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Letteratura (120)

sara

Scrivere è complicatissimo. E non intendo mettere in fila, una dietro l’altra, le lettere come tanti soldatini. Scrivere senza finzioni è complicatissimo. Uno ci prova e sa che potrà solo avvicinarsi da lontano a quel grado di sincerità che tutti si aspettano da lui, e che egli stesso pretende di raggiungere. Ecco perché poi vanno tanto di moda quei giochetti in cui è possibile comunicare tra di noi senza metterci realmente la faccia. Ci vuole coraggio, e si sa, non è per tutti.
L’ultima applicazione arrivata è “Sarahah”, e a differenza di “Ask”, in cui gli utenti potevano replicare ai messaggi senza destinatario che erano prevalentemente domande, questa qui permette soltanto di ricevere degli appunti anonimi, contenenti apprezzamenti ovvero critiche ‒ possibilmente costruttive.
Se devo essere sincera ( tra l’altro, manco a dirlo, la traduzione del nome arabo dell’app è proprio “onestà” ), anch’io prima di scrivere quest’articolo sono stata tentata di installarla per poter descrivere meglio l’impatto psicologico e sociale. Poi sono tornata in me e siccome, citando Jane Austen nel libro Orgoglio e pregiudizio “Sono poche le persone che amo davvero, e ancora meno quelle che stimo. Più conosco il mondo, più ne sono insoddisfatta; e ogni giorno mi conferma nelle mie certezze sull'incoerenza della natura umana, e su quanto si possa fare poco affidamento in ciò che appare merito e buonsenso. “ , mi è bastato osservare le varie tipologie di persone che condividevano questo link e i vari messaggi che ricevevano.  In ordine sparso erano più o meno questi:  hai delle belle tette; sei una merda;  fottiti; sei così bello/a che se non fossi già fidanzato/a ci farei un pensierino; il tuo fidanzato fa schifo; hai rotto le palle; sei grasso/a; ti ammiro molto; ti stimo; datti fuoco; ciccione/a di merda. Potrei andare avanti per ore, ma non lo farò, perché come al solito tutto si riduce sempre a questi argomenti.
L’unica cosa che mi sento di dire è che sì, probabilmente chi è sfigato continuerà a sentirsi sfigato e chi è ammirato continuerà ad espandere il proprio ego, trovando delle conferme. È anche vero che nell’anonimato si diventa più cattivi del solito, gratuitamente, magari senza avercela davvero col destinatario, ma solo per sfogare verso qualcuno tutto l’odio represso per una giornata (o una vita) andata male.
Io però sono di un’altra linea di pensiero, e un’amica era fiera di dirlo in un monologo teatrale, non molto tempo fa, “Quanti falsi amici si è disposti a perdere in nome dell’onestà? È  tanto meglio avere un vero nemico! Uno a cui dire ‒ mi stai tremendamente sul cazzo! E lo sai. Ed io ti faccio schifo! E lo so. ‒, e invece si finge affetto, si finge compassione”.
A volte, ed è uno di questi casi, si confonde la sincerità con la cattiveria gratuita, per il semplice fatto che “tanto nessuno lo saprà mai che l’ho scritto io”. Ma è anche un modo per dire cose belle a qualcuno senza far crollare quel muro di orgoglio e inaccessibilità che a fatica abbiamo costruito.
In fin dei conti, Sarahah potrà anche significare onestà, ma tutto sommato è un modo come un altro per dire al mondo (social e non) “Ehi, sono qui! Lo sai che esisto?". Sarahah perché (men)tiamo.    

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Venerdì, 11 Agosto 2017 19:26

Cartoline non spedite #2 San Lorenzo app

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Scorrendo i vari social, questa mattina, ho potuto recuperare le notti stellate di più o meno tutti i miei amici (anche dei meno amici, o solo conoscenti). Una foto di una candela col mare sullo sfondo, delle dirette in differita, dei fuochi d’artificio, la storia di una bottiglia che viene stappata, qualsiasi cosa, perfino dei dettagli irrilevanti. Non credo che ormai questo sia classificabile come giusto o sbagliato (categorie alquanto relative nell’ottica personale), ma piuttosto come un dato di fatto. E chest’è, come direbbero i napoletani. Quindi, assodato che Facebook esiste e ne siamo tutti più o meno schiavi, nel suo recente aggiornamento c’è un’app che permette di monitorare gli amici vicini. Ti arriva proprio una notifica che dice “Caio è nelle vicinanze” e lì per lì magari pensi  “Esticazzi!” oppure se la persona ti interessa, “Ahh ma guarda un po’, e chissà con chi è”, oppure “E neanche mi ha avvisato, ‘sto/a  – inserire nomignolo dispregiativo a caso – ”. E così, ieri sera, mentre il mal di testa mi faceva da padrone, sorseggiando un bicchiere di bianco, mi arrivavano queste notifiche che ignoravo bellamente. C’è da dire che la notte di San Lorenzo, se non sei un adolescente perde un po’ il suo fascino. Niente tende da accampati, slalom tra asciugamani, nuvoloni di fumo, sbronze epiche, sabbia che ti ritrovi ovunque. Insomma, è stato divertente accorgersi di non avere più vent’anni. A dispetto della dinamicità delle coppiette che limonavano nelle vicinanze, io cercavo solo di fare una bella foto (magari da pubblicare su uno dei vari social). Dicevo, ero in questo locale sul mare, pseudo-chic , con i cuscini e le lanterne sugli scogli, ed ho pensato che sarebbe stato singolare se ci fosse stata un’app a notificare la caduta di una stella. Mi immagino un ragazzo che sta suonando la chitarra e proprio nel mezzo della strofa, viene improvvisamente ignorato da tutti quelli che ha accanto perché è arrivata la notifica che nelle vicinanze sta per cadere una stella. “HIP 102098 è nelle vicinanze e tra poco cadrà” e allora tutti subitamente a guardare su, per questa stella, a cercare di vederla per prima, e poi esprimere quel desiderio che si sa che è sempre quello da almeno cinque anni, e figurati se si avvera proprio quest’anno, ma non si sa mai. Non si sa mai. “San Lorenzo app” nome semplice e accessibile. Chissà, magari se lo sapessero le stelle, farebbero a gara per cadere, per essere notate anche solo per cinque minuti. E invece loro se ne stanno lì, e noi non le guardiamo quasi mai, queste stelle che restano, tanto nella realtà  –  così come nel virtuale  –  cerchiamo sempre quello che sfugge e mai quello che c’è.   

 

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Quello che ho capito è che la gente ha dei seri problemi ad accettare la bellezza. Non la sa gestire, per assurdo la ritiene un’azione molto più complicata del quotidiano aver a che fare con le preoccupazioni e gli imprevisti. Destabilizzare il normale andamento delle cose è un processo che richiede tempo, a volte troppo, e capita che non sempre una delle due parti ne abbia a disposizione la stessa quantità.
Le giornate di agosto sono come quei rapporti che partono benissimo, almeno come idea nella testa, ma poi al momento della realizzazione ci si rende conto di quanti dettagli avevamo tralasciato presi dall’entusiasmo. È un po’ come il primo giorno di ferie ‒ tanto agognate ‒, in cui si finisce per non far nulla di diverso da quello che si faceva già prima. Una strada in città, deserta alle due del pomeriggio, tra l’ombra di un palazzo e l’afa che ti fa tirare indietro i capelli, ormai bagnati. Bella, ma non te la godi. È un terminale che si blocca durante un’operazione in banca e ti costringe ad aspettare per ben due ore, senza far nulla, finché non si riavvia. È quella bambina seduta di fronte a te, col suo vestito bianco a fiori, che cerca di abbracciare il suo papà, e viene ripetutamente respinta per via del caldo ‒ nonostante il condizionatore a 18°. È come quando stai passando da una chiesa, sotto il sole cocente, e noti sul sagrato un fotografo e delle persone vestite più o meno a modo, che aspettano l’arrivo della sposa, sudano e si lamentano, poi quella puntualmente arriva, e diventi testimone di qualcosa che è misterioso e sacro, ma al momento incomprensibile per te, e che si compirà a breve, tra colonne ottocentesche e affreschi. Eppure riesci solo a dirti che non la reputi tutta questa grande idea, per via del caldo eh, s’intende.
Sì, i giorni di agosto sono come quelle persone belle, con le quali esci e nonostante siano lì accanto a te, riescono a mancarti anche in quello stesso momento. E non sai proprio spiegarti perché. Sono lì, al tuo fianco, ma non ci sono davvero. Ecco perché qualcuno cantava che Agosto è il mese più freddo dell’anno, ed io non posso che essere d’accordo.

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Mercoledì 26 luglio 2017 alle ore 21.00, presso i Giardini del Palazzo Ducale di Martano (Le) sarà presentato il libro della book blogger Paola Bisconti: “Sulle strade dei libri. Viaggio nei mondi della lettura” (Ed. Esperidi).

A dialogare con l’autrice saranno: Andrea Aprile, consigliere con delega alla Cultura del Comune di Martano e la libraia Maria Assunta Russo.

Sarà presente l’editore Claudio Martino.

La presentazione è inserita nella rassegna estiva dell’“Estate Martanese”.

Il libro. Il libro di Paola Bisconti accende i riflettori sulla situazione culturale del salento leccese, per quanto riguarda il mondo della lettura. Chi legge? E perché? Chi compra libri? E dove? Chi vende libri?

Tante sono le domande alle quali questo libro cerca di rispondere. L’autrice ci prova, narrando con toni appassionanti le sue avventure tra le librerie indipendenti e le biblioteche scolastiche, tra una lettura in un parco vicino ad una “Free little Library” e in uno studio medico, o ancora in mezzo alla movida del sabato sera. Paola Bisconti crede nel potere salvifico e aggregante della lettura, ci regala le sue esperienze, ci invita a seguirla nei suoi percorsi di carta e parole, armati solo di tanta voglia di leggere!

Scrive il giornalista Antonio Errico nella prefazione: “La libreria è il luogo del rammarico: perché quei libri vorresti comprarli tutti, possederli tutti. Ce ne sono alcuni intorno ai quali giri e rigiri per più giorni. Risparmi su altre cose e poi li compri, con la convinzione che poche sono le cose essenziali e fra queste poche ci sono il pane e i libri. Paola Bisconti ci fa provare ancora questo rammarico, ci ricorda questa essenzialità”. Aggiunge nell’introduzione Fabiana Renzo: “Questo di Paola Bisconti è un libro fatto di sogni, sogni che hanno radici e germogliano, sfogliatene le pagine con cura, lasciatevi cullare dalle sue parole, è un libro da gustare piano, se sarà il caso perdetevi, perché sarà dolcissimo l’incanto di vedere questi sogni fiorire”. Conclude Giuliana Coppola nella postfazione: “Paola racconta la storia delle “Little free Library” ma racconta la sua, di storia, che poi è anche quella della sua famiglia allegra, complice, sorridente; del marito Manuele che crea e costruisce mini biblioteche, della grande famiglia di amici che accompagnano la sua energia e si muovono insieme a lei”. In copertina: per gentile concessione di Giorgio Milani: Babele 2005, (assemblaggio di caratteri tipografici di legno cm h 67 x ø 60).

 

L’autrice. Paola Bisconti (Lecce, 1984), blogger, opera da circa dieci anni nel settore culturale con energia, entusiasmo e creatività avviando una serie di progetti che mirano a portare la lettura in contesti insoliti. Aderendo al movimento delle “Little free Library” ha installato nel Salento e non solo circa trenta mini biblioteche contribuendo ad avvicinare le persone ai libri. Certa del principio secondo il quale la cultura è di tutti e per tutti, nel 2015 la Bisconti ha inventato il “Vagabondaggio Letterario”, momenti di lettura nelle periferie dei paesi con le persone sole o emarginate, o con i ragazzi della “movida”. Scrivendo versi sulle vetrine dei negozi, Paola ha dato vita al cosiddetto “Assalto poetico” mentre, leggendo alle donne in dolce attesa nelle sale d’aspetto degli studi medici, è nato il “Sottofondo Letterario”. Altra appassionante iniziativa è “Il TG dei Bambini” condotto dai suoi figli. Già vicedirettrice di Salento in linea, ha collaborato con varie testate tra cui Articolo21, La Perfetta Letizia, L’Ora del Salento. Attualmente Paola Bisconti cura un blog su Linkiesta e ha condotto una rubrica culturale settimanale sull’emittente televisiva siciliana “Telejato”. È coautrice, con Roberta Natalini, del libro “Le rose d’acciaio” (Pubblicazioni Italiane) che raccoglie le testimonianze delle donne “dell’Ilva” di Taranto. Instancabile organizzatrice di eventi culturali e artistici, attenta alle tematiche inerenti la legalità e l’uguaglianza, ha curato la prefazione di romanzi e raccolte poetiche. La sua ultima creatura è il blog sullestradedeilibri.it.

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Venerdì 21 luglio 2017 alle ore 20.00, presso l’atrio del Palazzo Ducale (P.zza Cito) a San Cassiano (Le), sarà presentato ufficialmente il nuovo libro di Pina Petracca, la silloge poetica dal titolo: “Solitudini a Sud della tua luce” (Edizioni Esperidi, giugno 2107).

Dopo i saluti del sindaco Gabriele Petracca, relazioneranno Cristina Martinelli responsabile dei Presidi del Libro di Casarano, Nicola Russi, studioso di letteratura, già Generale E.I.

Interverranno Enzo Abati critico d’arte, Oronzo Russo giornalista, Claudio Martino editore. La lettura dei versi è affidata a Donato Chiarello attore della Compagnia “La Calandra”, Enzo Lazzari e Gabriele Bernardi, attori, sulle note del pianoforte di Eleanna Greco, compositrice di musica per le immagini. Modera la serata Luciana Petracca docente di Storia Medievale presso UniSalento. L’evento è patrocinato dal comune di San Cassiano.

Il libro: Incessanti sono le domande che la donna e poetessa Pina rivolge alla luna, intessendo con essa un dialogo fatto di sguardi e versi. La raccolta è articolata in ripartizioni di tematiche sulle quali è uniforme la visione sconfortata e vagamente pessimistica della scrivente. L’eterna lotta tra il bene e il male sembra dominare il verseggiare lirico e musicale di queste poesie, in un costante ripetersi di luci e ombre. E speranze.

(Foto di copertina, Fotovideo Emmelle)

L’autore: Pina Petracca, insegnante di Laboratorio di Chimica presso l’I.I.S.S. “Don Tonino Bello” di Tricase, è nata a San Cassiano e vive a Surano, in provincia di Lecce.

Nel 1999 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal titolo “Inno alla vita” (Liber Ars ed.) e nel 2007 il volume “L’Antidoto” (Carra ed.). Nel luglio del 2013 la pittrice Laura Petracca pubblica il libro “Il senso dell’incanto” (Libellula ed., con prefazione dell’attrice Paola Pitagora) in cui sono raccolti i suoi dipinti e le poesie di Pina ad essi ispirate.

Oltre ad essere intervenuta a diversi reading di poesia, Pina Petracca ha partecipato a concorsi letterari nazionali conseguendo in varie occasioni menzioni speciali e premi, tra cui: vincitrice assoluta per la sez. Poesia al “Lecce ART FESTIVAL” nel 2006, con la poesia “Il volo” presentata per l’occasione dall’attore Sebastiano Somma e trasmessa su Rai 1; vincitrice assoluta per la sez. Libro edito al Concorso di “Edizione Creativa” di Torre del Greco (NA) nel 2009, con il volume “L’Antidoto”; finalista al “Premio Letterario Nazionale Nabokov” per la sez. Poesia edita nel gennaio 2014, con il libro “Il senso dell’incanto” realizzato con la pittrice Laura Petracca.

Pina Petracca ha ricevuto inoltre il I° Premio sez. Poesia al Concorso Nazionale “Umberto Bozzini” a Lucera (FG) nel giugno 2014, ed è stata premiata in presenza dell’attore Michele Placido dal giornalista RAI Sergio De Nicola e da una Commissione Giudicatrice composta tra gli altri anche dal giornalista Raffaele Nigro.

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"Il corpo della scrittura" si è concluso ieri, seconda domenica di luglio, primo corso performativo sulla scrittura in Puglia organizzato da Libraria Palcoscenico del Libro in collaborazione con la Città del Libro e il Calasanzio cultura e formazione, nella prestigiosa Biblioteca Calasanziana di Campi Salentina.
Un viaggio condensato in due giorni, di otto ore in tutto, che ha trasportato i partecipanti in questa dimensione parallela di mondi di carta costruti ad hoc, grazie alle nozioni dello scrittore ed editor, Mirko Sabatino, alla voce di Daniele Aluigi e al visual artist Antonio Vecellio19894939 457277484645857 999843051216121361 n
Nonostante l'afa, e il weekend che si consumava fuori le mura della biblioteca; gli argomenti trattati hanno mantenuto alta la soglia d'attenzione, e il gruppo ha partecipato attivamente, ponendo domande interessate.
Districandoci tra stili, aggettivi, avverbi, incipit e ritmo, la domanda necessaria da farsi è: si può diventare scrittori grazie ad un corso? La risposta è ovviamente negativa, a meno che non ci sia già una innata predisposizione. Quello che è certo è che anche se non si può pretendere di sfondare nel mondo della letteratura, in mancanza di una propria scintilla interiore, si possono sempre imparare le tecniche base per un corretto modo di scrivere. E perché no, di leggere.   

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Luedì 26 giugno 2017 alle ore 19.00, presso il Centro Sociale Parrocchiale in via Vitorio Emanuele II, si svolgerà una nuova presentazione del libro di Valentina Perrone, il romanzo “Memorie di Negroamaro” (Edizioni Esperidi).

Modera la serata Valentina Capoccia.

Letture a cura di Denise Colletta.

L’evento è organizzato dall'Associazione Culturale Salic'è e dal Centro Sociale Parrocchiale.

Il libro. La giovane Alessandra si trasferisce a Milano per insegnare in un liceo. La sua nuova vita, accanto al compagno Paolo, viene interrotta da una telefonata: poche parole del tutto inattese la riportano nella sua terra, il Salento, per risvegliare, in una manciata di giorni, un passato da cui credeva di essere guarita e per il quale perderà, forse, pezzi del suo presente. Dopo il successo di “Un caffè in ghiaccio con latte di mandorla”, la penna di Valentina Perrone si conferma ancora una volta profonda e significativa pur nello stile semplice che la caratterizza, narrando vite comuni segnate da destini per nulla banali. Linfa del suo inchiostro è sempre il coraggio, espresso lungo un viaggio che ripercorre a ritroso pagine che racchiudono memorie indissolubili. Tutto questo accade nel Salento, fatto grande dalla sua gente, dai suoi profumi, dai suoi frutti, da ogni frammento che lo rende punto fermo nel cuore di chi, in esso, vede le sue radici. Scrive Valentina: “Ci sono memorie che restano per sempre dentro noi stessi e che mai leveranno l’ancora per partire verso porti nuovi, perché il nostro è l’unico cuore dove vogliono rimanere, immensamente lontane dall’oblio e da ogni sua forma”. (Foto di copertina di Cristian Scarciglia).

 

L’autrice. Valentina Perrone (1980) vive e lavora in Salento. Laureata in Pedagogia dell’Infanzia e in Scienze Pedagogiche, titoli conseguiti entrambi con il massimo dei voti e la lode presso l’Università del Salento, ha collaborato con la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Ateneo salentino svolgendo studi e ricerche nell’ambito dei processi formativi e dell’educazione degli adulti, partecipando alla stesura di testi specialistici. Attualmente lavora nel settore delle telecomunicazioni. È inoltre giornalista pubblicista, scrive per Nuovo Quotidiano di Puglia e Affaritaliani.it. Nel 2015 ha ricevuto la Menzione Speciale al “Premio Giornalistico Terre del Negroamaro” indetto dal GAL Terra d’Arneo, mentre nel 2016 ha conquistato il primo posto al “Concorso Letterario Terre Neure” indetto dalla Cantina Cooperativa di Salice Salentino. Sempre nel 2016 ha ricevuto un premio speciale nell’ambito dell’ottava edizione del “Premio Terre del Negroamaro” organizzato dal Comune di Guagnano, per aver contribuito alla divulgazione, su testate locali e nazionali, dell’immagine bella delle Terre del Negroamaro. Da alcuni anni si occupa di uffici stampa e comunicazione social. Valentina adora i cani ed opera attivamente con associazioni a sostegno degli animali, suo il blog #LoveAndDogs su Affaritaliani.it. Svolge inoltre attività di volontariato per la promozione e valorizzazione del territorio locale. Nel 2015, sempre per Edizioni Esperidi, ha pubblicato il suo libro d’esordio “Un caffè in ghiaccio con latte di mandorla” (I classificato al Concorso Letterario Nazionale “Versi Tra Due Mari” 2016, III classificato al Premio Letterario Nazionale “Il Tombolo” 2016, finalista al Premio Letterario Internazionale “Nabokov” 2016).

Il suo sito web: www.valentinaperrone.it

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Mercoledì, 14 Giugno 2017 08:24

Campi Salentina ospita "Oltre la vite"

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La città di Campi Salentina ospiterà dal 15 al 17 giugno la rassegna artistica, culturale ed enogastronomica "Oltre la vite"; Un progetto realizzato dall'assessorato alle attività produttive, commercio e agricoltura del Comune di Campi Salentina, Fondazione "Città del libro" e Associazione "Le corti raccontano"  con il patrocinio dell'Unione Europea, Regione Puglia e Agenzia Regionale del turismo.

Un viaggio fra arte, cultura ed enogastronomia ricco di importanti eventi alla scoperta delle potenzialità  del turismo enogastronomico  nelle Terre del Negroamaro, a cui prenderanno parte anche giornalisti italiani e stranieri del settore enogastronomico.

Il primo appuntamento è fissato per il 15 giugno alle ore 19.30, con la presentazione del libro "Memorie di Negroamaro" di Valentina Perrone presso l'azienda agricola Perrone Antonella (Via O.De Simone 54). L'autrice ne discuterà con Teresa Romano.

Il giorno 16 giugno alle ore 18 presso la sala consiliare del Comune di Campi Salentina si svolgerà il convegno "Il turismo enogastronomico come volano di sviluppo economico per il Salento" alla presenza del Sindaco Egidio Zacheo, del Senatore Dario Stefano, capogruppo in commissione agricoltura, di Cosimo Durante, Presidente del Gal Terra D'Arneo, di Alfredo Fina, Assessore alle attività produttive e di Francesco Cantoro di Salento Wine Tours moderato dall'Avv. Novella Miglietta, esperta di Diritto Agroalimentare.

Al termine del convegno l'evento proseguirà presso il giardino di casa Calabrese-Prato dove verrà proiettato il cortometraggio "Ed è subito notte" del regista Paolo Rollo.

Sabato 17 giugno, giornata conclusiva della rassegna, un percorso enogastronomico coinvolgerà le vie del centro storico di Campi Salentina con partenza da Piazza Libertà alle ore 20.00.

 

LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELL’EVENTO SI TERRA’ MERCOLEDI’ 14 GIUGNO ALLE ORE 10.00 PRESSO CASA CALABRESE-PRATO.

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Mercoledì, 17 Maggio 2017 12:13

26 Maggio: Memorie di Negroamaro

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Venerdì 26 maggio 2017 alle ore 19.00, presso il Museo del Negroamaro (Via Castello) a Guagnano (Le) si svolgerà la presentazione ufficiale del nuovo libro di Valentina Perrone, il romanzo “Memorie di Negroamaro” pubblicato per i tipi di Edizioni Esperidi.

    Dialogherà con l'autrice Silvia Grasso, sociologa. Interverranno Stefania Arnesano, avvocato, e Claudio Martino, editore. La cornice musicale sarà curata da Eleonora Carbone(arpa classica). L'evento, organizzato da Edizioni Esperidi e Pro Loco Guagnano '93, è inserito nella rassegna nazionale de’ “Il Maggio dei Libri”; ad esso prenderanno parte le aziende Tenuta Marano e Home Cremis.

Ad un anno e mezzo dalla pubblicazione dei racconti al femminile racchiusi sotto il titolo di “Un caffè in ghiaccio con latte di mandorla” (Ed. Esperidi), la giornalista e scrittrice salentina torna con un romanzo intenso e coinvolgente.

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Venerdì, 12 Maggio 2017 23:08

Presentazione di "C'è chi dice No"

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Giovedì 18 Maggio alle ore 19:30 presso l'Associazione Culturale Salic'è a Salice Salentino ci sarà la presentazione di "C'è chi dice NO" che è il titolo del secondo romanzo del poliedrico giovane artista Andrea Martina. In seguito alla morte del figlio del Ministro degli Interni, i Servizi Segreti infiltrano un agente, Francesco, in una cosca siciliana del nord Italia (Padova) per far luce sull'accaduto e capire cosa si nasconde dietro quel delitto. Quello che doveva essere il punto d'arrivo della sua indagine diventa il punto di partenza di una spirale di eventi che lo porteranno a mettere in dubbio, sia il suo ruolo di infiltrato, che quello dei Servizi Segreti.
Reading teatrale: Andrea Martina
Live unplugged: Giuseppe Fiorante

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