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Sabato, 07 Aprile 2018 19:42

Novoli attende il commissario. De Luca: "Greco ha il diritto di ricandidarsi".

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NOVOLI – Dopo le ore “infuocate” di venerdì 30 marzo, quando il Consiglio Comunale di Novoli ha visto la spaccatura che ha sancito la fine dell’amministrazione guidata da Gianmaria Greco, sindaco eletto con la lista Novoli Protagonista durante la tornata elettorale del giugno 2015, ora si vivono le ore della quiete. Giovedì mattina Greco ha rassegnato le dimissioni e la stessa sera, con un post sulla sua bacheca Facebook, salutava i novolesi. Saluti amari e non certo carenti di rancore per la scelta “irragionevole” fatta dai tre consiglieri che passarono nel giro di poche ora dalle file della maggioranza a quelle della minoranza consiliare. Salic’è ha contattato il braccio destro del sindaco novolese, Giovanni de Luca 41 anni, ex Presidente del Consiglio Comunale e attuale Assessore al Bilancio di Novoli. De Luca entra nella vicenda non soltanto raccontandoci il presente ma anche facendo un breve excursus storico/politico di questa amministrazione.

Quali sono le cause dello strappo avuto in Consiglio Comunale la sera del venerdì santo?

Pretesti. C’è poco di politico in questa crisi e molto di interessi personali che è doveroso far venire allo scoperto. Sarà questo un ulteriore impegno che assumo davanti alla cittadinanza.

In Consiglio i tre “scissionisti” hanno tentato di ingaggiare una maldestra battaglia sulla TARI, sventolando un pretestuoso quanto vuoto "cambio di visione amministrativa". Hanno bocciato le tariffe che siamo stati costretti ad aumentare inevitabilmente dell’8% a causa di alcune sentenze che riguardano noi ed altri Comuni. Il maldestro tentativo non gli è riuscito, anche a causa della loro incapacità politica, dimostrando tutta la loro incompetenza amministrativa, questo poiché ora le tariffe raggiungeranno la doppia cifra, oltre ad aver cagionato uno squilibrio di bilancio che avrà ripercussioni gravi per i sette consiglieri che hanno votato contro (anche per lo scarso senso istituzionale). Accecati dal rancore, hanno fatto venir meno il criterio amministrativo che si ispira “al principio del buon padre di famiglia” nelle scelte amministrative che riguardano un Ente Pubblico.

Prima di allora, ci sono stati altri avvenimenti che avrebbero potuto presagire quello che stava per succedere?

Sì. In un Consiglio precedente, l'ex Vice Sindaco Palomba, a fronte dell'annunciata assenza del Sindaco Greco, inscenò una sorta di commedia napoletana. Fece finta di non sapere che quel giorno il Sindaco Greco sarebbe stato assente dal Consiglio Comunale per motivi famigliari. Non era vero, lo sapeva dal pomeriggio precedente tant'è che la mattina aveva già pronte le dimissioni. Una persona assolutamente inaffidabile, presuntuosa quanto arrogante.

C’erano state avvisaglie anche da parte degli altri due, ma il Sindaco riponeva in loro fiducia e stima, racchiudeva tutto in normali confronti interni alla maggioranza. Per il sottoscritto non era così e l’ho sempre messo in guardia.

Il sindaco Gianmaria Greco, sulla sua bacheca Facebook (qualche ora dopo aver protocollato le dimissioni) si è scusato con i novolesi per essersi fidato delle persone sbagliate. Lei che da molti è definito un “fedelissimo” di Greco, ci può spiegare com’è possibile che ci si rende conto solo dopo due anni e mezzo che quelle erano le “persone sbagliate”?

Mi onoro di essere per Greco anche un amico oltre che aver sottoscritto con lui un patto amministrativo che per me è “sacro” in quanto fatto nell’interesse di Novoli.

Quando ho visto la lista, ho espresso subito perplessità su quei tre.  Io nell’accordo pre-elettorale attendevo Gianni D’Ambrosio e Gianfranco De Luca, invece mi ritrovai Palomba. Antonio Sozzo, un vecchio democristiano si era già reso protagonista di turbative amministrative nell’amministrazione Quarta nel 1991-1993. Della Murra conoscevo il carattere. Mentre per loro tre, nei confronti di Fratelli d'Italia e del Movimento per Novoli, garantì il Sindaco Greco.

In una dichiarazione rilasciata al Quotidiano di Puglia lei ha detto che avrebbe cercato di evitare il commissariamento dell’ente. In che modo credeva di farcela?

Credevo che il buonsenso avrebbe prevalso. Un commissariamento così lungo lo può volere solo chi è incosciente. Cosa che ho scoperto, mio malgrado, siano (incoscienti). Infatti, credevo che l'UDC, che tra maggioranza e gruppi consiliari contava su tre figure, potesse permetterci un governo “di scopo”. Mi sono sbagliato, infatti, esclusa la consigliere Katia Cosma, le altre due non rispondono a logiche politiche. Se questo è il nuovo....

Come immagina il futuro politico di Novoli?

Chi sfiducia una maggioranza è destinato all'oblio. La gente non tollera i ribaltoni. Gianmaria Greco ha il diritto in futuro di ripresentarsi, noi lo appoggeremo. È stato un buon Sindaco, sempre a fianco delle fasce sociali deboli. Se così non fosse, se non volesse palesare una sua ricandidatura, Fratelli d'Italia questa volta non farà nessun passo indietro sul candidato Sindaco. E non ci sono presunti consiglieri regionali novolesi che tengano. Il loro valore politico è nullo, elettoralmente pari allo zero. A sinistra non hanno un progetto alternativo e anche questa volta hanno dimostrato il loro odio verso Novoli.  Bramano solo il potere.

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