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Cronaca Locale

Cronaca Locale (111)

Giovedì, 19 Ottobre 2017 22:37

CONSIDERAZIONI ED AMAREZZE

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Capita spesso nella vita, quando si è presi dalla quotidianità, di dare per scontato tutto quello che ci circonda.

La libertà di essere uomini, la volontà di poter portare a termine l'impegno preso, la possibilità di scegliere e magari impegnarsi a distinguere il bene dal male. 

Capita invece che ci si sveglia, magari nel cuore della notte, con l'incapacità di darsi una ragione per quello che è successo, proprio a noi, proprio a quell'impegno che per anni abbiamo portato avanti come bandiera fieri di sventolarla sempre più in alto.

Ci uniamo con sgomento all'amarezza per l'inqualificabile gesto che ha segnato un uomo, un professionista, un nostro amico, e riportiamo le sue parole che ci confermano ancora una volta la correttezza e la sensibilità di un grande uomo. 

foto DAgostino 415x260

Cari amici e concittadini,

i fatti che mi hanno visto colpito da un grave atto intimidatorio consistito nell’incendio doloso appiccato alla porta del mio studio professionale, mi rammaricano  notevolmente.

Ho sempre lavorato con coscienza e abnegazione, per circa 25 anni sempre nello stesso studio, con correttezza verso tutti e in primis verso i clienti e poi verso le controparti, cercando di dare ai clienti non solo un punto di vista professionale quanto più possibile oggettivo e interessato solo alla comunicazione del migliore  parere del caso o alla migliore assistenza in una causa fosse essa civile o penale ma anche una casa fisica nella quale trovare conforto ed assistenza morale e psicologica.

Evidentemente tutto questo oggi non basta. Non posso assolutamente dire chi o per quale motivo abbia voluto consumare un reato così deplorevole, certamente i Carabinieri indagano a tutto campo.

A tal proposito mi corre obbligo di ringraziare in modo particolare il Comandante delle Stazione dei Carabinieri di Salice M.llo Giuseppe La Rocca il quale, nella notte di tale evento, ha dimostrato non solo la sempre consueta esperienza investigativa ma anche la sua vicinanza personale ed il suo aspetto umano e di conforto, nella migliore tradizione dell’Arma.

Talvolta essere disponibili, pazienti, mediatori, pensare più agli altri che non a sé stessi, cercare di offrire soluzioni legali intermedie tra il diritto vantato e la certezza del risultato, dare tutta la propria esperienza e passione ogni giorno per 25 anni, domeniche incluse, tutto ciò forse è oramai troppo per una realtà  sociale che tutto questo non lo apprezza anzi si comporta in modo contrario.

Dall’altra parte, invece, non si può cambiare la propria natura umana e professionale, aperta e disponibile sempre e verso tutti, non si può smettere di volere bene al proprio paese ed ai propri concittadini, con la speranza che non siano stati essi stessi a ferirmi. Sarebbe una delusione tale da portarmi  all’abbandono dell’impegno politico sempre rivolto al bene della gente.

Ringrazio tutti gli amici ed i concittadini che mi hanno manifestato il loro affetto e la loro vicinanza non facendomi sentire solo e ringrazio l’Amministrazione Comunale di Salice sia nei rappresentanti della Maggioranza, Sindaco Tonino Rosato in testa sia nei rappresentati della Minoranza, Avv. Alessandro Ruggeri in testa, per la solidarietà Istituzionale e personale espressami con affetto.

Per il resto, continua l’attività professionale ma questo evento mi permette di accendere un faro sulla  critica condizione della Avvocatura italiana e Salentina in particolare, sempre di frontiera ed in trincea, stretta da continue difficoltà normative, dalle disfunzioni della macchina della giustizia e dalla crisi socio – economica che colpisce gli Avvocati alla pari di tutti i cittadini italiani.

A tutti i Colleghi che mi hanno espresso la loro piena solidarietà, chiedo di non gettare la spugna e di continuare ad essere quel baluardo di giustizia e di libertà oggi giorno più utile che mai.

Grazie di cuore a tutti.

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E' accaduto stanotte uno spiacevole attentato incendiario ai danni dello studio di un avvocato Salicese.

Del liquido infiammabile è stato cosparso  sul portone dell'Avvocato Oronzo D'Agostino in via Gabriele D’Annunzio dove poi le fiamme sono divampate arrecando lievi danni agli infissi e annerendo parzialmente il muro circostante il portone.

L'avvocato, ascoltato dai militari, ha dichiarato di non aver avuto mai intimidazioni di alcun tipo, tantomeno di aver discusso di recente.

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco del distaccamento di Veglie e la compagnia di Carabinieri della Stazione di Campi Salentina i quali hanno effettuato rilievi da cui è stato rinvenuto che il liquido utilizzato per appicare le fiamme fosse della benzina.Sono in corso accertamenti per la ricostruzione dell'accaduto.

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Mercoledì, 20 Settembre 2017 11:32

Guagnano : "Angioma benigno scambiato per cancro "

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La Corte di Appello di Lecce ha confermato la condanna per l'oncologo Dario Muci, all'epoca dei fatti in servizio presso l'ospedale "Sambiasi" di Nardò.

La condanna inflitta al medico è stata di due anni con pena sospesa poiché non riconobbe un innocuo angioma gigante scambiandolo per un tumore al fegato. Il grave errore del professionista portò la guagnanese B. P. a subire terapie invasive ed inadeguate che la portarono alla morte, a soli 59 anni, nel giugno del 2008 .

Il caso della signora B. P. fu portato alla luce dai legali di famiglia,  Prontera e Vincenti , dopo che nel luglio 2004 alla donna fu diagnosticato un cancro al fegato senza gli opportuni approfondimenti. 

Fino all'aprile del 2007 fu sottoposta a chemioterapia. In questo periodo  un altro medico, grazie ad una TAC , si accorse che la donna aveva un angioma e non un carcinoma. Poco dopo alla sfortunata paziente fu diagnosticata una " citopenia del sangue periferico " causata, in base a quanto stabilito dalle perizie, dalla chemioterapia.

La donna fu sottoposta al trapianto del midollo ma ciò, purtroppo, non riuscì a scongiurarne la morte.

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Basta, siamo stufi!”, è questo l'urlo degli agenti di Polizia Penitenziaria che l’11 e il 12 settembre aderiranno alla protesta per dire NO all'indifferenza dimostrata dalle Istituzioni e per accendere un faro sulla situazione in cui riversa attualmente il carcere.

Partenza da Foggia, con tappe intermedie Trani, Bari e Taranto, e arrivo a Borgo San Nicola di Lecce dove i partecipanti alla manifestazione trascorreranno l’intera notte nei pressi dei cancelli d’ingresso del carcere in attesa della Conferenza Stampa che verterà sui temi  oramai risaputi: DAP, sovraffollamento delle carceri e pessime condizioni in cui gli agenti sono costretti a lavorare facendo turni su turni per la mancanza di personale.

E' l'OSAPP della Regione Puglia a dar voce agli agenti che, quotidianamente, si ritrovano a dover lavorare in una consistente situazione di carenza di organico e che hanno oltrettutto ricevuto notizia dell'attivazione di nuove sezioni, dell'apertura del reparto psichiatrico a Lecce e della riattivazione di una struttura e che, con molta probabilità, sarà utilizzata per la cosiddetta “custodia attenuata".

Non tolleriamo più una politica assente" dichiarano i vertici sindacali "sorda ai nostri costanti richiami ed appelli, ed una Amministrazione Penitenziaria silente ed incapace di gestire e risolvere le continue criticità

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Giovedì, 07 Settembre 2017 20:51

Veglie - Tenta di strangolare la ex compagna: arrestato

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Erano le 13 di un giorno normale, un giorno come tutti gli altri, quando un uomo di Copertino ha tentato di uccidere la sua ex compagna.

Il fatto è avvenuto nelle campagna della Strada Provinciale 111, strada che collega Monteruga a Veglie.

Quando lei (M. S., 41 anni, disoccupata) gli dice che non voleva più continuare la loro convivenza, che durava da due anni, lui (D.R.V., 71 anni, rigattiere) sembra accettare la scelta della donna. Le chiede però se potesse andare con lui per delle commissioni, lei accetta ed escono a bordo di una Ape di proprietà della donna.

Quando arrivano sulla strada provinciale 111, l’uomo svolta per una traversa e cerca di baciarla. Lei non ci sta e lo respinge, ed è allora che l’uomo uscito dall’ape  prende dal cassone posteriore una corda, apre lo sportello e prendendo alla sprovvista la malcapitata, la avvolge attorno al collo della donna, trascinandola fuori dall’autocarro verso un pozzo.

Nel mentre che l’anziano inveiva verbalmente e la picchiava, la donna è riuscita a liberarsi e a correre verso la provinciale. Lì, per sua fortuna, è stata notata da alcuni passanti che si sono fermati a soccorrerla e che hanno subito chiamato il 112. La gazzella dei Carabinieri era a meno di un chilometro dal punto in cui è avvenuto il fatto, l’intervento tempestivo dei militari del Comando di Stazione dei Carabinieri di Veglie, sotto il comando del Maresciallo Lezzi, ha anche impedito che l’uomo potesse darsi alla fuga. La donna è stata trasportata presso l’ospedale Vito Fazzi, con una prognosi di 15 giorni.

Il 71enne è stato portato, per un malore, presso l’ospedale di Copertino ma è già stato dimesso e si trova in caserma per le foto segnaletiche. Subito dopo sarà trasferito al carcere di Lecce con l’accusa di tentato omicidio.

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Un’altra disgrazia in mare, quest’oggi a Torre San Giovanni, marina di Ugento. Davide Innocente, trentanovenne di Salice Salentino, vigile del fuoco in servizio al distaccamento di Veglie, perde la vita. Si trovava nella marina insieme ad un amico rimasto sulla barca, mentre lui si era immerso in apnea. 

Pare che si sia sentito male non appena riemerso, stando a quanto dicono gli accertamenti. L’amico ha cercato di riportarlo subito a riva, ma non sono serviti a niente i tentativi di soccorso, sia da parte degli operatori del 118 – tra l’altro l’ambulanza che giungeva per soccorrerlo, era rimasta bloccata in un incidente sulla Ugento-Casarano, quindi è stata inviata sul posto un’altra autoambulanza – né da parte dei militari della Capitaneria di Porto di Gallipoli.

Il corpo del giovane deceduto si trova ora nella sala mortuaria del “Vito Fazzi” di Lecce, su disposizione del magistrato, e a breve si svolgerà l’autopsia per verificare la causa effettiva della sua morte.

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Mercoledì, 02 Agosto 2017 22:43

GUAGNANO :TENTATO FURTO NELLA NOTTE

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Erano circa le 2.30 di questa notte quando il proprietario di una Fiat Grande Punto, rincasando a casa dalla festa della birra di Leverano con amici, si accorge che la sua auto ha qualcosa di strano. Ciò che salta subito all occhio del ragazzo è il fatto che la sua macchina è aperta ed ha la retromarcia inserita!
A questo punto si accorge che stavano tentando di rubarla e solo grazie all' antifurto meccanico, da poco montato presso l'officina-elettrauto di Miccoli Angelo, il furto non è riuscito ed i delinquenti hanno desistito. Guardato il sistema di videosorveglianza presente, il proprietario, vede due sagome armeggiare vicino al suo veicolo e subito ha chiamato i carabinieri di Guagnano  che, prontamente intervenuti, hanno acquisito tutte le immagini. Dai primi riscontri e dalle prime indiscrezioni i due malcapitati dovrebbero avere le ore contate.

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Questa mattina un uomo, in circostanze ancora da accertare, sarebbe caduto dal gommone su cui viaggiava in compagnia di altri passeggeri, finendo travolto dal motore fuoribordo dello stesso.

Il gommone si sarebbe spiaggiato e l’uomo, 33 anni di Monteroni di Lecce, è stato soccorso dai sanitari del 118 che lo hanno trasportato presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è stato sottoposto a intervento, attualmente è in prognosi riservata. Le indagini sono in corso.

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A Santa Maria al Bagno, questa mattina il ritrovamento del corpo di un uomo 69enne. Salvatore Pellegrino era un ex farmacista di Galatone, che pare abbia deciso di togliersi la vita, lasciando preventivamente un biglietto ai suoi cari, in cui esprimeva l'intenzione di farla finita. 

Si è lanciato nelle acque della marina di Nardò, ancora vestito, dopo aver in precedenza riempito le proprio tasche con delle pietre e dei massi, lasciandosi cadere dalla scogliera, questo è quello che hanno segnalato i presenti. I bagnanti hanno allertato il 118, che è comunque giunto quando per l'uomo non c'era più nulla da fare. 

I pompieri hanno recuperato il corpo dell’uomo, che ora si trova nella camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria, per accertamenti medici. La famiglia è stata avvisata dai carabinieri della stazione di Nardò.

 

 

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Una grande festa, ieri presso la parrocchia Santa Maria Assunta di Salice Salentino, dove alle 20.30 c’è stata la prima proiezione del film “Il Miracolo di Marcellino” con la regia di Giuseppe Verdesca. L’emozione era chiara sui volti dei tanti che erano lì ad assistere con grande curiosità, tant’è che per le numerose richieste, c’è stato anche un secondo spettacolo alle 22.30 per poter permettere a tutti di prendere visione al film. Quasi che il miracolo sia stato compiuto nuovamente, poiché vedere riunite personalità differenti nello stesso luogo non è cosa da poco.
Il lungometraggio ha permesso di ripercorrere dei luoghi molto cari ai salicesi come ad esempio il Convento Madonna della Visitazione, mentre altre scene si sono svolte presso la Tenuta San Giovanni, e “Lu Palummarieddru” (un feudo sempre a Salice Salentino), sotto l’occhio attento di Cristian Scarciglia (Foto retrò di Guagnano), che insieme alla compagna Miriam ha ripreso e montato il tutto.    

Oltre duecento le persone che sono state coinvolte nel film,con la partecipazione di alcuni facenti parte della compagnia teatrale salicese “Il teatro delle Giaccùre stritte” tra cui Francesco Verdesca, Lucia Ricciato e Antonio Leuzzi, anche se, senza dubbio il protagonista indiscusso è stato il piccolo Yari Verdesca, che nel ruolo di Marcellino ha strappato lacrime e applausi ai presenti.
A fine spettacolo, Laura Margarito ha tenuto a sottolineare che tutti i contributi ricevuti per questa proiezione e per le prossime che si svolgeranno a Salice Salentino, saranno devolute all’associazione Famiglie SMA

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