui social non hanno digerito la sua scelta di non votare la modifica allo statuto comunale ma al contempo, com’era logico aspettarsi, tanti altri l’hanno appoggiata con messaggi di stima e di vicinanza. A questo vanno aggiunti gli errori che, dal suo punto di vista, sta compiendo l’amministrazione salicese.

Di seguito l’intervista alla Consigliere Sonia Cuppone.

  • DOMANDA 1

Lei con le sue 468 preferenze è la quarta per numero di voti e rappresenta il 9,11% degli elettori di “Uniti per Salice”. Sin da subito dopo la vittoria, però, qualcosa non ha funzionato. Da più parti è accusata di voler solo l’incarico di assessore. Cosa è successo e come risponde a queste critiche?

  • RISPOSTA ALLA DOMANDA N.1

Dite bene, 468 le preferenze che l'elettorato di Salice ha ritenuto di attribuire alla mia persona. Detto questo, è bene fare un excursus storico, non di parte, che sgombri tanti perché e dubbi sulla situazione dei rapporti politici e amministrativi nella maggioranza consiliare di Salice.

La mia candidatura nella lista “Uniti per Salice” non è nata da mia richiesta o da richiesta di mio marito, rappresentante del gruppo politico “Insieme per Salice”, anzi il candidato in pectore e naturale era mio marito, Giampiero Perrone. Durante gli incontri preparatori della lista, dai responsabili di “Work in progress” e di “Primavera Salicese”, ovvero Tonino Rosato e Mimino Leuzzi, si è espressa e chiesta con convinzione la candidatura di Sonia Cuppone, perché vi era necessità della presenza in Giunta Municipale di una persona di cultura, ancor meglio nell’ambito legale.

Ancorché poco propensa alla nuova esperienza, ho accettato e a conti fatti il consuntivo della mia campagna elettorale è stato più che lusinghiero! Però ... Già nelle more dello spoglio che cominciava a sancire il mio ottimo risultato, direttamente proporzionale risultava la freddezza di chi - pur vincitore -  semmai doveva complimentarsi. Per cui i 468 voti scadevano in 11 voti in più della quinta suffragata e venivano - con sufficienza mal celata -  ridimensionati nella loro effettiva sostanza. E si è capito subito perché: niente assessorato (e di questo oggi ringrazio la santa Provvidenza, considerato con chi avrei avuto a che fare!), solo promesse di entrare in Giunta, per subentro, entro due anni e mezzo. Niente di tutto ciò! È chiaro che, entrata nella mentalità di consigliere comunale, io ho fatto, faccio e farò il consigliere comunale nella pienezza dei doveri, innanzitutto, e dei diritti, non cedibili e nella disponibilità di nessuno.

 

  • DOMANDA 2

Più di una volta si è dimostrata critica nei confronti dell’operato di questa amministrazione (uno su tutti la modifica dello statuto). Come è possibile che nel giro di pochi mesi non condivide più il progetto politico per il quale si è battuta e spesa? Cosa è cambiato?

  • RISPOSTA ALLA DOMANDA N. 2

Indubbiamente le vicissitudini personali mi hanno indotta, acclarata la poca o nulla serietà degli interlocutori nel mantenimento degli impegni e politici e personali, a calarmi nel miglior e profittevole modo per la comunità salicese, nei panni di consigliere comunale. L’articolo 29 dello Statuto - è bene chiarire - non è stata una o la fase di posizionamento, ma una incontrovertibile non accettazione di una lesione del concetto di maggioranza numerica! Tanto è vero che qualche membro di maggioranza, in via del tutto breve, rivolgendosi all'opposizione consigliare e chiedendone il voto favorevole argomentava << Oggi serve a noi, domani può servire a voi!>>. D'altronde, nell'approvazione degli articoli dello Statuto, il mio voto contrario è andato solo all'articolo 29 e all'articolo 56, ovvero sul vero e proprio obbrobrio del loro concetto di maggioranza e sulla costituzione eventuale dello staff del sindaco, ovvero una potenziale maggiore spesa per le casse comunali e una reale poca considerazione del lavoro e delle capacità dei dipendenti comunali! La modifica dell'articolo 29 dello Statuto si è rivelata, in definitiva, una scialuppa di salvataggio per consentire il mantenimento del potere, a danno del concetto naturale di maggioranza di voti.

Il progetto politico originario, per il quale mi sono battuta e spesa in campagna elettorale, prevedeva attenzione massima per le casse comunali e soprattutto cambio di marcia sulle politiche fiscali, rispetto all'amministrazione di sinistra. Mantenere le tasse su IMU e TASI e aumentare la TARI è diversificarsi? Chi è cambiato e chi ha cambiato cosa?

 

  • DOMANDA 3

Il sindaco Rosato già in passato ha dichiarato di considerare fuori dalla coalizione sia Lei che il Consigliere Manno. In un recente comunicato stampa, inoltre, l’amministrazione Rosato ha reso noto che Lei non fa più parte del gruppo di maggioranza. Come è venuta a conoscenza di questa notizia?

  • RISPOSTA ALLA DOMANDA N. 3

Il sindaco può dichiarare ciò che vuole! La realtà è che il mandato elettorale di consigliere comunale non è certamente nella disponibilità del sindaco, o tantomeno di chi per esso. Sì badi bene, precedente illuminante: alla vigilia delle elezioni politiche nazionali si è riunita la commissione elettorale del nostro Comune, per approvare l'elenco degli aspiranti scrutatori e di poi il metodo di nomina degli stessi. Della commissione fanno parte i consiglieri Cuppone, Manno e Grasso, con presidente (per regolamento) il sindaco, il quale, nella prima riunione, come “buongiorno”, ha intimato - senza sprezzo del ridicolo - ai consiglieri Cuppone e Manno di dare le dimissioni da componenti della commissione, altrimenti avrebbe provveduto lui amministrativamente! Forse pensava di parlare a se stesso!

A voi e alla cittadinanza possiamo ben dire che la commissione elettorale è sempre composta da Cuppone, Manno e Grasso e la presiede, sempre per regolamento, il sindaco! La volgare intemerata violenza verbale del sindaco era certamente puro, semplice tentativo di intimidazione! E possiamo ben dire che i consiglieri Cuppone e Manno non hanno inteso ledere la figura di “sua Maestà”, perché di “Maestà” non vi era neppure l'ombra!

Quanto al comunicato stampa, non è l'amministrazione Rosato che ha reso noto che io non faccio (non farei!) più parte del gruppo di maggioranza, ma un capogruppo consiliare “qualsiasi”!

Il “qualsiasi” si riferisce al fatto, non opinabile, che l'appartenenza o meno ad una maggioranza politica non è nella disponibilità di alcuno. D'altronde, può chiarire tutto un semplice, ovvio esercizio di sillogismo: io sono stata eletta nella lista vincente “Uniti per Salice”, la lista “Uniti per Salice” esprime la maggioranza, io sono nella maggioranza “et hic manebimus optime”!

Infine, sono venuta a conoscenza dell'improvvida notizia con lo stesso comunicato di cui parlate voi e di cui poco o niente me ne cale!

 

  • DOMANDA 4

Ha intenzione di fare un gruppo consiliare autonomo, oppure, convergerà tra le file di uno degli altri due già presenti? A riguardo, ha preso contatti con Manno?

  • RISPOSTA ALLA DOMANDA N. 4

Non ho capito a quale schema di composizione consiliare tenda la domanda, comunque rispondo con tranquillità: io sono consigliere comunale non nominata, ma eletta e delle mie posizioni, pur sempre dedicate all’utilità pubblica, non devo rendere conto a nessuno, men che meno agli infausti interlocutori di oggi. D'altronde, anche per il nostro piccolo si confà il dettato costituzionale (art.67), quando afferma che l’eletto esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato!

La mia libertà di opinione, d’intervento, di proposta prescinde da dinamiche di parte e risponde solo alla coscienza personale e al bene della popolazione salicese. 

 

  • DOMANDA 5

Come interpreta il ruolo di Gaetano Ianne nel Consiglio Comunale?

  • RISPOSTA ALLA DOMANDA N.5

Nessuna interpretazione! In tutta onestà, devo dire che sono tanti i pensieri miei, figuriamoci se posso permettermi il lusso e l'onere di pensare ai problemi altrui!

 

  • DOMANDE 6

In Consiglio Comunale ha sollevato dei dubbi sulla fattibilità di alcuni importi del piano delle opere pubbliche. Potrebbe spiegarci di cosa si tratta?

  • RISPOSTA ALLA DOMANDA N. 6

Io non ho espresso dubbi sulla fattibilità di alcuni importi del Piano delle Opere pubbliche, ho semplicemente fatto presente che la delibera (la n.5 dell'ultimo Consiglio Comunale), così come presentata, era “invotabile”, perché presentava ridicole difformità di cifre dovute a gravissimi errori aritmetici, e nel prospetto riassuntivo e nei prospetti analitici. Tali errori sarebbero stati esiziali, dannosi, rovinosi, se la delibera fosse stata approvata così come presentata, perché avrebbe “inquinato” irrimediabilmente le delibere, successive, che prevedevano in contabilità il merito della delibera de qua.

E il consigliere Cuppone invece di essere ringraziata, invece di essere oggetto di gratitudine, è stata contestata con tale violenza verbale da sfociare in turpiloquio, vista la frase espressa da uno sprovveduto assessore, all'ex assessore ed ex consigliere comunale Giampiero Perrone, marito della Cuppone, con la frase “Quando la finirete tu e tua moglie di rompere i c…..?”.

Ma qual è stata la mia colpa? Ah, sì, una colpa ce l'ho: quello di “supplenza” al lavoro della Giunta Municipale, la quale, molto probabilmente, è tutta impegnata e tesa al tentativo di annientamento di un nemico “inventato a tavolino” ed esistente solo nelle loro meningi!

Ma, vi chiederete, le osservazioni della Cuppone sulla delibera n. 5 si sono rivelate veritiere e giuste?  Sì, si sono rivelate veritiere e giuste. Tanto che si è corso ai ripari con il ritiro degli allegati e con una nuova e giusta formulazione aritmetica, ovviando così al balletto della cifra di un milione di euro in più, oltre che al ridicolo delle cifre esposte nel prospetto analitico (produco qui, per vostra conoscenza, gli allegati di deliberazione).

Per inciso e per verità oggettiva, si deve dire che il “qualsiasi” capogruppo consiliare di maggioranza nel comunicato evidenziava che la Cuppone non aveva partecipato alla riunione di maggioranza per discutere in pre-consiglio. Osservazioni: primo la consigliera non è stata invitata, come avviene da tanto tempo; secondo, vi è la certezza che il pre-consiglio di maggioranza c'è stato, così come la riunione di Giunta Municipale.

Conclusione deprimente: se non hanno avuto contezza - nella riunione di maggioranza e nella Giunta Municipale - degli errori macroscopici della delibera n. 5, le conclusioni possono essere solo queste: la riunione di maggioranza pre-consiglio c'è stata, ma ha fatto “salotto”; la Giunta Municipale c'è stata ma non ha “faticato”. Quanta sciatteria! Quanta supponenza, quanta inconcludenza!

E quante bugie sul mio conto! E io rispondo così: <<Quando smetterete di dire bugie su di me, io smetterò di dire verità su di voi>>!

 

Nota della Redazione, il grassetto nel testo a opera dell'intervistato.
Letto 1863 volte Ultima modifica il Sabato, 05 Maggio 2018 22:40

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