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Con un lungo post di questa mattina il sindaco, Tonino Rosato, chiarisce la posizione dell'Amministrazione comunale dopo le critiche dei giorni scorsi arrivate dai social network.

Su Facebook, infatti, alcuni salicesi avrebbero criticato la scelta dell'Amministrazione di non concedere Piazza Plebiscito per l'organizzazione della sagra, che da anni anima il centro di Salice Salentino. 

Rosato ha spiegato che non c'è stata alcuna mancanza di volontà da parte della neoeletta giunta e che gli organizzatori, informati dai dipendenti della casa municipale, di tutto l'iter burocratico non hanno dato seguito alla richiesta di concessione della piazza. 

In particolar modo, il sindaco, fa richiamo alle recenti direttive in fatto di organizzazione di eventi pubblici, emanate dal Ministero dell'Interno. 

Di seguito il post del sindaco:

 

 

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sall

Questa mattina, alle ore 9.00 si è riunito il Consiglio Comunale di Salice salentino con un ordine del giorno di 10 punti che ha dato modo di far scaturire le varie opinioni tra gli esponenti di maggioranza e quelli minoranza, su quale sia la corretta via da seguire per amministrare con competenza il paese.
Negli avvisi preliminari si è ufficializzato il distacco da parte del consigliere d’opposizione Gaetano Ianne, dalla lista “Salice nel cuore”, ed inoltre il sindaco Rosato ha voluto chiarire la sua posizione per quanto riguarda l’incontro avvenuto con il viceministro allo sviluppo economico Teresa Bellanova, lo scorso 24 luglio, dichiarando che, vi è stata una mancanza di comunicazione a tutti i membri del Consiglio, e nello specifico della minoranza, esclusivamente per una questione di tempi brevi d’azione e per la mancanza di un invito formale.

Si è entrati poi nel vivo della discussione, con la presentazione del programma di mandato, che per sommi capi punta ad una riprogettazione e riqualificazione degli spazi urbani, con un’attenzione al PUG (piano urbanistico generale) e l’inserimento di un piano dei colori; una cura particolare per le associazioni culturali e teatrali, le attività ricreative e tutto ciò che mira a qualificare il paese in un ambito sociale; la creazione di un museo della storia francescana nel Convento Madonna della Visitazione e un più largo utilizzo del chiostro di quest’ultimo; misure nuove e più consone per quanto riguarda il traffico e la sicurezza stradale; la realizzazione di una struttura sportiva coperta che possa essere utilizzata 365 giorni l’anno; il ripristino del consiglio comunale dei ragazzi; l’attuazione della raccolta differenziata con l’accesso ad un’isola ecologica; l’offerta di corsi di formazione per i coltivatori ed in generale tutto ciò che possa servire a riscoprire e recuperare “l’orgoglio di essere salicese”, con l’auspicio di un clima sereno e collaborativo tra tutti i membri del Consiglio Comunale. Non è mancata la puntuale critica del consigliere d’opposizione Ruggeri, che ha fatto notare come in realtà queste proposte non comprendano nulla di innovativo o trascendentale, basandosi per lo più su una continuità col vecchio programma, così come cinque anni fa anche l’attuale vicesindaco Leuzzi sostenne una mancanza di coraggio nel proporre delle idee più originali. Nella risposta, proprio quest’ultimo ha invece affermato che è un programma molto audace stando alle condizioni attuali del comune, e poiché ha sempre cercato di essere coerente nelle sue azioni, è in modo particolare per questa ragione che è nata l’esigenza di creare una vasta coalizione. Sulla stessa linea anche il consigliere LigoriNon vogliamo rompere con quello fatto dall’amministrazione precedente. Ma vogliamo rompere con il modus operandi di questi cinque anni” – ha poi continuato – “Il lassismo del passato non è assolutamente un esempio da seguire, ed è per questo che sono stati presentati già 7 progetti”.

Le altre delibere sono state approvate con votazione perlopiù unanime finché non si è arrivati ad un intoppo nella votazione per eleggere 3 consiglieri (due di maggioranza e uno di minoranza) in seno al Consiglio dell’Unione dei Comuni del Nord Salento. Ci sono state due votazioni, entrambe interrotte, l’ultima dal consigliere d’opposizione Ianne. Dopo più di venti minuti di pausa per capire come fare, c’è stata un’altra votazione, questa volta unanime per ritirare e rimandare la delibera n°9, affinché possa esserci una linea da seguire condivisibile da tutti.  

Nell’ultima delibera, il vicesindaco Leuzzi ha illustrato il progetto E.L.E.N.A., richiedendo l’approvazione della convenzione con cui si partecipa al progetto GROWS, che vede la partecipazione di 22 comuni con Campi salentina come Capofila, per ottenere finanziamenti. Un progetto faraonico, così definito dallo stesso vicesindaco, il quale spera si realizzi almeno per metà, con particolare attenzione alle energie rinnovabili e alla mobilità sostenibile. Anche la minoranza ha appoggiato in modo unanime l’atto con immediata eseguibilità, sebbene le perplessità del consigliere Ruggeri, riguardanti la presenza di privati che devono sovvenzionare il progetto. 

La seduta si è così conclusa facendo emergere un clima abbastanza rispettoso, volto a mantenere un dibattito civile, e una necessaria collaborazione per poter realizzare gli obiettivi prefissati. Tra i banchi d'opposizione, tuttavia, l'assenza della consigliera Margherita D'amone.  

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Si  terrà per il giorno 31 Luglio 2017 alle ore 9:00 il Consiglio Comunale in seduta ordinaria ed in prima convocazione a Salice Salentino.

La seconda convocazione, in caso di seduta deserta, è previsto per il giorno 2 Agosto 2017, alle ore 9:00, con continuazione, nella solita sala delle adunanze del Consiglio.

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Salice Salentino (Le) – Si è svolta nella giornata di oggi la visita in Salento del viceministro allo sviluppo economico Teresa Bellanova, un incontro per rafforzare le sinergie tra il governo centrale e gli enti che fanno parte del tessuto economico-sociale del gruppo di azione locale: il Gal terra d’Arneo. Accompagnata per l’occasione dal presidente del Gal Cosimo Durante, il viceministro ha avuto modo di toccare con mano le numerose realtà locali salentine, attraverso l’incontro e il dialogo con gli amministratori. Non è mancata occasione per una visita presso il Comune di Salice, dove Bellanova ha incontrato il neoeletto sindaco Tonino Rosato e i membri dell’amministrazione per un breve scambio di battute, le numerose necessità dei piccoli comuni, ma anche le potenzialità inespresse del territorio, sono stati i temi al centro del dialogo.

"Una bella occasione per rendere protagonista il territorio con le sue aziende – ha dichiarato il presidente del Gal Cosimo Durante - vero lievito della nostra economia e del progresso che negli ultimi anni sta portando il Salento e la Terra d’Arneo ad essere riconosciuti come luoghi dalla rinnovata capacità produttiva e di rinomate eccellenze. Il nostro auspicio – ha poi concluso Durante – come GAL, è che aumenti la consapevolezza degli imprenditori locali, nel loro ruolo di creare valore economico e sociale, e l’incontro con il Vice Ministro non può che essere da stimolo in questo processo per continuare ad essere protagonisti della nostra capacità produttiva che è futuro di ingegno e inventiva avendo, compiuta consapevolezza del grande valore aggiunto che rappresentano le nostre aziende".

Successivamente il viceministro ha visitato alcune aziende locali: Duriplastic e Cantina Leone de Castris a Salice Salentino; Gelmar e N&C a Veglie; Cantina sociale Vecchia Torre e Azienda agricola Conti Zecca a Leverano.

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Dopo la notizia dei giorni scorsi, pubblicata sulla stampa locale, per la quale sembrerebbe – il condizionale è d’obbligo – che Gaetano Ianne (candidato con la lista Salice nel Cuore con Itaca, ora consigliere di minoranza dopo la sconfitta dell’undici giugno scorso) sia pronto ad appoggiare la neo eletta maggioranza di Tonino Rosato, Alessandro Ruggeri (capogruppo di Salice nel Cuore) risponde con un “no comment”.

A quanto sembra, Ruggeri, non vuole in questa prima fase esprimersi o prendere posizione su quella che sembra essere da giorni la gara a chi prende prima le distanze dal centrosinistra locale. D’altro canto, Ianne, forse cerca di salvare il salvabile e di restare a galla. 

In tutto questo, a Salice, dopo alcune esternazioni a dir poco paradossali, sembrerebbe che sia scattato il “tutti contro tutti”, con gruppi e gruppetti che si creano a sinistra della sinistra e a sinistra di quest’ultima. Tipico del centrosinistra verrebbe da dire, “chi li conosce li evita”direbbero i detrattori. Fatto sta che molto spesso si tende a confondere ciò che è la politica locale con quella che è, invece, consuetudine nella politica nazionale.

Salic’è fa il punto della situazione con Mimino Leuzzi. Inoltre, nell’intervista si chiedono chiarimenti in merito a un post, pubblicato da Salice nel Cuore, in merito allo spostamento di alcune panchine dalla zona PIP.

Salice nel Cuore ha criticato la scelta di spostare le panchine dalla zona PIP ad altri luoghi della cittadina. Infatti, sulla propria pagina Facebook, sottolinea che quelle panchine erano state acquistate con l’ausilio di fondi vincolati regionali “con divieto assoluto di distogliere i beni destinati a quelle finalità”. In pratica, per il gruppo di Alessandro Ruggeri, non potevate spostare quelle panchine.

Allora, primo stiamo parlando di un progetto già chiuso da anni, ormai. Secondo stiamo parlando del nulla. Anche perché se proprio dobbiamo dirla tutta quelle panchine stavano lì a marcire.

Il problema è nato da un’esigenza che in altri punti di Salice c’era il bisogno di panchine (come la villetta del circolo cittadino). Finché non si sistemerà in maniera adeguata la zona PIP, abbiamo deciso di spostarle. Abbiamo ricevuto i ringraziamenti dei cittadini, le panchine adesso non stanno marcendo, sono “rinate”.

Secondo lei c’è il rischio che la Regione chieda indietro i soldi?

Assolutamente no. Sono fantasie di chi scrive. Quelle panchine sono in una villetta pubblica dove i cittadini ci stanno ringraziando.

Dopo le elezioni, c’è stata un’assemblea dove hanno partecipato gli appartenenti all’area del centrosinistra. Emanuele Fina, in un’intervista a Salic’è, ha dichiarato: “Da quell’assemblea è emersa la voglia diffusa di ridefinire i contorni di un’area da tempo divisa”. A quell’assemblea ha partecipato anche lei. Un’assemblea del genere non si poteva fare prima dell’elezioni e portare il centrosinistra unito?

No, perché il centro sinistra non è rappresentato da quelli che in maniera impropria si sono definiti di centro sinistra. Secondo me quell’aggregazione non ha nulla a che fare con il centrosinistra. Non basta mettersi un’etichetta per definirsi di quell’area, bisogna esserlo sempre e dimostrarlo in tutte le occasioni.

Mi spiego, il fatto che loro abbiano definito la loro lista di centro sinistra è una definizione che lascia il tempo che trova. Intanto per definirsi dell’area è semplice, per rappresentarla tutta è più complicato. Non l’hanno rappresentata e non lo faranno mai. Buona parte di loro si definiscono di centrosinistra ma non lo sono mai stati.

Il Cardinale Martini definì la politica italiana come uno spazio geometrico. Tangentopoli, secondo me non è mai stata chiarita del tutto, credo che in quel momento ci sia lo snodo della politica italiana. Se non si chiarirà una volta per tutte quel momento continueremo a prenderci in giro. Non basta chiamare quel periodo in un certo modo per stare con la coscienza apposto. Sono convinto che quello è il momento più importante della storia politica degli ultimi 50 anni e che in quella fase bisogna andare a trovare la verità storica. Non basta dividere chi è stato ladro da chi no. Anche perché abbiamo visto che dopo quella famosa data è successo di tutto e che quei ladri, in confronto a questi, sarebbero dei dilettanti.

Nella politica italiana (quindi a livello generale, ndr), mi definisco socialista e basta. Quando ci sarà un centrosinistra degno di quel nome, allora aderirò. Sono molto vicino alle posizioni del PD e del PSI (anche se non esiste più) rispetto che ad altre.

A quella riunione hanno partecipato persone riconducibili al nuovo partito di Massimo D’Alema e Roberto Speranza.

Sì ma con quel partito non c’entro nulla, con D’Alema men che meno. Lo considero, dal punto di vista politico, un nemico. Lo considero uno degli artefici e dei responsabili del caos politico di quegli anni. A mio avviso, lui assieme a Fini e Berlusconi, sono tra i maggiori responsabili di quella stagione che non è stata ancora chiarita. Ha trionfato non solo la confusione ma anche il populismo, è stata fatta tanta demagogia. Non è stata approfondita la questione. Solo gli storici stanno approfondendo non i politici. Assieme ai politici c’è una buona parte della popolazione italiana a cui sta bene così. Gli italiani sono un popolo particolare, stanno sempre dalla parte dei vincitori.

Tornando su Salice, questa unione perché non è stata fatta prima?

In tempi non sospetti noi siamo andati a parlare. Qui a Salice il Partito Democratico non esiste, è un partito che necessita di rinnovarsi, ha bisogno di fare un congresso vero e che ha bisogno di un rinnovamento dalle fondamenta. Nel momento in cui si rifonderà si potrà discutere con tutti. Inoltre, credo che tutti coloro che sono lontani da quel partito potrebbero riavvicinarsi a quell’area politica.

Non le piace la gestione di Marinaci?

Non è una questione personale. Marinaci è un amico, non c’entra.

Dal punto di vista politico la gestione la ritengo non soddisfacente. Non per colpa sua ma per un insieme di questioni. Marinaci avrebbe fatto bene, per esempio, se dopo la sconfitta avesse rimesso il suo mandato per rimettere in discussione tutto e dar vita a questo cambiamento di cui si parla tanto ma non si realizza mai.

Ultima domanda su Gaetano Ianne. Il consigliere Ianne sembra non volersi ritirare anche se sconfitto. Sembra voler stare sempre sulla cresta dell’onda. Come interpreta la sua disponibilità?

Non ho capito il percorso di Ianne prima delle elezioni. Stava costruendo una lista ma a un certo punto, non si capisce bene con quali motivazioni, sono giunti alla decisione di fare le primarie. Lui, secondo me, le primarie le ha vinte. Al di là del risultato, di fatto era una persona sola contro tutti e ha vinto le elezioni primarie. Non ho capito perché abbia scelto quella strada, ma alla fine hanno fatto la lista assieme e hanno subito la sconfitta più cocente della storia politico amministrativa di Salice. Questo nonostante le due liste siano state unite dalle primarie.

Il sindaco ha lanciato, con molta chiarezza, la sfida all’opposizione dicendogli che non chiuderà le porte a nessuno. Ianne si è messo a disposizione, non è passato di certo in maggioranza ma sta mettendo a disposizione la sua esperienza.

Vuole dire qualcosa su questo primo mese di amministrazione?

A me non piace parlare prima è una cosa antipaticissima, soprattutto non mi piace una volta andati al potere parlar male di chi c’era prima. A differenza loro che hanno cominciato a dire che siamo partiti male e che stiamo dando incarichi ai professionisti esterni. Noi non abbiamo voluto stravolgere nulla di quello che c’era perché prima di muoverci vogliamo capire, le cose che stiamo facendo sono in continuità con quello che loro avevano fatto nell’ultimo periodo. Anche gli stessi incarichi derivano da scelte di chi ci ha preceduto. Sono stati dati in continuità su scelte fatte da loro. Prima di agire, vogliamo renderci conto della situazione. Situazione che non è rosea come qualcuno la dipingeva, è molto più scura e non mi pare (questo lo posso preannunciare) che avessero ripianato e risanato un bel niente. Ci sono grossissimi problemi economici per il Comune. Se devo essere onesto dall’ultima volta che ho amministrato, anni fa, non ho trovato di certo un comune migliore.

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Poco meno di una settimana fa, il giorno 23 giugno, è stata indetta una assemblea civica del centro sinistra, aperta a tutti coloro non si sentono rappresentati da uno specifico partito, ma che hanno voglia di offrire il proprio contributo per la costruzione di una fucina di idee e di azioni utili al paese.

Questo invito dunque, è stato fatto pubblicamente sul social invitando liberamente chi ne volesse fare parte, per dare il suo contributo di idee e pensiero discutendone liberamente e civilmente.

E’ stato un invito con una impronta totalmente democratica senza esclusioni dettate da rancori personali e politici.

Io personalmente sono stato tra i promotori, insieme ovviamente a vari amici tra i quali Emanuele Fina, Daniele Perrone ed Emanuele Parlangeli, per citarne solo alcuni. Sono stato anche firmatario di un appello, finalizzato sempre alla stessa assemblea, verso tutta la cittadinanza che volesse partecipare.

Questa volontà, nel voler un attimo fare il punto della situazione politica del centro sinistra e riflettere, è stata dettata dal risultato eloquente delle ultime elezioni amministrative avvenute nei giorni scorsi.

Il drammatico, e ripeto drammatico, risultato delle ultime elezioni amministrative che “qualcuno vuole nascondere” è nato da un grande fallimento collettivo della popolazione tutta, data da una incapacità della gestione della cosa pubblica.

Qualcuno sostiene che gli ideatori dell’iniziativa avvenuta il 23 giugno scorso siano stati “boicottatori” o “traditori” del centro sinistra a salice andando a votare la lista di centro destra e quindi i responsabili di tale disfatta.

Non sono l’avvocato difensore di nessuno, non ne avrei le competenze, ma credo che scaricare le colpe su qualcuno prima di fare un esame di coscienza è da immaturi.

Come quasi tutti sapranno io sono figlio di un militante della lista di Ruggeri e, tenendo conto di questo, bisogna essere comunque obiettivi. La lista di Rosato  non si è mai riconosciuta come centro destra, credo che sia stata una volontà dello stesso Rosato anche perché una grossa parte della lista era prettamente di centro sinistra, come l’Avv. Ligori da sempre un militante del Partito Socialista o come Mimino Leuzzi, gente da anni presente nello scenario politico salicese che non si è riconosciuta politicamente e personalmente con una lista che purtroppo si è fatta conoscere come la continuità di una amministrazione fatiscente su diversi punti di vista. Ho nominato loro due perché sono stati presenti alla iniziativa del 23 giugno facendo parte attiva al dibattito e sposando la causa.

Le 1300 preferenze circa, di differenza tra le due liste la dicono lunga… lunghissima.

Durante la campagna elettorale sono stato testimone di un vero accanimento, non tanto politico, ma personale nei confronti di vari candidati della lista Salice nel cuore perché la popolazione si sentiva distante politicamente: l'insensibilità sulle vere piaghe sociali del paese denunciate o da un singolo o da una intera comunità è stata eloquente.

Essendo un militante di Itaca, mai come questa volta, il risultato finale lo si poteva capire o quanto meno captare da tanto tempo.

Qualche “illuso” pensava il contrario, gente lontana dalla quotidianità e le problematiche del paese, lontano dall' opinione dei giovani tutti.

Credo che, se si vuole amministrare un paese, oltre ovviamente alle competenze, serve conoscere in maniera capillare il territorio e le varie problematiche che deteriorano il nostro paese.

A conclusione di una situazione fallimentare che ha portato alla netta sconfitta delle elezioni amministrative non possiamo non dare le colpe e le responsabilità a delle figure ben specifiche tra cui l’Avv. Ruggeri, capolista di Salice nel cuore, che ha portato avanti una campagna elettorale improntata quasi esclusivamente sull’operato della vecchia gestione Tondo che di fatto ha allontanato ancora di più la popolazione sia dalla politica attiva che dall’eventuale intenzione di voto verso quella che si definiva una lista di centro sinistra.

Quale sinistra poi? Quella rappresentata da un segretario inesistente e inconcludente quale Enzo Marinaci che ha gestito un partito in modo estremamente miope?

Vediamo anche i risultati delle primarie in cui si sono confrontati un candidato singolo con l’aiuto della associazione Itaca contro tutta una serie di movimenti e futuri candidati con l’apporto non ultimo della vecchia amministrazione a sostegno di quello che è diventato poi il candidato sindaco di Salice nel cuore. Lo scarto è stato di poche decine di voti. Come possiamo credere che questo sia il modo giusto di gestire un partito?

Mi viene spontaneo fare una domanda al segretario, oggi che anche Piconese e 104 tra dirigenti ed amministratori hanno abbandonato il PD per passare ad Art. 1, quale sarà il tuo futuro?

Non posso non  ricordare un appello fatto il giorno dopo le elezioni comunali in cui invitavo tutti ad essere figli di una politica aperta e propositiva che unisce le genti per una risoluzione dei tanti problemi della nostra Salice.

Concludo dicendo che il pensiero è quello di un semplice giovane salicese il quale si auspica in futuro una politica di aggregazione, apertura, dialogo e confronto con tutti… Non creata da riunioni a tavolino fine a se stesse.

 

Mirko Ianne

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Ieri sera, nella sede di Salic’è si è tenuta un’assemblea civica dei militanti dell’aerea di centrosinistra. Emanuele Fina, tra i sostenitori di quest’incontro, sottolinea che non c’è stata nessuna chiusura e che era aperta a tutti coloro volessero partecipare, PD incluso.

 

Dopo la sconfitta dell'undici giugno, cosa vi proponete di fare?

Innanzitutto colgo l'occasione per precisare che l'assemblea di ieri sera, promossa da tutti i firmatari dell'appello e non solo dal sottoscritto, era pubblica, aperta a chiunque sentisse come proprio il tema, quindi non vi è stata nessuna esclusione, come pretestuosamente alcuni stanno affermando, anche perché non sono stati fatti inviti ad personam. Tanto meno, tengo ad affermarlo, è stato escluso il PD come si è titolato erroneamente su alcuni articoli di stampa; un centrosinistra largo ed inclusivo come quello che immaginiamo non può fare a meno del principale partito del centrosinistra italiano.

Dall'assemblea è emersa una voglia diffusa di ridefinire i contorni di un'area da troppo tempo divisa partendo dai temi che riguardano il paese e, più in generale, i caratteri culturali, identitari del centrosinistra stesso, mettendo da parte gli anatemi. Un processo culturale prima ancora che politico che necessita di uno sforzo collettivo gravoso e che ci spinge a recuperare alla partecipazione attiva quanti si sono rinchiusi nelle proprie case.

Secondo te cosa ha portato alla sconfitta Ruggeri? Credi che l'inserimento in squadra di politici di lunghissimo corso abbia inciso?

Non ho titoli per esprimere un giudizio sulla composizione delle liste e osservo che il punto su cui dovremmo riflettere non riguarda “le persone” ma l’impostazione politica di fondo.

Penso che non facciamo un buon servizio al centro-sinistra se chiudiamo la discussione in una logica tutta elettoralistica e imputiamo tutti i nostri problemi a questi mesi di campagna elettorale, in cui pure degli errori si sono evidentemente commessi. Personalmente ritengo che abbiano radici più profonde e che siano riconducibili in parte ad errori antichi risalenti alla seconda metà degli anni ’90 e alle travagliate vicende precedenti le elezioni del 2007 ma, soprattutto, alle scelte politiche degli ultimi 6 anni in cui è prevalso un atteggiamento di chiusura, di esclusione e di prevaricazione con inutili prove di forza che hanno impoverito ed indebolito un gruppo in passato folto e plurale.

Ho provato a spiegarlo ieri sera rifacendomi alle riflessioni di Gramsci sul potere secondo il quale questo si basa sulla presenza di forza e consenso; se prevale la prima si ha il dominio, se prevale la seconda l’egemonia, intesa come dominio culturale e capacità di conquistare l’adesione di molti intorno ad un progetto politico.

Ecco, io penso che la sconfitta e la posizione di minoranza (non solo elettorale) siano le conseguenze di una debolezza culturale, di una difficoltà ad aggregare molti cittadini nell’elaborazione di un’idea di paese. In questi anni si è pensato che bastassero “i voti”, quindi il dominio e si è tralasciato l’aspetto più prettamente politico e culturale.

Da qui deriva anche la debolezza dell’azione amministrativa, che a mio parere ha pesato sul risultato elettorale, perché non c’è progetto che tenga senza il coinvolgimento di una larga parte dei cittadini, anche di quelli che ci stanno meno simpatici. 

E’ lo stesso schema che ha portato a rifiutare le primarie a gennaio e a celebrarle in modo rocambolesco ad aprile.

Voci non confermate, asseriscono che hai appoggiato la "parte" di sinistra della lista Rosato. Ora però ti troviamo a sostenere un'iniziativa che cerca di riunire il centro sinistra sconfitto. Qual è la tua posizione?

Quando nel 2007 fui eletto segretario del PD mi impegnai a riallacciare i rapporti con quella parte di centrosinistra che fece altre scelte rispetto alla lista che sostenemmo; in particolare cercai di recuperare quella parte di amici della Margherita in quanto cofondatori del nuovo partito e credo di poter affermare di esserci parzialmente riuscito. In seguito ho cercato di fare altrettanto con la componente socialista ma con risultati più scarsi. Ci riprovai anche nell’estate del 2011 quando mi spesi per aggregare a noi l’allora Generazione Salice (di cui faceva parte lo stesso avv. Ruggeri) prima che desse vita alla lista Primavera salicese. Un obiettivo che ho perseguito anche in questi anni da semplice militante ma che non è stato condiviso da chi aveva la responsabilità della guida politica e che a mio avviso rappresenta, per riallacciarmi alla domanda precedente, un’altra causa della sconfitta.  I fatti, quindi, dimostrano che da sempre ho ritenuto un valore l’unità del centrosinistra e continuo a pensare che in questa direzione bisogna spendere tutte le energie per recuperare coloro i quali hanno votato per i candidati di centrosinistra presenti nell’altra lista e quei 500 cittadini che hanno preferito l’astensione, molti dei quali certamente nostri elettori.

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Si è tenuto ieri sera il primo Consiglio Comunale della nuova amministrazione capitanata da Tonino Rosato.

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Martedì, 20 Giugno 2017 08:47

Definita la giunta a Salice Salentino

Scritto da

Ad una settimana dal voto si delinea la nuova squadra che amministrerà il Comune di Salice Salentino accanto al nuovo Sindaco.
Due uomini e due donne coadiuveranno Rosato nella gestione della cosa pubblica. Ai lavori pubblici è stato nominato Mimino Leuzzi (che ricoprirà anche il ruolo di Vicesindaco), Assessore al Bilancio Amedeo Rosato, le Politiche Sociali sono state affidate a Paola Galizia e alla giovane Iolanda Verdesca sono state assegnate le Politiche Giovanili.

"Ho accanto un gruppo di amici pronti a mettersi in gioco per il nostro paese, cittadini competenti e che già si sono messi in moto per intervenire con la massima solerzia per il bene comune. Nella gestione della cosa pubblica ci sarà spazio per tutti i componenti della mia squadra anche attraverso rimodulazioni nel corso dei 5 anni. Saremo degli amministratori  fra i cittadini." le dichiarazioni del Sindaco Rosato.

Fra i banchi dell'opposizione troviamo Alessandro Ruggeri, Margherita D'Amone, Gaetano Ianne e Silvia Grasso.

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Leverano. Il sindaco Marcello Rolli, all'indomani del passaggio ufficiale delle consegne per mano del segretario generale, ha deciso di riunire consiglieri e volontari del gruppo di Scelta Popolare nel centro storico, non per festeggiare, ma per "sporcarsi" insieme le mani e ridare la giusta attenzione a questo importante nucleo cittadino.

Oggi pomeriggio hanno risposto in tanti all’appello ed equipaggiati di tuta, teli, pennelli e vernice i consiglieri e il neo eletto sindaco, con alcuni volontari del gruppo di Scelta Popolare, hanno ripulito alcune vie e cortili di quello che viene definito da molti un “gioiello” e  "cuore" dell’intero paese.

Si sono ricoperte scritte che negli anni hanno in parte deturpato e oscurato la bellezza del borgo antico e si è provveduto a risistemare le fioriere antistanti la Chiesa Matrice.
Un segnale concreto per dare per primi l'esempio prendendosi cura della nostra stessa storia, per ridare decoro e dignità agli abitanti del centro storico spesso abbandonati a se stessi e rendere omaggio ad una importante festa religiosa di domenica prossima- il Corpus Domini -che proprio dal centro storico prenderà vita percorrendo le vie cittadine.

 

 

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