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Cronaca Locale

Cronaca Locale (115)

La guardia di finanza ha sequestrato oltre 500 chili di marijuana trasportata su un gommone proveniente dall'Albania, intercettato al largo delle coste adriatiche del Salento. I finanzieri hanno bloccato il gommone lungo sette metri mentre si dirigeva verso le coste pugliesi, arrestando gli scafisti, due albanesi originari di Valona di 48 e 30 anni che, nel tentativo di sfuggire alla cattura, avevano gettato in mare tutto il carico di droga trasportato alleggerendo l'imbarcazione. L'abbordaggio è avvenuto a circa 25 miglia al largo di San Cataldo, sul litorale leccese. I finanzieri hanno poi recuperato tutta la droga gettata in mare, suddivisa in 28 involucri per un peso complessivo di 506 chili che avrebbe fruttato oltre cinque milioni di euro all'organizzazione criminale che gestisce lo spaccio. Come in altre occasioni precedenti, anche in questo caso è stata attivata la collaborazione operativa e investigativa con le autorità di polizia albanesi tramite il nucleo di frontiera marittima della guardia di finanza che ha sede a Durazzo.  Si tratta del secondo ingente sequestro di marijuana avvenuto con le stesse modalità e sempre nella stessa zona in appena 48 ore.

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Decesso di un paziente al Vito Fazzi di Lecce dopo un intervento chirurgico. La prematura scomparsa del 77enne Giovanni Corvaglia di Tricase è avvenuto il 21 gennaio dopo un intervento andato a buon fine che prevedeva tre bypass a due valvole plastiche.

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Venerdì, 27 Gennaio 2017 18:28

Innocente in carcere trova sosia che lo scagiona

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Uno si chiama Vincenzo Mundo, 46 anni di Bitonto (Bari), l’altro si chiama Riccardo Antonio Corsini, 45 anni di Bari, quello che hanno in comune è solo una marcata somiglianza estetica. Poi succede che tra realtà e finzione non ci sia più distinzione. E come se fossimo nel film “Johnny Stecchino” di Roberto Benigni avviene uno scambio d’identità, perciò il primo, un padre di famiglia innocente, è accusato di un reato che non ha commesso, e viene incarcerato al posto del secondo, che già si trovava in carcere per un’altra rapina.
La rapina nella gioielleria di Sannicandro risale al primo marzo 2016. In due erano a volto coperto, mentre Riccardo Antonio Corsini, l’unico a volto scoperto, viene fotografato dalle telecamere della videosorveglianza interna. Il bottino di 20mila euro accaparrato dagli altri rapinatori, costa all’ignaro Vincenzo Mundo, un arresto il 2 settembre scorso, e cinque mesi di carcere, grazie alle indagini dei Carabinieri, coordinate dal pm barese Fabio Buquicchio.  Durante la detenzione, a Bari, avviene per caso l’incontro tra i due, che sono scambiati per gemelli dagli altri detenuti. Nelle le scorse settimane, forse un grave senso di colpa o un rimorso di coscienza, ha convinto Corsini, il vero autore del colpo, a confessare, scrivendo una lettera al magistrato per scagionare l’innocente padre di famiglia accusato di un reato che non ha commesso. 
Corsini viene interrogato e si apre un procedimento nei suoi confronti. Il pm, aveva chiesto in apertura di udienza il proscioglimento dell’imputato Mundo, difeso dagli avvocati Nicola Quaranta e Massimo Roberto Chiusolo, e la sua immediata scarcerazione. Il tribunale però, in merito alla richiesta di immediata remissione in libertà, ha preferito richiedere una perizia antropometrica rinviando al 9 febbraio. A volte ciò che ti inchioda è proprio quello che può anche salvarti. 

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Nell’era dei social è facile essere sempre aggiornati su qualsiasi tipo di notizia, anche se a volte (nella maggior parte delle volte) ci sono titoli che vorresti non leggere, soprattutto quando ti riguardano. È così che sono venuta a conoscenza della scomparsa del professore Saverio De Bellis (docente di Diritto internazionale, Diritto internazionale privato e Organizzazione internazionale nei corsi di laurea in Giurisprudenza e in Scienze politiche dell’Università del Salento), mentre ero ad un incontro per discutere di progetti ed idee.

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Venerdì, 20 Gennaio 2017 09:45

Scontro sulla campi-guagnano, nessun ferito

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Incidente senza conseguenze, quello avvenuto ieri tra due Fiat Punto, sulla strada statale 7ter, nel tratto che conginuge Campi Salentina e Guagnano, a ridosso della ditta "Salvati legnami".

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Giovedì, 19 Gennaio 2017 15:53

Il mondo degli adolescenti

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L'adolescenza è un momento di vita unico e irripetibile, dove l'individuo è bersagliato da una grande quantità di stimoli e di richieste da parte del mondo esterno: è il periodo dei primi amori, delle serate trascorse in allegria con gli amici, in cui ci si prepara, tra un sorriso ed una lacrima, ad affrontare la vita. L' adolescenza è certamente una fase complicata e difficile che, troppo spesso, diventa un vero e proprio incubo. Basta pensare al fenomeno del bullismo in cui si esercitano atti di violenza che possono essere verbali, psicologici e fisici, che spinge le vittime all'isolamento e a volte al suicidio. Ci si sente fragili, indifesi, soli, inadeguati ed incapaci di reagire ai problemi e al confronto con il mondo esterno. Forse è stata la paura di non essere all'altezza e di deludere la propria famiglia ad aver spinto una ragazzina di 15 anni a tentare di tagliarsi le vene ieri mattina nei bagni del liceo scientifico "Banzi Bazoli" di Lecce prima di un compito di fisica. Ad evitare la tragedia, fortunatamente, è stato il tempestivo intervento di una compagna di classe e dell'insegnante. Subito la studentessa è stata portata in ospedale dove i sanitari le hanno diagnosticato una lesione superficiale auto inferta sembrerebbe durante un attacco di ansia di cui sembra che la sedicenne soffra a causa di un lieve stato depressivo. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri mentre la dirigente scolastica dopo l’episodio ha provveduto ad informare il Provveditore e il Tribunale dei Minorenni.

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A solo qualche giorno di distanza dal Giorno dei Morti dei loculi comunali del cimitero di Salice Salentino vengono transennati per caduta di calcinacci.

Un problema risalente al 2010 quello che oggi ha portato la polizia di Salice ad intervenire per transennare la zona della chiesetta delle anime sante. Il consigliere d'opposizione Tonino Rosato, dopo essere stato allertato da alcuni cittadini, ha denunciato il fatto e da oggi circa 200 defunti non saranno visitabili dai propri cari.

 

"Quello che purtroppo da anni si denunciava oggi è accaduto!!! Il nostro gruppo sin dal lontano 2011 aveva posto all’attenzione del Sindaco-fantasma, le problematiche del Cimitero, l’avevo fatto con delle interrogazioni consiliari e con ripetuti interventi pubblici!!!

Stamane l’ultimo episodio, com’era prevedibile alcuni calcinacci si sono staccati dal soffitto dei loculi comunali rischiando di crollare in testa alle persone presenti in gran numero in questo particolare periodo. Il cimitero di Salice nel degrado da anni, con situazioni di pericolo concreto, soprattutto in alcuni spazi comuni,quello che temevamo e che da anni denunciamo oggi purtroppo è diventato realtà, tra marmi pesanti e pericolanti, perché staccati dalla malta, calcinacci che cadono, letteralmente, sulla testa di chi si reca a fare visita ai propri cari defunti

La gente davvero non ne può più. Il cimitero di Salice cade a pezzi e nessuno sembra intenzionato a porvi rimedio,un luogo in cui protagonista dovrebbe essere la dignità e la sacralità.

Gravissime sono ancora una volta le responsabilità di questa maggioranza e del suo Sindaco-fantasma, la catena di negligenze e disastri e lunghissima,colpevole non solo dei mancati interventi strutturali, ma anche perché manifesta una insensibilità, che non può trovare nessuna giustificazione nei confronti di un luogo verso cui va portato concretamente rispetto per la sua solenne sacralità."

Queste le dichiarazioni del Consigliere di opposizione Tonino Rosato

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Confermata in appello la condanna a due anni di reclusione per omicidio colposo per Valentina Carrozzo, 29 anni di Salice Salentino, che investì il 20 agosto 2011 a Porto Cesareo Anna Innorta una ragazza bolognese di 23 anni. La vittima insieme a un suo amico stavamo percorrendo a piedi via Torre Lapillo(la strada provinciale 340).

La Carrozzo alcune ore dopo l'incidente fu arrestata con l'accusa di omissione di soccorso e scarcerata pochi giorni dopo.
Risultò positiva all'etilometro, con un tasso di 0,69, di poco superiore al limite consentito per cui è prevista solo una sanzione amministrativa.


A novembre 2011, su richiesta del legale della giovane imputata, l'avvocato Paolo Spalluto, è stato eseguito un esperimento giudiziale per "verificare, nelle medesime condizioni in cui si è verificato il sinistro stradale, a quale distanza i proiettori anabbaglianti dell'autovettura consentivano il completo avvistamento di un pedone, ponendo il veicolo a distanze predeterminate ed eseguendo una verifica delle condizioni di “avvistabilità” per ognuna delle distanze".

Oltre al legale della Carrozzo erano presenti: l'ingegnere Antonio Vernaleone, nominato dalla difesa; l'ingegnere Sergio Carati, nominato dalla parte offesa, e il professore Sergio Leo, esperto di infortunistica stradale nominato dalla procura.

I periti cercarono di riprodurre le condizioni di visibilità di quella tragica notte:
sarebbe emerso che in quel tratto di strada, scarsamente illuminato e privo, in quel momento, di un attraversamento pedonale, vi era una difficoltà oggettiva nello scorgere dei pedoni che attraversavano la strada al buio.

 

Lucia Vedruccio

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E' stata avvertita una violenta scossa di terremoto con epicentro tra Albania e la costa occidentale Grecia di intensità 5.2 della scala Richter, a 20 metri di profondità. Anche in alcune città della Puglia è stata avvertita alle 22.16, ed in particolare nel Salento e nella provincia di Taranto.

Ci sono state numerose chiamate ai centralini dei vigili del fuoco, dovute alla paura per i vistosi spostamenti di lampadari e complementi d'arredo nelle abitazioni.

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COMUNICATO STAMPA

NOVOLI: INQUINATORI FILMATI DALLE TELECAMERE, SANZIONI IN ARRIVO

Pugno di ferro dell’amministrazione comunale di Novoli contro gli incivili, ripresi con telecamere nascoste nelle campagne e nelle zone periferiche del paese. Il sindaco Gianmaria Greco “Una mezza dozzina sono già stati identificati e saranno sanzionati, altri lo saranno a breve. L’attività di controllo e monitoraggio continuerà e sarà rafforzata in difesa dell’ambiente e del decoro della nostra comunità”

Incastrati dalle videocamere nascoste mentre abbandonano rifiuti nelle periferie del paese. L’opera di prevenzione e contrasto, adottata dall’amministrazione comunale di Novoli, con l’installazione periodica di alcune telecamere nascoste in zone sensibili del paese, ha portato i primi risultati. I dispositivi collocati dall’azienda “Elettrosecurity” di Francavilla Fontana, infatti, hanno registrato inequivocabili fotogrammi di incivili colti in flagrante mentre abbandonano rifiuti di ogni genere nelle campagne del paese.

“Da anni abbiamo ingaggiato una dura lotta nei confronti degli sporcaccioni che, nel più assoluto disprezzo dell’ambiente e del decoro urbano, si sbarazzano di rifiuti nelle campagne novolesi - dichiara il Sindaco, Gianmaria Greco. Le postazioni itineranti installate nelle settimane scorse hanno ripreso in maniera inequivocabile queste persone, perciò si è potuto procedere all’identificazione dei soggetti, anche tramite le targhe dei loro veicoli. Già diversi soggetti sono stati identificati in seguito all’esame dei filmati - prosegue Greco - e saranno sanzionati duramente. Inoltre l’attività di monitoraggio proseguirà in via sperimentale per stanare ulteriori incivili”. A tutti i trasgressori è stata inflitta una sanzione amministrativa, con conseguente segnalazioni all’autorità competenti.

 

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Le telecamere mimetiche, nascoste e rese invisibili in diversi punti del paese, dotate di particolari sensori notturni in grado di riprendere 24 ore su 24, hanno fatto emergere ciò che da tempo si temeva, ovvero che cittadini residenti in comuni limitrofi trovassero sfogo nel depositare rifiuti di varia natura nel territorio di Novoli, che da anni offre il servizio di recupero dei rifiuti ingombranti gratuito e direttamente a domicilio. Tuttavia, sono stati identificati anche alcuni cittadini del posto, probabilmente non iscritti al registro Tari, per i quali sono subito scattate le opportune segnalazioni. “Bisogna essere inflessibili in questa battaglia di civiltà. I costi per la bonifica dei siti inquinati, nonché quelli per gli strumenti di prevenzione sono a carico della comunità - conclude il primo cittadino novolese - che è costretta a subire questi costi per colpa di una minoranza di incivili inquinatori, che oltre a deturpare l’ambiente ledono l’immagine e gli sforzi dei cittadini onesti. Tuttavia, siamo certi che più di qualcuno stia imparando la lezione, anche perché l’azione di contrasto continuerà in queste settimane e le stesse telecamere, non essendo fisse, possono identificare chiunque e su tutto il territorio”. Soddisfazione è stata espressa anche dal Comandante pro tempore della Polizia Locale, Raffaele Ricciato, che ha sin dal primo momento sposato la linea anti-sporcaccioni dell’amministrazione comunale.

 

Novoli, 15 ottobre 2016

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