Teatro
24 su 24 Opinioni & Informazione
redazione@sali-ce.it 329.2792189

You have allowed cookies to be placed on your computer. This decision can be reversed.

Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

    You have declined cookies. This decision can be reversed.
Salic'è - Teatro
Teatro

Teatro (71)

Mercoledì, 16 Maggio 2018 09:34

La vita è bella... Tu no!

Scritto da

Sarà la spendida corinice del Teatro Paesiello ad accogliere, l'11 giugno, la prima nazionale dell'eclettica e divertente commedia "LA VITA È BELLA... TU NO!".

Un'opera messa in scena dell'Associazione Culturale Oneira, scritta e diretta da Mattia Pascali che si contraddistingue per i toni brillanti, comici e goliardici ma mai volgari, narra la storia di un importante produttore cinematografico di origini kazake che, sul punto di morte consegna una teiera al nipote, figlio di sua sorella.

Questi, rimasto deluso dalla misera eredità, invoca involontariamente il Genio in essa contenuto. Per esaudire il desiderio del suo nuovo padrone, ovvero incassare un’eredità ben più cospicua, il Genio sarà costretto a tornare indietro nel tempo allo scopo di impedire al produttore di lasciare l’Italia, rischiando di perdere i propri capitali, e rientrare in patria per sfuggire a una delusione d’amore. Tra gag esilaranti e avvincenti equivoci, riuscirà il nostro Genio a perseguire il suo macchinoso intento?


L’autore: Mattia De Pascali, dedito soprattutto al cinema, come sceneggiatore e regista, torna a dedicarsi al teatro, dopo una breve esperienza romana.

Tra i suoi lavori, il più recente è il film McBetter, la cui uscita in home video è prevista per l’autunno.

Gli attori impegnati sono:

Massimo Mangia, un leccese romano che, dopo aver calcato i migliori palcoscenici della capitale, torna alle sue radici salentine, interpretando il Genio/Franz;

Donatella Reverchon, romana ma con cittadinanza leccese, porta la sua Roma in Salento, interpretando Esterina Panacchioni;

Maurizio Aiuto, abituato alle luci del cinema, si cimenta a teatro portando la sua estrosità, interpretando il magnate Zzurrovkij;

Alessandro Stajano, nipote della celebre Giò Stajano da cui ha ereditato verve e classe, triplica la sua performance regalandoci, tra gli altri, un’esuberante Lola Pamplona;

Elena Oliverio, al suo debutto teatrale, stupisce per la sua naturalezza interpretativa di Katharina.


11 Giugno 2018 ore 20.30

TEATRO PAISIELLO

Via Giuseppe Palmieri, 83, 73100 Lecce

Biglietti: platea € 10,00 Palchi Centrali € 10,00 Palchi laterali € 8,00 Loggione € 5,00Botteghino: 328 4717266

info: 328 4717266

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/vitabellano

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Giovedì, 05 Aprile 2018 23:39

DiGIOVEdì: la stagione teatrale di Leverano

Scritto da

Al via il secondo appuntamento con “diGIOVEdì”, la stagione teatrale di Leverano partita il 22 Marzo.
La rassegna è promossa dal Comune di Leverano e organizzata dalla compagnia ALIBI – Artisti liberi e indipendenti, con la direzione artistica di Piergiorgio Martena.  

Il palco del teatro comunale, che già due settimane fa ha visto esibirsi, per il primo appuntamento della rassegna, Giuseppe D’Aversa e Patrizia Miggiano con “MUTTURA” opera di Walter Prete (rappresentazione sulle ecomafie che ha recentemente vinto il premio “Marcello Primiceri”), questa sera ha presentato “CLUB 27”, spettacolo prodotto da NASCA – Teatri di Terra, in cui l’attore Ippolito Chiarello conduce un viaggio tra miti e artisti scomparsi prematuramente all’età di 27 anni.

La rassegna “diGIOVEdì” proseguirà il 19 Aprile con “Bukowski – A night with Hank” a cura della compagnia Teatro dei Limoni di Foggia. Lo spettacolo, scritto da D.Francesco Nikzad e diretto e interpretato da Roberto Galano, sarà l’occasione per approfondire la conoscenza del controverso poeta statunitense.

La compagnia Produzioni Impertinenti col suo “Storie di Zhoran”, calcherà il palco il 3  Maggio. La piéce, scritta e interpretata da Giuseppe Ciciriello con musiche di Pietro Santoro, è dedicata alla cultura Rom, tra musiche, racconti e danze popolari.

La rassegna teatrale di Leverano terminerà il 24 Maggio con uno dei classici del teatro italiano, “La Locandiera” di Carlo Goldoni ad opera degli attori di ALIBI con la regia di Giuseppe D’Aversa.
All’interno della rassegna, anche tre laboratori teatrali gratuiti a cura dell’attore Piergiorgio Martena. Il primo, che ha avuto luogo il 24 Marzo, ha posto l’attenzione dei partecipanti su “l’incontro e l’azione”.

La prossima domenica, 8 Aprile, il laboratorio avrà come tema “L’azione e la relazione” e il 6 Maggio, “il testo e il pretesto”.

Per informazioni sui laboratori gratuiti che si terranno dalle 10 alle 17, è possibile prenotare al numero 328 8190297.

Per informazioni sulla rassegna:
diGIOVEdì // Stagione Teatrale a cura del Comune di Leverano
presso Teatro Comunale Leverano
Orario spettacoli: ore 21

Costo biglietto 5 euro
Info e prenotazioni: 329 1271425

Viola Marino

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Forte partecipazione a Salice Salentino nella domenica di Pasqua per la Sacra Rappresentazione Teatrale della Passione di Gesù Cristo "CHRISTUS" messa in scena dal Centro Sociale Parrocchiale "Don Mario Melendugno" e diretta da Rino Fantastico.
Una tragedia itinerante che ha le sue origini nel lontano 1997 e che, Salice Salentino e i paesi limitrofi, attendono con trepidazione.La rappresentazione, fissata per il giorno 25 marzo, è stata poi spostata al primo aprile causa mal tempo.
In scena Iacopo Tonello nelle vesti di Gesù, Nicoletta Cotugno interpreterà invece Maria.
Gli altri ruoli saranno interpretati da Francesco Matteo (Simon Pietro), Stefano Palazzo (Giovanni) Massimo Ligori e Giuseppe Verdesca (sommi sacerdoti), Roberto Tonello (sacerdote), Alessandro Fantastico (centurione), Pierpaolo Verdesca e Giampiero Melechì (1° e 2° manipolo vicino a Gesù), Giuseppe Fantastico (Ponzio Pilato) Teresa Vallone (Claudia), Francesco Leone (demonio), Sandro Leone sarà il cronista (voce fuori campo).
Importante il contributo di Franco Verdesca, da sempre nel ruolo di Gesù, che questa volta è stato al di là della scena.
Oltre 150 volontari, tra attori, figuranti e tecnici, sono stati coinvolti in una nuova edizione, arricchita di molte novità e che hanno reso la rappresentazione più suggestiva e coinvolgente.
Un’iniziativa promossa dal Centro Sociale Parrocchiale diretto da Stefano Orlandino che ha trovato la collaborazione dell’Amministrazione Comunale e con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Gal "Terra d’Arneo", Unione dei Comuni "Nord Salento".

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Inizia una nuova stagione nel 2018 della Compagnia Mura di Flamenco Andaluso. Giovedì 18 gennaio nel teatro comunale di Novoli, ore 21, si terrà il concerto e reading poetico "IL FUOCO NELLE MANI DI GARCIA LORCA: CANTE JONDO E FLAMENCO". Con esecuzione di brani di Flamenco del Chitarrista Compositore MAX MURA con danze della Coreografa ALESSANDRA GRAZIUSO e della  Ballerina MARIA GRAZIA CARROZZO e accompagnamento del Percussionista (cajòn e bongo) LAYE SECK;
Il reading  poetico dal Poemadel Cante Jondo di Federico Garcìa Lorca con DENISE COLLETTA, ViceDirettrice artistica della “Compagnia Mura”. Presentazione di  VINCENZA  DE  RINALDIS.
Direzione artistica di MASSIMO “MAX” MURA.
L'evento è organizzato dal comune di Novoli-Fondazione Focara, col patrocinio morale della provincia di Lecce.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

22308951 546656448998984 6665769958983680593 n

Premio Letterario Internazionale Vittorio Bodini
· IV edizione, 14 ottobre 2017, ore 20:30, Teatro Apollo, Lecce ·

La quarta edizione del Premio Vittorio Bodini Poesia e Traduzione è ormai alle porte: la cerimonia di premiazione del premio dedicato alla poesia e alla traduzione è fissata per sabato 14 ottobre 2017. 
Artisti e letterati di chiara fama saranno ospitati quest’anno da uno degli storici e più prestigiosi palcoscenici della città, il Teatro Apollo di Lecce, restituito ai cittadini lo scorso 3 febbraio dopo oltre trent’anni di chiusura e un restauro durato dieci anni.
Settecentocinquanta posti a sedere, marmi e parquet, stucchi originali saranno la scenografia del Premio dedicato al poeta e traduttore tra i più originali e significativi del Novecento, promosso dal Centro Studi Vittorio Bodini con il Patrocinio dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, del Comune di Lecce, del Comune di Nardò, dell'Università del Salento e di Edizioni Controluce-Besa.

Conduttore della serata, come da tradizione, il giornalista Antonio Capraricache quest’anno sarà affiancato da uno dei nomi più noti del teatro italiano,Daniela Poggi, attrice, conduttrice e regista.

• La partecipazione alla cerimonia di premiazione sarà libera e gratuita, occasione per godere di un momento di letteratura e poesia in uno dei teatri più belli della provincia leccese. È possibile prenotarsi chiamando al numero 392 6970510 •

Il Premio Vittorio Bodini è assegnato a opere edite in lingua italiana e si articola in due sezioni dedicate alla poesia e alla traduzione con due rispettivi contributi in denaro. Il Premio prevede anche tre premi speciali assegnati a personalità che si sono adoperate in favore della divulgazione del nome di Bodini e della sua opera: il premio La Luna dei Borboni, il premio Le mani del Sud e l’Omaggio alla Memoria.

Numerosi autori e le maggiori case editrici hanno partecipato nelle quattro edizioni: moltissimi volumi pervenuti al vaglio della giuria sono stati pubblicati da editori noti e importanti come Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Adelphi, Garzanti, Marsilio, Sellerio, e altri ancora. E tra i nomi dei partecipanti spiccano poeti come Umberto Piersanti, Roberto Mussapi, Cesare Viviani, Gezim Hajdari e traduttori dalla riconosciuta bravura come Ilide Carmignani, Anna Mioni Elena Cappellini, Ottavio Fatica, Anna Linda Callow e numerosi altri. 
Protagonisti del Premio da vincitori, nelle scorse edizioni, sono stati Valerio Magrelli e Fabio Pusterla, Matteo Colombo e Nicola Crocetti, Vivian Lamarque e Massimo Bacigalupo.

Il Centro Studi Vittorio Bodini, presieduto da Valentina Bodini, figlia e unica erede di Vittorio, è stato istituito con l’intento di promuovere la conoscenza dell’opera letteraria di Vittorio Bodini attraverso molteplici attività culturali, artistiche ed editoriali. Da quattro anni i componenti del Centro Studi operano nel tentativo di restituire a Vittorio Bodini, poeta tra i più originali e significativi del Novecento e tra i maggiori interpreti e traduttori italiani della letteratura spagnola, spazi e riconoscimenti consoni alla sua memoria. 

Dal 2017 al Centro Studi è stata affidata una sede permanente a Nardò, nel Castello degli Acquaviva, dove è esposta la mostra permanente multimediale dell’uomo e del letterato dal titolo “Viviamo in un incantesimo. Vittorio Bodini tra letteratura e vita” a cura di Antonio Minelli. L’attività sin qui intrapresa sarà divulgata anche attraverso gli atti del Convegno Internazionale su Vittorio Bodini, tenutosi in occasione dei cento anni dalla nascita del poeta e traduttore, di recente pubblicazione per i tipi di Besa editrice.
---
Vittorio Bodini nasce a Bari il 6 gennaio 1914 da una famiglia di origine e tradizioni leccesi. È uno dei più significativi e originali scrittori italiani del Novecento. Poeta, narratore, critico, operatore culturale, è ritenuto unanimemente uno dei più raffinati interpreti e traduttori della letteratura spagnola.

www.vittoriobodini.it

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il Teatro Dantès Art Factory coordina "Il respiro del corpo", un’esperienza immersiva per il corpo e la mente nello splendido Chiostro di S. Domenico a Gallipoli, nell'ambito della rassegna "Sipari di pietra". 
Workshop a numero chiuso per un numero complessivo di venti partecipanti (aperto ad attori, danzatori e a chiunque voglia sperimentare le potenzialità del proprio corpo)

Il Workshop si terra dalle 18.00 alle 23.00
Quota di partecipazione € 60.00
Per info e iscrizioni: 

3200876262
teatrodantesartfactory@gmail.com 

STRUTTURA:
CORPO: Il lavoro prevede una prima parte di preparazione del corpo all’atto fisico partendo dallo zen-stretching, mezzo necessario per stimolare l'energia fisica e riattivare quell'elasticità muscolo-scheletrica fondamentale per una incondizionata e totale adesione del corpo all'espressività ricercata.
MOVIMENTO: La seconda parte è dedicata ad ampliare la consapevolezza corporea attraverso alcune pratiche di respirazione, rilassamento e concentrazione, seguite da esercizi di coordinazione finalizzati a stabilire un equilibrio dinamico tra gli emisferi destro e sinistro del cervello. Si passerà poi alla fase di visualizzazione e adesione corporea all'immaginario.
DANZA: In quest'ultima parte l'attenzione sarà diretta a rievocare l'azione poetica, mediante brevi sequenze danzate, a scoprire il ritmo del proprio corpo ed indagare le capacità e le potenzialità espressive che costituiscono la base dell'improvvisazione.
La danza si discosta dai conosciuti parametri del contemporaneo, segue una rotta differente, sottoposta a un costante processo di evoluzione nella ricerca di un teatro che narra.
Finalità/Obiettivi:
- Consolidare le conoscenze corporee di base sviluppando le capacità senso percettive e coordinative
- Accrescere lo stato di rilassamento e dinamismo
- Sensibilizzare ad un ascolto attivo verso i bisogni e le necessità del corpo
- Presenza scenica

Sabino Tamborra
Attore-Danzatore, studia e lavora a Milano con Tadashi Endo, noto danzatore Butoh, Franco Reffo (Compagnia di danza Corte Sconta), Durshan Savino Delizia e Cesare Ronconi (teatro "val d'Oca" di Cesena). Costruisce la sua metodologia di lavoro sviluppando tecniche di respiro, Zen - stretching, danza contemporanea e danza Butoh. 
Dal 1998 tiene corsi e stage di Zen - stretching e dance improvisation in Italia e all'estero (Bari, Bologna, Lecce, Livorno, Londra, Lugano, Milano, Napoli). Attualmente vive e lavora a Lecce.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Domani 30 luglio, alle ore 21.00, Salice Salentino e nello specifico la piazza Caduti sul Lavoro, sarà testimone della 36esima replica de “La grazia”, una commedia rappresentata dal gruppo teatrale “Il Teatro delle Giàccure Stritte”, così chiamato per via del soprannome dato ai salicesi perché ritenuti avari (Stretti di Giacca), nato per gioco nel 1991 proprio a Salice Salentino, grazie ad una felice intuizione del compianto Salvatore Scalpello che per dieci anni ne è stato il trascinatore.
L’opera teatrale che fa parte del programma civile previsto in occasione della Fiera della Madonna della Visitazione, è scritta da Mimino Perrone, ed è tratta dalla commedia siciliana “San Giovanni Decollato” di Nino Martoglio.
Attraverso “La Grazia” si narrano le vicende di Mastro Agostino, modesto ciabattino e fervente devoto di Santa Pupa che, vessato dalle angherie verbali della petulante moglie Concetta, chiede alla santa la grazia, appunto, di far “cadere la lingua alla moglie”.
La figlia Rosina intanto, promessa in sposa, su richiesta di don Calogero Lupara, al compariello Uccio Carzittella, è invece innamorata del giovane dottore Gigino e di nascosto fugge con lui, gettando Agostino nella disperazione. A completare il quadro della narrazione: mastro Ciccio, barbiere e amico di Agostino, donna Carlotta zia di Gigino, il ciabattino mastro Raimondo e la piccola Cozzapilusa. Gli interpreti di questa esilarante commedia sono: Franco Verdesca, Anna Innocente, Antonio Leuzzi, Luigi Palazzo, Loredana Persano, Patrizia Dell’Anna, Gabriele Cagnazzo, Alessandro Marinaci e Mimino Perrone.
Abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere veloci col regista Mimino Perrone e con uno dei protagonisti, Franco Verdesca.

Caro regista, siete giunti alla 36esima replica di questa commedia, cos’è che vi spinge ad andare in scena sempre con entusiasmo e a rendere unica la vostra performance?

Mimino Perrone: Sicuramente è la passione per il teatro che permette questo miracolo. Ed anche il fatto che ogni replica è unica per noi, anche se lo spettacolo è sempre lo stesso. Così come cambia il pubblico e la location, cambia anche lo stato d’animo e l’entusiasmo con cui si affronta ogni spettacolo, il che incide inevitabilmente sulla performance, rendendola sempre diversa.

C’è un’emozione particolare nel recitare nel vostro paese d’origine, in occasione di un evento molto sentito, come è appunto la Fiera della Madonna della Visitazione?

Mimino Perrone: Per noi è sempre entusiasmante recitare nel nostro paese in generale, ancor più farlo in occasione dell’evento più importante. Per anni è sempre stata la nostra compagnia ad iniziare il programma festivo, proprio in occasione del 30 giugno, ed ora che questa tradizione si sta riprendendo non può farci che ulteriore piacere.

Qual è il segreto per essere così benvoluti e apprezzati dal pubblico durante tutti questi anni di carriera?

Franco Verdesca: Credo che la forza delle Giàccure, oltre l’amore per il teatro, sia soprattutto la grande amicizia che lega i componenti del gruppo. Il personaggio che interpreterò domani, Mastro Agostino, è un sognatore umile, simpatico ed ironico. Penso che il pubblico chieda questo, l’autenticità, divertirsi senza troppi pensieri, rivivendo attraverso i personaggi delle storie che raccontiamo, momenti della loro vita quotidiana, che rimangono fedeli anche se caricati di comicità.

Come risponderebbe il suo personaggio ne “La Grazia”, Mastro Agostino, alla domanda precedente?

  Franco Verdesca: Tanto va la gatta al lardo...ca cu l’acqua soa stessa se coce!

Appuntamento a domani, allora.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Nuova rappresentazione per il Teatro delle Giaccure Stritte che stasera porta a San Pietro Vernotico una nuova, ma antica, commedia: "Lisistrata".

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

In scena Alessia De Blasi, Maria Margherita Manco e Francesca Caricato

IL “TEATRO DANTÈS - ART FACTORY” PRESENTA “LE TRE DONNE: BERENICE, LIGEIA, MORELLA”, ADATTAMENTO DA EDGAR ALLAN POE

Per la regia di Antonio Duma, con le musiche originali di Davide Manzone

Nella splendida cornice del Teatro “Garibaldi” di Gallipoli, andranno in scena ossessioni, saperi misteriosi e arcani e, infine, la sconfitta della morte! Il tutto nello spettacolo “Le Tre Donne: Berenice, Ligeia, Morella”, un libero adattamento da Edgar Allan Poe, per la regia di Antonio Duma, con le musiche originali di Davide Manzone. Tre donne sul confine con l'aldilà, tre incubi, tre storie d'amore esasperato in cui le protagoniste hanno la forza di trascinare nell'inferno dell'orrore e della dannazione gli uomini che le hanno amate. Le “Tre Donne” saranno interpretate da tre giovani e promettenti attrici salentine: Alessia De Blasi, Maria Margherita Manco e Francesca Caricato.

Dopo lo spettacolo, ci sarà una degustazione di una selezione di vini delle “Cantine Bonsegna”. Lo spettacolo andrà in scena il prossimo Lunedì 31 Ottobre, presso il “Teatro G. Garibaldi”, alle 21; biglietto d’ingresso 7,00 €.

I tre racconti proposti sono stati scritti tra il 1835 e il 1838 da Edgar Allan Poe, scrittore e poeta statunitense. Sono la ricostruzione morale e fisica delle “Tre donne”, la cui bellezza e intelligenza rappresentano, per lo stesso autore, motivo di un ingannevole incanto, che lo condurrà a un’esistenza di dolore. Un dolore fatto di conflitto con la morte, di terrore di figure mostruose, che appaiono dai reconditi antri della sua mente, influenzata dal piacere intellettivo di una conoscenza e di un sapere a volte esasperati e ossessivi, ricondotti emblematicamente alle figure di Berenice, Morella e Ligeia.

C’è, dunque, uno stretto legame nei racconti che ritraggono le figure delle “Tre donne”. Le tre figure, che l’autore minuziosamente descrive nella loro bellezza esteriore e interiore, sono avvolte da un alone di fascino, dapprima etereo, vagamente divino, e, infine, irreale, quasi spettrale. Un alone di fascino che, forse, anche ingannevolmente, attrae lo stesso autore, fatalmente ammaliato dall’energia dei sentimenti e delle emozioni della graziosa Berenice, della conoscenza sapiente e misteriosa dell’opprimente e malinconica Morella e dell’immortale Ligeia. A differenza delle donne, l’autore non ama, o, meglio, è la perdita delle donne, causata da morti improvvise, a fargli considerare “amore” quell’affetto, quella stima che provava nei loro confronti, quell’ossessione per il loro sapere o per le loro particolari “anomalie”. Sarà la mente, la ragione a condurre le sue emozioni: il ragionamento, le meditazioni saranno il suo modo di comprendere il mondo e di concepire la relazione con le donne. Rimanendo, comunque, succube delle donne e della loro intellettuale essenza. Concludendo che senza di essa, senza di esse, non potrà vivere. Nello scritto originale di Edgar Allan Poe, da cui è tratto questo lavoro teatrale, il protagonista-autore finisce per sentirsi privato della guida dei propri sentimenti, vedendo nella tragedia della morte delle “tre donne” l’origine del suo dolore fisico e psicologico.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

“TEATRO E GIOVANI: PASSIONE, INCLUSIONE, PROFESSIONE”

Al teatro comunale di Novoli

 le giornate finali di spettacolo con gli allievi del corso biennale di formazione professionale

a cura del Teatro del Buratto

in collaborazione con le compagnie Factory ePrincipio attivo teatro

 

Dal 30 ottobreal 6 novembre il Teatro del Buratto, in collaborazione con la residenza teatrale di Novoli delle compagnie Factorye Principio attivo teatroper la nuova stagione 2016-17 del Teatro comunale di Novoli, propone gli spettacoli finali realizzati dagli allievi  del corso biennale di formazione professionale, promosso e gestito dal Teatro del Burattoin Salento/ centro di produzione e finanziato dal Dipartimento della Gioventù/Presidenza del Consiglio dei Ministri,  nell’ambito dell’avviso “Giovani per il sociale”.

Il progetto ha avuto avvio con la collaborazione del Comune di Melissano e dei comuni dell’Ambito di Zona di Gallipoli -  Gallipoli, Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie – e nelle fasi conclusive ha trovato residenza presso il teatro Comunale di Novoli.

Il programma prevede una serie di appuntamenti con spettacoli rivolti alle famiglie, a giovani e adulti, ma anche specifici momenti riservati ai bambini delle scuole del territorio.
-
30 ottobre  ore 17.30     La lavagna fantastica(età consigliata 5/10 anni)
-
5 novembre ore 21.00    Fly Butterfly    (dai 12 anni- tout public )
-
6 novembre ore 17.30    Pierino e il lupo.. in città (età consigliata 4/8 anni)

Il Teatro del Buratto incontrerà anche il pubblico delle scuole replicando alcuni spettacoli al mattino; sono previste repliche di La lavagna fantastica e Manomaniah.(Per ulteriori informazioni telefonare al 340.3769613)

Gli spettacoli sono una riproposta di storici titoli di repertorio del Teatro del Buratto, affidati ora a una nuova generazione di artistiche, con provenienze diverse (artistiche, teatrali, universitarie) si sono ritrovati nelle suggestioni e opportunità del teatro di figura e del teatro ragazzi. Attornoa queste proposte i giovani allievi under 35 hanno deciso di indirizzare nuove fasi del proprio percorso professionale e di crescita personale, impegnandosi e condividendo con Il Teatro del Buratto questo lungo periodo di formazione su tecniche linguaggi e modi del “fare teatro”,come: professione, inclusione e soprattutto passione!

La messa in scena di questi spettacoli finali è statacurata  dagli stessi “maestri” del Teatro del Buratto – in particolare Nadia Milani, docente di teatro su nero e di figura, e il direttore del corso Franco Spadavecchia -  che si sono alternati con altri colleghi e  docenti, per lo più professionisti anch’essiunder 35, consolidando la prospettiva di uno scambio di competenze e il rinnovamento intergenerazionale in ambito artistico  per lo sviluppo di questi specifici linguaggi del teatro.

La serata  del 5 novembre sarà aperta da una breve introduzione sulpercorso formativo compiuto, che ha visto partire 25 iscritti,  in itinere si sono avute però  alcune uscite  - di cui due per maternità (a cui facciamo tanti auguri per il nuovo ruolo di mamme !) e altre per sopraggiunti impegni di lavoro o per scritture di lungo periodo -  per cui nella serata  salutiamo  gli allievi diplomando,  ovvero  tutti coloro che sono riusciti con impegno e sacrificio a giungere al termine del percorso,(1.300 ore in 22 mesi), che in queste giornate  si alternano nei diversi spettacoli in calendario:

Roberta Carizzolo, Maria Luisa Carrozzo, Kirbj Coppola,Alessia De Blasi, Cristian De Paulis, Laura Giannoccaro, Elisabetta Guerrieri, Simone Maci, Michela Marrazzi, Maria Grazia Marrocco, Manuela Melissano, Valentina Piccolo 

BIGLIETTI:

Costo ingresso 5 € (posto unico)

Si consigliala prenotazione: 340.3769613 - 327.7372824 – 320.0119048 

 

INFO:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.teatrocomunaledinovoli.com

Teatro del Buratto in Salento tel 0833581982 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.teatroegiovani.com - www.teatrodelburatto.it

Sede spettacoli: Teatro comunale di Novoli   piazza regina Margherita -  Novoli (LE)

 

Le serate finali sono realizzate con la collaborazione di

Gli spettacoli:

DOMENICA 30 OTTOBRE   ORE  17,30

LA LAVAGNA FANTASTICA

Ideazione: Marialuisa Casatta, Nadia Milani, Elena Veggetti

Sceneggiatura: Elena Veggetti, Renata Coluccini

Regia: Renata Coluccini-  rimessa in scena: Nadia Milani e Franco Spadavecchia

In scena: Simone Maci, Roberta Carizzolo, Kirbj Coppola // Michela Marrazzi, Laura Giannoccaro, Valentina Piccolo

Un’aula vuota dopo che è suonata la campanella, la cattedra, i banchi e il buco nero di una lavagna che diviene un quadro perfetto per l’animazione di oggetti e personaggi! Ed ecco che numeri e parole si disegnano, vivono, assumono colore secondo il proprio carattere. Perché, naturalmente, anche loro hanno una personalità! E le parole sbagliate dove vanno a finire? Nel museo degli errori? Ma è proprio vero che le parole sono una cosa seria?E se si potesse giocare con loro e usare gli errori per costruire altre storie? Ci guideranno in questa avventura due gessetti e un cancelletto, da sempre gli abitanti della lavagna.

Dalle filastrocche e dai racconti poetici e geniali di Gianni Rodari, uno spettacolo dove la tecnica dell’animazione su nero e quella d’attore si fondono per dare vita a personaggi e invenzioni fantastiche all’interno di un’aula scolastica senza alunni.

Linguaggio: teatro d’animazione su nero e d’attore         età consigliata: 5 - 10 anni

SABATO 5 NOVEMBRE

ore 20,30Presentazionedel percorso di formazione con intervento di rappresentanti delle Istituzioni e saluto agli allievi.

 a seguire

FLY BUTTERFLY

Ideazione: Stefano Monti-Drammaturgia: Rocco D’OnghiaRegia: Stefano Monti

elaborazione e progettazione: Stefano Monti, Rocco D’Onghia, Jolanda Cappi, Franco Spadavecchia

Rimessa in scena: Nadia Milani e Franco Spadavecchia

in scena: Kirbj Coppola, Laura Giannoccaro, Simone Maci, Maria Luisa Carrozzo, Michela Marrazzi, Valentina Piccolo

voce recitante: Gianni Mantesi

musica: Mauro Casappa

scene e costumi: Gian Luca Massiotta in collaborazione con Cristina Perversi

disegno luci: Marco Zennaro

Butterfly ha la virtù di possedere un’anima bambina capaced’incantarsi. Entra per la prima volta in un luogo magico, che altro non è se non un teatro e ne rimane affascinata. Qui incontra i Maestri che la accompagneranno lungo un percorso simbolico, lungo la strada che dall’ignoranza oscuraconduceallalucedellaconoscenza.Tantesonoledureprove cheButterflydovràaffrontare;dovràlavorareconostinazioneperché lei è piccola e il mistero della sua arte tanto grande. Trascorrono molti anni senza risultati e Butterfly, stanca, dispera di dare compiutezza al suo sogno; ma proprio la sua stanchezza e il crollo che ne deriva, rappresentano l’ultima prova: la debolezza conduce allaforza,ilfallimentoallaconoscenza.E’ così che colei che credeva d’essere un piccolo bruco diventa, in fondo, quello che è sempre stata, una splendida farfalla che volaleggera. “

Fly Butterfly” è uno spettacolo di teatro su nero, un lavoro sull’immagine che sviluppa un approfondimento delle tecniche diteatro d’animazione giapponese del Bunraku. Le metamorfosi fantastichechesidipananolungolospettacoloevocanosuggestioni dovegestualitàemusicahannounospaziofondamentaleefannodi “FlyButterfly”ungenerediteatrototale.

Genere: teatro su nero, bunraku, mimo     età consigliata dai 12 anni/ tout public

 

DOMENICA 6 NOVEMBRE ORE 17.30

PIERINO E IL LUPO…..IN CITTÀ

adattamento del testo e messa in scena Guido Manuli  Franco Spadavecchia

Rimessa in scena   Nadia Milani e Franco Spadavecchia

musica Sergej Prokof’ev

consulenza psicopedagogica   Maria Rosa Pantuso

disegni Guido Manuli

in scenaMaria Luisa Carrozzo, Alessia De Blasi, Cristian De Paulis, Elisabetta Guerrieri, Maria Grazia Marrocco, Manuela Melissano

E’la versione moderna della favola originale, calata nel quotidiano e ambientata in una qualunque periferia di una qualunque città.Pierino è un bambino vivace che abita in un condominio col nonno brontolone che tutti i giorni lo accompagna ai giardini vicino a casa.Qui ha fatto amicizia con un gatto randagio dividendo con lui la merenda, da quel giorno si danno appuntamento ai giardini sempre alla stessa ora, l'ora della merenda. Il lupo è un signore cattivo e prepotente che terrorizza il quartiere con piccoli furti e scippi; non gli piacciono i bambini perché sono rumorosi, frignoni e impiccioni e per non farsi riconoscere indossa sempre una maschera da lupo. Al posto dei cacciatori ci sono i poliziotti che alla fine, grazie al coraggio di Pierino, come nella storia originale, catturano il lupo e per riparare alle sue malefatte, al posto di portarlo in prigione, lo obbligano a lavorare, a tenere puliti i giardini dalle lattine e dalle cartacce. La scena è composta da un enorme libro tridimensionale da dove escono i vari personaggi, ovviamente di carta, che si muovono magicamente intorno al grande libro. Ogni volta che si gira pagina cambia la scena e come per magia appaiono palazzi, strade, alberi, giardini, etc.

Genere:teatro d’animazione su nero e teatro d’attoreetà consigliata:da 4 a 8 anni

Spettacoli riservati allescuole con ingressogratuito(obbligo di prenotazione)

LA LAVAGNA FANTASTICA(v.sopra)

MANOMANIAH

Ideazione e realizzazione:Gianfranco Bella, Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Daniela Dazzi, Sergio Mussida, Franco Spadavecchia in collaborazione con Guido Manuli

Rimessa in scena   Nadia Milani e Franco Spadavecchia

in scena Roberta Carizzolo,Alessia De Blasi, Cristian De Paulis, Maria Grazia Marrocco, Manuela Melissano

Mani che si toccano, si scoprono, imparano a conoscere la propria forma; mani che entrano in relazione con lo spazio, incontrano altre mani, si cercano, iniziano ad esprimersi, a comunicare; mani che si imbattono in altri oggetti, li toccano, ci giocano, se li contendono arrivando a scontrarsi.

Nei loro giochi le mani scoprono il suono e il colore e si divertono creando ritmi ed armonici incastri. Divengono via via altro da sé, intrecciandosi per dar vita a forme sempre nuove che si compongono per poi scomporsi ancora, alternandosi come in un caleidoscopio, su una musica che prende forma a partire dalla rielaborazione dei suoni che le mani stesse sono in grado di produrre.

Le mani che, inizialmente nude, si erano divertite a colorarsi, imparano a “vestirsi” e diventano personaggi di un coloratissimo circo che le vede alternarsi sulla scena in un susseguirsi di numeri divertenti e mozzafiato.

Linguaggio: Teatro di figura, su nero e a vistaetà consigliata da 3 a 7 anni

Teatro del Buratto    tel 02 27002476   www.teatrodelburatto.it

Ufficio comunicazione Silvio Oggioni  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio stampa  Serena Agata Giannoccari  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Condividi Questo Articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn
Pagina 1 di 6

Importante

Il presente sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n.62 del 07/03/01. Costituzione Italiana - Art. 21: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Oggi593
Ieri157
Questa Sett.593
Questo Mese5524
Totale1475908

Lunedì, 24 Settembre 2018 20:09

Chi è on line

Abbiamo 216 visitatori e nessun utente online