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Mercoledì, 26 Ottobre 2016 09:48

COME LE ROSE A MAGGIO. UNA STORIA VERA … da raccontare questa sera a Salice

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Questa sera, a Salice Sal. no, presso il Centro Polifunzionale, in via P. Leone, 36, intorno alle ore 18.30, verrà presentato il libro di Antonello D’AJELLO, Come le rose a maggio. Una storia vera,Ed. Argomenti. È la storia della malattia del figlio, Matteo, narrata dal padre, lo stesso autore, che decide di liberarsi di tutto il dolore provato, esternandolo attraverso la scrittura.

Il figlio, Matteo, viene ridotto in coma da una mononucleosi particolarmente virale, nel bel mezzo dell’adolescenza. L’autore riesce a descrivere le emozioni provate nei momenti più critici della malattia, quando la propria esistenza viene messa in crisi e la sua vita rivoluzionata da un evento traumatico che modifica la quotidianità costringendolo al trasferimento in un’altra città per permettere al figlio di potersi curare.

Elemento costante di tutta la narrazione la speranza, unica virtù capace di portare alla guarigione e di motivare il malato nel suo percorso di recupero e di lotta nei confronti del mostro - la malattia-  ma anche la pazienza, dote necessaria al fine di sopportare e supportare l’intero processo di guarigione e di accettazione della propria condizione, non sempre all’altezza delle aspettative.

Non ultima ed anzi, fondamentale, la preghiera, l’incontro con Dio attraverso la sofferenza che diventa forza vitale fino a diventare miracolo.

Di grande valore la descrizione degli ospedali, nella loro ambivalente essenza di luoghi di sofferenza e di speranza, di dolore e di gioia, in cui si possono creare dei legami indissolubili ed una sinergia di anime, capaci di fondersi all’unisono. A dimostrazione di quanto affermato, la testimonianza di Tiziana Mogavero, Infermiera Pediatrica che riferirà della sua esperienza all’interno degli ospedali, nella TIN, reparto di Terapia Intensiva Neonatale.  

Di rilievo il dibattito sull’eutanasia e le differenti posizioni sostenute dagli ospiti d’eccezione: don Salvatore Innocente, il prof. Mino Miccoli, docente di Filosofia e Scienze Umane presso la Scuola Secondaria di Secondo Grado e di Storia delle Religioni presso l’Università Teologica Pugliese.

A dialogare con l’autore la sociologa Silvia Grasso e l’editore e giornalista Antonio Soleti.

A fare i saluti istituzionali e ad introdurre gli ospiti al dibattito, l’avv. Alessandro Ruggeri, Vicesindaco ed assessore alla Cultura.

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Silvia Grasso

Laureata in Educatori Socio-Ambientali presso la Facoltà di Scienze della Formazione e Specializzata in Sociologia e Ricerca Sociale, presso la Facoltà di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio.

Si interessa di turismo ed esercita da breve tempo l’attività di Assistente Turistico come libera professionista.

Innamorata della sua terra e sempre alla scoperta di nuovi luoghi interessanti dal punto di vista storico-culturale, si dedica spesso ad attività di ricerca e di ricostruzione degli aspetti antropologici, culturali e sociali del suo territorio.  I suoi hobbies sono la danza, in particolare la Pizzica e l’equitazione.

È spesso  impegnata anche in attività di volontariato.

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