Cartoline non spedite

Cartoline non spedite #56 Ultima

Non so bene come si scrive qualcosa per salutare, e forse sembra assurdo perché in fondo queste dovrebbero essere delle cartoline, ma dopotutto un motivo ci sarà se le ho catalogate come "non spedite". È che io con gli arrivederci e gli addii, non ho mai avuto troppa dimestichezza (forse perché ne ho sempre dovuti dire - e ascoltare - troppi).

Non vorrei che niente finisse mai davvero (tranne quello che fa male, ovviamente), ma alcune cose devono fare il loro corso e aprirsi a nuove forme e possibilità, senza per questo interrompersi. La parola "resilienza" così abusata di questi ultimi tempi, forse dovrebbe lasciare il posto a "trasformazione", che si sa, nulla resta mai com'è (e meno male).

L'oroscopo di Rob Brezsny, ha previsto l’appassire di una speranza, la scomparsa di un sostegno o la perdita di un’influenza. E ha detto anche che all’inizio questo potrebbe intristirmi, ma scommette che alla fine si rivelerà positivo. Ok, dare credito all'oroscopo non si rivela una mossa intelligentissima, ma per un certo verso è rincuorante. Sto imparando a capire cos'è essenziale, e a lasciare andare senza domandare (anche se è difficile, perché ho sempre avuto bisogno di sapere). Incontrare persone care solo per poterle salutare.

Accumulare ricordi, esperienze, attimi di vita, di qui e ora, perché non ci diciamo mai abbastanza quello che conta davvero sentire, e a volte si stringe in gola come un boccone di traverso, e riesci solo a scriverlo, dopo, quando è troppo tardi. O forse no. I chili di più che pesano e stavolta sono quelli delle valigie. Le cene con la salsedine sul viso, e le amicizie che restano intatte anche se sono passati anni e ti chiedi dov'eri? Che poi le risposte giuste non esistono.

Sono fotografie scattate di nascosto che hai messo nella tasca interna del portafoglio e speri che ti proteggano. Anche se spesso sei sempre tu a doverlo fare. Due o tre persone le lascerai a continuare la loro vita, e sai cosa significa, perché hai vissuto anche la parte di chi resta mentre qualcuno parte. Altre sapranno che non esistono confini nei quali cercarti (e si spera, venire a trovarti). E le altre, beh, le altre chi?


Ripetere dieci volte "la fine permette l'inizio". E così, agosto lascia spazio a quello che sarà. 

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