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Monday, 10 September 2012 11:54

Alcoa, tensione e bombe carta a Roma

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Alcoa, gli operai sfilano a Roma.

 

 

Tensione con la polizia,  bombe carta davanti al ministero

 

 

 

Sono partiti da Cagliari all'alba in aereo gli ultimi manifestanti che si uniranno ai colleghi dell'Alcoa già a Roma per prendere parte alla manifestazione che si concluderà con il presidio davanti alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico dove nella tarda mattinata è previsto il vertice fra governo, Regione Sardegna, rappresentanti sindacali e dell'azienda per il futuro degli impianti dell'unico stabilimento italiano di produzione di alluminio. Ad accogliere gli operai una capitale blindata con un migliaio di agenti delle forze dell'ordine che seguiranno il corteo sino a via Molise.

Circa 550 lavoratori sono partiti alla volta della capitale. Con loro anche sindacalisti, e rappresentanti del territorio, dai sindaci a consiglieri comunali, ma anche pastori, commercianti, agricoltori, uniti per salvare una delle unità produttive maggiori del Sulcis. La multinazionale statunitense Alcoa ha deciso di sospendere l'attività nell'isola ed ha iniziato a spegnere le celle di produzione, i tempi sono quindi stretti per trovare un acquirente per lo stabilimento sardo. Si spera di avviare un negoziato concreto con due multinazionali svizzere, Glencore e Klesch, che hanno manifestato interesse ma vi sarebbero all'orizzonte anche altre due società, una cinese ed una indiana, che potrebbero, ma il condizionale è d'obbligo, entrare nel confronto che, per ora, è molto delicato.

Fra i punti in discussione il costo dell'energia per produrre l'alluminio e il personale che dovrebbe ridursi. Ma sono proprio i posti di lavoro che nel Sulcis si vogliono salvaguardare e con l'eventuale chiusura della fabbrica verrebbero meno circa 800 buste paga. L'esasperazione ha raggiunto livelli di guardia e due giorni fa una finta bomba è stata collocata sotto un traliccio di Terna poco distante dallo stabilimento di Portovesme. Da qui il rafforzamento dell'apparato di sicurezza oggi a Roma, anche se gli operai hanno assicurato che sarà una manifestazione pacifica per il lavoro.

LA CRONACA

ENTRA DELEGAZIONE AL MINISTERO, SCOPPIANO ANCORA PETARDI - Si e' interrotto per pochi istanti il ritmo scandito da elmetti, trombette e fischietti utilizzati dai lavoratori Alcoa per manifestare. Continuano pero' a scoppiare petardi e bombe carta mentre una delegazione di trentatre' fra sindaci sardi e delegati sindacali dell'azienda sta entrando, a piccoli gruppi, al Ministero per partecipare all'incontro. Alla vista dell'apertura del cancello, gli animi si sono scaldati e le esplosioni hanno iniziato a susseguirsi in modo piu' ravvicinato. Sono inoltre partiti i cori rivolti contro il governo e la proprieta' dell'Alcoa. Pochi minuti fa, un gruppetto di lavoratori si e' fermato davanti all'ingresso principale dell'Mse e ha gettato a terra campioni di alluminio.

VENDOLA, SERVONO POLITICHE NON PROMESSE E ANNUNCI - "La vicenda Alcoa e il dramma che stanno vivendo da troppo tempo centinaia di lavoratori e le loro famiglie e' la cartina di tornasole dell'incapacita' che ha avuto la politica del centrodestra in questi anni, e anche l'attuale governo, nel porre in atto politiche concrete di sviluppo e per il lavoro". Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta', nell'esprimere il sostegno di Sel alla lotta dei lavoratori sardi che oggi sono tornati ancora una volta a Roma per esigere una risposta da parte delle Istituzioni.

TESTA CORTEO GIUNTA A VIA MOLISE, TAFFERUGLI NEL PERCORSO - E' arrivata davanti alla sede di via Molise del Ministero dello Sviluppo Economico la testa del corteo degli operai Alcoa, partito da piazza della Repubblica. Sporadici tafferugli si sono finora registrati, con il lancio di alcuni petardi.  

BELISARIO, ACCANTO A LAVORATORI PER SALVARE AZIENDA - "A questo punto ai lavoratori poco importa di chi sia la colpa della drammatica situazione che stanno vivendo, vogliono soluzioni per salvare l'azienda e la produzione". Lo ha dichiarato Felice Belisario, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Madama L'Italia dei Valori, che esprime solidarieta' alla lotta degli operai dell'Alcoa. "Il governo - prosegue - gia' in forte ritardo, non puo' continuare a dire che mancano le risorse economiche, perche' il problema e' soprattutto politico. Per scongiurare la chiusura dell'Alcoa e delle altre imprese in difficolta', Monti deve pensare seriamente a una politica industriale diversa volta ad evitare le delocalizzazioni di quelle che sono state fino a ieri vere e proprie eccellenze italiane".

CAPPELLACCI A ROMA PER IL VERTICE A MINISTERO SVILUPPO - "L'Italia e' una repubblica democratica fondata sul lavoro. Lo ribadiremo oggi con gli operai Alcoa e tutta la Sardegna". E' il messaggio che il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha lanciato su Twitter, all'arrivo a Roma per il vertice al Mise sulla vertenza della fabbrica di alluminio primario di Portovesme (Sulcis).

 

Fonte: affariitaliani.it

Read 1315 times Last modified on Wednesday, 26 September 2012 14:49

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