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Venerdì, 01 Settembre 2017 12:11

A Lady Diana

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In ricordo del ventesimo anno della morte di Lady Diana, il poeta e storico di Guagnano ANTONIO CALCAGNI’ mette a conoscenza dei suoi Lettori una sua toccante poesia scritta qualche mese dopo la tragedia avvenuta la notte fra il 30 e il 31 di agosto 1997.

Morte, antica morte,

Tu divelto hai al mondo una cara imago,

L’armonia incarnata delle grazie,

Messaggera d’amore alla diffusa sofferenza.

Un’auto ebbra di sublime dinamismo,

Un vento spietato di follia

Infransero la tua già mesta esistenza      ,

Povera principessa dal cuore di fiaba,

Nata nella mitica terra dei celti

Fiorita di leggende di amori infelici:

Tristano e Isotta la Bionda.

E se adolescente sognavi castelli di fate

Imenei di corte e prole regale

Vero poi t’apparve il principe azzurro

Che ti condusse a nozze con fiori d’arancio

Nell’Eden d’una corte dai fasti dorati

All’orbe scrivendo la più soave storia d’amore

Ma l’Invidia immortale ai fulgori avversa

Chiamò nell’ombra la Fata Morgana

Per ordirti infamie tra nidi di serpi letali;

E con filtri amorosi e calici d’inganni

Sciolse per sempre la tua favola bella.

Or ti compiangono i popoli della Terra

Tristi ché una  notte d’agosto

Si portò via i misteri della tua anima in pena

E poi sogni, paesi, miti, alberi, fiori e canti.

Morte senz’appello,

Che dal cielo segnasti la sua triste agonia

--E non ti valse l’urlo disumano nella notte

Dell’Astro di  Venere

A scalfire il tuo cuore di pietra!—

Nessuna replica, nessuna luce.

Rimpianti e rimorsi ignoti alla tua legge:

O forse ad un mito disfatto

Con altri consoli l’umana sete di sogni.

Poeti della Terra, nemici della morte,

Davanti al suo corpo straziato

Al suo volto inerme di giglio e rosa

--Figlia infelice dei nostri duri giorni!—

Che diremo alla storia, alle genti  lontane

In questa veglia di lacrime e di dolore?

Del suo ultimo istante

Né sillaba, né foglia, né parola

Al monotono diario di noi mortali,    

Nessun messaggio alla nostra arida fantasia.

Chi coglierà per lei magnolie e viole?

Chi coprirà per lei la pagina bianca

D’una fiaba incompiuta?

Ti canteremo noi, poeti dell’Eterno,

La favola bella che sognavi della vita,

La canzone cara al tuo cuore, o triste principessa,

Dal cuore gonfio d’amore e di pietà,

Finché sul tuo cippo a consolarti non verranno

Gli elfi gentili della notte!

Addio. Per sempre Addio!     

   

 

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Antonio Calcagnì

Antonio Calcagnì, è un docente in pensione da tre lustri.

Da circa vent'anni si occupa di dottrine religiose dell'area mediterranea e indogangetica, cui ha dedicato un "Trattato storico sul pensiero religioso, dalla preistoria all'Islam", ancora inedito. Dal 1980 ad oggi ha pubblicato diversi libri di poesie, alcune biografie di personaggi locali significativi (Lu 'Ngiuccu Furieri" e "Omaggio ad un Capopopolo"), poi due edizioni (2004 e 2011) della Storia di Guagnano e Villa Valdassarri. Infine "La Mia Antologia", 265 pp delle sue più belle e significative poesie scritte dal 1963 al 2013. Da questo momento si è dedicato a scrivere saggi e articoli, oltre che per Guagnano/Informa, anche per Sali-c'è; perciò a cominciare dal 1° Maggio  i lettori di Sali-c'è troveranno sul sito una rubrica personale specializzata in tematiche di dottrine religiose ma anche di grande interesse per la storia locale e dei paesi viciniori. I lettori di Sali-c'è ogni mese  troveranno tre saggi, o articoli, uno di varia cultura storico-umanistica o d'informazione attuale, altri due su dottrine religiose a partire dalla protostoria all'Islam, il cui fine non è solo quello di raccontarle e divulgarle, ma di desacralizzare i miti che stanno a loro fondamento, conducendo il lettore a ragionare sui contesti geografici, storici e sociali che li hanno prodotti o inventati. In fin dei conti, l'odierna umanità non vive nell'era della tecnologia avanzata, della globalizzazione e dell'informatica? 

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