Cose da Sapere

Il frigorifero, tutti lo abbiamo in casa... ma come si usa?

Come conservare al meglio la spesa nel proprio frigorifero

Uova, carne, verdure: come disporre gli alimenti in frigorifero è una scienza precisa

 

E ancora, quanti compartimenti abbiamo nel nostro frigorifero, come vanno utilizzati ed in fine dove devo posizionare il mio elettrodomestico? Quando la carne diventa scura è ancora buona? Gli avanzi possono essere congelati? Posso conservare tutto nel frigorifero? Sono alcuni dei dubbi che ci assalgono quando cerchiamo di capire come disporre gli alimenti in frigorifero.

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IN ALTO

La parte superiore del frigorifero è la zona con la temperatura più costante e di conseguenza può essere usata per specifiche categorie di prodotti.

La temperatura costante aiuta la conservazione dei prodotti caseari, sia freschi che stagionati, latte, yogurt oppure avanzi alimentari.

Parlando di avanzi, è bene notare che andrebbero tenuti in appositi packaging e differenziati secondo la qualità, preferibilmente in fondo alle mensole superiori dove la temperatura è perfetta. Ovviamente gli avanzi andrebbero consumati nel minor tempo possibile.

La porzionatura degli avanzi deve essere corretta per permettere un uso e il successivo riscaldamento uniforme al momento della degustazione.

Le pietanze preparate con uova crude vanno riposte subito in frigorifero dove si conservano per un massimo di 24 ore.

NEL CASSETTO: FRUTTA E VERDURA

Più frigoriferi hanno uno o due cassetti progettati per mantenere l'umidità e per aiutare a tenere frutta e vegetali con a temperatura di conservazione più idonea.

Se è possibile una scelta tra vari cassetti, occorre dividere frutta e verdura secondo la quantità di umidità necessaria in quanto ciò impedisce il fenomeno di asciugatura e conseguente disidratazione dei prodotti.

I prodotti di quarta gamma devono essere tolti dai packaging del supermercato in quanto non permettono il passaggio dell’ossigeno e favoriscono una degradazione veloce. Attualmente si trovano sul mercato packaging innovativi a scambio d’ossigeno che aiutano la shelf-life della quarta gamma.

C'è comunque, un problema che può sorgere se si buttano insieme tutta i prodotti nello stesso contenitore: molte frutta, come mele e banane rilasciano etilene che può causare una maturazione accelerata negli altri frutti come more, fragole, ciliegie, limone, arance, cetrioli, peperoni, melanzane, zucca, ananas, uva.

Se ci sono due cassetti occorre separare le due tipologia di frutta. Una regola generale è tenere frutta in un cassetto e vegetali su un ripiano a parte.

LA PORTA

E' l’area più calda del frigorifero ed è quella che subisce i maggiori shock termici ad ogni apertura.

Sulla porta vanno posizionati i prodotti difficilmente deperibili come salse e condimenti vari, ketchup, senape, salsa di soia e gli altri prodotti con shelf-life di lunga durata.

Anche se alcuni frigoriferi hanno nella porta compartimenti per uova e burro è preferibile conservarli all’interno del frigorifero.

Nella porta si possono tenere anche i succhi soprattutto quelli pastorizzati considerando che, naturalmente, i succhi contenenti acido citrico inibiscono naturalmente la proliferazione batterica.

IN BASSO

Mensole o cassetto per la carne: la parte inferiore del frigorifero è la più fredda quindi adatta a conservare correttamente carne e pesce.

Alcuni frigoriferi hanno un apposito cassetto per la carne (la soluzione migliore), per altri è necessario riporre le confezioni sulla mensola. Nel cassetto la temperatura e l’umidità di conservazione sono controllate più efficacemente, in entrambe le situazioni è buona norma riporre la carne con la confezione originari di acquisto per evitare contaminazioni tra prodotti differenti.

I salumi imbustati vanno aperti qualche minuto prima della degustazione e consumati integralmente. Riporli successivamente nel frigorifero altera il gusto e le proprietà organolettiche dei prodotti.

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AL CENTRO

Le uova vanno tenute nel loro packaging e posizionate nelle mensole centrali così da rispettare scrupolosamente la data di scadenza impressa sul guscio secondo le normative vigenti.

Le mensole centrali sono pronte a ricevere il pesce che, alla temperatura corretta, manterrà tutte le proprietà organolettiche. Il pesce fresco acquistato al mercato è bene che sia consumato il giorno stesso, per il pesce confezionato vale la data di scadenza sulla confezione

MA TUTTO QUESTO NON BASTA PER UNA CORRETTA CONSERVAZIONE

COSA NON VA IN FRIGORIFERO

Ci sono prodotti per cui la conservazione in ambiente freddo è deleteria per la loro durata come avocados, patate, pomodori che sono particolarmente delicati e rischiano di perdere tutto il loro sapore in frigorifero appassendo, cipolle che vanno conservate intere in un luogo buio, aglio che si conserva meglio a temperatura ambiente che ne evita il rammollimento, pane che non va tenuto in frigorifero ma in un sacchetto a temperatura ambiente.

IL FREEZER

La maggior parte di cibi manterrà la buona qualità più lungo se la temperatura di congelatore va da -10 a -20°C.

Attenzione alle frequenti aperture del comparto freezer in quanto le temperature fluttuanti possono danneggiare la qualità di cibo provocando scongelamenti parziali.

Non tenere il cibo surgelato oltre la data massima di conservazione altrimenti  i cibi perderanno colore, consistenza, sapore e qualità nutritiva anche se non provocheranno degradazioni alimentari.

Comunque è bene ricordare che  le temperature di congelatore non distruggono elementi patogeni o microrganismi di deterioramento che cominceranno immediatamente a proliferare a condizioni di temperature più elevate.

CONGELATI E SURGELATI

Differenza tra congelazione e surgelazione: è fondamentale tener presente, quando si acquista un prodotto, qual è stato il metodo di preparazione.

Nella congelazione i cibi sono portati lentamente a temperature tra -7°C e -12°C (per il pesce -18°C) e sono conservati temperature tra -10°C e -30°.

Durante la fase di scongelamento si ha una parziale perdita delle qualità organolettiche.

Nella surgelazione invece i prodotti raggiungono quasi istantaneamente i -18° generando un velo di cristalli dighiaccio che protegge i prodotti.

Conseguentemente durante e dopo la fase di scongelamento i prodotti restano microbiologicamente inalterati.

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19 January 2020

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