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Giovedì, 30 Novembre 2017 10:53

Salice Salentino: NEANCHE LE PALLE PER ADDOBBARE L’ALBERO

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Continua la polemica intorno alla modifica dell'articolo 29 dello Statuto Comunale proposta non trattabile dall'Amministrazione Comunale in sede di Consiglio e non appoggiata dai Consiglieri di maggiornanza Manno e Cuppone.

Una rimodulazione del documento "ad personam" che ridurrebbe a sei più il Sindaco il numero dei Consiglieri per l’approvazione del bilancio di previsione, degli equilibri e del conto consuntivo. 

"Allo stato attuale quindi, il Sindaco, non avendo più il numero legale di consiglieri per l’approvazione delle delibere, stante la rottura dei Consiglieri Giampiero Manno e Sonia Cuppone, avrebbe pensato di ridurne il numero, modificando lo Statuto a suo piacimento" dicono i consiglieri di "Salice nel cuore"

"Il Primo Cittadino ha totalmente ignorato la proposta avanzata dai due consiglieri uscenti che avevano conseguito un consenso di circa 1100 voti, consistente nell’eliminazione delle modifiche dell’articolo stesso. Questo significa non ascoltare la voce dei 1100 elettori che su di essi hanno riposto la loro fiducia, dimostrando così un atteggiamento fortemente ANTIDEMOCRATICO. Ai due Consiglieri, infatti, non solo è stato negato l’Assessorato, ma li si vuole addirittura tenere fuori da alcuni importanti processi decisionali. Non da ultima, la revoca a Cuppone della delega all’ambito.

Sembra quindi inutile cercare di mascherare la reale motivazione che ha indotto alla modifica dello Statuto definendo quello attuale come ‘antiquato’ . A cinque mesi dalle elezioni non c’era alcuna urgenza di modificare tale documento, se non quella di tenere insieme una Maggioranza ormai fortemente disgregata.

Inutile anche il lavoro di chi, pur non avendo alcun titolo per farlo, cerca di ingannare la cittadinanza con giustificazioni infondate nei confronti della Maggioranza, arrampicandosi sugli specchi per difendere l’indifendibile, approfittando di varie situazioni politiche al solo scopo di avere un nostalgico momento di visibilità. Cosa non si farebbe per uscire dall’ombra che da diversi anni avvolge improvvisati politologi...

Di realmente urgente e di difficile soluzione restano invece i problemi del paese che affliggono i cittadini come la disastrosa gestione della raccolta differenziata, l’abbandono del verde pubblico, il Parco Zona PIP inserito nel nuovo bando e mai ripulito, la chiusura del Centro Polifunzionale, la chiusura della Biblioteca Comunale, gli sfratti alle associazioni che più avevano contribuito al fermento culturale del paese, il mancato concorso per Caposettore Finanziario, il progetto per 200.000,00 euro per il rifacimento di ulteriori strade ancora latente, il mancato rimborso della spazzatura per ritardata partenza della differenziata, il partenariato saltato con Veglie e che ha lasciato quest’ultimo paese senza un progetto  che inizialmente era stato condiviso con Salice, l’inerzia che ha portato alla chiusura delle Casina Ripa, luogo di aggregazione per giovani. Inoltre, da un po’ di mesi, Salice ha perso quel fermento culturale che aveva faticosamente conquistato negli ultimi anni con il lavoro di associazioni, parrocchie e scuole, essendosi distinto per le numerosissime manifestazioni culturali e sociali.

Attoniti inoltre davanti alla condotta del sedicente Consigliere Indipendente, Gaetano Ianne, che dimenticando di essersi  candidato fra le fila dell’Opposizione, dimostra un totale appoggio alla Maggioranza tradendo i suoi stessi elettori e votando a favore della modifica dello Statuto. Una inutile stampella che non giova a nessuno: questo lo hanno capito i due consiglieri uscenti, ma non l’ha capita Ianne!

L’opposizione, lo ribadiamo,  ha espresso il suo totale disaccordo nei confronti della proposta uscendo dall’aula al momento della votazione. Adesso aspettiamo i successivi due consigli, consci che ci saranno delle interessanti sorprese che possono portare allo sfascio totale di questo percorso amministrativo di centro destra.

Commoventi, inoltre, le dolci sinfonie composte da chi è solito suonare lo strumento dell’adulazione, cercando di attirare a sé le simpatie del potere di turno. Siamo comunque felici per quelle navi in balia delle correnti che finalmente sembra abbiano trovato un porto in cui attraccare.

A cinque mesi dalle elezioni emerge l’inconsistenza e l’instabilità di questa amministrazione di Centro-Destra, destinata inesorabilmente ad implodere nel breve periodo.

Questo è il risultato di una Coalizione composta da anime differenti,  unita in campagna elettorale con il solo scopo di vincere, ma incapace di rimanere coesa per governare e piena di contraddizioni interne.

E siamo solo all’inizio."

Letto 910 volte Ultima modifica il Giovedì, 30 Novembre 2017 11:15

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