Cartoline non spedite

Cartoline non spedite #59 La psicosi del Natale

tumblr pk9qn6PXOa1v3fkzv 1280

Eccoci: quasi Natale. La vacanza più incredibile. Una festa in cui si diffonde solo l'allegria o almeno questo è quello che ci raccontiamo, decorando esterni ed interni con lucine ed alberi addobbati. Durante tutti questi anni, il Natale ci è stato proiettato come la festa per eccellenza, quella in cui dovremmo concentrarci solo sulla decorazione e sull'essere in famiglia. Ricevere o fare regali, o semplicemente godersi i colori delle lucine ed essere felici per gli alberelli scintillanti. Tuttavia, mentre tutto ciò ci rende indaffarati e gioiosi, ci dimentichiamo completamente che il Natale è la festa più solitaria e triste se non hai nessuno con cui festeggiarlo. O se hai qualcuno con cui festeggiarlo, ma non chi vorresti realmente, if you know what I mean.

Proprio in questi giorni ho letto di tutte quelle persone che si sono suicidate a cavallo del periodo che va dal giorno dopo Natale e dei primi giorni del nuovo anno, solo perché siamo convinti che questa vacanza debba essere celebrata in questo o quel modo. La verità è che ogni lato positivo ha sempre il suo lato negativo. Come scrive Palahniuk in Fight Club, “Il natale serve a ricordare a quelli che sono soli che sono soli, a quelli che non hanno soldi che non hanno soldi, e a quelli che hanno una famiglia del cazzo che hanno una famiglia del cazzo.” All'inizio sì, col Natale si cercava principalmente di diffondere allegria, e ritrovarsi in famiglia, ma negli anni si è trasformato in una festa materialista e controllata da un capitalismo mascherato. Conta chi fa l’albero più bello, chi riceve il regalo più bello, è tutto uno spendere, spendere, spendere, per radicare nelle menti di chi lo festeggia in questo modo, che è tutto incentrato sul consumo, degli oggetti e delle persone, che sono ormai diventate poco più di questo.

In questo momento, difficile per la società, festeggiamo una ricorrenza, il cui significato è quanto mai anacronistico. Ci mettiamo un bel sorriso in faccia e facciamo finta che vada tutto bene, e che importa se poco prima abbiamo bestemmiato un nero all’uscita di un negozio. Vogliamoci bene, ma solo se siamo simili, altrimenti tu che non la pensi nel mio stesso modo, puoi andare tranquillamente a cagare, sia chiaro. E magari lo penso mentre ti faccio un sorriso. Però, insomma, ecco, è Natale, almeno per un giorno sospendiamo il giudizio, crediamo alla magia, alla fantascientifica ipotesi che le persone possano cambiare e rinsavire. Essendo più grande ora, mi rendo conto che tutto ciò di cui hai veramente bisogno ad un certo punto della tua vita è l'amore e la sensazione di essere a casa. Il calore e la comprensione che si ottiene dai chi ci vuole bene e ci ama, il loro amore incondizionato. Ma non tutti sono fortunati allo stesso modo, e la cura e l’attenzione impiegata in qualcosa non sempre viene ricambiata. Mi è successo tante volte, e anche se non mi sono mai arresa, non è detto che non ci sia rimasta male. Penso anche a chi, per un motivo o per un altro, non può avere tutto quell'amore che meriterebbe, e che queste feste le passerà da solo o da sola. Mi fa sentire triste, maledetta me che sono così empatica. Anche se ho qui i miei amici e in un modo o nell’altro ci ritroviamo sempre a ridere, ci sono dei momenti in cui ritornano prepotenti tutte le mancanze e i vuoti. Di solito questo è il momento in cui ci ricordiamo delle decisioni che abbiamo preso durante l'anno, le delusioni che abbiamo avuto, e avviene una sorta di comparazione con tutti gli altri anni, per una sorta di bilancio. È che ogni bilancio, oltre alle entrate ha anche le perdite.
Quindi, caro lettore, se dovessi provare questa sensazione di tristezza, ricordati che non sei solo. Sì, lo so, questo periodo accentua ogni cosa, che sia bella o che sia brutta. Ci sono migliaia di persone che si trovano nella tua stessa posizione però, con gli stessi dubbi. Nessuno vive una vita senza problemi, nessuno. C’è chi lo dà a vedere e chi no, questione di abitudine e di attitudine. Ricordati però che non sei solo. Devi trovare un modo per superare i malumori e concentrarti sulle piccole cose che ti rendono felice. Perché sei qui, qualcuno che ti vuole davvero bene da chiamare c’è sempre, anche se molte volte l’hai dato per scontato o non gli hai dato il giusto peso. Credi in te e in quello che sei, perché se sei arrivato fin qui, puoi farcela ancora e ancora. E magari potremo scoprire che la vera magia del Natale è ritrovare quell’umanità che tutti abbiamo dentro di noi. E la cura, le attenzioni, e la gentilezza del non calpestare nessuno. Sarò utopica, ma in fondo, di questo è fatto il Natale.

Oggi407
Ieri692
Total34653

Who Is Online

3
Online

19 January 2020

Social & newsletter

Testata Giornalistica "Salic'è l'Espressino Quotidiano" iscritta al n° 8 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce del 4 luglio 2017.

© 2019 Salic'è. All Rights Reserved.Design & Development by Salic'è

Search

Don't have an account yet? Register Now!

Sign in to your account