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Lunedì, 16 Maggio 2016 10:06

LA CARTA DELLA QUALITÀ DELLE CITTÀ DEL VINO

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I BINARI DELLA TRADIZIONE – Percorsi culturali e naturalistici – Strade e Ferrovie del Nord Salento

Lunedì, 16 maggio 2016, avrà luogo il Convegno sul tema “La Carta della Qualità delle Città del Vino” che si terrà a Salice Salentino, alle ore 19.30, presso il Centro Polifunzionale, in via Pasquale Leone, inserito all’interno del Progetto dell’Unione dei Comuni del Nord Salento “I Binari della Tradizione. Percorsi naturalistici e culturali, strade e ferrovie del Nord Salento”.  

Ospiti d’eccezione per quest’evento: il Presidente del Gal Terra d’Arneo, Cosimo Durante; il Coordinatore Regionale Puglia – Città del Vino, Giovanni De Luca; il Presidente del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dei Vini D.O.P. Salice Salentino, Damiano Reale; il Sindaco di Salice Sal.no, Giuseppe Tondo; l’Assessore all’Agricoltura e all’Ambiente, M. Arcangelo Fina; e la docente di Agraria ed ideatrice del progetto Agri, Mirella Capoccia. A moderare gli interventi, ci sarà la Sociologa, Silvia Grasso.

Partners di questa iniziativa: Unione dei Comune del Nord Salento, Città di Manduria, Regione Puglia, Città del Vino, Ferrovie Sud-Est.

 Il progetto nasce allo scopo di connettere, anche fisicamente, i Comuni del Nord Salento, attraverso una rete ferroviaria che possa permettere anche una mobilità culturale, finalizzata alla valorizzazione di eventi importanti per il territorio e delle bellezze paesaggistiche che lo caratterizzano e che devono adeguarsi agli standard previsti dalla Carta di Qualità delle Città del Vino, affinché il visitatore o il passeggero possano avere la netta percezione di trovarsi in una città del vino. È per questo importante la cura del paesaggio e di quella simbologia tipica del linguaggio eno – culturale, che permette di identificare il paese con quello che rappresenta un elemento distintivo e che può costituire la fonte del suo stesso progresso economico. Da sempre, infatti, i più grandi artisti si sono ispirati a questa bevanda e, ad essa, hanno dedicato moltissime opere di grande successo, basti pensare al Bacco di Caravaggio o a San Martino di Carducci.

Il differente utilizzo delle vie di comunicazione ferroviarie, grazie al contributo delle FSE, permetterà di fare rete e di sentirsi parte di un sistema di Comuni appartenenti all’Unione, ma anche di intensificare e velocizzare i rapporti, sviluppando un maggior senso di appartenenza dei Comuni all’Unione del Nord Salento, un territorio ristretto, ma pur sempre più ampio del singolo paese, in una prospettiva regionale, nazionale e comunitaria.

Il passo successivo verrà messo in atto dagli enti preposti al turismo e da una rete di ricezione in grado di dare un apporto alla valorizzazione e alla fruizione dei beni monumentali, archeologici, artistici e naturalistici, anche in periodi di destagionalizzazione dei flussi turistici.

Comun denominatore dei paesi che hanno adottato l’iniziativa e non di meno della loro economia locale, il Vino, elemento comune, ma unico e diverso per ogni città, poiché esso presenta delle caratteristiche tipiche e differenti per ogni tipologia di suolo, di clima, di tecniche di vinificazione e invecchiamento e per tipologia del vitigno.

Ogni città, quindi, dovrebbe impegnarsi a tutelare il proprio territorio in quanto “Città del Vino”, a partire dal paesaggio, ma anche attraverso una semplificazione delle procedure amministrative per le imprese che producono vino, cercando di costruire un tessuto connettivo fra le aziende vitivinicole e le altre aziende che operano sul territorio nel campo della ristorazione, del commercio e della ospitalità turistica ed agrituristica, incentivando il sorgere di luoghi di degustazione, di enoteche e osterie, musei del vino e della tradizione contadina, con la promozione di premi, rassegne artistiche, mostre ed appuntamenti calendarizzati ed itineranti fra i vari paesi.

Inoltre occorrerebbe preservare e tutelare i vari vitigni, differenti da luogo a luogo, insieme alle loro tradizionali tecniche di coltivazione ancora conosciute dai nostri contadini e rispettose dell’ambiente e della sua salute, dall’impianto del vigneto, alla sua cura fino alla fermentazione e all’ invecchiamento dei vini, nonché di una vera e propria commercializzazione del vino in loco.

Insomma, sviluppo culturale, riscoperta e valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio storico, viaggiano sulle rotaie dei vecchi tracciati ferroviari che collegano tutti i paesi coinvolti in questa iniziativa che diventa propedeutica alla conoscenza e all’utilizzo dei mezzi di trasporto tradizionale, in special modo di  quelli ferroviari.

I paesi interessati costituiscono le cinque tappe degli eventi che sono già stati inaugurati e di quelli che  tra poco si  inaugureranno.

La prima tappa il 5 maggio scorso, con il convegno “Glocalizzazione vs Globalizzazione: una nuova era per il Moscato di Novoli” tenutosi a Novoli, Comune capofila, presso il Palazzo Baronale – Piazza Regina Margherita.

A seguire la seconda tappa, lunedì 16 maggio a Salice Salentino, che avrà come oggetto  “La Carta della Qualità” delle Città del Vino.

Si rinnova l’appuntamento il 18 maggio, alle ore 19.30, nel Museo del Negroamaro, in via Castello a Guagnano, con “La selezione del Sindaco”: presentazione del concorso enologico nazionale e degustazione vini in concorso.

Quarta tappa il 20 maggio, nell’ex chiesa di Santa Croce in via sant’Antonio a Manduria dove si terrà, a partire dalle 19.30, il convegno “Recevin, la rete europea delle Città del Vino”.

Il 25 maggio, a Campi Salentina, si conclude questo ciclo di incontri con il convegno “Coltivare la città: il Piano Regolatore delle Città del Vino” che si terrà nella sala don Pietro Serio del Palazzo Municipale – piazza Libertà, alle ore 19.30.

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Letto 794 volte Ultima modifica il Lunedì, 16 Maggio 2016 10:32

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Silvia Grasso

Laureata in Educatori Socio-Ambientali presso la Facoltà di Scienze della Formazione e Specializzata in Sociologia e Ricerca Sociale, presso la Facoltà di Scienze Sociali, Politiche e del Territorio.

Si interessa di turismo ed esercita da breve tempo l’attività di Assistente Turistico come libera professionista.

Innamorata della sua terra e sempre alla scoperta di nuovi luoghi interessanti dal punto di vista storico-culturale, si dedica spesso ad attività di ricerca e di ricostruzione degli aspetti antropologici, culturali e sociali del suo territorio.  I suoi hobbies sono la danza, in particolare la Pizzica e l’equitazione.

È spesso  impegnata anche in attività di volontariato.

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