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Martedì, 21 Novembre 2017 13:07

Modifiche allo Statuto Comunale: opinioni a confronto

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SALICE SALENTINO - Abbiamo chiesto ai consiglieri Marco Ligori (capogruppo di maggioranza) e Alessandro Ruggeri (capogruppo di opposizione) la loro opinione sulle modifiche allo Statuto Comunale proposte dall’amministrazione Rosato. Il punto della discordia è la modifica dell’articolo 29 dello Statuto. Di seguito le due versioni, con il testo attuale a sinistra e quello proposto a destra.

Testo attuale

Testo proposto

Articolo 29

Numero legale per la validità delle sedute

1. Il Consiglio Comunale si riunisce validamente con la presenza di un terzo dei consiglieri assegnati (sei), Sindaco escluso, sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sia richiesta una maggioranza speciale. Per l’approvazione del bilancio di previsione, degli equilibri di bilancio e del conto consuntivo è richiesta la presenza della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, sia in prima che in seconda convocazione, Sindaco escluso.

2. Il Consiglio non può deliberare, in seduta di seconda convocazione, su proposte non comprese nell’ordine del giorno della seduta di prima convocazione, ove non ne sia stato dato avviso nei modi e termini stabiliti dall’articolo precedente. 

3. Non concorrono a determinare la validità dell’adunanza:

a) i consiglieri tenuti [ad] obbligatoriamente ad astenersi;

b) coloro che escono dalla sala prima della votazione;

c) gli assessori scelti fra i cittadini non facenti parte del Consiglio. Questi intervengono alle adunanze del Consiglio, partecipano alla discussione, ma non hanno diritto di voto.

Art 29 - Numero legale per la validità della seduta

1. Il Consiglio Comunale si riunisce validamente con la presenza di un terzo dei consiglieri assegnati Sindaco escluso, sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sia richiesta una maggioranza speciale. Per l'approvazione del bilancio di previsione, degli equilibri di bilancio e del conto consuntivo è richiesta la presenza della metà dei consiglieri assegnati, Sindaco escluso.

2. Il Consiglio non può deliberare, in seduta di seconda convocazione, su proposte non comprese nell'ordine del giorno della seduta di prima convocazione, ove non ne sia stato dato avviso nei modi e termini stabiliti dall'articolo precedente.

3. Non concorrono a determinare la validità dell'adunanza:

a) i consiglieri tenuti [adl obbligatoriamente ad astenersi;

b) coloro che escono dalla sala prima della votazione;

c) gli assessori scelti fra i cittadini non facenti parte del Consiglio. Questi intervengono alle adunanze del Consiglio, partecipano alla discussione, ma non hanno diritto di voto.

 

MARCO LIGORI (capogruppo Uniti per Salice)

“La polemica della minoranza  è fine a se stessa; quando non si ha nulla da dire si cercano dei pretesti per poter attaccare la maggioranza che in questi cinque mesi sta lavorando duramente, impegnandosi e cercando di trovare tutti gli strumenti possibili per poter attuare il programma elettorale.

Per quanto riguarda lo Statuto comunale partiamo dall’assunto che noi inizialmente volevamo solo modificarlo per inserire la possibilità di delega sindacale per i consiglieri. Gli assessori e il sindaco non possono far fronte da soli a tutti gli impegni, quindi, si è pensato di poter dare delle deleghe (a titolo gratuito) ai consiglieri.

Solo dopo, su impulso dell’ex Segretario Comunale e dell’Avvocato Mele (caposettore agli Affari Generali), si é voluto riguardare l’intero impianto statutario considerato che abbiamo uno Statuto desueto risalente al 1991. Abbiamo “ammodernato” lo Statuto anche con l’ausilio del nuovo Segretario Comunale dr.ssa Poso che ha contribuito alla stesura del testo definitivo. Ciò si é reso necessario anche per eliminare alcune delle incompatibilità tra Statuto e Regolamento del Comune. Ad esempio, proprioil quorum relativo all’approvazione del bilancio di previsione e gli equilibri di bilancio, per il Regolamento è parial 50%, per lo Statuto è diverso. Ovviamente, quando ci sono incompatibilità ciò che vale è lo Statuto (gerarchia delle fonti, ndr). Inoltre,occorre precisare che nello stesso Statuto ci sono delle incongruenze nel computo delle maggioranze tra l’art. 29 e l’art. 30. Infatti mentre per il primo è richiesta una maggioranza di otto consiglieri per il secondo è prevista una maggioranza di sette.

Noi stiamo adeguando lo statuto alla maggioranza prevista nell’art. 30 dello Statuto oltre che al regolamento.

E’ giusto che vi sia una giusta omogeneità tra le nome e che vi sia chiarezza.

Queste modifiche varranno per noi così come per tutte le amministrazioni che si susseguiranno. Inoltre, abbiamo proposto la cancellazione della norma relativa al difensore civico e abbiamo introdotto il Consiglio Comunale Aperto, cioè la possibilità che il Consiglio possa svolgersi anche al di fuori della sede istituzionale dando la possibilità ai cittadini di esprimere la propria opinione e addirittura dando la possibilità agli stessi cittadini di convocarlo. Abbiamo ridefinito le pari opportunità, che non erano previste nello statuto. Abbiamo accorpato le consulte. Abbiamo eliminato il Collegio dei revisori non più previsto dalle norme nazionali.

Voglio che sia ben chiara una cosa: noi oggi, a prescindere dall’assenza dei due consiglieri avremmo comunque potuto far passare la modifica dello Statuto. Infatti, da Statuto con 9 consiglieri avremmo potuto farla passare seduta stante, ma dato che c’era solo una maggioranza assoluta  avremmo potuto approvarla nelle prossime due tornate consiliari (entro trenta giorni)con la stessa maggioranza, come previsto dal comma 4 dell’articolo 6 del Testo Unico per gli Enti Locali (ndr: vedi nota a conclusione dell’articolo*).

Abbiamo preferito rinviare questa votazione al prossimo lunedì per permettere a tutti di essere presenti per votarlo. Lo Statuto riguarda tutto il Consiglio Comunale ed é giusto votarlo alla presenza di tutti i consiglieri.

Per quanto riguarda lo “staff” del sindaco questo è un istituto presente in tantissimi altri statuti comunali e noi l’abbiamo previsto come eventuale e non necessariamente oneroso. Può riguardare una collaborazione spontanea ma resta un’eventualità. Non c’è niente di scandaloso se non per chi vuole fare polemica a tutti i costi.

Inoltre, ci tengo a precisare che tutto ciò che si sta facendo è nella piena autonomia della maggioranza di governo in Consiglio Comunale e nonostante questo lo scorso 7 novembre sono stati convocati tutti i consiglieri di opposizioneper il giorno 13 al fine di condividere con loro tutti i punti di modifica allo Statuto Comunale e per discutere di eventuali loro proposte. Quindi, prima di andare in Consiglio abbiamo illustrato e condiviso con loro le modifiche e nessuno ha eccepito alcunché. Ammetto però che non era presente il consigliere Alessandro Ruggeri.. Ma gli altri erano presenti.

Dispiace che si voglia solo fare polemica sterile al fine di apparire sui giornali, ma la verità è che noi abbiamo fatto tutti i passaggi istituzionali. Siamo stati corretti sino in fondo tanto da invitarli e informarli già prima del Consiglio Comunale.”

* Art. 6, comma 4, TUEL.: Gli statuti sono deliberati dai rispettivi consigli con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle modifiche statutarie.

 

ALESSANDRO RUGGERI (Capogruppo di Salice nel Cuore)

Alessandro Ruggeri: “Oggi il sindaco Rosato, ha cercato di far passare una modifica statutaria come qualcosa di assolutamente normale. In realtà, dietro le moltissime modifiche che dovevano essere approvate, il punto cruciale è la modifica dell’articolo 29. L’attuale amministrazione non voleva far altro che abbassare il quorum per la votazione dei bilanci e delle delibere più importati. Questo comporta, per loro, il poter fare a meno di alcuni consiglieri che hanno un ruolo determinante. Tant’è vero che oggi i consiglieri di maggioranza Manno e Cuppone erano assenti. Ma a un certo punto c’è stato il colpo di scena. Il Consigliere Ianne ha chiesto un rinvio, motivando la richiesta con l’importanza della modifica che ci accingevamo a porre allo Statuto e l’assenza di due consiglieri. Per la modifica statutaria servono i due terzi dei consiglieri più il sindaco, quindi, nove persone e questa mattina non c’erano i numeri. Ecco perché hanno convinto, probabilmente, Gaetano Ianne a fare questa richiesta di rinvio. Probabilmente, il consigliere Ianne l’ha fatto, non sapendo che questa modifica lede anche la sua persona, in quanto anche il suo voto non risulterebbe più essenziale per il quorum delle delibere più importanti.

Ci sono, inoltre, altri punti di questa modifica da prendere in considerazione. Ad esempio, quello sullo staff del sindaco, dove il primo cittadino può farsi affiancare da consiglieri o consulenti. In un comune di nove mila abitanti? Ma questo staff deve essere retribuito? Il sindaco sembra aver già dimenticato, nella sua precedente esperienza amministrativa quando era vice sindaco, la condanna della Corte dei Conti, quando l’amministrazione di allora si rivolse a dei consulenti esterni.

Con queste modifiche vogliono ridurre le consulte dei cittadini da 4 a 2 vogliono dare un contentino ai consiglieri di maggioranza, dandogli delle deleghe.

Il punto sei (quello sulle video riprese), invece, è passato all’unanimità. Quello è un regolamento proposto da Enzo Marinaci nella passata amministrazione, all’epoca era favorevole Minimo Leuzzi e contrario Tonino Rosato. Ecco perché, all’epoca, non passò.”

Letto 830 volte Ultima modifica il Giovedì, 23 Novembre 2017 10:12

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