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Lunedì, 16 Ottobre 2017 12:04

E.L.EN.A. – Parte da Campi Salentina la rivoluzione verde

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Negli ultimi mesi molti comuni del centro-nord Salento hanno aderito al ConsortiumGrows, acronimo di Green Revolution Of Wealth in Salento (Rivoluzione verde per la ricchezza del Salento) che vede come capofila il Comune di Campi Salentina per la partecipazione al Programma E.L.EN.A., acronimo di European Local ENergyAssistence (Assistenza europea all’energia locale), gestito dalla BEI, acronimo di Banca Europea degli Investimenti.

Ma tra tutti questi acronimi e tecnicismi, di cosa si tratta? Quali saranno i benefici per il nostro territorio? Ma soprattutto quali sono i costi? Tutte domande legittime che molto spesso i lettori (quando informati) tendono a farsi, dato che altrettanto spesso questi progetti restano mera discussione di Consigli Comunali, talvolta tenuti in orari inaccessibili ai più, per poi trasformarsi come propaganda nel momento in cui i finanziamenti arrivano sul territorio.

Salic’è ha intervistato il “padre” di questo progetto, il consigliere Angelo Sirsi.

Un passo alla volta. Cos’è E.L.EN.A e a cosa serve? È un programma che prevede lo stanziamento di fondi da parte dell’Unione Europea, tramite la Banca Europea degli Investimenti, per investimenti in settori come efficientamento energetico, mini eolico, mobilità sostenibile, ammodernamento della pubblica illuminazione e via discorrendo. Il funzionamento di questo programma ce lo spiega - sotto il profilo tecnico - l’architetto Taurino, dirigente del Comune di Campi Salentina.

Al momento in cui scriviamo, l’ammontare del finanziamento è di 4150890,01€, di cui il 90% coperti dall’UE e il resto con fondi propri. L’obiettivo è quello di non far spendere nemmeno un euro (per quanto possibile) ai comuni, al punto che quel 10% di fondi propri consiste negli stipendi dei dipendenti comunali che si occupano del progetto. Questa cifra servirà a coprire i costi di progettazione. I comuni emetteranno i bandi inerenti all’efficientamento energetico degli edifici pubblici, pubblica illuminazione e mobilità sostenibile. La ditta che vincerà il bando riceverà un prestito da parte della BEI che sarà coperto con il risparmio che l’ente avrà dalla realizzazione dell’opera.

Per farla semplice facciamo un esempio. Facciamo che oggi un comune spende 10 euro all’anno per la pubblica illuminazione. Grazie all’ammodernamento della rete, la spesa stimatadopo la realizzazione dei lavori è, invece, di 8 euro. In questo modo l’ente avrà un risparmio di 2€ che utilizzerà per il pagamento del prestito della BEI. Quindi, l’ente locale non avrà alcun costo aggiuntivo e un nuovo impianto di pubblica illuminazione.

Secondo l’architetto Taurino, la sfida sta nell’ottenere una rata più bassa del risparmio percepito. Infatti, in questo modo gli enti che hanno aderito al consorzio potranno spostare quei soldi su altri settori (come ad esempio sociale, manutenzione stradale, cultura ecc.).

Quello che ha dato qualche grattacapo ai tecnici e ai politici dei comuni che hanno aderito al consorzio è stato l’articolo 3.3 della convenzione. Il quale esclude la possibilità di recedere unilateralmente dal consorzio, fatti salvi i casi espressamente previsti dalla legge e a patto che chi decide di uscire tiri fuori il doppio del finanziamento (cioè 8 milioni e 300 mila euro, circa). Per fortuna nei commi successivi è stato previsto un “paracadute”, cioè la possibilità di uscire facendosi sostituire da un altro comune disposto a entrare nel consorzio. In merito a questo, a margine dell’intervista, il consigliere Sirsi sottolinea che vista la natura del bando “non si capisce perché dovrebbero recedere.”.

Di seguito l’intervista al consigliere Angelo Sirsi, “padre” del progetto.

Consigliere Sirsi, ci spieghi cos’è il Programma E.L.EN.A. e cosa ha spinto così tanti comuni a parteciparvi?

E.L.EN.A. è un programma comunitario ed è la cosa della quale come Assessore dei Lavori Pubblici, Urbanistica e Patrimonio del Comune di Campi, vado più orgoglioso. Questo, nonostante che in questi tre anni abbiamo riqualificato ed efficientato 6 scuole, 2 palestre, fatto tante strade, le piazzette del centro storico e abbiamo messo in cantiere dal dissesto idrogeologico ad altri progetti, per un totale di circa 20 milioni di euro, che abbiamo portato a Campi. Il Programma Comunitario Europeo è un programma di assistenza a un intervento energetico. È un programma che sta lì da anni e che nessuno in Italia, tranne cinque province, ha mai realizzato (nel senso che i soldi ci sono sempre) e la Comunità Europea ha dato incarico alla BEI (Banca Europea degli Investimenti) di realizzarlo. È un programma a costo zero per i comuni ed è “pubblico/privato”. Nel senso che senza il pubblico non si può realizzare (infatti, la richiesta può essere presentata solo da un ente pubblico) e senza l’intervento dei privati non si può realizzare comunque. È necessario che ci sia la partnership tra pubblico e privato. Il pubblico si occupa esattamente di quello che abbiamo fatto noi in due anni e mezzo. Infatti, ho cominciato a realizzarlo nell’aprile del 2015.

I primi comuni a cui abbiamo pensato sono stati i comuni dell’Unione del Nord Salento, ai quali abbiamo spiegato l’importanza della realizzazione di questo progetto per l’ambiente e per il nostro territorio. Dopodiché, assieme l’architetto Taurino (dirigente dell’Ufficio Urbanistica e Lavori Pubblici del Settore Tecnico del Comune di Campi Salentina) e alla dottoressa Fumaio (che è l’esperta di programmi comunitari che ci ha seguito), abbiamo fatto il giro di tutti i comuni per presentarlo e capire quali erano le esigenze dei singoli comuni, per i vari settori. Il programma E.L.EN.A non si realizza solo in quei settori che noi abbiamo scelto, ognuno può scegliere di realizzarlo come vuole. Per esempio, la Provincia di Bergamo (con il Sindaco di Bergamo) ha scelto solo l’efficientamento energetico delle luci, mettendo insieme qualcosa come 150 comuni di tutta la provincia, concentrandosi solo su quel settore. Noi abbiamo preferito diversificare. Il settore a cui noi teniamo di più è quello della mobilità sostenibile, per la quale sono previsti circa 24 milioni di euro ma che con l’ingresso di altri comuni aumenterà. Perché proprio la mobilità sostenibile? – ci spiega il consigliere – Perchésul nostro territorio la mobilità sostenibile manca. Provate a pensare a tutti quei turisti che ogni anno raggiungono Lecce e non trovano treni o collegamenti con le città turistiche. In questo modo daremo l’opportunità a investitori privati di avere auto elettriche con il trasporto nelle località turistiche (sia quelle costiere che quelle nell’entroterra).

Ad esempio abbiamo già dei contatti con Kia, che vuole mettere sul mercato a gennaio del 2018 più di 400 vetture (modelli sperimentali) e li metterà a disposizione su questo territorio, gratuitamente.

Poi c’è l’efficientamento degli edifici pubblici, cioè efficientare e portare alla categoria più bassa, quindi, quasi a impatto ambientale 0 degli edifici. 

Cos’è il ConsortiumGrows?

Anche questo è un acronimo che sta per Green Revolution Of Wealth in Salento (Rivoluzione verde per la ricchezza del Salento), il suo nome deriva dal fatto che abbiamo concentrato tutto sull’impatto ambientale. Al momento fanno parte di questo consorzio 23 comuni(NDR: dalla data di realizzazione dell’intervista ad oggi i comuni sono diventati 26), con Campi Salentina come comune capofila. C’è un'unica riserva per la Città di Lecce, in quanto il progetto potrebbe salire dai 124 milioni (attuali) a 130/135 milioni (non sappiamo quali siano le esigenze della Città di Lecce), quindi, ci siamo riservati di presentarlo in un secondo momento.

Inoltre, la BEI ci ha chiesto di suddividere l’importo. I primi 100 milioni di euro andranno in porto nel giro di un mese. Gli altri 24, quelli per la mobilità sostenibile, saranno dati a fine anno o all’inizio del prossimo perché è un progetto unico/pilota in tutta Europa. Ad oggi, per come è strutturato e con gli investimenti che ci saranno non ha eguali. Quindi, entro un mese pensiamo di firmare con la BEI.

Letto 994 volte Ultima modifica il Lunedì, 16 Ottobre 2017 13:40

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