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Giovedì, 19 Ottobre 2017 10:20

Vox Populi: “Dibattito e prospettive”

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LECCE – Si terrà domenica 22 ottobre alle 18, presso il MUST di Lecce, il convegno aperto al pubblico sulla nuova riforma elettorale organizzato dall’associazione Vox Populi. Titolo dell’iniziativa: “Dibattito e prospettive”. Presenta Massimiliano Greco, studente dell’Università del Salento.

Ospiti il Vice Sindaco di Lecce, Alessandro Delli Noci, il Senatore Dario Stefàno e l’Onorevole Raffaele Baldassarre, con i quali verranno affrontati nel dettaglio la nuova riforma elettorale e i futuri scenari politici.

“Dopo il convegno sul Referendum Costituzionale dello scorso anno, organizzato con la preziosa collaborazione del Professore universitario Dott. Tondi della Mura, proviamo ad affrontare un altro tema di grandissima attualità e che sicuramente stravolgerà gli equilibri politici nel nostro Paese”, spiega Pierandrea Baldassarre, studente universitario e vicepresidente di Vox Populi .

“ Noi giovani dobbiamo essere sensibili dinanzi ai cambiamenti della nostra società. Parlare di riforma elettorale  e dei nuovi scenari che seguiranno a essa è fondamentale per capire perché oggi la politica è distante dai cittadini. Dobbiamo allenarci  a informarci per formare uomini liberi di pensare e scegliere ”, continua il Presidente di Vox Populi Cosimo Gravili.

Al termine dei lavori saranno presentate le liste di Vox Populi nei vari licei di Lecce , che a fine mese affronteranno le elezioni studentesche,  e sarà presentato  il riconoscimento e approdo dell’associazione all’Università del Salento con un folto gruppo di giovani pronti a lavorare proficuamente anche nell’ambito universitario.

Interverranno anche Pierandrea Baldassarre, Vice Presidente, Cosimo Gravili, Presidente Vox Populi, Gianmarco Greco, rappresentante istituto liceo De Giorgi e Lorenzo Maggio, studente universitario.

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SALICE – Enzo Marinaci, da circa quattro anni alla guida del Partito Democratico del comune di Salice, è stato rieletto segretario di circolo. Il neo segretario, ha inoltre da poco preso il posto di Margherita D'amone (consigliere dimissionaria) in consiglio comunale con la lista Salice nel Cuore. Sempre in questi giorni, oltre ai congressi per l’elezione dei segretari di circolo, si tengono anche le elezioni per delegati provinciali. Le liste sono due Morciano e Minerva. Al circolo di Salice spettano due delegati, l’elezione ha dato un delegato alla mozione Renzi/Orlando (rappresentata dal sindaco di Tiggiano Ippazio Morciano) e uno alla mozione Emiliano (rappresentata dal sindaco di Gallipoli Stefano Minerva).

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Negli ultimi mesi molti comuni del centro-nord Salento hanno aderito al ConsortiumGrows, acronimo di Green Revolution Of Wealth in Salento (Rivoluzione verde per la ricchezza del Salento) che vede come capofila il Comune di Campi Salentina per la partecipazione al Programma E.L.EN.A., acronimo di European Local ENergyAssistence (Assistenza europea all’energia locale), gestito dalla BEI, acronimo di Banca Europea degli Investimenti.

Ma tra tutti questi acronimi e tecnicismi, di cosa si tratta? Quali saranno i benefici per il nostro territorio? Ma soprattutto quali sono i costi? Tutte domande legittime che molto spesso i lettori (quando informati) tendono a farsi, dato che altrettanto spesso questi progetti restano mera discussione di Consigli Comunali, talvolta tenuti in orari inaccessibili ai più, per poi trasformarsi come propaganda nel momento in cui i finanziamenti arrivano sul territorio.

Salic’è ha intervistato il “padre” di questo progetto, il consigliere Angelo Sirsi.

Un passo alla volta. Cos’è E.L.EN.A e a cosa serve? È un programma che prevede lo stanziamento di fondi da parte dell’Unione Europea, tramite la Banca Europea degli Investimenti, per investimenti in settori come efficientamento energetico, mini eolico, mobilità sostenibile, ammodernamento della pubblica illuminazione e via discorrendo. Il funzionamento di questo programma ce lo spiega - sotto il profilo tecnico - l’architetto Taurino, dirigente del Comune di Campi Salentina.

Al momento in cui scriviamo, l’ammontare del finanziamento è di 4150890,01€, di cui il 90% coperti dall’UE e il resto con fondi propri. L’obiettivo è quello di non far spendere nemmeno un euro (per quanto possibile) ai comuni, al punto che quel 10% di fondi propri consiste negli stipendi dei dipendenti comunali che si occupano del progetto. Questa cifra servirà a coprire i costi di progettazione. I comuni emetteranno i bandi inerenti all’efficientamento energetico degli edifici pubblici, pubblica illuminazione e mobilità sostenibile. La ditta che vincerà il bando riceverà un prestito da parte della BEI che sarà coperto con il risparmio che l’ente avrà dalla realizzazione dell’opera.

Per farla semplice facciamo un esempio. Facciamo che oggi un comune spende 10 euro all’anno per la pubblica illuminazione. Grazie all’ammodernamento della rete, la spesa stimatadopo la realizzazione dei lavori è, invece, di 8 euro. In questo modo l’ente avrà un risparmio di 2€ che utilizzerà per il pagamento del prestito della BEI. Quindi, l’ente locale non avrà alcun costo aggiuntivo e un nuovo impianto di pubblica illuminazione.

Secondo l’architetto Taurino, la sfida sta nell’ottenere una rata più bassa del risparmio percepito. Infatti, in questo modo gli enti che hanno aderito al consorzio potranno spostare quei soldi su altri settori (come ad esempio sociale, manutenzione stradale, cultura ecc.).

Quello che ha dato qualche grattacapo ai tecnici e ai politici dei comuni che hanno aderito al consorzio è stato l’articolo 3.3 della convenzione. Il quale esclude la possibilità di recedere unilateralmente dal consorzio, fatti salvi i casi espressamente previsti dalla legge e a patto che chi decide di uscire tiri fuori il doppio del finanziamento (cioè 8 milioni e 300 mila euro, circa). Per fortuna nei commi successivi è stato previsto un “paracadute”, cioè la possibilità di uscire facendosi sostituire da un altro comune disposto a entrare nel consorzio. In merito a questo, a margine dell’intervista, il consigliere Sirsi sottolinea che vista la natura del bando “non si capisce perché dovrebbero recedere.”.

Di seguito l’intervista al consigliere Angelo Sirsi, “padre” del progetto.

Consigliere Sirsi, ci spieghi cos’è il Programma E.L.EN.A. e cosa ha spinto così tanti comuni a parteciparvi?

E.L.EN.A. è un programma comunitario ed è la cosa della quale come Assessore dei Lavori Pubblici, Urbanistica e Patrimonio del Comune di Campi, vado più orgoglioso. Questo, nonostante che in questi tre anni abbiamo riqualificato ed efficientato 6 scuole, 2 palestre, fatto tante strade, le piazzette del centro storico e abbiamo messo in cantiere dal dissesto idrogeologico ad altri progetti, per un totale di circa 20 milioni di euro, che abbiamo portato a Campi. Il Programma Comunitario Europeo è un programma di assistenza a un intervento energetico. È un programma che sta lì da anni e che nessuno in Italia, tranne cinque province, ha mai realizzato (nel senso che i soldi ci sono sempre) e la Comunità Europea ha dato incarico alla BEI (Banca Europea degli Investimenti) di realizzarlo. È un programma a costo zero per i comuni ed è “pubblico/privato”. Nel senso che senza il pubblico non si può realizzare (infatti, la richiesta può essere presentata solo da un ente pubblico) e senza l’intervento dei privati non si può realizzare comunque. È necessario che ci sia la partnership tra pubblico e privato. Il pubblico si occupa esattamente di quello che abbiamo fatto noi in due anni e mezzo. Infatti, ho cominciato a realizzarlo nell’aprile del 2015.

I primi comuni a cui abbiamo pensato sono stati i comuni dell’Unione del Nord Salento, ai quali abbiamo spiegato l’importanza della realizzazione di questo progetto per l’ambiente e per il nostro territorio. Dopodiché, assieme l’architetto Taurino (dirigente dell’Ufficio Urbanistica e Lavori Pubblici del Settore Tecnico del Comune di Campi Salentina) e alla dottoressa Fumaio (che è l’esperta di programmi comunitari che ci ha seguito), abbiamo fatto il giro di tutti i comuni per presentarlo e capire quali erano le esigenze dei singoli comuni, per i vari settori. Il programma E.L.EN.A non si realizza solo in quei settori che noi abbiamo scelto, ognuno può scegliere di realizzarlo come vuole. Per esempio, la Provincia di Bergamo (con il Sindaco di Bergamo) ha scelto solo l’efficientamento energetico delle luci, mettendo insieme qualcosa come 150 comuni di tutta la provincia, concentrandosi solo su quel settore. Noi abbiamo preferito diversificare. Il settore a cui noi teniamo di più è quello della mobilità sostenibile, per la quale sono previsti circa 24 milioni di euro ma che con l’ingresso di altri comuni aumenterà. Perché proprio la mobilità sostenibile? – ci spiega il consigliere – Perchésul nostro territorio la mobilità sostenibile manca. Provate a pensare a tutti quei turisti che ogni anno raggiungono Lecce e non trovano treni o collegamenti con le città turistiche. In questo modo daremo l’opportunità a investitori privati di avere auto elettriche con il trasporto nelle località turistiche (sia quelle costiere che quelle nell’entroterra).

Ad esempio abbiamo già dei contatti con Kia, che vuole mettere sul mercato a gennaio del 2018 più di 400 vetture (modelli sperimentali) e li metterà a disposizione su questo territorio, gratuitamente.

Poi c’è l’efficientamento degli edifici pubblici, cioè efficientare e portare alla categoria più bassa, quindi, quasi a impatto ambientale 0 degli edifici. 

Cos’è il ConsortiumGrows?

Anche questo è un acronimo che sta per Green Revolution Of Wealth in Salento (Rivoluzione verde per la ricchezza del Salento), il suo nome deriva dal fatto che abbiamo concentrato tutto sull’impatto ambientale. Al momento fanno parte di questo consorzio 23 comuni(NDR: dalla data di realizzazione dell’intervista ad oggi i comuni sono diventati 26), con Campi Salentina come comune capofila. C’è un'unica riserva per la Città di Lecce, in quanto il progetto potrebbe salire dai 124 milioni (attuali) a 130/135 milioni (non sappiamo quali siano le esigenze della Città di Lecce), quindi, ci siamo riservati di presentarlo in un secondo momento.

Inoltre, la BEI ci ha chiesto di suddividere l’importo. I primi 100 milioni di euro andranno in porto nel giro di un mese. Gli altri 24, quelli per la mobilità sostenibile, saranno dati a fine anno o all’inizio del prossimo perché è un progetto unico/pilota in tutta Europa. Ad oggi, per come è strutturato e con gli investimenti che ci saranno non ha eguali. Quindi, entro un mese pensiamo di firmare con la BEI.

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Sicuramente giudicare l’operato di un’amministrazione dai primi cento giorni sarebbe come giudicare un film dal trailer, ma se si potesse il giudizio non sarebbe dei migliori. Ad oggi, quello che passa più sotto i riflettori è lo scontro (tutto interno) alla maggioranza, con un consigliere comunale che lascia l’ufficio del sindaco di certo non entusiasta e i rapporti con un comune limitrofo incrinati da non ben specificati motivi. Questo è quello che si evince dall’incontro con l’avvocato Alessandro Ruggeri, capogruppo di Salice nel Cuore.

Nelle scorse settimane abbiamo provato a contattare i consiglieri Manno e Cuppone, entrambi hanno gentilmente reclinato l’invito a rispondere alle nostre domande sull’ipotetica crisi di maggioranza, sfociata, a detta di molti, subito dopo la nomina degli assessori. Quindi, bocche cucite! Che stiano cercando di salvare il salvabile lavando i panni sporchi in casa propria? Al momento, non sembra esserci dato sapere. In caso di uscita dei consiglieri Manno e Cuppone dal gruppo di maggioranza, i voti che avrebbe Rosato scenderebbero a 7 e la minoranza salirebbe a 6. Solo un voto di scarto che impedirebbe ai consiglieri di maggioranza di prendersi anche solo un raffreddore. In questo scenario chi farà da stampella a Tonino Rosato?

Altro fronte quello che vede l’intervento del Sindaco di Veglie in Consiglio Comunale in merito a un bando per la rigenerazione urbana della Regione Puglia. Tale bando prevede la partecipazione di comuni con più di 15000 abitati, permettendo ai comuni al di sotto di tale soglia di aggregarsi. Sembrerebbe che i comuni di Veglie e Salice Salentino avessero pensato di presentarsi assieme, portando il Comune di Veglie a non partecipare ad altri raggruppamenti. Proprio sul più bello, il Comune di Salice Salentino sembrerebbe abbia dato un due di picche a quello di Veglie, impedendogli, in questo modo, la partecipazione al bando.

Quando ad agosto parlava di “Finanziamenti speciali per la raccolta di rifiuti persi” a cosa si riferiva?

Il provvedimento è il 480 del 2017 con cui la Regione ha inteso finanziare interventi straordinari di pulizia. Detta misura era “a sportello” (cioè in ordine di presentazione) e il comune di Salice non ha beneficiato del finanziamento. A nulla sono valse le lamentele sui social di alcuni sostenitori dell’attuale maggioranza che avrebbe paventato un rigetto della domanda del nostro Comune perché di schieramento avverso a quello della Regione. Ma basta leggere l’elenco dei beneficiari di detta misura per comprendere come la maggior parte di questi comuni sia addirittura di centro destra. L’unica responsabilità è da imputare al colpevole ritardo del comune nella presentazione della domanda. Questo non ci sorprende, infatti, si erano vantati in campagna elettorale di intercettare innumerevoli finanziamenti ma il più semplice è stato mancato. Ora, aspettiamo di vedere cosa accadrà in futuro. Noi solleciteremo una maggiore attenzione e preparazione, visto che da soli non riescono a far quadrare il cerchio. Sembrano più interessati a mantenere una flebile maggioranza che a dedicarsi alle reali problematiche del paese.

Ma c’è davvero una “crepa” nella maggioranza?

La crepa nella maggioranza c’è e come. L’abbiamo visto anche nell’ultimo consiglio comunale, quando, la consigliera Cuppone ha presentato la richiesta (da me anticipata a microfoni spenti) di anticipare la delibera di subentro del consigliere Marinaci alla dimissionaria Margherita D’amone. Questo perché il consiglio era monco e bisognava “ripristinare la legalità” rieleggendo il consigliere subentrante. Tutto questo anche perché dovevamo approvare delle modifiche al bilancio e non c’era motivo di rischiare che qualcuno impugnasse la delibera in quanto il consiglio era monco. Questa richiesta ha scardinato gli equilibri. Il consiglio è stato sospeso per circa 30 minuti, la maggioranza si è ritirata nell’ufficio del sindaco per vedere se fosse possibile o meno anticipare la delibera. Una volta usciti, hanno accettato la richiesta.

Questo cosa c’entra con Cuppone?

L’avvocato Cuppone ha avuto una discussione animata, uscendo anticipatamente dall’ufficio del sindaco. All’uscita era abbastanza agitata. Questo mi dispiace, in quanto, prima come politico e poi come avvocato, il comportamento di Sonia è stato doppiamente ineccepibile.

Prima mettendosi da parte, anche se con le sue competenze sarebbe stata necessaria per la gestione della macchina comunale. Ricordiamoci che Sonia Cuppone ha preso un botto di voti. Considerando, inoltre, che l’avvocato Cuppone non faceva parte né dello schieramento di Tonino Rosato né di Primavera Salicese ma è stato un elemento esterno, il fatto stesso che non le sia stato riconosciuto un assessorato è rilevante e sminuisce la stessa figura dell’avvocato Cuppone. Nelle coalizioni uno può fare un passo indietro a favore di un altro, ma visto che lei era da sola avrebbe dovuto avere il necessario rispetto, cosa che non ha avuto.

Il secondo aspetto è quello legale, l’istanza era estremamente fondata.

Non solo il consigliere Cuppone ma anche il consigliere Giampiero Manno ha dimostrato un grandissimo senso di responsabilità. Anche Manno, che ha avuto una quantità spropositata di voti, avrebbe avuto il diritto di far parte della giunta. Manno ha una vasta esperienza e una fitta rete di legami con i cittadini e potrebbe esserne il portavoce e interpretare le esigenze di gran parte dell’elettorato, meriterebbero entrambi (Manno e Cuppone, ndr) di stare in giunta.

Ma tutte queste parole al miele verso la consigliere Cuppone e il consigliere Manno, sono per portarli in opposizione e togliere voti in consiglio a Rosato?

No, assolutamente no. Anche perché non dureranno. Non c’è l’amalgama giusta.

Margherita D’amone, al di là degli impegni personali, ha fatto un passo indietro anche per lasciare il posto a Enzo Marinaci (segretario di partito)?

No no, assolutamente no. Margherita si è spesa fino all’ultima goccia di energia, cercando di dare tutto il possibile e si è visto. Tutti alla fine della campagna elettorale hanno riconosciuto il valore di Margherita D’amone che ha innalzato i livelli dei Servizi Sociali. Tant’è che il mio intervento in Consiglio Comunale è stato travisato dal Sindaco Rosato. Quando ho detto che la subentrante Paola Galizia deve avere un livello molto alto per mantenere il ritmo di Margherita D’amone, credeva che io volessi dire che Galizia non avesse le competenze. In realtà, volevo dire che le aspettative che abbiamo sull’assessore Galizia sono molto elevate, quindi, sentirà l’ombra di Margherita D’amone sul suo lavoro. Tonino Rosato ha detto:“Galizia è due spanne più elevata a livello di preparazione” e da qui nascono le pretese da parte nostra, infatti, ben venga! Perché noi ci aspettiamo molto di più da Paola Galizia, visto che dobbiamo alzare il livello e andare a crescere. I servizi sociali sono un campo di battaglia, quindi, si vedrà subito se Galizia ha le competenze per sostituire Margherita.

Gaetano Ianne. Gli è convenuto candidarsi con voi per non uscire dalla compagine politica salicese, oppure, avrebbe dovuto candidarsi da solo?

No, da solo non avrebbe avuto riscontro. È un politico che si è giocato molto bene la sua partita…

Però è uscito subito dal gruppo Salice nel Cuore con Itaca

Sì, è uscito subito per altro senza avere un colloquio o un dialogo. Ha mandato quella comunicazione che è stata letta in Consiglio, con cui ha dichiarato espressamente di prendere le distanze dal capogruppo di opposizione, che sarei io. Quindi, non conosco le motivazioni.

È stata una manovra per non essere cancellati dalla compagine politica salicese?

Probabilmente sì. C’ha visto lungo, sapeva che la sua squadra non avrebbe avuto un riscontro sufficiente…

Quindi vi ha usati?

No, non ci ha usati. È stato un politico molto scaltro. Noi avevamo bisogno di lui e lui aveva bisogno di noi. È stata una forma simbiotica di unire le forze. Vuoi che la gente voleva il cambiamento a tutti i costi, infatti, a prescindere da chi si sarebbero trovati di fronte, volevano il cambiato punto e basta. Loro hanno viaggiato a vele spiegate su quest’onda favorevole.

Adesso lo possiamo dire, era molto complicato riuscire ad avere una riconferma. Anche perché io ero visto come l’amministrazione uscente, pur avendo caratteristiche politiche diverse dal sindaco predecessore, però, inevitabilmente come è successo in altri comuni gli elettori hanno voluto il cambiamento e hanno perseguito questa strada.

Attualmente, da parte dei comuni, è in corso la candidatura a un bando della Regione Puglia per la rigenerazione urbana. Questo bando è aperto ai comuni con più di 15000 abitanti e permette a quelli sotto quella soglia di unirsi per potervi partecipare. I sindaci di Veglie e Salice decisero di parteciparvi assieme, al punto che Veglie abbandona l’idea di partecipare con altri comuni con i quali aveva preso contatti. A un certo punto, il 4 agosto, il Sindaco Rosato comunica al Sindaco Paladini che Salice non avrebbe partecipato più al bando con Veglie ma sarebbe andato con l’Unione dei Comuni del Nord Salento. In questo modo Veglie è rimasta esclusa dal bando. Era al corrente di questa storia, cosa ne pensa?

No non ne ero al corrente. Mi lascia abbastanza allibito per la mancanza di correttezza nei confronti di Veglie, è una grandissima scorrettezza che ha inficiato un percorso comune tra Salice e Veglie. Resto senza parole, ti rubo questa storia per raccontarla poi ai miei figli.

D’altronde noi l’abbiamo sempre detto, la gente ha deciso di dare questa sferzataperché questo cambiamento poteva apportare migliorie. Dovranno passare un paio d’anni per riuscire a inquadrare la situazione, ma intanto il tempo passa con evidente danno per la macchina amministrativa. Loro non hanno dato una sferzata di novità, anzi, stanno più o meno continuando quello che noi avevamo fatto. Però, emergono grandissime contraddizioni tra quello che dicevano in campagna elettorale e quello che poi hanno fatto in Consiglio Comunale. Ricordate le famose società in house che volevano costituire? Volevano farlo in controtendenza nazionale, in quanto la normativa attuale mira a evitare che queste società possano avere degli sbocchi clientelari. Quindi, il legislatore tende a disciplinare in maniera incisiva. Loro, invece, volevano aprire queste società per far lavorare la gente del paese. Poi, invece, in consiglio cosa hanno votato? Hanno messo in vendita le quote dell’unica partecipata (Società di Servizi Pubblici Ambientali) che poteva servire al loro progetto politico. L’unica società è stata venduta! Quella società era un contenitore che poteva continuare a funzionare. Si poteva creare una rete con l’Unione dei Comuni per la gestione di servizi intercomunali (ad esempio: la gestione del verde, il randagismo, i servizi cimiteriali). Mi sono sforzato di dirlo nel mio intervento ma i consiglieri di opposizione non vengono minimamente considerati.

Un racconto, dal suo punto di vista, di questi primi 100 giorni.

Quando penso ai cento giorni penso ai cento giorni agli esami, una giornata fantastica. In questo caso c’è poco da essere felici. Si vantano che stanno lavorando su otto progetti ma dobbiamo basarci su cose concrete. La Festa dell’Assunta (di ché se ne dica) non è stata autorizzata, il Jazz & Wine non c’è più. Il consigliere (di minoranza, ndr) Grasso ha chiesto di poter usare il Chiostro del Convento per la parata storica ma è stata sfrattata con la scusa della ristrutturazione l’intero Convento. Solo lei! Infatti, gli altri sono rimasti! La parata l’abbiamo spostata a Cutrofiano.

La biblioteca sta per essere chiusa, il bando con la cooperativa che gestiva il polifunzionale sta andando in scadenza e non è stato predisposto un altro bando. Ora ci chiediamo chi gestirà il Centro Polifunzionale? La biblioteca verrà chiusa? Con l’intesa di trasferirla al Chiostro del Convento quando saranno completati i lavori? Quindi, corriamo il rischio di restare tre anni senza biblioteca.

Dicevano che avrebbero fatto partire il parco giochi, perché non l’hanno fatto? Parliamo del verde. Ricordate le foto “mai più così”? Sono passati 100 giorni, dobbiamo ancora aspettare prima di vedere migliorare il nostro paese? O si stanno rendendo conto che obiettivamente amministrare significa tutt’altro? Vuol dire avere grosse responsabilità e i risultati si iniziano a vedere pian piano.

Una cosa su cui rivendico la paternità è il progetto di 200000€ per le strade. Partirà a breve e c’era già l’elenco delle strade e noi pretendiamo vengano rispettate quelle scelte e asfaltate quelle strade. Noi denunceremo nel caso in cui ci saranno cambiamenti di programma.

Questa come altre, sono tutte cose che abbiamo fatto noi, loro cosa stanno facendo, oltre a gestire l’ordinario?

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Nuovi incarichi per i consiglieri dell'Amministrazione Rosato: Manno e Ligori ricevono da parte della maggioranza, lo scorso 29 settembre in sede di Consiglio Comunale, la delega a prendere parte ai lavori dell'Unione dei Comuni del Nord Salento. 
"Con viva soddisfazione ci apprestiamo a prendere parte ai lavori dell'Unione dei Comuni del Nord Salento dopo la nostra elezione da parte del Consiglio Comunale di Salice del 29 OTTOBRE 2017, che ringraziamo per la fiducia accordataci." Comunicano i consiglieri. "L'Unione dei Comuni del nord Salento è un organismo importante di carattere sovracomunale che in questo momento difficile per il sistema socio-economico, se ben indirizzato, potrebbe dare un forte contributo per il miglioramento delle condizioni del nostro paese. Pensiamo ad una caratterizzazione più incisiva del nostro territorio che racchiude nel suo DNA delle peculiarità che se giustamente valorizzate potrebbero essere il volano di una ripresa solida della nostra economia. Settore quali l'ARTIGIANATO e l'AGRICOLTURA che investono a 360° il sistema di un territorio hanno la necessità di una visione globale più ampia; l'Unione dei Comuni può essere l'organo più idoneo per risposte più aderenti alle attuali necessità. In tale contesto daremo il massimo contributo e la massima collaborazione affinché la nostra comunità ritrovi i ritmi di crescita più idonei ed attesi."

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Domenica, 08 Ottobre 2017 18:01

Leverano: Una comunità in continua evoluzione

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Intervista a Marcello Rolli, sindaco di Leverano dal 11 giugno. Architetto e docente presso il Liceo Artistico di Lecce, vede nella partecipazione l’arma vincente per una buona politica. Non tralasciando la difesa dell’ambiente e gli interventi a favore delle famiglie, Rolli descrive come nel corso degli ultimi decenni Leverano si sia distinto per la sua capacità di reinventarsi grazie all’agricoltura.

Lei ha vinto con il 50,4%, quindi, circa un terzo degli aventi diritto (considerando l’astensionismo al 28,8). Come giudica il dato sull’astensionismo e come si approccia al suo lavoro sapendo di rappresentare un terzo degli aventi diritto.

Il discorso dell’astensionismo è un dato che rispecchia l’atteggiamento degli elettori a livello nazionale, anzi, a livello locale l’astensionismo è sempre più basso, a differenza del nazionale dove, ad esempio, durante i referendum, si rischia di non arrivare al quorum.

Io rappresento la comunità di Leverano. Queste sono le regole della democrazia: si vince con un voto in più e nel momento in cui lo si fa ci si assume la responsabilità di amministrare tutto il paese, questa è una domanda che non mi sono mai posto. Io so che per questi cinque anni devo fare il bene di tutta la mia comunità, non di una parte.

Spesso Leverano viene visto come un punto di riferimento dai comuni vicini, le posso chiedere perché e se è davvero tutto oro quello che luccica?

Leverano rappresenta una comunità laboriosa, dove il lavoro è la questione centrale per la gran parte di essa. Credo che Leverano si sia conquistata questa immagine, che più di un’immagine è una realtà operosa, perché è una comunità che ha saputo riconvertirsi.

Infatti nel settore agricolo, negli ultimi 40 anni, è riuscita a combattere le crisi. Ci sono state crisi che hanno interessato il settore viti-vinicolo, quello artigianale e il settore oleario (che purtroppo adesso riguarda tutti). Nel mentre, qui è nato il settore florovivaistico. Qui a Leverano, infatti, abbiamo avuto contadini che hanno preso la valige e sono andati via (al nord) per formarsi, al ritorno hanno impiantato delle serre. Quelle serre hanno creato reddito. Il nostro è un paese che è riuscito almeno per due/tre volte negli ultimi decenni a reinventarsi.

Le racconto una storia recente. La gran parte delle cantine cooperative sociali del Salento sono state chiuse. La nostra cantina continua a lavorare e a funzionare perché, a un punto della sua storia, ha avuto l’intuito di riformarsi. Ci sono stati dei giovani che sono andati al nord, dove hanno imparato a vinificare e ora fanno un buonissimo vino. Hanno lavorato d’intuito, lavorando sul giusto rapporto qualità prezzo e oggi la nostra cantina esporta milioni e milioni di bottiglie in tutto il mondo. Vince premi e crea occupazione e reddito. La nostra cantina riesce a pagare bene l’uva. Questo cosa vuol dire in termini occupazionali, economici e d’immagine per il nostro paese? Vuol dire che se un giovane, figlio di un contadino, qualche anno fa non vedeva un futuro nel terreno del padre, adesso invece, lo stesso giovane decide di tenere quel terreno.

La stessa cosa sta accadendo in questi anni per l’ortofrutta. Nel momento in cui il settore floricolo ha avuto cedimenti, allora, questa crisi è stata tamponata dall’ortofrutta. Noi produciamo primizie straordinarie, stiamo consolidando l’aspetto della biodiversità (recuperando tanti prodotti che si stavano perdendo), ne è nata una cooperativa ortofrutticola (la San Rocco) dove la gran parte dei soci sono giovani.

Quali sono le prime criticità che ha affrontato in questi 100 giorni?

Diciamo che l’aspetto dei 100 giorni è un fatto molto giornalistico. In 100 giorni non si può fare niente, si può fare pochissimo, sfatiamo questo discorso dei 100 giorni. Bisogna lavorare un anno per iniziare a seminare qualcosa, si possono fare bilanci ai due anni, ai tre anni e ai cinque anni.

In questi primi mesi abbiamo riscontrato problemi di carattere sociale: perché siamo al sud, in contesti dove, nonostante ciò che le ho detto, le percentuali di disoccupazione sono molto alte. C’è un bisogno abitativo che riguarda prevalentemente le fasce più deboli. Le difficoltà che abbiamo avuto sono state in merito alle domande di carattere sociale, quindi, lavoro e casa.

La questione della casa non l’affronta l’amministrazione comunale in solitudine, c’è Arca Sud che gestisce l’aspetto dell’edilizia popolare. Nonostante ciò qualche anno fa il nostro Comune, tramite i PIRP (Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie) ha colto l’occasione per farsi finanziare la realizzazione di alcuni alloggi. A questo si aggiunge che una palazzina che era rimasta in costruzione di proprietà di Arca Sud, attraverso un atto deliberativo e dell’impegno della precedente amministrazione, si sta completando. Quegli alloggi saranno assegnati quanto prima alle persone che ne hanno bisogno. Inoltre, stiamo partecipando a un bando di rigenerazione urbana della Regione Puglia, all’interno di questo progetto stiamo inserendo il recupero di un immobile comunale per alloggi di emergenza e alloggi sociali.

Sulle pagine Facebook, in tanti lamentano dei focolai di plastica nelle campagne leveranesi. Cosa pensa di questo fenomeno e come vi state attrezzando?

Io le ho raccontato un aspetto positivo della nostra comunità, ma nello stesso c’è anche un aspetto negativo. Leverano ha conosciuto uno sviluppo straordinario, unico forse nel Salento, crescendo in un settore, quello florovivaistico, che ha consumato territorio e che non ha tenuto conto del costo ambientale. Quindi, è stato uno sviluppo miope rispetto alla tutela dell’ambiente. La nostra campagna ne ha risentito, la nostra falda acquifera ne ha risentito, l’aria ne ha risentito e ci sono dei problemi di carattere ambientale e di salute pubblica, strettamente legati a questo sviluppo.

Naturalmente Leverano essendo un luogo di attività agricole che prevede l’uso della plastica (quella delle serra, dell’irrigazione, per la pacciamatura nei campi di pomodori e di angurie) è epicentro ma non è un fenomeno che riguarda solo Leverano, infatti, il nostro feudo è limitato. Quindi, questi fuochi da dove arrivano? Arrivano da, mi faccia dire, delinquenti che: per far prima, per non smaltire la plastica, per non prendersi la briga di portarla nell’isola ecologica, a volte è spazzatura che accumulano, hanno questa bruttissima abitudine di mettere fuoco. Non è un piromane della plastica ma è un’abitudine sbagliata, purtroppo consolidata, di alcuni contadini (non tutti!) che all’imbrunire o all’alba risolvono il problema dello smaltimento bruciando.

C’è da dire che ci sono molti imprenditori agricoli o florovivaisti che la conferiscono la plastica e la smaltiscono. Quest’anno c’è più attenzione e sensibilità e giustamente viene sollevato dai social.

Questo, come dicevo riguarda non solo Leverano ma più comuni. Non accade, infatti, solo a Leverano ma anche a Nardò o a Veglie. Soprattutto Nardò. Perché il feudo di Leverano è limitato. Molti contadini, imprenditori agricoli o floricultori hanno le loro serre o attività nel territorio di Nardò. Il problema non è solo di Leverano.

Bisogna sensibilizzare e informare. Abbiamo fatto un manifesto dove ricordiamo a tutti la gravità di questi episodi, la delicatezza del nostro ambiente, la sensibilità che in questi casi sta mancando e quanto sia grave smaltire la plastica che si sta bruciando (con la diossina che viene rilasciata nell’aria). Dobbiamo dotarci di guardie ambientali volontarie, perché la comunità si deve rendere conto che non è un problema comunale ma è un problema di tutti. Se sono un cittadino e sto vedendo un fuoco, devo capire che devo essere il primo a fare una foto e a denunciare. Non posso dire “riguarda il comune” o “riguarda il sindaco”. Tutti ci dobbiamo sentire responsabili, perché tutti dobbiamo avere occhi per vedere. Non bisogna far finta che non esiste il problema, esiste per tutti. Poi bisogna avere gli strumenti. Quest’estate, io assieme agli assessori, uscivamo in macchina alla ricerca dei focolai e a volte li abbiamo individuati e segnalati agli organi preposti. Poi ci sono misure di cui dobbiamo dotarci come rilevatori di fumo o rilevatori di incendi, per fare questo bisogna aderire o sfruttare bandi pubblici. La nostra attenzione è altissima, perché sappiamo riguarda la salute dei cittadini.

Quali sono gli strumenti che i piccoli amministratori hanno a disposizione per favorire il commercio?

Si può agevolare con un buon piano commerciale, con una buona gestione del territorio e con la promozione di esso. Un territorio come quello di Leverano è un territorio che produce e se funziona un settore, l’economia gira e anche gli altri settori funzionano. Se mai dovesse crollare il sistema agricolo di Leverano, crollerebbe tutto il sistema (ricezione turistica, commercio, abbigliamento). L’amministrazione comunale deve promuove il territorio, promuovere il nome di Leverano, far sì che Leverano cresca dal punto di vista economico. Ma soprattutto, un capitolo per noi importante, è quello dello sviluppo turistico. Il nostro comune, come tutti i comuni del Salento, ha un patrimonio straordinario ancora inespresso. Ogni comune del Salento ha un centro storico, ha una chiesa del cinquecento, ha una cripta, ha la vigna, ha una territorio bellissimo a due passi dal mare. Credo che tutto il Salento si possa riconvertire, con uno sviluppo sostenibile e meglio distribuito e non concentrato solo su Porto Cesareo, Gallipoli e altre poche località. Un territorio che deve offrire accoglienza, enogastronomia e comunità. Nella nostra campagna estiva abbiamo usato questo slogan: siamo comunità! Essere comunità, a nostro avviso ma non solo, è la più interessante carta di identità che si possa offrire per promuove il turismo. Perché il turista se accolto bene, con disponibilità e accoglienza, può scoprire un entroterra che ancora non è stato valorizzato.

Progetti futuri?

Ci siamo appena insediati e abbiamo un programma amministrativo da applicare. Questo si fonda su una modalità semplice ma per noi di forte novità che è quella della partecipazione. Non come parola vuota ma come fatto operativo. Noi vogliamo amministrare attraverso il coinvolgimento della comunità nelle grandi scelte. Ad esempio stiamo lavorando su un bando per la rigenerazione urbana, che vuol dire risorse economiche importati, per farlo abbiamo deciso di coinvolgere associazioni culturali, sociali, ambientaliste e singoli cittadini. Ho fatto un percorso di progettazione partecipata, proprio nell’ambito di questo bando, dove hanno partecipato 120 persone che hanno alzato la mano, hanno fatto interventi, hanno ascoltato e hanno elaborato un progetto che presenteremo alla Regione Puglia. Tale progetto è portato avanti con i comuni di Nardò e Porto Cesareo e i fondi saranno divisi in proporzione al numero degli abitanti.

Questo è il nostro impegno, più che di contenuti è un impegno di modalità. Vogliamo ribaltare il concetto della politica. Vogliamo che la politica si assuma delle responsabilità ma che le decisioni importanti vengano prese insieme alla comunità.

Come altri progetti abbiamo un’area di 83000 metri quadri, Padula Cupa, che noi vogliamo recuperare per farne uno spazio verde e attrezzato, con percorsi ciclabili e dove portare anche gli animali domestici.

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Si è svolto ieri, giovedì 28 ottobre, nella sala adiacente al chiostro del Convento Madonna della Visitazione di Salice Salentino, l’incontro per presentare il progetto destinato al bando “Community Library” per il recupero e la ristrutturazione dell'immobile comunale, che lo vedrà destinato a Biblioteca di Comunità e Archivio Storico. Un incontro quanto mai partecipato da tutta la cittadinanza, così che anche il sindaco Tonino Rosato, prendendo la parola nel breve saluto iniziale, non ha potuto fare altro che notarlo e ribadire questa sua linea guida nell’operato dell’amministrazione. Un’amministrazione appunto, che non vuole essere ad esclusivo appannaggio di pochi, ma che intende attingere alle idee meritevoli a prescindere dal loro colore politico. “Ognuno di noi dovrebbe pensare positivo e dovrebbe lavorare perché i cittadini ci hanno delegato per riportare Salice ai fasti di un tempo, quando era davvero un punto di riferimento per tutto il Nord Salento” ha continuato poi il sindaco – “ Io vorrei che tutti remassimo in un’unica direzione, per cercare di dare un contributo forte, reale, alla società salicese. Faccio quest’appello ancora una volta: lasciamo da parte le appartenenze ad un’idea politica, poiché per un paese come il nostro, soprattutto in questa fase di recupero, non hanno più senso di esistere.”  

Ha preso poi la parola il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Cosimo Leuzzi per ringraziare tutto l’ufficio tecnico per l’impegno che ha dimostrato in questo progetto. Un bando che risale al 9 giugno, diviso in quattro sezioni, tra cui appunto quella della “Community Library”, che ha bisogno del sostegno anche delle varie associazioni presenti sul territorio per continuare a crescere e non restare abbandonato a sé stesso.  Infatti come hanno poi illustrato i vari tecnici che si sono susseguiti dopo, tra cui gli architetti Alessandra Napolitano e Raffaele Guido, l’ingegnere Francesco Vitale e il dottore Roberto Serra, le potenzialità di questo progetto risiedono tutte nella capacità di quello che sarà dopo, e non nella presentazione asettica della parte tecnica.  Questa valorizzazione del Convento risulta quindi essere di ampia portata e di grande complessità in quanto nella sua concreta realizzazione vi sono interconnessioni di carattere urbanistico culturale e sociale, affinché questo contenitore di grande pregio culturale abbia una maggiore e più facile fruizione, anche da parte delle comunità adiacenti. Non sono mancate proposte interessanti durante il partecipato workshop pubblico, che ha visto tra i protagonisti, non solo i semplici cittadini, ma anche la consigliera d’opposizione Silvia Grasso.  
Proprio per continuare questa collaborazione attiva, chiunque abbia un valido progetto o un’idea, ha tempo fino al 10 ottobre per formalizzare la sua proposta e inoltrarla all’architetto Alessandra Napolitano.  

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Parte il servizio di raccolta differenziata per Salice Salentino che, fra polemiche e attese, avrà il suo start il 2 ottobre 2017.

L'Amministrazione Comunale, dalla giornata di domani e fino a domenica, effettuerà in tal senso delle azioni mirate alla divulgazione della notizia affinchè giunga al  maggior numero di persone e nel migliore dei modi.

L'inizio e le modalità della raccolta sono stati oggetto anche di incontri con i bambini presso gli istituti scolastici ove, l'assessore Verdesca e la ditta Monteco, si sono recati con materiale  informativo al fine di sensibilizzare anche i più piccoli a questo tema tanto importante."In questa difficile ed iniziale fase del servizio di raccolta differenziata porta a porta, crediamo che il contributo dei ragazzi possa essere determinante per il conseguimento di ottimi risultati." Dichiara l'Assessore Verdesca, che nei giorni passati ha incontrato la ditta che gestisce il servizio per predisporre gli incontri con i bambini delle scuole elementari e i ragazzi della scuola media "Abbiamo fatto ciò per sensibilizzare i piccoli e le loro famiglie, attraverso la consegna di materiale informativo e di nozioni generali sulla materia." Un piacevole riscontro è stato avuto dall'Assessore dall'incontro con i più piccoli "Con molto piacere, ho notato una grande sensibilità sul tema e questo non può che far ben sperare. Naturalmente continueremo a coinvolgere i ragazzi; a tal proposito con la ditta si sta pensando di istituire, nelle scuole, delle giornate ad hoc per la realizzazione, insieme a loro, di appositi contenitori (ecobox) che consentiranno di differenziare all'interno delle singole classi. Ritengo molto utile per le fasce d'età più giovani e non solo, l'utilizzo dell'app della ditta (Monteco), che consente di conoscere perfettamente come differenziare i rifiuti tramite la sezione "rifiutologo", ma anche di segnalare la presenza sul territorio di rifiuti abbandonati, segnalazione che può essere fatta in tempo reale e con tempi di rimozione molto brevi da parte della ditta. Istituiremo nuovamente il consiglio comunale dei ragazzi, in modo da rendere loro parte attiva nelle scelte dell'amministrazione. Devono essere i nostri ragazzi i protagonisti della vita sociale e culturale del nostro paese. Il nostro impegno e la nostra disponibilità non mancheranno, Salice ha bisogno di tutti, nessuno escluso"

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Margherita D'Amone, la persona più votata della lista “Salice nel Cuore – con Itaca”, rassegna le dimissioni. 

L’ex assessore Margherita D’Amone lascia l’incarico di consigliere comunale con una lettera indirizzata al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale. Dalla lettera scaturisce che le motivazioni sono da imputare a impegni personali e professionali del consigliere. 

La campagna elettorale salicese non è stata tra le più tranquille del Salento, tra le tante bagarre (che hanno visto come attori entrambi gli schieramenti), Margherita D’Amone non è stata di certo risparmiata da attacchi politici tipici della campagna elettorale. Questo però non l’ha fermata, portandola ad ottenere un risulto eccezionale alla prima candidatura. Onore al merito e alla intraprendenza di una donna che ricevuto l’incarico di assessore il 20/11/2014 lavorando fino all’ultimo giorno del mandato. 

Margherita D’Amone ha portato fermento in quel di Salice Salentino "Un percorso intenso, vissuto con impegno e dedizione quello delle Politiche Sociali,  altrettanto importante da Consigliera dell'opposizione." dichiara Margherita che aggiunge "Sento di essere stata in questi anni vicina ai cittadini, alle famiglie, alla scuola, alla cultura, ai problemi delle persone in difficoltà.Sempre attenta e pronta ad accogliere ogni forma di aiuto o disagio.Una Politica Propositiva, innovativa e progettuale, coinvolgendo in promise le scuole e le associazioni presenti.Sento di aver dato molto per la mia comunità e l'ho fatto con serietà e senso di responsabilità.Con profonda amarezza per la maturata decisione, sarò impegnata per impegni professionali e di formazione a Roma e quindi per il momento, mi sara' difficile conciliare.Esperienza straordinaria e di grande arricchimento."

In risposta alle dimissioni arriva prontamente una lettera da parte del movimento "Salice nel cuore - con Itaca" di cui la D'Amone fa parte 
"Da parte del nostro movimento, ma anche come cittadini, esprimiamo un grandissimo ringraziamento ad una giovane ragazza che ha rivoluzionato il modo di fare politica, il modo di affrontare le problematiche quotidiane dei servizi sociali, il modo di interfacciarsi con le persone, il modo di manifestare professionalità e disponibilità verso il prossimo.Una grande professionista, dedita al lavoro ed all'impegno costante che ha segnato indelebilmente il nostro Comune.Ha lasciato un gravoso compito al nuovo assessore dei Servizi Sociali che,  per tenere il  suo passo dovrà dimostrare doti singolari di iniziativa ed intraprendenza, unita a grande cultura e professionalità. Noi vigileremo affinché tutto il lavoro e l'impegno di  Margherita non sia vano e che sia un trampolino che dia slancio e continuità ai servizi Sociali.Le subentra, come consigliere di opposizione,  Vincenzo Marinaci, professionista di grande mitezza e cultura, esperto della macchina amministrativa e che darà una preziosa mano al nostro lavoro di sentinelle della buona politica e della buona amministrazione.Auguri ad entrambi."

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Mercoledì, 27 Settembre 2017 14:33

29 settembre 2017: Convocazione Consiglio Comunale

Scritto da
COMUNE DI SALICE SALENTINO
Provincia di LECCE
CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
RENDE  NOTO

che per il giorno 29 Settembre 2017 - alle ore 11,00
è convocato in seduta ordinaria il Consiglio Comunale, per la trattazione e discussione del seguente ordine del giorno:
1) Comunicazioni del Sindaco.
2) Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti.
3) Elezione di n. 3 consiglieri comunali in seno al Consiglio dell`Unione dei Comuni del Nord Salento.
4) Nomina Commissione comunale per la formazione e l'aggiornamento degli Albi dei Giudici Popolari di Corte d’Assise e di Corte di Assise d’Appello.
5) Giudizio Trib. Lecce, r.g. n. 292/2013, Anna Maria Orsini c/ Comune di Salice S.no. Sentenza n. 2915/17 del 7.7.2017 – Riconoscimento debito fuori bilancio ex art. 194, co. 1, lett. a), del T.U. 18.8.2000, n. 267.
6) “Progetto di variante in corso d’opera al P.A.U. n. 74 del 6.11.2014 per la ristrutturazione del “CENTRO SPORTIVO LE RENE S.r.l.” ubicato in agro di Salice Salentino, in località “Le Rene”, lungo la S.C. n. 40 cosiddetta strada per Monteroni, in variante allo strumento urbanistico generale ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 160/2010 e s.m.i.” – P.E. 28/2017 – Prot. Gen. n. 2385 del 28.02.2017 – Richiedente: PERSANO Antonio, in qualità di amministratore unico e legale rappresentante della società “Centro Sportivo Le Rene S.r.l.” – Approvazione definitiva variante.
7) Ratifica deliberazione di Giunta Comunale n. 100 del 10.09.2017 all`oggetto: Bilancio di previsione esercizio finanziario 2017-2019 - Storno di fondi.
8) Revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24, D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come modificato dal Decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100 – Ricognizione partecipazione possedute.
9) Esame e approvazione delle motivazioni che esonerano l`Ente dall`approvazione dello schema di bilancio consolidato 2016 del comune di Salice Salentino con i bilanci degli enti e delle societa` partecipate ai sensi dell`articolo 151, comma 8, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
10) Recesso unilaterale dalla convenzione per lo svolgimento in forma associata delle funzioni di segreteria comunale stipulata tra i comuni di Veglie e Salice Salentino.
11) Esame e approvazione dello schema di convenzione per la gestione in forma associata del servizio di Segreteria comunale tra i comuni di Salice Salentino e Palmariggi.
Dalla Residenza Municipale, 25 Settembre 2017
 
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Daniele CASILLI

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