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Venerdì, 27 Ottobre 2017 17:07

Cartoline non spedite #13 Gabbia per due In evidenza

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È una serata sublime, il cielo è magnifico e c'è una palla di rosso fuoco. Ho ripetuto questa frase insieme agli altri ragazzi che erano con me per più di un'ora, cercando di svuotarla di tutto il significato che potesse avere, sintatticamente parlando. In quel parlare, quel parlare così incessante, che cosa si dice davvero? Volevo capire, ho cercato di capire qualcosa che probabilmente è meglio lasciare incompiuta. Non per vigliaccheria o mancanza di coraggio ma per il semplice motivo che a volte le parole sanno essere solo didascaliche e nulla più. Cosa senti quando mi guardi? Come sapere cosa prova un uomo che piange e stringe tra i denti parole trattenute, che sbottano per uscire e si affogano con le lacrime. Nel racconto minuzioso degli ultimi minuti prima di una perdita, quando ancora non capisci che è tutto irreversibile e la logica non aiuta, non basta. Non si torna indietro. Si parla per convincersi, ma le parole hanno senso solo fino ad un certo punto, poi diventano suoni ripetuti all'infinito solo per poter prendere fiato. Quell'ossigeno che serve a vivere. Quella buona dose di illusione, mista ad aria respirabile.

Così vi siete trovati una mattina di agosto, e senza dire nulla, hai raccolto il suo cappello che è volato per il troppo vento (anche ad agosto può esserci vento), e i suoi capelli color grano ti sono sembrati più lucenti di tutti gli altri, e quegli occhi azzurri così in contrasto col sale del mare, così dolci di miele e sognanti di abissi. Ma non è stato quello, ovviamente, a farti pensare che sarebbe stata lei per la vita e anche dopo. Sarebbe stata lei - anche e nonostante la vita. E un pomeriggio, una sera, folli, incuranti, a dispetto degli altri, vi siete scelti, vi siete scambiati un sacco di idee sbagliate.

A vedere quella scena ora, lei immobile col foulard e le mani giunte, non riesci a capire più nulla. Non vuoi. È più bianca del solito, sembra davvero una statua del Bernini, così reale e già così lontana. Elegante come sempre, mai esagerata, in contrasto con te che adesso non hai più aria, anche se dovrebbe essere il contrario, ma la logica, come già detto, non aiuta proprio sempre.

Rose e orchidee, te ne sei ricordato. Te ne ricordavi ogni mattina nel rifugio più intimo di due che si amano da più di quarant'anni. Rose e orchidee non sono mai mancate, neanche oggi. 

Trovami, finché sono viva.

Letto 407 volte Ultima modifica il Venerdì, 27 Ottobre 2017 17:30

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