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Venerdì, 20 Luglio 2018 20:36

Cartoline non spedite #51 Cerchio

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Succede qualche volta di non voler dire più niente, tutte le parole ti sembrano superflue. Hai un biglietto in mano e una partenza sempre più vicina, e d’improvviso pensi che a volte le cose che desideri succedono, raro ma non impossibile. Difficile, così come la vita, con gli sbalzi necessari e irrimediabili (anche se non per questo fanno meno male).
Le sfumature del cielo abbracciano colori di ogni tipo, un po’ come quando sei in cerchio con persone di nazionalità più disparate e non riesci a pensare ad altro se non a quanto è bella la vita quando ti dà la possibilità di una rinascita. A saperla cogliere. Questo è il momento in cui dovrei essere spaventata dall’incognita, ma una buona dose di me è più spaventata dall’eccitazione che ne deriva. Ecco perché credo che un’oretta di meditazione al giorno sia fondamentale per tutti, e probabilmente non ci sarebbe così tanto stress in giro. La gente si affanna per i motivi più futili, a volte, ma ci sono cose che non si possono controllare, e prima lo si capisce, prima si impara a gestire l’ansia che ne deriva. Ci sto lavorando anch’io, non è semplice, siamo pur sempre umani. Ma la consapevolezza è già qualcosa. Penso che si dovrebbero sempre avere una o due consapevolezze. E anche sfortune, e poi gioie, e poi insegnamenti, e poi ancora stupore. Lasciare andare, perché le cose che sono veramente destinate ad essere nella nostra vita non ci abbandonano mai. E sarò un’ingenua forse a crederci, ma so esserci, quando serve e so dimostrare che le mie parole non sono solo lettere messe in fila. In questo cerchio passiamo dalle risate al pianto, dalla resistenza all’abbandono in meno di cinque secondi, ma la vera conquista è accorgersi che non siamo soli, a dispetto di tutto quello che il mondo vuole farci credere. E anche quando lo siamo per contingenza di circostanze, abbiamo dentro di noi tutto quello che può salvarci, e se non vogliamo salvarci, possiamo sempre provare a salvare gli altri. Non è buonismo. E' un modo di essere, di costruire qualcosa. Se vuoi fare la differenza, guardati allo specchio e inizia da te, hanno cantato. Non è un caso che senza la musica la vita sarebbe un errore. 

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