Cartoline non spedite

Cartoline non spedite #67 Cattive notizie

 

In questi giorni sto scoprendo che non sono per niente brava a dare le cattive notizie alle persone a cui voglio bene.  
C’ho quest’amica che s’è molto innamorata di un tipo e sono tre mesi che flirtano e si lanciano messaggi contrastanti. Stamattina ero con quest’amica a fare la spesa e sbadabam entra nello stesso supermercato questo tizio insieme ad un’altra, molto affiatati. Molto. E quando dico molto intendo che si fanno sorrisi scemi e si guardano negli occhi e uno dice qualcosa e l’altra persona ride (ma che cazzo c’hai da ridere, sei dentro a un supermercato, mica a teatro a vedere una commedia, ma vabè, quando si è innamorati è tutto una ridarella).
Allora la mia amica gli dava le spalle perché non voleva farsi vedere, dato che era già entrata nella fase del pessimismo cosmico (no, non quello di Leopardi, perché quello in realtà era ottimista anche con tutte le sfighe che gli capitavano). La mia amica comunque era nella fase “voglio morire, nulla ha più senso” (voglio dire, non che prima lo avesse, e se lo trovi per favore spiegamelo). Ed io ero quella che doveva fare la telecronaca in diretta di quello che avveniva ma assumendo una faccia molto neutra, tipo senza emozioni (la faccia della nonna di Diletta Leotta, per intenderci). E allora le raccontavo quello che ‘sti due facevano e lei era sconsolatissima e diceva “vedi? è fidanzato? ecco perché faceva un passo avanti e due indietro” ecc ecc. E io le dicevo “ma va figurati se è fidanzato, va’ che brutto che è, è pure insopportabile, madonna ma questa sarà la sua migliore amica” ecc ecc.
Poi però ‘sti due si sono baciati. E si tenevano per mano e si davano le carezze.
E io gliel'ho detto così.

Si baciano.
Si tengono per mano.
Si fanno le carezze.

Boh mi sono sentita tipo un boia.

E come ha scritto Sciascia in uno dei suoi libri, “eh sì, i detti degli antichi sono sempre veri: non manca mai per il boia”.

Però poi nel pomeriggio un amico mi ha raccontato che qualcosa che sarebbe venuta a mancare c’era. Due signori (e dirò signori perché ho molto rispetto delle convenzioni) hanno disdetto così all’improvviso (senza dare molta importanza), un convegno su un tema abbastanza forte, in un momento storico in cui c’è gente che nega perfino che certe cose siano successe. Qualcosa che parla di impegno, qualcosa che parla di memoria.

E allora mi son detta che ci sono cose più gravi del non saper dare le cattive notizie. Una di queste è non saper tenere fede alle parole che si dicono.

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08 April 2020

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