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Antonio Ciriolo

Antonio Ciriolo

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Sono state diramate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca le disposizioni che disciplinano la presentazione delle domande di collocamento in pensione, con decorrenza dal 1 settembre 2018, del personale docente ed A.T.A.(Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario) delle scuole statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Il termine di scadenza delle domande è stato fissato al 20 dicembre 2017; ad eccezione dei dirigenti scolastici per i quali,in base al CC.N.L. del personale dell’area della dirigenza, la domanda dovrà essere presentata”..entro il 28 febbraio dell’anno scolastico precedente a quello del pensionamento stesso.”

Le istanze riguardano: la cessazione per raggiungimento del limite massimo di servizio, le dimissioni volontarie, il trattenimento in servizio per raggiungere il minimo contributivo e la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale da parte del personale che non ha raggiunto il limite di età ma di servizio, con contestuale riconoscimento del trattamento di pensione.

Entro il medesimo termine, coloro che hanno presentato le predette domande, possono inoltrare la relativa richiesta di revoca.

I requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici, per la generalità degli operatori scolastici, sono i seguenti.

Pensione di vecchiaia::requisito anagrafico, per uomini e donne, di 66 anni e 7 mesi compiuti entro il 31 agosto 2018, per il pensionamento d’ufficio, o entro il 31 dicembre 2018, per il pensionamento a domanda, con almeno 20 anni di contribuzione.

Pensione anticipata(ex pensione di anzianità): requisito di anzianità contributiva, maturato entro il 31 dicembre 2018, di 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Altre particolari situazioni di accesso sono indicate nella circolare ministeriale prot. n.50436 del 23 novembre 2017.

Le domande di cessazione e la revoca delle stesse vanno presentate con la procedura web POLIS “istanze on line”. Le istanze di trattenimento in servizio vanno,invece, presentate in forma cartacea all’Ufficio Scolastico Provinciale, tramite il dirigente scolastico della scuola di titolarità.

 

Si precisa, infine, che oltre alla domanda di cessazione dal servizio va anche presentata la domanda di pensione, che deve essere inviata direttamente all’INPS, esclusivamente con le seguenti modalità:

a) tramite Contact Center Integrato (n.803164);

b) on line accedendo al sito INPS, previa registrazione;

c) attraverso l’assistenza gratuita di un Patronato.

 

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Scade il prossimo 15 novembre il termine per la presentazione delle domande di fruizione dei permessi per il diritto allo studio per l’anno solare 2018, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n.395 del 323/08/1988.

Possono produrre domanda i docenti, compresi quelli di religione cattolica,  ed il personale A.T.A.  (Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario) della scuola, assunto sia con contratto a tempo indeterminato che determinato, a tempo pieno o part-time.

La domanda, indirizzata all’Ufficio Scolastico Provinciale, va presentata, però, per l’inoltro, al dirigente scolastico della scuola di servizio, che autenticherà la firma del richiedente.

I permessi, per la complessiva durata di 150 ore, decorrono dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018.

Possono essere richiesti per la frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di:

-titolo di studio proprio della qualifica di  appartenenza;

-titolo di studio per l’accesso alla qualifica superiore, di istruzione secondaria di 1° e 2° grado, di un diploma di laurea triennale di primo livello (L) o di una laurea specialistica (LS) ovvero di in diploma di laurea previsto dal vecchio or5dinamento (DL);

-titolo di studio, di qualifica professionale, di attestati di qualificazione professionale riconosciuti dall’ordinamento pubblico, compresi  i corsi abilitanti all’insegnamento e i corsi di specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno;

-titoli di studio post-universitari; 

-altro titolo di studio di grado pari a quello già posseduto.

I corsi, infine, possono riferirsi:

-al piano di formazione per lo sviluppo delle competenze linguistico-comunicative e metodologiche didattiche dei docenti di scuola primaria;

-alla formazione linguistica e metodologica per l’insegnamento delle discipline non linguistiche in lingua straniera secondo la metodologia CLIL.

L’Ufficio Scolastico Provinciale ha così determinato il numero dei permessi concedibili rapportati al numero del personale della dotazione organica di ciascuna area professionale:

1)personale docente,compreso sostegno e insegnanti di religione cattolica: n. 343 permessi (dotazione organica 11.457);

2)personale ATA: n. 74 (2487).

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Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha emanato le disposizioni per la costituzione delle graduatorie d’istituto di III fascia per le supplenze del personale A.T.A. (Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario) delle scuole statali di ogni ordine e grado per il triennio scolastico 2017/2020.

I profili professionali per cui si può prese tare domanda sono: assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco, infermiere, guardarobiere, addetto alle aziende agrarie e collaboratore scolastico (ex bidello). Gli aspiranti devono essere in possesso del titolo di studio previsto, per ogni profilo professionale, dal relativo decreto ministeriale.

I modelli da utilizzare sono: il “Modello D 1”, per chi chiede l’inclusione in graduatoria per la prima volta, ed il “Modello D2” per chi è già incluso nelle graduatorie d’istituto del precedente triennio 2014/2017 e chiede la conferma d’iscrizione e l’eventuale aggiornamento del punteggio con la valutazione di nuovi titoli di cultura e di servizio.

Le domande vanno presentate, utilizzando esclusivamente i predetti modelli, ad una scuola della provincia scelta, tramite raccomandata A.R., o consegna a mano con rilascio di ricevuta dalla scuola o tramite posta elettronica certificata.

L’aspirante potrà scegliere fino a 30 istituzioni scolastiche nelle cui graduatorie d’istituto intende essere incluso.

Le graduatorie di III fascia vengono utilizzate dai dirigenti scolastici per la sostituzione del personale assente, dopo lo scorrimento di quelle di I e II fascia.

La scelta delle scuole, in cui si chiede l’inclusione, verrà effettuata telematicamente tramite il portale “Istanze on line” del M.I.U.R.; tempi e modalità di presentazione di queste domande saranno stabiliti con successive disposizioni ministeriali.

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