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Venerdì, 06 Aprile 2018 15:12

Cartoline non spedite #36 Mamihlapinatapai In evidenza

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Te le puoi sognare le mie parole. E i miei baci, le mie carezze. Un biglietto di sola andata, comprato negli ultimi cinque minuti utili, in biglietteria e non online. Non ti ho insegnato nulla, mi sentirò dire, finalmente a due passi da me. Non ci sono schermi luminosi, a parte i tuoi occhi, neanche una nota vocale, nessun video, solo una foto scattata poco prima di andare via. Non scriverò nient’altro su di te, su quello che è stato, su quello che chi lo sa se sarà. Le frasi da sempre mie compagne fedeli, da oggi mi sembrano un po’ meno vivide, a tratti smorte. Non potranno mai reggere il tuo confronto senza sembrare banali. Riflessi pallidi di un sole che, anche se nascosto dietro le nuvole, c’era, ed io volevo a tutti i costi vederlo tramontare sul lungomare. Nella via principale troviamo dei lavori in corso, come in tutte le strade che mi capita di percorrere, e infatti quando succede ci scherziamo su. Mai che ne vada una liscia per noi, mi dice sempre come un mantra il mio migliore amico, e chi è che lo vuole davvero, forse penso io. E per una volta accade che io mi sbagli. Provo questa sensazione meravigliosa dell’errore madornale. Che mi sia stato concesso per un momento avere accanto i dubbi in carne ed ossa, a morsi sulle cosce, e la certezza del non voler essere altrove. Per una sola volta, scorre tutto fuori, e non mi tocca. Lontano e inaccessibile. E non m’importa. Vuoi sentire proprio male te, eh. Voglio sentire solo te, e al mattino bere solo tè. Anche se poi al bar chiedo un caffè al ginseng. Stupido che sei, te le puoi sognare le mie parole. E i miei baci, le mie carezze. Cerco di non uscire dalle righe del tuo ordine mentale, di pesare meno che posso, e infatti salto la colazione e il pranzo, senza rendermene conto. Sono sazia. Un giorno nella vita in cui sono sazia. Domani ne vorrò ancora, forse già tra qualche ora, ma per adesso mi sento piena e inondata all’inverosimile. E non sono mai stata così leggera. Colpa della fantasia. Sei davvero fantasiosa, decisamente. Eppure chi fa il verso del tricheco mentre cerca qualcosa nel borsone, sei tu.

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