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Giovedì, 26 Maggio 2016 14:15

Presentato a Campi il piano regolatore delle Città del Vino

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“Non più tanti orticelli, ma un solo, grande, giardino in comune”, con queste parole, scelte per la presentazione del convegno di Campi, si può ben sintetizzare il concetto che il progetto “I Binari della tradizione” vuole esprimere.

Il convegno sul piano regolatore delle città del vino, svoltosi ieri, si è aperto con i saluti di Andrea Poso, consigliere delegato Città di Campi Salentina, il quale ha sottolineato come i Binari parlino di promozione di un territorio, legato ad un turismo prevalentemente costiero, ma che può invece, offrire molto anche come turismo dell’entroterra. Per rendere possibile questo, il progetto svolge una doppia funzione, da una parte si propone di valorizzare, con investimenti , le numerose bellezze architettoniche, masserie, costruzioni rurali, solo per citarne alcune, e dall’altra intende investire anche dal punto di vista produttivo, nella coltivazione vitivinicola. Risulta pertanto importante parlare di pianificazione di questi territori, come la stessa associazione delle Città del Vino, auspica. Così da poter analizzare i punti nevralgici, ma anche trovare eventuali difetti per correggerli. Un connubio tra istituzioni e popolazione è fondamentale per la realizzazione del progetto.

Di rilevo l’intervento del Sindaco di Campi e Presidente dell’Unione dei Comuni, Egidio Zacheo, il quale, riprendendo le parole scelte per la presentazione del convegno, si è soffermato sulla necessità di “coltivare l’unione”, di avere, cioè, la pazienza di iniziare insieme un percorso. In questa dinamica, “il piano regolatore delle città del vino”, non resta un fatto esclusivamente tecnico, ma diventa sintesi delle capacità di una comunità di immaginare la propria convivenza, in senso umano, civile. La vera sfida, è perciò culturale, e richiede molto impegno, in particolar modo alla classe dirigente. Occasione per il Presidente dell’Unione dei Comuni per congratularsi pubblicamente, con Giovanni De Luca, presidente del Consiglio Comunale di Novoli e Consigliere dell’unione dei comuni, quando ha affermato che nell’era della globalizzazione, la battaglia non si vince sulla base della concorrenza sleale, che paesi emergenti, privi di legislazione e diritti sociali, avanzano contro culle di civiltà come la nostra. La battaglia si vince creando sistemi di rete e rilanciando sul versante della cultura. Questa Unione, crocevia di scambi e confine al limite dei confini, per De Luca, è da intendersi, come un laboratorio politico con le confinanti province di Brindisi e Taranto, che vincerà la sfida attraverso un modello culturale di governance dei territori.

La riflessione su queste tematiche è stata impreziosita dalla presenza della dottoressa Aurora Cavallo, esponente dell’associazione Città del Vino. Il suo intervento è stato occasione di approfondimento degli aspetti tecnici del piano regolatore. Un piano che non prevede più, un’aggressione della città nei confronti degli spazi extraurbani, ma il giusto equilibrio che la campagna deve riconquistare verso gli agglomerati urbani. Un progetto avviato per la prima volta, proprio perché l’associazione Città del Vino, prova a confrontarsi con questa nuova sfida: spostare l’attenzione dalla singola filiera vitivinicola verso un sistema più complesso. Porre il cibo al centro di un’occasione di sviluppo per il territorio, coltivare l’unione è fare questo.

Per realizzare ciò, è necessaria una pianificazione sostenibile, come ha ben delineato Gabriella Verardi, componente direttivo regionale Istituto Nazionale di Urbanistica. Il piano paesaggistico regionale, può riportare un equilibro nella relazione tra paesaggio e comunità. Relazione che si è incrinata nel momento in cui è stato adottato un modello di sviluppo che non appartiene a questo territorio, creando uno strappo tra tradizione e modernità. La regione, in tal senso, può aiutare a colmare questa distanza , con lo strumento del lavoro dell’agricoltura, che appartiene alla nostra tradizione, creando sviluppo economico nelle comunità.

Rocco De Matteis, presidente ordine architetti della provincia di Lecce, ha poi evidenziato l’aspetto più interessante della parola chiave “percorsi”, qualcosa cioè che costruiamo insieme, lontani dalla politica dell’ideologia. Percorsi che devono allontanarci dalla chiusura, e che possono portare uno sguardo importante sulle piccole realtà, che hanno tanto da offrire, se valorizzate.

Un convegno certamente molto “tecnico”, ma che ha avuto anche occasione di trattare l’importante tema dell’inclusione, come ha ben chiarito l’assessore Giovanni De Luca, presidente del Consiglio Comunale di Novoli e Consigliere dell’Unione dei Comuni e ideatore del progetto i Binari della tradizione. Il tema dell’inclusione sociale, è fondamentale  in questo viaggio ideale dei Binari. E, in tal senso, si è creata occasione di conoscere una realtà, come quella della Cooperativa Sociale Integrazione Onlus. Rappresentata da Veronica Calamo, la quale ha parlato del loro impegno perfare integrazione con i ragazzi diversamente abili. La battaglia è per un turismo inclusivo, e per l’assistenza, perché, questi ragazzi disabili, ne hanno bisogno per riuscire a ritagliarsi uno spazio che per loro è necessario.

Simona Campanella, psicologa della cooperativa, ha presentato poi un mostra fotografica, intitolata “Liberi di vivere”, proprio perché è questo il messaggio che l’associazione vuole lanciare. La mostra nasce, così, con l’obiettivo di sensibilizzare sulle possibilità che possono essere offerte a chi è più bisognoso di attenzioni. Composta da 18 foto, con relative descrizioni, e accompagnata dalla toccante lettera di una madre di un ragazzo disabile, che ha sottolineato l’importanza che per il figlio hanno le attività dei volontari.

 

 

 

Foto a cura di Denise Colletta

 

Letto 956 volte Ultima modifica il Venerdì, 27 Maggio 2016 10:02

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Giuseppe De Pascalis

Laureato in FIlosofia con specializzazione in Scienze Filosofiche, presso la Facoltà di Lettere e FIlosofia dell'Università del Salento. Da sempre appassionato di letteratura, storia, cinema e musica. Interesse particolare per la realizzione di corti, sia in fase di produzione che di postproduzione attraverso programmi di montaggio video.

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