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Cultura

Cultura (606)

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Lunedì, 24 Settembre 2018 09:49

Memorie di Negroamaro protagonista a Campi Salentina

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Il romanzo della scrittrice e giornalista Valentina Perrone sarà presentato il 27 settembre alle 19 (via San Francesco) nell'ambito di InusualeBook Fest, la rassegna dei libri a casa dei lettori, nata da un’idea di Isabella Picci e resa realtà dal Centro Multiculturale Etnos presieduto da Bledar Torozi, in collaborazione con le associazioni La Coorte, Mad e Cif e con il patrocinio del Comune di Campi.

Per partecipare alla presentazione, con ingresso libero, basta prenotarsi inviando un messaggio alla pagina Facebook della rassegna: www.facebook.com/InusualeBook-fest-891880901002670.

Il romanzo, pubblicato nel 2017 per Edizioni Esperidi, è vincitore del primo posto al Premio Letterario Internazionale Città del Galateo, si è classificato terzo al Premio Presìdi del Libro Alessandro Leogrande e al Premio Letterario Nazionale Città di Taranto, è stato insignito della menzione d’onore al Premio Letterario Nazionale Bari Città Aperta ed è attualmente finalista al Premio Letterario Un libro nel borgo.

Narra la storia di Alessandra, giovane docente di Filosofia che si trasferisce a Milano per insegnare in un liceo. La sua nuova vita, accanto al compagno Paolo, viene interrotta da una telefonata: poche parole del tutto inattese la riporteranno nella sua terra, il Salento, per risvegliare, in una manciata di giorni, un passato da cui credeva di essere guarita e per il quale perderà, forse, pezzi del suo presente. Alessandra compirà un viaggio a ritroso lungo pagine di ricordi indissolubili, in una terra fatta grande dalla sua gente, dai suoi frutti, dai suoi profumi, a cominciare dal Negroamaro, tassello indelebile delle sue memorie. Valentina Perrone, giornalista, è oggi una delle autrici più apprezzate del panorama salentino. Nel 2015 ha pubblicato il suo fortunatissimo libro d'esordio, Un caffè in ghiaccio con latte di mandorla, pure insignito di numerosi riconoscimenti. Il suo sito web: www.valentinaperrone.it

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Si terrà venerdì 14 settempre la prima edizione del concorso di canto "A night for music", evento organizzato a scopo benefico in favore dell'associazione SMA.

Patrocinato dal Comune di Salice Salentino e con la collaborazione dell'associazione culturale Salic'è e dell'Avis di Salice Salentino, la serata verrà presentata da Davide Persano, Viola Simmini e Lorenzo Mazzotta.

Un concorso aperto ad ogni fascia d’età che vede in programma interventi di importanti realtà locali come la "Compagnia della Piccola Luna", Alessia de Blasi, Giovan Informazioni e "I ritmo binario".I partecipanti saranno valutati da una giuria competente che stabilirà quali saranno i primi tre finalisti che si contenderanno i posti nel podio.L'importante e lodevole serata di beneficenza avrà luogo presso il Centro Polifunzionale di Salice Salentino "Padre Benigno Perrone" alle ore 20.30.

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Venerdì, 31 Agosto 2018 22:23

Cartoline non spedite #56 Ultima

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Non so bene come si scrive qualcosa per salutare, e forse sembra assurdo perché in fondo queste dovrebbero essere delle cartoline, ma dopotutto un motivo ci sarà se le ho catalogate come "non spedite". È che io con gli arrivederci e gli addii, non ho mai avuto troppa dimestichezza (forse perché ne ho sempre dovuti dire - e ascoltare - troppi). Non vorrei che niente finisse mai davvero (tranne quello che fa male, ovviamente), ma alcune cose devono fare il loro corso e aprirsi a nuove forme e possibilità, senza per questo interrompersi. La parola "resilienza" così abusata di questi ultimi tempi, forse dovrebbe lasciare il posto a "trasformazione", che si sa, nulla resta mai com'è (e meno male). L'oroscopo di Rob Brezsny, ha previsto l’appassire di una speranza, la scomparsa di un sostegno o la perdita di un’influenza. E ha detto anche che all’inizio questo potrebbe intristirmi, ma scommette che alla fine si rivelerà positivo. Ok, dare credito all'oroscopo non si rivela una mossa intelligentissima, ma per un certo verso è rincuorante. Sto imparando a capire cos'è essenziale, e a lasciare andare senza domandare (anche se è difficile, perché ho sempre avuto bisogno di sapere). Incontrare persone care solo per poterle salutare. Accumulare ricordi, esperienze, attimi di vita, di qui e ora, perché non ci diciamo mai abbastanza quello che conta davvero sentire, e a volte si stringe in gola come un boccone di traverso, e riesci solo a scriverlo, dopo, quando è troppo tardi. O forse no. I chili di più che pesano e stavolta sono quelli delle valigie. Le cene con la salsedine sul viso, e le amicizie che restano intatte anche se sono passati anni e ti chiedi dov'eri? Che poi le risposte giuste non esistono. Sono fotografie scattate di nascosto che hai messo nella tasca interna del portafoglio e speri che ti proteggano. Anche se spesso sei sempre tu a doverlo fare. Due o tre persone le lascerai a continuare la loro vita, e sai cosa significa, perché hai vissuto anche la parte di chi resta mentre qualcuno parte. Altre sapranno che non esistono confini nei quali cercarti (e si spera, venire a trovarti). E le altre, beh, le altre chi?
Ripetere dieci volte "la fine permette l'inizio". E così, agosto lascia spazio a quello che sarà. 

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IL 20 settembre prossimo (lunedì) gli alunni dovrebbero entrare in aula (per la prima volta o per ritorno) nelle scuole di ogni ordine e grado della nostra regione.

E’ quanto ha deliberato la Giunta Regionale pugliese determinando il calendario delle lezioni per il prossimo anno scolastico.

Il condizionale, però, è d’obbligo: perché la data è indicativa ma non immodificabile né inderogabile, in quanto l’ultima parola spetta alle scuole.

Saranno le singole istituzioni scolastiche, infatti, nell’esercizio dell’autonomia organizzativa e didattica, riconosciuta loro dalla legge, a stabilire la data effettiva dell’ingresso tra i banchi per i propri alunni.

Le scuole, in relazione alle specifiche esigenze di attuazione del proprio P.O.F.(Piano dell’Offerta Formativa) possono procedere all’adeguamento del calendario scolastico, anticipando o posticipando la data di inizio delle lezioni, mediante ogni utile forma di raccordo con le altre istituzioni scolastiche operanti nel medesimo territorio e con gli enti locali, avendo come punto fermo, però, il limite invalicabile di svolgere non meno di 200 giorni effettivi di lezione per la validità dell’anno scolastico. Delle loro decisioni in merito le scuole devono dare notizia anche agli enti locali interessati ( comune e/o provincia), per la necessaria organizzazione dei servizi di supporto agli alunni (mensa, trasporti,ecc.).

Tenuto conto delle festività di rilevanza nazionale, nelle scuole pugliesi le lezioni saranno sospese:

-tutte le domeniche;

-1, 2 e 3 novembre 2018;

-8 dicembre 2018, Immacolata Concezione;

-dal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, vacanze natalizie;

-dal 18 aprile 2019 al 23 aprile 2019, vacanze pasquali;

-24 aprile 2019, ponte;

-25 aprile 2019, Anniversario della Liberazione;

-1 maggio 2019, Festa del lavoro;

-Festa del SANTO PATRONO (nel caso in cui la festività ricada in giorno lavorativo, altrimenti non si darà  luogo ad alcun recupero).

Termine delle lezioni:12 giugno 2019;

termine delle attività educative nelle scuole dell’infanzia: 29 giugno 2019.

I giorni di lezione previsti nella scuola primaria e nella scuola secondaria di I e II grado sono n.204 e nella scuola dell’infanzia n. 219, che si riducono, rispettivamente, a 203 e 218 nel caso la ricorrenza del Santo Patrono ricada in un giorno in cui siano previste lezioni.

Nel periodo successivo al 12 giugno 2019, per le  scuole dell’infanzia può essere previsto che, nell’ambito delle complessive attività individuate dal Piano dell’Offerta Formativa, funzionino le sole sezioni ritenute necessarie in relazione al numero dei bambini frequentanti, sulla base delle effettive esigenze rappresentate dalle famiglie.

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Venerdì, 24 Agosto 2018 22:22

Cartoline non spedite #55 Golden hour

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Non ho mai riflettuto abbastanza circa la mia posizione rispetto ai temporali estivi. Li amo o no? È come se mi dicessero, lo vedi come può cambiare tutto in un momento? Te la ricordi ancora l’estate, ti pare possibile che fosse lì solo qualche ora fa? E ti piace ancora? Sì, probabilmente amo i temporali estivi. Mi fanno ricordare che le pause e le interruzioni servono a capire quanto sia importante qualcosa per me, e quanto mi piaccia. Credo che l’estate sarà per sempre la mia stagione preferita,e sì, l’attenderò ogni volta con entusiasmo. Anche se passa in fretta (proprio perché passa in fretta). E anche se verso la fine di agosto si inizia già a sentire quella malinconica percezione dei finali (io non sono mai stata brava con i finali), del non essere riuscita a fare tutto quello che c’era da fare (in fondo le liste si compilano per avere dei motivi per andare avanti, mica per depennare tutto, mi dico). Solo una settimana fa ero su un aereo, e quasi rischiavo di perdermi in un aeroporto grande quanto il mio paese (non che ci voglia molto, in effetti), e oggi invece fulmini, tuoni, prelievi e vaccini, forse febbre. Ho rivisto l’elenco dei posti che avrei voluto visitare, che sollievo non essere riuscita a vederli tutti, perché come dice uno dei miei scrittori preferiti, un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro quando si parte. Poi magari non si torna più, ché la vita fa sempre quello che vuole, anche se ci illudiamo di poterla governare, ma intanto rimane l’illusione che ci mantiene accesi. Secondo me assomiglia un po’ alla luce delle sette di sera, quando tutto si avvolge di un’aura particolare (mica a caso la chiamano “golden hour”), poco prima del tramonto, non più di venti, quaranta minuti al massimo. Forse è tutto lì. Forse è davvero tutto lì. Il resto è solo attesa. Così, le altre stagioni, ruotano attorno a qualcosa che sanno di non poter mai raggiungere davvero. L’inverno si mette proprio d'impegno a farsi odiare, come quelle persone sempre musone; la primavera cerca invano di imitarla, e l’autunno vive nel suo ricordo. Ed io che adoro l’estate, amo Ottobre tra tutti i mesi dell’anno, che nella contemplazione della memoria, si sa, ogni cosa ci appare più bella di quella che è.    

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Ci sono delle persone che scatenano nell'anima emozioni, che regalano sentimenti e che, ogni volta che pensiamo a loro ci fanno spuntare un dolce sorriso sul volto.Ci sono delle persone che scatenano nell'anima emozioni, che regalano sentimenti e che, ogni volta che pensiamo a loro ci fanno spuntare un dolce sorriso sul volto.In questa nuvolosa giornata di fine d'estate voglio parlarvi di una ragazza che suscita, negli animi di molte persone, tutte le reazioni predette attraverso i suoi scritti, le sue parole o semplicemente l'espressione della suo cuore. Il suo nome è Valentina Perrone.Molti la conoscono come giornalista altri come scrittrice, alcuni come componente propositiva della Pro Loco di Guagnano, insomma è una giovane attiva nel diffondere cultura e informazione e lo fa, a mio parere, nel migliore dei modi.Un percorso personale degno di nota che vede da un lato il lavoro come giornalista pubblicista per il Nuovo Quotidiano di Puglia e AffariItaliani.it e dall'altro il successo come scrittrice arrivato nel 2015 con la pubblicazione del suo romanzo di esordio "Un caffè in ghiaccio con latte di mandorla".Ed è da allora che per la giovane salicese che si susseguono i premi ed i riconoscimenti, un terzo posto al Premio Letterario Nazionale Il Tombolo 2016, la finale al Premio Letterario Internazionale Nabokov 2016, il primo posto al Concorso Letterario Nazionale Versi tra due mari. Per continuare ad emozionare i suoi lettori, nel 2017, viene pubblicato "Memorie di Negramaro", una storia carica di affetto per la propria terra, di paure, di speranze, di amore, di Emozioni, quelle che ogni lettore può fare proprie.Poco tempo ed anche il suo secondo lavoro viene riconosciuto come uno dei migliori romanzi in tutto il panorama salentino.Arrivano così diversi premi: il primo posto al Premio Letterario Internazionale Città del Galateo 2017, il terzo posto al Premio Presìdi del Libro Alessandro Leogrande 2018, e al Premio Letterario nazionale Città di Taranto 2018, la menzione d’onore al Premio Letterario Nazionale Bari Città Aperta 2017A riconoscere la validità degli scritti di Valentina è anche il gruppo Mondadori, che nel marzo 2018 inserisce tra le letture consigliate della Rivista Icon “Un caffè in ghiaccio con latte di mandorla”, la Mumac Library (seconda più grande biblioteca al mondo dedicata al caffè) e il Museo della Macchina per Caffè del Gruppo Cimbali a BinascoL'ultimo premio ricevuto dalla scrittrice, a Torre dell’Orso, è stato "SalentoDonna 2018", riconoscimento ottenuto per il suo importante impegno sul territorio in ambito culturale.L'estate non è ancora finita, nonostante qualche acquazzone, per cui in spiaggia, sotto il vostro ombrellone, portate Valentina, coccolatevi con un buon libro, lasciatevi emozionare e diventate protagonisti dei profumi, dei suoni e dei colori del nostro amato Salento raccontato attraverso gli occhi di un animo profondo.

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Juri Camisasca è un artista di straordinaria sensibilità, compositore di musica sacra, iconografo, autore, ex monaco benedettino e profondo ricercatore delle dimensioni mistiche dell’essere umano. 
Il 28 Agosto ad ANDRIA, presso l'Officina San Domenico alle ore 19:30, sarà presentato con la presenza dell'artista e del produttore e ideatore iniziale del progetto Antonello Cresti",  il docufilm del regista  Francesco Paolo Paladino dal titolo "Non cercarti fuori", in cui l’artista milanese racconta gli aspetti salienti della sua vita e del senso che ha sempre voluto imprimerle. 
Attraverso i paesaggi siciliani situati alle pendici dell'Etna, dove Juri vive, assaporeremo il lento scorrere del quotidiano, il suo rapporto con il silenzio, con lo Spirito, con il luogo che lo ospita, con il Suono come manifestazione di qualcosa di più alto. 
Inoltre, dopo la proiezione, l'artista si esibirà in un mini-live.
Ingresso gratuito

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Venerdì, 10 Agosto 2018 19:35

Cartoline non spedite #54 Sciocchina

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lug

È successo tutto molto in fretta. Senza neanche pensarci stavo lì a firmare due copie di contratto e intorno a me, nella stessa stanza, c’erano altri cinque ragazzi che non avevo mai visto prima d’ora e che probabilmente non rivedrò più. Poco male, non che mi entusiasmassero più di tanto. A dire il vero, ho dovuto tenere a freno il mio spirito polemico, perché alcuni di loro facevano domande davvero molto stupide, ed io in quel momento ero tipo “ma come fanno le persone a vivere nonostante questo grado di intelligenza così basso?”. Per non peccare di presunzione, sorridevo e mi nascondevo il volto con la visiera del cappellino da baseball (che indossavo perché non ero riuscita a fare lo shampoo in tempo, e per la cronaca, gli appuntamenti in estate alle tre del pomeriggio andrebbero banditi per legge). Poi l’insofferenza veniva fuori e allora andavo avanti e indietro camminando come un’ossessa, per scaricare la rabbia che a me fa venire l’incompetenza della gente. E come se non bastasse, fuori dall’edificio, sotto quel sole cocente come poche cose alle tre del pomeriggio, in un angolo remoto della Puglia, c’era qualcuno che mi aspettava e che mi chiamava al telefono ogni dieci minuti, al quale dovevo giustificare il ritardo dicendo “eh, un attimo, ci sono ancora molte cose da fare”. Suvvia, non potevo mica dire in quella stessa stanza “eh, un attimo, per una firma di un secondo ci sono venti domande inutili e altrettante spiegazioni richieste, che non si sa come, c’è chi non capisce un cazzo ma comunque gli riesce di fare le cose”. E vabè. Per farla breve, quando è arrivato il mio turno, mi sono sentita dire “Ah, perfetto, tu hai già fatto tutto come si doveva fare” e nel giro di due minuti sono uscita di lì, con il contratto in mano. Che poi, in fondo, si tratta solo di avere un po’ più di cura e attenzione ai dettagli, cosa che erroneamente mi aspetto di trovare anche negli altri, ma che noto sempre con molto piacere (ehm, certo) di quanto sia davvero poco scontata.  Un quarto d’ora dopo ero a scegliere una valigia quasi più grande di me, di un colore rosa shocking (che mia sorella non avrebbe mai comprato, mi ha detto una volta a casa). Ma io questa cosa dell’intelligenza la vedo un po’ come una condanna e allora da qualche parte devo pur mescolare le carte. Eheheh, che sciocchina.

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Premiati Marcello Masi, Rocco Tolfa e Riccardo Cotarella

Degustazioni, masterclass, spazio-enoteca, talk show,

spettacoli e il concerto finale di Teresa de Sio

 

Presentata questa mattina a Bari, nella sede dell’Assessorato Agricoltura della Regione Puglia, la decima edizione del “Premio Terre del Negroamaro”.

L’edizione 2018 si terrà il 17 agosto prossimo,con vigilia il 16 per gli addetti ai lavori, nella piazza di Guagnano (Le) e all’interno dei suoi antichi vicoli, con un nuovo format e un programma ricco di appuntamenti.

Il Premio, che si propone di dare risalto alle cantine del territorio che producono il Negroamaro, è organizzato da“Vinoway Italia”. Al suo presidente, Davide Gangi, è stato affidato il ruolo di direttore tecnico e coordinatore delle attività del Comitato tecnico-operativo del Progetto “Premio Terre del Negroamaro”, quest’anno diretto dall’avvocato Viviana D’Amico e della Pro Loco di Villa Baldassarri, coordinata da Antonio Caragiuli.

Valorizzare il vitigno storico dell’areale dove sorge Guagnano, dunque, e i produttori impegnati in un percorso virtuoso che ha saputo affermare il Negroamaro in tutto il mondo, l’obiettivo della manifestazione che quest’anno ha deciso di premiare personalità di prestigio del panorama enologico nazionale, come Riccardo Cotarella,presidente mondiale degli enologi e i giornalisti Marcello Masi e Rocco Tolfa, ideatori e conduttori del programma di Rai due “I signori del vino”.

“La Regione Puglia - hanno commentato l’assessore alle Risorse agroalimentari, Leonardo di Gioia, e il direttore del Dipartimento Agricoltura, Gianluca Nardone - sostiene eventi importanti di valorizzazione e promozione del patrimonio enogastronomico pugliese. L’appuntamento estivo di Guagnano celebra il Negroamaro, uno dei prodotti di punta della nostra enologia, oramai conosciuto e riconosciuto in Italia e all’estero. È un prodotto emblematico della nostra terra e, in particolare, del Salento, che oggi, grazie soprattutto agli sforzi dei produttori, ha raggiunto livelli eccellenti e una versatilità straordinaria.La Puglia investe nella promozione dell’agroalimentare, considerata strategia di crescita per una regione ricca come la nostra: l’evento Premio Terre del Negramaro, come tante altre importanti manifestazioni, consente di far conoscere il sistema produttivo locale, i suggestivi borghi rurali e cittadini, attraverso formule vincenti che attirano anche migliaia di turisti”.

“Ci sarà più spazio per il vino, in questa decima edizione -  ha aggiunto Davide Gangi–ma anche alla gastronomia locale, dedicando alla ristorazione e alle aziende olearie un’importanza che darà loro più visibilità e autonomia di azione. Ho pensato altresì di dare spazio agli appassionati e agli addetti ai lavori ideando delle aree esclusive a loro destinate, senza assolutamente trascurare anche chi per la prima volta si affaccia a questo ambiente e voglia trascorrere una bella serata agostana nella nostra meravigliosa terra”.

 

Il programma

16 agosto, la vigilia: riservata solo agli addetti ai lavori. È prevista una Masterclass dedicata ai vini rosati Negroamaro, con la "Master of Wine" ElizabethGabay, tra le più accreditate giornaliste del settore, Davide Gangi e Giuseppe Baldassarre Consigliere Nazionale AIS, che si svolgerà presso la piazza principale del comune di Guagnano, a partire dalle ore 20:00. Parteciperanno giornalisti nazionali ed internazionali, wine-lover, ristoratori e addetti del settore alla presenza dei produttori..

Il 17 agosto,con l’allestimento dei banchetti di tutte le aziende in Via Castello e le strade animate da fuochi di spettacolo, giocolieri, trampolieri e artisti musicali, prevede diversi momenti:

                                                                                                        

- Masterclass con Pino De Luca e Duccio Armenio, nel Museo del Negroamaro di Guagnano, dalle ore 20:00 alle ore 24:00; aperta al pubblico, con le referenze delle aziende che si susseguiranno ad intervalli di 40 minuti.

- Uno spazio-enotecaallestito nella piazza principale di Guagnano con i vini top di gamma, aperto al pubblico, gestito dai sommelier AIS Lecce, a cui sarà affidata anche l'area circoscritta del Comune di Guagnano contraddistinta da tre diverse colorazioni in base alla tipologia di vino: Bianco, Rosso e Rosato.

- A partire dalle ore 21 sul palco allestito per l’occasione, con la presentazione di Barbara Politi, si esibirà la “Martina Malagnino Band”, a seguire il talk show e la premiazione condotto da Davide Gangi ed il concerto di Teresa De Sio.

Durante la manifestazione verrà inoltre ricordataDonatella Briosi, apprezzata sommelier, socia de “Le Donne del Vino Friuli Venezia Giulia”, tragicamente scomparsa lo scorso giugno, a cui la delegata de “Le Donne del Vino Puglia” Marianna Cardone, insieme a Davide Gangi e all’associazione contro la violenza sulle donne “Io donna”, rivolgerà un affettuoso saluto.

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“Quella volta che ho imparato a nuotare”: il 6 agosto a Guagnano si presenta il romanzo di Davide Simeone. 

Nuovo appuntamento letterario a Guagnano. Si terrà lunedì 6 agosto alle 20:30 in Largo Ceino (nei pressi della chiesa madre) la presentazione del romanzo “Quella volta che ho imparato a nuotare” di Davide Simeone (Manni Editore). L’appuntamento, curato dalla Pro Loco del posto, rientra nella rassegna “Estate 2018”, il cartellone di eventi organizzati da Pro Loco di Guagnano e Pro Loco di Villa Baldassarri, con il patrocinio del Comune e la collaborazione di Amici della Casa della Bontà. Dopo i saluti del presidente della Pro Loco Antonio Congedo, dialogherà con l’autore Valentina Perrone, giornalista e scrittrice. Ingresso libero. 

Il libro. Stefano scrive libri per bambini. Mollando, seppur per pochi giorni, una vita convulsa e confusa, si ritrova in una piccola comunità del Salento, all'inizio con diffidenza e poi, pian piano, abbandonando ansie e timori. Incontra Chicca, amica d'infanzia, con la figlia Camilla, e poi conosce Al e Giuliana, e un prete e una suora e il loro gruppo di volontari, il tenero Matteo e la saggia incantevole Alice. E tutti gli insegnano a guardarsi di nuovo attorno, e dentro, e gli insegnano di nuovo a nuotare. 

L’autore. Davide Simeone (1984) scrive e fa l’avvocato, vive e lavora a Lecce. Ha pubblicato il suo primo romanzo “Come dico io” nel 2003, a soli 19 anni,  presentato l’anno successivo alla 5ᵃ biennale del premio “La Lama”. Nel 2005 si ripresenta con la sua seconda esperienza narrativa, “Quattro”, con la quale ottiene il premio “Ignazio Ciaia – Nunzio Schena”. Nel 2008 pubblica il romanzo “L’alba di domani” e nel 2013 vince il premio “Asterisco” con il suo nuovo lavoro,  l’antologia di racconti dal titolo “Rewind”. Nel 2014 ha pubblicato il racconto breve “Caterina va a Martina” per il blog letterario “Inchiostro di Puglia”.

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