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Lunedì, 11 Dicembre 2017 16:49

Salice Salentino: modificato lo statuto comunale

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SALICE SALENTINO - Nel pomeriggio di oggi, con 8 voti favorevoli, 3 contrari e 2 assenti, il consiglio comunale ha approvato e modificato lo Statuto Comunale. Questa modifica permetterà di abbassare il quorum in occasione di delibere importanti (come ad esempio l'approvazione del bilancio), armonizzando così le regole del regolamento comunale con lo statuto.

Maggiornaza ferma sulla decisione presa al punto di perdere due consiglieri, Manno e Cuppone, che al momento del voto hanno lasciato l'aula mentre ha trovato favorevole al cambiamento il consigliere di opposizione Ianne che a inizio legislatura si è dichiarato indipendente uscendo di fatto dalla linea di Salice nel Cuore capeggiata dal consigliere Ruggeri che insieme ai consiglieri Grasso e Marinaci hanno votato contro tale modifica.

Un mese di tempo, tanto è durato l'iter che ha portato a conclusione questa vicenda e che ha dato alla maggioranza una autonomia importante in situazioni di particolare rilevanza.

Approvato anche il punto quattro dell'ordine del giorno nel quale si chiedeva lo stanziamento di 6000 euro per l'adeguamento alla sicurezza sul lavoro passato con i soli voti favorevoli della maggiornaza mentre l'opposizione e i consiglieri Manno e Cuppone si sono astenuti.

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Salice Salentino: Consiglio Comunale del 11 dicembre 2017

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Giovedì, 07 Dicembre 2017 09:20

Salice Salentino: il PD organizza incontri tematici

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SALICE SALENTINO - Il Partito Democratico di Salice Salentino, questa sera ha tenuto il primo di una serie di incontri tematici su temi di attualità generale. Enzo Marinaci, assieme allo staff del PD salicese, ha invitato Salvatore Capone (Deputato del Partito Democratico nella commissione Affari Sociali) e Salvatore Arnesano (CGIL) per parlare del reddito di inclusione sociale R.E.I., misura di contrasto alla povertà a carattere universale. Sono intervenuti anche il segretario del PD salicese Enzo Marinaci e il capogruppo di Salice nel Cuore Alessandro Ruggeri. Marinaci nella premessa definisce l'amministrazione "latitante" su questo tipo di problematicità. Inoltre, il segretario, informa che prossimamente sarà organizzato un altro incontro sulla misura 18app. Mentre Alessandro Ruggeri, sottolinea come questa misura (REI, ndr) sia "rivoluzionaria" e ci tiene a precisare che nonostante la sconfitta il loro gruppo politico sarà sempre presente. Inoltre, secondo il capogruppo, dovrebbe essere l'amministrazione comunale a organizzare questo tipo di incontri. Sotto la moderazione dal giornalista Gianfranco Lorea si è parlato di quanto sia importante la comunicazione sulle modalità di fruizione di questa misura. Salvatore Arnesano, responsabile dipartimento politiche attive del lavoro della CGIL, ha spiegato nel dettaglio quali sono i requisiti per accedere alla nuova misura governativa. Nel dettaglio spiega che REI è una richiesta gratuita e che non si può chiedere in contemporanea al RED (l'analoga misura della Regione Puglia). Arnesano tra l'altro spiega quanto la CGIL sia stanca di vedere i giovani lasciare la propria terra e non tornare più e quanto sia importante un lavoro di squadra, indicando le altre misure già attuabili e che non vanno tralasciate per il contrasto alla povertà e lo sviluppo economico. Salvatore Capone afferma come questa legge sia un fatto di buona politica e qualcosa di eccezionale e la definisce: "Una legge storica e epocale". Un percorso cominciato nel 2016 e concluso con la legge 33/2017 che coinvolgerà l'intera nazione per un importo che supera i due miliardi di euro l'anno. Rivendica quanto il governo abbia fatto, oltre a questa misura, per il contrasto alla povertà e ci tiene a sottolineare come sia una misura strutturale che si protrarrà nel tempo.

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Domenica, 03 Dicembre 2017 09:59

Salice Salentino: La CONTRORA

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La controra sono le ore più calde del giorno, le prime ore del pomeriggio subito dopo pranzo, più o meno tra l'una e le cinque, quando l'assalto del sole trasforma ogni uscita in una sfida alla propria salute e a tutti. Sbrigate le ultime faccende indispensabili, non resta che nascondersi in casa con le imposte abbassate, a cercare con metodo, nella penombra, gli angoli più freschi e ventilati.

È l'ora del silenzio, in cui ogni rumore echeggia amplificato, come in una scatola vuota, e la mente è più propensa ai sogni umidi, alle fantasticherie e nelle giornate più favorevoli, alle visioni.

La controra è l'ora contro, anticapitalista, l'ora in cui non si sgobba, non si produce, non si è utili a nessuno tranne che a se stessi.  Il corpo man mano si rilassa e alla fine, senza molta resistenza, scivola tra le braccia di Morfeo.

      Alla fine, appena la calura tende a regredire, ecco comparire le comari sedute sull’uscio di casa a godere della leggera sensazione di frescura ed anche a spettegolare. I mariti invece tornano ai lavori lasciati in sospeso al mattino.

      Era il mondo della cultura contadina, delle cose fatte piano, delle adunate in piazza a parlare dell’imminente vendemmia e della voglia negata di un pizzico di svago, opera concessa ai benestanti.

Quel mondo non esiste più, è andato via e con esso il senso delle realtà oggettiva, di quando si viveva non solo per se stessi e la vita era sacrificio per l’avvenire.

Oggi, la controra osserva sempre gli stessi orari ma è ormai diventata, oltre che difesa dalle insidie del caldo, anche un dogma, trasferendo la sua accezione in qualcosa che ha molto a che fare con il mutare del pensiero. Non osserva le leggi antiche della natura ma più quelle delle sensazioni senza anima, di corpi che si muovono come formiche impazzite, di esseri che volteggiano su se stessi per procurarsi piccoli piaceri. Ognuno di essi, ritiratosi in disparte è come straniero a tutti gli altri, il resto è lì accanto a lui ma non lo vede, vive per sé solo e in sé.

Quanto scritto sopra, naturalmente non è farina del mio sacco. Mi sono rifatto al pensiero dello scrittore VENEZIANI. 

Ci sono rappresentanti del Popolo che ultimamente, sembra abbiano smarrito la realtà oggettiva di quando non si viveva solo per se stessi e la vita era sacrificio per l’avvenire. Sembra abbiano sposato il dogma che è nella mutazione del pensiero, passando dalla promessa di proiettare Salice nel mondo moderno, alla rappresentanza come lasciapassare per l’edificazione di se stessi.

Questi rappresentanti, così premurosi verso le garanzie di libertà, hanno cambiato idea, giacché in questi sei mesi hanno passato il tempo a mettere in difficoltà il governo del paese. Invece di contribuire a realizzare una macchina amministrativa fluida, solida ed efficiente per meglio riparare i disastri di chi ci ha preceduto, hanno pensato di essere effettivi del genio guastatori per minare dall’interno la costruzione di un patria migliore.

Mi dispiace cari elettori, lo Statuto Comunale non è la questione.Diversamente non sarebbero soli, in considerazione che sulle cose da fare molti altri gli sarebbero solidali.

Bene ha fatto il Sindaco ROSATO, ad opporsi a questa controra del pensiero a cui tutti siamo chiamati a ribellarci.

Discorso a parte meritano gli amici dell’opposizione che hanno diritto di dire le bugie, perché l’eredità che hanno lasciato è riferita ad un paese dove non c’era ne capo ne coda.

                                                                                                        

Dino Capoccia

 

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SALICE SALENTINO – Il progetto per la Community Libray passa allo step successivo. Ad annunciarlo è stato il sindaco Tonino Rosato, sulla sua bacheca Facebook. “Manca ancora l’ultimo miglio da fare ma la notizia è già un fatto positivo per il nostro Comune!” – dice Rosato. Infatti, come si legge nel comunicato, il progetto è stato presentato ieri alla commissione di valutazione regionale che ha dato il via libera per la fase successiva. Rosato sottolinea che non sarà facile ottenere il finanziamento ma spiega di sentirsi ottimista sulla riuscita del progetto.

Nel lungo post ha ringraziato tutti quelli che hanno preso parte al progetto, compresi i salicesi che il 28 settembre hanno partecipato al workshop presso il convento. Tra i promotori e realizzatori ci sono l’assessore Leuzzi, l’architetto Alessandra Napoletano, il consulente per il piano di gestione dott. Roberto Serra e i progettisti (l’architetto Raffaele Guido e l’ingegnere Francesco Vitale).

Il sindaco rivendica il risultato incassato, sottolineando come: “Salice ha smesso di piangersi addosso, di nascondere il disinteresse di alcuni dietro la scusa del “non ci sono soldi” e ha deciso di mettersi in moto per cercare altrove le risorse! E’ così che opera un’Amministrazione capace, volenterosa e attenta. E lo facciamo con un lavoro di squadra che non si vedeva da tempo, con impegno e umiltà.”. Inoltre, annuncia notizie importati da quel di Roma.

Non manca la stoccata alle opposizioni con il riferimento, tra le righe, a quella guidata da Alessandro Ruggeri. Infatti, nel comunicato ringrazia il consigliere Silvia Grasso per la partecipazione ma si chiede come mai “i due moschettieri” non abbiano partecipato al workshop. La risposta la delega a Fabrizio De André, citando una famosissima canzone: “non possono più dare cattivo esempio”.

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È necessario intervenire nuovamente nella polemica che agita la maggioranza sul nostro mancato apporto alle modifiche dello Statuto.

Forti della considerazione che la democrazia rimane confronto, partecipazione e condivisione, non accetteremo mai di essere responsabili di modifiche che limitano e marginalizzano l'apporto di coloro che sono stati chiamati dal popolo ad essere parte integrante di una maggioranza. Chi si vuole confrontare risponda nel merito delle modifiche e non denigrando le posizioni di disaccordo trincerandosi dietro alibi fondati su pseudo-ricatti.

Noi siamo e rimarremo fedeli al responso elettorale e ci comporteremo di conseguenza e saremo noi a non sottostare a ricatti e atti di irresponsabilità, la maggioranza chiamata a governare è stata decisa dal popolo, escludere una parte di essa significa che con arroganza e spavalderia si pensa di poter soffocare tutte le opinioni "non allineate" con il volere del capo, che, peraltro, è tale perché sostenuto da tutta, e sottolineo da tutta, la maggioranza.

Si parla di inesperienza come se occorresse molta esperienza per capire, evidentemente qualcuno non lo capisce, che in democrazia l'apporto di tutte le sensibilità è un valore irrinunciabile, nessuno può decidere di escluderne una parte, neanche numericamente come nello specifico, così facendo spingiamo gli elettori a specifico, così facendo spingiamo gli elettori a non partecipare alla vita democratica di un paese creando quel fenomeno della disaffezione oramai in forte aumento. Saremo con la maggioranza ogni qualvolta opererà con atti concreti a favore dei cittadini, saremo contro nell' ipotesi contraria.

E poi perché si ha paura della massima condivisione e del massimo apporto alle linee strategiche di sviluppo della nostra comunità. Rispondano nel merito senza disperdersi in risposte senza contenuti e di carattere esclusivamente offensivo. Noi saremo sempre fedeli al nostro programma elettorale che ci ha consentito di avere la maggioranza e non prevedeva riduzione della maggioranza necessaria per l’approvazione dello strumento più importante di programmazione.

Rimarremo a fianco dei cittadini ,come sempre, piaccia o non piaccia.

Il Consigliere Comunale Gianpiero MANNO

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Continua la polemica intorno alla modifica dell'articolo 29 dello Statuto Comunale proposta non trattabile dall'Amministrazione Comunale in sede di Consiglio e non appoggiata dai Consiglieri di maggiornanza Manno e Cuppone.

Una rimodulazione del documento "ad personam" che ridurrebbe a sei più il Sindaco il numero dei Consiglieri per l’approvazione del bilancio di previsione, degli equilibri e del conto consuntivo. 

"Allo stato attuale quindi, il Sindaco, non avendo più il numero legale di consiglieri per l’approvazione delle delibere, stante la rottura dei Consiglieri Giampiero Manno e Sonia Cuppone, avrebbe pensato di ridurne il numero, modificando lo Statuto a suo piacimento" dicono i consiglieri di "Salice nel cuore"

"Il Primo Cittadino ha totalmente ignorato la proposta avanzata dai due consiglieri uscenti che avevano conseguito un consenso di circa 1100 voti, consistente nell’eliminazione delle modifiche dell’articolo stesso. Questo significa non ascoltare la voce dei 1100 elettori che su di essi hanno riposto la loro fiducia, dimostrando così un atteggiamento fortemente ANTIDEMOCRATICO. Ai due Consiglieri, infatti, non solo è stato negato l’Assessorato, ma li si vuole addirittura tenere fuori da alcuni importanti processi decisionali. Non da ultima, la revoca a Cuppone della delega all’ambito.

Sembra quindi inutile cercare di mascherare la reale motivazione che ha indotto alla modifica dello Statuto definendo quello attuale come ‘antiquato’ . A cinque mesi dalle elezioni non c’era alcuna urgenza di modificare tale documento, se non quella di tenere insieme una Maggioranza ormai fortemente disgregata.

Inutile anche il lavoro di chi, pur non avendo alcun titolo per farlo, cerca di ingannare la cittadinanza con giustificazioni infondate nei confronti della Maggioranza, arrampicandosi sugli specchi per difendere l’indifendibile, approfittando di varie situazioni politiche al solo scopo di avere un nostalgico momento di visibilità. Cosa non si farebbe per uscire dall’ombra che da diversi anni avvolge improvvisati politologi...

Di realmente urgente e di difficile soluzione restano invece i problemi del paese che affliggono i cittadini come la disastrosa gestione della raccolta differenziata, l’abbandono del verde pubblico, il Parco Zona PIP inserito nel nuovo bando e mai ripulito, la chiusura del Centro Polifunzionale, la chiusura della Biblioteca Comunale, gli sfratti alle associazioni che più avevano contribuito al fermento culturale del paese, il mancato concorso per Caposettore Finanziario, il progetto per 200.000,00 euro per il rifacimento di ulteriori strade ancora latente, il mancato rimborso della spazzatura per ritardata partenza della differenziata, il partenariato saltato con Veglie e che ha lasciato quest’ultimo paese senza un progetto  che inizialmente era stato condiviso con Salice, l’inerzia che ha portato alla chiusura delle Casina Ripa, luogo di aggregazione per giovani. Inoltre, da un po’ di mesi, Salice ha perso quel fermento culturale che aveva faticosamente conquistato negli ultimi anni con il lavoro di associazioni, parrocchie e scuole, essendosi distinto per le numerosissime manifestazioni culturali e sociali.

Attoniti inoltre davanti alla condotta del sedicente Consigliere Indipendente, Gaetano Ianne, che dimenticando di essersi  candidato fra le fila dell’Opposizione, dimostra un totale appoggio alla Maggioranza tradendo i suoi stessi elettori e votando a favore della modifica dello Statuto. Una inutile stampella che non giova a nessuno: questo lo hanno capito i due consiglieri uscenti, ma non l’ha capita Ianne!

L’opposizione, lo ribadiamo,  ha espresso il suo totale disaccordo nei confronti della proposta uscendo dall’aula al momento della votazione. Adesso aspettiamo i successivi due consigli, consci che ci saranno delle interessanti sorprese che possono portare allo sfascio totale di questo percorso amministrativo di centro destra.

Commoventi, inoltre, le dolci sinfonie composte da chi è solito suonare lo strumento dell’adulazione, cercando di attirare a sé le simpatie del potere di turno. Siamo comunque felici per quelle navi in balia delle correnti che finalmente sembra abbiano trovato un porto in cui attraccare.

A cinque mesi dalle elezioni emerge l’inconsistenza e l’instabilità di questa amministrazione di Centro-Destra, destinata inesorabilmente ad implodere nel breve periodo.

Questo è il risultato di una Coalizione composta da anime differenti,  unita in campagna elettorale con il solo scopo di vincere, ma incapace di rimanere coesa per governare e piena di contraddizioni interne.

E siamo solo all’inizio."

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Si susseguono le dimostrazioni di vicinanza al Sindaco e alla maggioranza a seguito di quanto accaduto in sede di consiglio, ove i consiglieri Manno e Cuppone, hanno deciso di non votare a favore delle modifiche proposte dello Statuto.
I diversi gruppi che hanno sostenuto la Coalizione Uniti per Salice hanno così voluto far sapere alla maggioranza  e ai cittadini che il loro sostegno all'amministrazione è  ancora forte e presente.
La dott.ssa Antonella Persano, Responsabile Forza Italia-Dipartimento Enti Locali, dichiara "Prendiamo le distanze dal comportamento dei Consiglieri Manno e Cuppone e confermiamo fiducia, sostegno e collaborazione al Sindaco Rosato 
La posizione assunta da Manno e Cuppone denota grave irresponsabilità politica oltre che inesperienza amministrativa.
Nell’ultimo Consiglio Comunale hanno toccato il fondo dimostrando di essere inadeguati a svolgere il ruolo che i cittadini hanno assegnato loro.
Sono assenti da mesi a riunioni di maggioranza e pre-consiglio tanto è vero che non risultano ai verbali delle suddette riunioni e non conoscono i problemi, le soluzioni ed i progetti finanziati ed in itinere su cui l’Amministrazione Rosato sta lavorando incessantemente per risollevare il nostro paese dal letargo in cui era caduto.
A Manno e Cuppone non interessa la modifica allo Statuto perchè non hanno compreso gli aspetti tecnici che hanno portato il Sindaco a sanare la discrepanza tra Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e Statuto che si protrae da anni e precisamente da quando io ero assessore per cui oggi si doveva necessariamente intervenire per l’adeguamento.
A Manno e Cuppone interessa solo godere della nomina di assessori come è noto da espressioni colorite che più volte Manno e Cuppone hanno manifestato ai salicesi in luoghi pubblici sin dal primo giorno di insediamento dell’Amministrazione Rosato.
Eppure il Sindaco in un Consiglio Comunale ha dichiarato la sua ferma intenzione di rimodulare la Giunta per coinvolgerli nell’esperienza di far parte della Giunta
L’attuale Giunta era necessario fosse composta in una prima fase, molto delicata, da eletti con esperienza amministrativa unita alla competenza tecnica e professionale ed era anche giusto nominare Assessore la Dott.ssa Iolanda Verdesca essendo stata la prima degli eletti. 
Oggi tiriamo le somme di 5 mesi di fastidi e problemi che Manno e Cuppone hanno creato al Sindaco e alla Maggioranza per raggiungere solo obiettivi personali. E questo non è l’interesse dei cittadini che li hanno votati.
Il Sindaco è stato fin troppo paziente e democratico con loro ma non è servito a nulla vista la loro incompetenza politica e l’incapacità di svolgere il ruolo di consiglieri di maggioranza"

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COMUNICATO STAMPA

I  Gruppi politici, le Associazioni, i candidati non eletti e le persone fisiche che hanno dato il loro supporto elettorale e programmatico nelle scorse elezioni amministrative alla Lista Uniti per Salice – Rosato Sindaco e che ora si rivedono nella collegata Maggioranza amministrativa del Comune di Salice, alla luce degli ultimi fatti amministrativi e consiliari accaduti, dissentono e censurano con forza il comportamento amministrativo e consiliare assunto dai Consiglieri di maggioranza Sonia Cuppone e Giampiero Manno  in quanto ritenuto illogico,  infondato e  temporalmente incoerente.

Contemporaneamente, i sottoscrittori del presente documento rinnovano la loro fiducia politica ed amministrativa alla attuale Maggioranza consiliare, al Sindaco Tonino Rosato ed alla Giunta comunale e ad essi si rimettono per l’adozione di ogni provvedimento amministrativo ritenuto utile a far proseguire il cammino della Maggioranza nella direzione indicata durante la campagna elettorale e dalle linee programmatiche di governo , auspicando sempre sinergia di intenti e migliori risultati.

Salice  28 novembre 2017.

Working Progress   

Primavera Salicese  

Impegno e Cambiamento

UDC                     

Puglia Popolare 

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Cari  concittadini,  come  esponente  politico  locale  che  ha dato  il  suo  apporto  alla  Lista della  attuale  Maggioranza  Amministrativa  di  Salice,  non  posso  non  fare  alcune considerazioni  politiche per quanto  accaduto  oggi  in  Consiglio  Comunale. Da  mesi,  oramai,  appaiono  sui  giornali  svariati  articoli  di  dichiarazioni  rilasciate  dai Consiglieri  di  Maggioranza  Sonia  Cuppone  e  Giampiero  Manno  in  aperta  dissonanza con  la  Maggioranza  guidata  dal  Sindaco  Tonino  Rosato  anche  a  causa  della  modifica dell’art.  29  dello  Statuto  Comunale.

A chi  fa  politica  da  tempo  ed  è  abituato  a  leggere  tra  le  righe,  non  può  non  apparire, quanto  meno    insolito  che,  a soli  cinque  mesi  dall’insediamento,  possano  esistere già motivi  di  scontro  all’interno  della stessa Maggioranza Amministrativa. Infatti:  tralasciando  le  condizioni  finanziarie  in  cui  versa  il  Comune    a  causa  della  ex Amm.ne,  la  attuale  Amm.ne  lavora  senza  avere  fondi  e  con  un  bilancio  già consumato  dagli  Amministratori  oggi  di  minoranza  ma  di  ex  Maggioranza  ancora prima  delle  votazioni. 

Gli  Assessori  ed  il  Sindaco  fanno  salti  mortali  per  garantire  i servizi  essenziali  e  solo  dal  prossimo  bilancio  di  previsione  potranno  essere  chiari  gli obiettivi  della  attuale  Amm.ne.  Intanto  in  soli  cinque  mesi  vari  progetti  sono  stati messi  in  cantiere per  essere  ammessi  e  finanziati. In  questo  clima  di  difficoltà,  i  Consiglieri  Cuppone  e  Manno  oggi  hanno  ribadito  in Consiglio  Comunale  con  forza  la  contrarietà  alla  approvazione  del  nuovo  Statuto, passaggio  obbligato  e  di  legge  per  portare    lo  Statuto  Comunale  nel  presente  poichè fermo  a  circa  vent’anni  fa  e  poi  hanno  abbandonato  l’aula  comportandosi  da minoranza  e  non  da  maggioranza.  Ogni  valutazione  da  parte  del  Sindaco  e  della Maggioranza  è  legittima.

Da  cosa  sono  spinti  i  due  citati  Consiglieri?  Perché,  dopo  appena  cinque  mesi dall’insediamento,  sono  già  contro  la  loro  stessa  Maggioranza? Il  Sindaco  Rosato,  sempre  nel  Consiglio  Comunale  di  oggi,  spiegava  tale  posizione dei  due  Consiglieri  con  la  necessità  di  visibilità,  forse  in  Giunta,  ma  non  voglio pensare  che  sia  solo  per  questo.  La  vittoria  elettorale,  così  larga  ed  importante,  ha certamente  innescato  bisogno  di  visibilità  in  capo  a  chi  è  stato  tanto  suffragato  ma occorre  anche  comprendere  che  l’accoppiata  elettorale  uomo  –  donna  ha  creato  una distorsione  elettorale  in  quanto,  ognuno  dei  candidati  andato  in  accoppiata,  ha, quanto  meno,  quasi  il  doppio  dei  propri  voti  naturali. Le vere motivazioni  della rottura  le vedremo  solo  più  avanti.

Tralasciando  questa  analisi  ,  rimane  il  fatto  che  in  ogni  Assise  si  sia  seduti,  conta sempre  il  parere  della  maggioranza  interna  e  coloro  che  non  si  ritrovano  in  tale posizione,  bene  fanno  a  fare  sentire  le  loro  ragioni  ma  non  possono  imporle  a  quella maggioranza  che  ne  dissente  ed  intende  adottare  le  decisioni  più  utili  per l’ammodernamento  della macchina amministrativa  nel  rispetto  della legge vigente.   
E’  questo  il  gioco  democratico  di  ogni  Assise. Il  Sindaco  Rosato,  all’indomani  della  vittoria,  ha  costituito  una  Giunta  secondo  dei principi  e  delle capacità  specifiche  e  non  per  meriti  elettorali  sul  campo. Di  fatto,  stamattina  i  due  Consiglieri  dissidenti,  lasciando  l’aula  si  sono  posti  al di  fuori  della  “loro” Maggioranza  ed  ora  ogni  conseguenza  politica  è  possibile.
A differenza  di  quanto  accaduto  in  aula  in  Maggioranza,  il  Consigliere  di  minoranza Gaetano  Ianne  oggi  ha  votato  a  favore  del  Nuovo  Statuto  con  senso  di  responsabilità e  di    collaborazione  istituzionale    ma  la  maggioranza  qualificata  per  l’approvazione sarà raggiunta  solo  più  in  là  in  altro  Consiglio  Comunale. La  maggioranza  Amministrativa  gode  di  tutto  l’appoggio  del  resto  dei  suoi Consiglieri  e  delle  forze  politiche  e  civiche  che  l’hanno  sorretta  durante  la  campagna elettorale.  Per  ora questo  basta anche se auspico    sempre il  meglio.
Il  Paese  non  ha  bisogno  di  scontri  ma  di  rinascere  e  chi  non  comprende  questo  non comprende il  senso  profondo  della politica  e  dell’impegno  sociale. Questa  non  è  una critica  agli  Amici  Consiglieri  che  hanno  fatto  una libera scelta  ma   a  loro  auguro  di  cuore  di  trovare presto  il  senso  dell’equilibrio  perfetto  tra  lo  impegno politico  ed  il  rispetto  delle regole politiche  ed  amministrative  di  governo.
 
AVV. Oronzo D'Agostino 

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