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Venerdì, 03 Agosto 2018 16:10

Cartoline non spedite #53 Marte In evidenza

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marte

Un telo nero, nessun sipario, la vita che si disvela e non sai mai cosa ti riserverà di lì a poco. Nel turbinio di gente che ho conosciuto negli ultimi giorni, una donna coi capelli corti, parlando con un'altra ragazza, spiegava come per lei la scrittura sia stata una scelta sofferta e per molti anni messa da parte. Una scelta che avrebbe occupato tutta la sua vita. Una vita che non sarebbe stata più la sua. E paradossalmente è così, perché certe cose non si scelgono, e meno male, ché io sono un'indecisa cronica e solo per decidere cosa mangiare ci metto venti minuti, mentre tutti hanno già ordinato. Allora mi succede che devo correre appresso al cameriere (con i cerotti all'altezza delle caviglie che implorano pietà, mentre si strusciano sulle crosticine non ancora seccate, perché altri luoghi e altri sandali mi hanno vista correre), e dirgli di aggiungere una pizza con mozzarella di bufala, scamorza affumicata e pomodorini ciliegini, per sentirmi rispondere "Ah, pensavo avessi già ordinato". Eh, lo pensavo anch'io. Tra l'altro, appena seduta avevo detto a chi mi era seduto vicino che non avrei assolutamente scelto la pizza, dato che l'avevo già mangiata ieri e pure a pranzo, (quella avanzata dalla sera prima). Quindi ho vagliato l'ipotesi frutti di mare, contorno di patate, insalatona super condita, primo di pasta, secondo di carne, frittini e dessert, e ho consigliato agli altri cosa potesse esser buono. Ed io in tutto questo. Pizza. E neanche la volevo. Per carità, si sa che è buona sempre, ma io in tutto questo, un turbinio come sempre. Probabilmente ero già sazia mentre iniziavo a tagliare la prima fetta, ma alla fine nel piatto sono rimaste solo due o tre croste. Certe cose non si scelgono. Ma fatemi illudere di sì. E sono le dodici meno un quarto, e la luna fa capolino a metà da sopra il campanile, poco prima dallo specchio del bagno ti sei resa conto di avere in testa ancora gli occhiali da sole. E mi dicono: come fai? E penso, non lo so. Rispondo: faccio. Ripenso al titolo dell'ultimo spettacolo visto, Vieni su Marte. (Sorrido). Okay, ci vediamo su Marte. 

 

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