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Saturday, 20 April 2013 11:15

I DUE FRATELLI CECENI E IL "NEMICO APPROPRIATO". EPILOGO DI UNA STRAGE.

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A quanto pare i terroristi , gli Stati Uniti, li aveva proprio in casa.

Dopo lo scontro a fuoco con la polizia in cui era rimasto ucciso  Tamerlan Tsarnaev, un 26enne di origine cecena, nella notte anche il fratello minore , Dzhokhar suo complice, è stato assicurato alla giustizia.

Attimi di paura sono intercorsi nel tranquillo quartiere di Franklyn Street, intorno alle 20.44 ora locale ( 2.44 in Italia). L'operazione è avvenuta nei pressi di un graziosa villa in stile vittoriano, precisamente nel giardino di questa in cui era parcheggiata una barca.

E' stato proprio questo il luogo che il secondo stragista  aveva disperatamente scelto per nascondersi durante la sua fuga. Ferito in modo grave nella sparatoria a cui aveva preso parte e in cui aveva trovato la morte il fratello il giorno prima, aveva lasciato nei pressi della barca delle grosse macchie di sangue che subito hanno insospettito il proprietario della villa che non ha esitato ad allertare la polizia. In men che non si dica centinaia di agenti in divisa nera e grigioverde, decine di auto a sirena spiegata e autoblindo scure hanno circondato la casa. Un elicottero volteggiava nei cielo sopra l’obiettivo con un rilevatore termico che rintracciava i movimenti del fuggitivo.

Nel giro di un'ora e mezza era tutto finito e tutta la cittadina è potuta ritornare alla tranquillità e serenità che le era stata  violentemente rubata  lunedì scorso quando una pacifica maratona si era purtroppo trasformata in un orrore senza fine. Perchè proprio a partire da lunedì era calato il coprifuoco su l'intero stato , negozi chiusi, nemmeno una persona per le vie del paese, tutto era avvolto da quella macabra sensazione che gli attentatori si trovassero ancora li , vicini al luogo in cui tutto aveva  avuto inizio. E così è stato infatti, due ragazzi tranquilli e, a detta di tutti quelli che li conoscevano, "perbene",  si sono rivelati il mostro oscuro che ha tenuto l'America sotto scacco per una settimana. Ma cosa si nasconde dietro questo gesto estremo? Forse la voglia di affermare e introdurre nella mente delle persone la sensazione che nessuno sia più al sicuro ? O la voglia di incutere timore e paura a tutti i costi?

“Si chiude un capitolo - commenta il presidente Barack Obama .

Ma mancano ancora tante risposte: perchè due giovani che sono cresciuti ed hanno studiato come parte della nostra comunità hanno scelto una violenza simile? Come hanno pianificato e portato a termine questi attacchi, ed hanno ricevuto degli aiuti?”

Inizialmente si parlava di rivendicazioni da parte di Al Qaeda, poi successivamente smentite a causa della troppa rudimentalità del materiale utilizzato per gli attacchi . Ma cosa avrebbe significato Al Qaeda per la gente americana? E' quello che la sociologia chiama "nemico appropriato", il voler dare la colpa di un orrore troppo grande a qualcuno di esterno  e lontano proprio perchè sarebbe fuori da ogni logica umana il pensare di avere il colpevole in casa,sul proprio territorio, di averlo educato, fatto crescere e accolto benevolmente nella propria comunità.

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Laureata in "Scienza e Tecniche Psicologiche" all'Università del Salento. Da grande vorrebbe fare la psicoterapeuta o la scrittrice. Ama leggere qualsiasi cosa le capiti per le mani ma predilige i grandi classici della letteratura. Attualmente è tiratrice della squadra di carabina presso Poligono di Lecce.

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