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Marco Palma

Marco Palma

SALICE SALENTINO - Nel pomeriggio di oggi, con 8 voti favorevoli, 3 contrari e 2 assenti, il consiglio comunale ha approvato e modificato lo Statuto Comunale. Questa modifica permetterà di abbassare il quorum in occasione di delibere importanti (come ad esempio l'approvazione del bilancio), armonizzando così le regole del regolamento comunale con lo statuto.

Maggiornaza ferma sulla decisione presa al punto di perdere due consiglieri, Manno e Cuppone, che al momento del voto hanno lasciato l'aula mentre ha trovato favorevole al cambiamento il consigliere di opposizione Ianne che a inizio legislatura si è dichiarato indipendente uscendo di fatto dalla linea di Salice nel Cuore capeggiata dal consigliere Ruggeri che insieme ai consiglieri Grasso e Marinaci hanno votato contro tale modifica.

Un mese di tempo, tanto è durato l'iter che ha portato a conclusione questa vicenda e che ha dato alla maggioranza una autonomia importante in situazioni di particolare rilevanza.

Approvato anche il punto quattro dell'ordine del giorno nel quale si chiedeva lo stanziamento di 6000 euro per l'adeguamento alla sicurezza sul lavoro passato con i soli voti favorevoli della maggiornaza mentre l'opposizione e i consiglieri Manno e Cuppone si sono astenuti.

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Sabato, 09 Dicembre 2017 18:34

Lecce: manifestazione NO-TAP NO-TAV

LECCE – Si è conclusa in maniera pacifica la manifestazione di ieri sera a Lecce dei NO-TAP/NO-TAV. Un corteo che ha visto la partecipazione di circa un migliaio di persone partite da Porta Napoli per raggiungere Piazza Libertini. Prima della manifestazione, sulla strada per Vernole, 4 attivisti NoTap sono stati fermati e portati in questura per accertamenti, per alcuni di loro è stato disposto il foglio di VIA obbligatorio da Lecce e Melendugno. I manifestanti (al corteo, ndr) hanno ritenuto questo gesto una provocazione, inneggiando cori contro le forze di polizia.

Durante il corteo gli attivisti hanno raccontato la storia della TAP e le ragioni della loro protesta. Non sono mancati atti di vandalismo ma si è tutto concluso senza scontri o disordini. Solo in due momenti gli attivisti si sono avvicinati agli agenti della Polizia di Stato in antisommossa, gli agenti non hanno reagito.Di seguito il reportage di Salic’è.

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SALICE SALENTINO - Il Partito Democratico di Salice Salentino, questa sera ha tenuto il primo di una serie di incontri tematici su temi di attualità generale. Enzo Marinaci, assieme allo staff del PD salicese, ha invitato Salvatore Capone (Deputato del Partito Democratico nella commissione Affari Sociali) e Salvatore Arnesano (CGIL) per parlare del reddito di inclusione sociale R.E.I., misura di contrasto alla povertà a carattere universale. Sono intervenuti anche il segretario del PD salicese Enzo Marinaci e il capogruppo di Salice nel Cuore Alessandro Ruggeri. Marinaci nella premessa definisce l'amministrazione "latitante" su questo tipo di problematicità. Inoltre, il segretario, informa che prossimamente sarà organizzato un altro incontro sulla misura 18app. Mentre Alessandro Ruggeri, sottolinea come questa misura (REI, ndr) sia "rivoluzionaria" e ci tiene a precisare che nonostante la sconfitta il loro gruppo politico sarà sempre presente. Inoltre, secondo il capogruppo, dovrebbe essere l'amministrazione comunale a organizzare questo tipo di incontri. Sotto la moderazione dal giornalista Gianfranco Lorea si è parlato di quanto sia importante la comunicazione sulle modalità di fruizione di questa misura. Salvatore Arnesano, responsabile dipartimento politiche attive del lavoro della CGIL, ha spiegato nel dettaglio quali sono i requisiti per accedere alla nuova misura governativa. Nel dettaglio spiega che REI è una richiesta gratuita e che non si può chiedere in contemporanea al RED (l'analoga misura della Regione Puglia). Arnesano tra l'altro spiega quanto la CGIL sia stanca di vedere i giovani lasciare la propria terra e non tornare più e quanto sia importante un lavoro di squadra, indicando le altre misure già attuabili e che non vanno tralasciate per il contrasto alla povertà e lo sviluppo economico. Salvatore Capone afferma come questa legge sia un fatto di buona politica e qualcosa di eccezionale e la definisce: "Una legge storica e epocale". Un percorso cominciato nel 2016 e concluso con la legge 33/2017 che coinvolgerà l'intera nazione per un importo che supera i due miliardi di euro l'anno. Rivendica quanto il governo abbia fatto, oltre a questa misura, per il contrasto alla povertà e ci tiene a sottolineare come sia una misura strutturale che si protrarrà nel tempo.

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Questa sera, presso l'asilo nido comunale di Via Pasquale Leone, i volontari della Croce Rossa Italiana Comitato di LECCE hanno spiegato quali sono le principali manovre salvavita davanti a una platea di mamme e non solo.
 
Tra gli argomenti trattati anche una serie di consigli su ciò che non bisogna fare in casi di emergenza.
 
Nell'incontro si è parlato anche dell'ambiente che circonda il bambino (come oggetti o arredamento) che potrebbero essere pericolosi.
I volontari hanno spiegato in che modo riconoscere l'ostruzione delle vie aeree del bambino e come fare a disostruirle e come eseguire la manovra di Heimlich.
 
Un appuntamento che ogni anno vede imegnata la Croce Rossa Italiana nella divulgazione di manovre e atteggiamenti che possono essere fondamentali in situazioni di emergenza.

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SALICE SALENTINO – Il progetto per la Community Libray passa allo step successivo. Ad annunciarlo è stato il sindaco Tonino Rosato, sulla sua bacheca Facebook. “Manca ancora l’ultimo miglio da fare ma la notizia è già un fatto positivo per il nostro Comune!” – dice Rosato. Infatti, come si legge nel comunicato, il progetto è stato presentato ieri alla commissione di valutazione regionale che ha dato il via libera per la fase successiva. Rosato sottolinea che non sarà facile ottenere il finanziamento ma spiega di sentirsi ottimista sulla riuscita del progetto.

Nel lungo post ha ringraziato tutti quelli che hanno preso parte al progetto, compresi i salicesi che il 28 settembre hanno partecipato al workshop presso il convento. Tra i promotori e realizzatori ci sono l’assessore Leuzzi, l’architetto Alessandra Napoletano, il consulente per il piano di gestione dott. Roberto Serra e i progettisti (l’architetto Raffaele Guido e l’ingegnere Francesco Vitale).

Il sindaco rivendica il risultato incassato, sottolineando come: “Salice ha smesso di piangersi addosso, di nascondere il disinteresse di alcuni dietro la scusa del “non ci sono soldi” e ha deciso di mettersi in moto per cercare altrove le risorse! E’ così che opera un’Amministrazione capace, volenterosa e attenta. E lo facciamo con un lavoro di squadra che non si vedeva da tempo, con impegno e umiltà.”. Inoltre, annuncia notizie importati da quel di Roma.

Non manca la stoccata alle opposizioni con il riferimento, tra le righe, a quella guidata da Alessandro Ruggeri. Infatti, nel comunicato ringrazia il consigliere Silvia Grasso per la partecipazione ma si chiede come mai “i due moschettieri” non abbiano partecipato al workshop. La risposta la delega a Fabrizio De André, citando una famosissima canzone: “non possono più dare cattivo esempio”.

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SALICE SALENTINO - Abbiamo chiesto ai consiglieri Marco Ligori (capogruppo di maggioranza) e Alessandro Ruggeri (capogruppo di opposizione) la loro opinione sulle modifiche allo Statuto Comunale proposte dall’amministrazione Rosato. Il punto della discordia è la modifica dell’articolo 29 dello Statuto. Di seguito le due versioni, con il testo attuale a sinistra e quello proposto a destra.

Testo attuale

Testo proposto

Articolo 29

Numero legale per la validità delle sedute

1. Il Consiglio Comunale si riunisce validamente con la presenza di un terzo dei consiglieri assegnati (sei), Sindaco escluso, sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sia richiesta una maggioranza speciale. Per l’approvazione del bilancio di previsione, degli equilibri di bilancio e del conto consuntivo è richiesta la presenza della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, sia in prima che in seconda convocazione, Sindaco escluso.

2. Il Consiglio non può deliberare, in seduta di seconda convocazione, su proposte non comprese nell’ordine del giorno della seduta di prima convocazione, ove non ne sia stato dato avviso nei modi e termini stabiliti dall’articolo precedente. 

3. Non concorrono a determinare la validità dell’adunanza:

a) i consiglieri tenuti [ad] obbligatoriamente ad astenersi;

b) coloro che escono dalla sala prima della votazione;

c) gli assessori scelti fra i cittadini non facenti parte del Consiglio. Questi intervengono alle adunanze del Consiglio, partecipano alla discussione, ma non hanno diritto di voto.

Art 29 - Numero legale per la validità della seduta

1. Il Consiglio Comunale si riunisce validamente con la presenza di un terzo dei consiglieri assegnati Sindaco escluso, sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sia richiesta una maggioranza speciale. Per l'approvazione del bilancio di previsione, degli equilibri di bilancio e del conto consuntivo è richiesta la presenza della metà dei consiglieri assegnati, Sindaco escluso.

2. Il Consiglio non può deliberare, in seduta di seconda convocazione, su proposte non comprese nell'ordine del giorno della seduta di prima convocazione, ove non ne sia stato dato avviso nei modi e termini stabiliti dall'articolo precedente.

3. Non concorrono a determinare la validità dell'adunanza:

a) i consiglieri tenuti [adl obbligatoriamente ad astenersi;

b) coloro che escono dalla sala prima della votazione;

c) gli assessori scelti fra i cittadini non facenti parte del Consiglio. Questi intervengono alle adunanze del Consiglio, partecipano alla discussione, ma non hanno diritto di voto.

 

MARCO LIGORI (capogruppo Uniti per Salice)

“La polemica della minoranza  è fine a se stessa; quando non si ha nulla da dire si cercano dei pretesti per poter attaccare la maggioranza che in questi cinque mesi sta lavorando duramente, impegnandosi e cercando di trovare tutti gli strumenti possibili per poter attuare il programma elettorale.

Per quanto riguarda lo Statuto comunale partiamo dall’assunto che noi inizialmente volevamo solo modificarlo per inserire la possibilità di delega sindacale per i consiglieri. Gli assessori e il sindaco non possono far fronte da soli a tutti gli impegni, quindi, si è pensato di poter dare delle deleghe (a titolo gratuito) ai consiglieri.

Solo dopo, su impulso dell’ex Segretario Comunale e dell’Avvocato Mele (caposettore agli Affari Generali), si é voluto riguardare l’intero impianto statutario considerato che abbiamo uno Statuto desueto risalente al 1991. Abbiamo “ammodernato” lo Statuto anche con l’ausilio del nuovo Segretario Comunale dr.ssa Poso che ha contribuito alla stesura del testo definitivo. Ciò si é reso necessario anche per eliminare alcune delle incompatibilità tra Statuto e Regolamento del Comune. Ad esempio, proprioil quorum relativo all’approvazione del bilancio di previsione e gli equilibri di bilancio, per il Regolamento è parial 50%, per lo Statuto è diverso. Ovviamente, quando ci sono incompatibilità ciò che vale è lo Statuto (gerarchia delle fonti, ndr). Inoltre,occorre precisare che nello stesso Statuto ci sono delle incongruenze nel computo delle maggioranze tra l’art. 29 e l’art. 30. Infatti mentre per il primo è richiesta una maggioranza di otto consiglieri per il secondo è prevista una maggioranza di sette.

Noi stiamo adeguando lo statuto alla maggioranza prevista nell’art. 30 dello Statuto oltre che al regolamento.

E’ giusto che vi sia una giusta omogeneità tra le nome e che vi sia chiarezza.

Queste modifiche varranno per noi così come per tutte le amministrazioni che si susseguiranno. Inoltre, abbiamo proposto la cancellazione della norma relativa al difensore civico e abbiamo introdotto il Consiglio Comunale Aperto, cioè la possibilità che il Consiglio possa svolgersi anche al di fuori della sede istituzionale dando la possibilità ai cittadini di esprimere la propria opinione e addirittura dando la possibilità agli stessi cittadini di convocarlo. Abbiamo ridefinito le pari opportunità, che non erano previste nello statuto. Abbiamo accorpato le consulte. Abbiamo eliminato il Collegio dei revisori non più previsto dalle norme nazionali.

Voglio che sia ben chiara una cosa: noi oggi, a prescindere dall’assenza dei due consiglieri avremmo comunque potuto far passare la modifica dello Statuto. Infatti, da Statuto con 9 consiglieri avremmo potuto farla passare seduta stante, ma dato che c’era solo una maggioranza assoluta  avremmo potuto approvarla nelle prossime due tornate consiliari (entro trenta giorni)con la stessa maggioranza, come previsto dal comma 4 dell’articolo 6 del Testo Unico per gli Enti Locali (ndr: vedi nota a conclusione dell’articolo*).

Abbiamo preferito rinviare questa votazione al prossimo lunedì per permettere a tutti di essere presenti per votarlo. Lo Statuto riguarda tutto il Consiglio Comunale ed é giusto votarlo alla presenza di tutti i consiglieri.

Per quanto riguarda lo “staff” del sindaco questo è un istituto presente in tantissimi altri statuti comunali e noi l’abbiamo previsto come eventuale e non necessariamente oneroso. Può riguardare una collaborazione spontanea ma resta un’eventualità. Non c’è niente di scandaloso se non per chi vuole fare polemica a tutti i costi.

Inoltre, ci tengo a precisare che tutto ciò che si sta facendo è nella piena autonomia della maggioranza di governo in Consiglio Comunale e nonostante questo lo scorso 7 novembre sono stati convocati tutti i consiglieri di opposizioneper il giorno 13 al fine di condividere con loro tutti i punti di modifica allo Statuto Comunale e per discutere di eventuali loro proposte. Quindi, prima di andare in Consiglio abbiamo illustrato e condiviso con loro le modifiche e nessuno ha eccepito alcunché. Ammetto però che non era presente il consigliere Alessandro Ruggeri.. Ma gli altri erano presenti.

Dispiace che si voglia solo fare polemica sterile al fine di apparire sui giornali, ma la verità è che noi abbiamo fatto tutti i passaggi istituzionali. Siamo stati corretti sino in fondo tanto da invitarli e informarli già prima del Consiglio Comunale.”

* Art. 6, comma 4, TUEL.: Gli statuti sono deliberati dai rispettivi consigli con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle modifiche statutarie.

 

ALESSANDRO RUGGERI (Capogruppo di Salice nel Cuore)

Alessandro Ruggeri: “Oggi il sindaco Rosato, ha cercato di far passare una modifica statutaria come qualcosa di assolutamente normale. In realtà, dietro le moltissime modifiche che dovevano essere approvate, il punto cruciale è la modifica dell’articolo 29. L’attuale amministrazione non voleva far altro che abbassare il quorum per la votazione dei bilanci e delle delibere più importati. Questo comporta, per loro, il poter fare a meno di alcuni consiglieri che hanno un ruolo determinante. Tant’è vero che oggi i consiglieri di maggioranza Manno e Cuppone erano assenti. Ma a un certo punto c’è stato il colpo di scena. Il Consigliere Ianne ha chiesto un rinvio, motivando la richiesta con l’importanza della modifica che ci accingevamo a porre allo Statuto e l’assenza di due consiglieri. Per la modifica statutaria servono i due terzi dei consiglieri più il sindaco, quindi, nove persone e questa mattina non c’erano i numeri. Ecco perché hanno convinto, probabilmente, Gaetano Ianne a fare questa richiesta di rinvio. Probabilmente, il consigliere Ianne l’ha fatto, non sapendo che questa modifica lede anche la sua persona, in quanto anche il suo voto non risulterebbe più essenziale per il quorum delle delibere più importanti.

Ci sono, inoltre, altri punti di questa modifica da prendere in considerazione. Ad esempio, quello sullo staff del sindaco, dove il primo cittadino può farsi affiancare da consiglieri o consulenti. In un comune di nove mila abitanti? Ma questo staff deve essere retribuito? Il sindaco sembra aver già dimenticato, nella sua precedente esperienza amministrativa quando era vice sindaco, la condanna della Corte dei Conti, quando l’amministrazione di allora si rivolse a dei consulenti esterni.

Con queste modifiche vogliono ridurre le consulte dei cittadini da 4 a 2 vogliono dare un contentino ai consiglieri di maggioranza, dandogli delle deleghe.

Il punto sei (quello sulle video riprese), invece, è passato all’unanimità. Quello è un regolamento proposto da Enzo Marinaci nella passata amministrazione, all’epoca era favorevole Minimo Leuzzi e contrario Tonino Rosato. Ecco perché, all’epoca, non passò.”

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Donato Leuzzi, 48 anni nato a Salice. Dottore Commercialista e Revisore Contabile laureato all’Università di Lecce. Segue la politica fin da quando era ragazzino, militante della Federazione Giovanile Socialista “all’epoca del craxismo”. Ha sempre vissuto la politica non in primo piano (come adesso) ma come militante. Rimasto di area di centrosinistraprima a Salice poi a Novoli, dove vive, ora è iscritto alla sezione novolese del Partito Democratico.

Parliamo della Fondazione Fòcara. Chi l’ha fondata, quando e perché?

La Fondazione Fòcara è un ente associativo che si è costituita con atto notarile nel non molto lontano 2011, i soci fondatori sono: il Comune di Novoli, La Regione Puglia e la Provincia di Lecce. Secondo l’atto costitutivo della Fondazione lo scopo è quello di gestire l’organizzazione di mostre, eventi culturali e convegni, nonché studi, ricerche, pubblicazioni e iniziative attinenti alla Fòcara. Sostanzialmente la Fondazione andrebbe a gestire quello che è a Novoli l’evento più importante, cioè appunto quello della Fòcara. Che è conosciuta anche in ambito regionale, secondo solo alla Notte della Taranta. La Fòcaraha avuto anche dei risvolti a livello nazionale con la presenza della Rai.

Qual è il suo ruolo nella Fondazione?

Sono consigliere di amministrazione, nominato con delibera regionale del 2 maggio 2017 n. 625.

Cosa sta succedendo nella Fondazione Fòcara? Ci sono i decreti ingiuntivi? Cosa sta facendo il Consiglio di Amministrazione per far fronte a questi problemi?

Sono stato nominato dalla Regione il 2 maggio ma la mia ratifica da parte del Consiglio di Amministrazione è avvenuta il 6 ottobre 2017. Anche se, a oggi, ancora non ho la documentazione ufficiale della mia ratifica (ci sono delle formalità da espletare con comunicazioni ufficiali agli enti preposti).(ndr: l’intervista è datata 16/11/2017).

Lei ha cognizione dei decreti ingiuntivi, a quanto ammontano e chi sono i creditori?

Di questo non ne sono al corrente, so che ci sono in quanto ne hanno parlato i giornali. Li ho conosciuti non in via ufficiale ma dalla lettura dei giornali. Il 6 ottobre ho espressamente richiesto la documentazione da inoltrare alla Regione, la quale già a luglio ne aveva chiesto copia. Ho inoltre chiesto alla Prefettura di Lecce, in virtù dell’articolo 25 del codice civile, l’intervento del Prefetto quale organo deputato al controllo – secondo il codice civile – delle Fondazioni.

Ha ricevuto risposte dalla Prefettura?

No, ma qualche giorno fa son venuti gli ispettori regionali e hanno acquisito la documentazione.

Quindi, a oggi possiamo conoscere a quanto ammonta il debito della Fondazione?

No, non ho contezza di questo perché non ho la documentazione e non ho potuto prendere visione. In ogni caso, la Regione è quella che ha il compito primario di valutare.

Se le chiedessi se lei è favorevole o contrario a rendere pubblico il bilancio, cosa mi risponderebbe?

Io, dal mio punto di vista (in qualità di componente) non ho nessuna remora a renderlo pubblico. Però non sono io colui il quale ha autorità per farlo. Ci sono 5 amministratori e si vota a maggioranza. Non ho problemi a chiedere che i bilanci vengano resi pubblici.

Quest’anno si farà la Fòcara?

Sì, si farà. Stanno già lavorando. C’è il Comitato di Sant’Antonio che è interno alla Fondazione ma comunque, per determinate funzioni che non sono della Fondazione, anche esterno. La Fondazione è l’organo principale dove arrivano i fondi pubblici con i quali si organizza l’evento da un altro punto di vista.

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SALICE SALENTINO - Non è la prima volta che accade ma mai come questa, con il personale ferroviario che scende dai treni a evitare incidenti. SALICE SALENTINO - Non è la prima volta che accade ma mai come questa, con il personale ferroviario che scende dai treni a evitare incidenti. Questa mattina, il Sindaco di Salice Salentino, preoccupato degli incresciosi avvenimenti, ha scritto a Ferrovie Sud Est per chiedere interventi e chiarimenti sul malfunzionamento del passaggio a livello di via Vescovo Faggiano. È lo stesso Rosato a renderlo noto con un post pubblicato su Facebook, attraverso il quale oltre a tranquillizzare la cittadinanza sul fatto che l'Amministrazione si stia muovendo per trovare una soluzione, ha anche pubblicato la lettera inviata ai vertici di FSE in cui ha specificato che gli episodi avvenuti in questi giorni "hanno destaato e destano preoccupazioni per l'incolumità pubblica"

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SALICE SALENTINO – Il 4 novembre è una giornata importante per tutti. In ogni comune italiano, per un giorno, ci si ferma a commemorare i militari caduti in guerra, le Forze Armate e l’articolo 5 della Costituzione, quello della “Repubblica una e indivisibile”, che ogni giorno invisibilmente ci protegge e ci tiene al sicuro dal ritorno di un passato che nessuno vorrebbe rivivere. Così dopo la messa, Salice Salentino l’ha fatto ricordando uno a uno tutti i nomi dei militari salicesi morti o dispersi nelle guerre. Un gruppo di bambini ha letto i nomi di chi ha permesso loro, oggi, di essere liberi e di vivere in una nazione sicura lontani dalla guerra che dilania altri luoghi non così lontani dai noi.
Presenti anche i militari salicesi in servizio nelle caserme di zona. La cerimonia si è conclusa nell’aula consiliare dove il Sindaco Tonino Rosato ha dato loro una bottiglia di vino "Salice Salentino", vino che rappresenta il lavoro di tutta la comunità salicese che, dopo la guerra, si è risollevata grazie all’agricoltura e all’enogastronomia; i militari hanno ringraziato con il saluto militare.

(Per le foto della commemorazione cliccare qui, a cura di Denise Colletta)

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SALICE – Enzo Marinaci, da circa quattro anni alla guida del Partito Democratico del comune di Salice, è stato rieletto segretario di circolo. Il neo segretario, ha inoltre da poco preso il posto di Margherita D'amone (consigliere dimissionaria) in consiglio comunale con la lista Salice nel Cuore. Sempre in questi giorni, oltre ai congressi per l’elezione dei segretari di circolo, si tengono anche le elezioni per delegati provinciali. Le liste sono due Morciano e Minerva. Al circolo di Salice spettano due delegati, l’elezione ha dato un delegato alla mozione Renzi/Orlando (rappresentata dal sindaco di Tiggiano Ippazio Morciano) e uno alla mozione Emiliano (rappresentata dal sindaco di Gallipoli Stefano Minerva).

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