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Da millenni il mare nasconde frammenti di vite spazzate via nel corso della storia. L'archeologia subacquea e' diventata parte integrante della biosfera marina creando in questo modo piccoli mondi fatti di storie perdute, navi, oggetti d'uso quotidiano e opere d'arte.

Oggi 5 Luglio, l'Aeroporto di Brindisi accoglierà la mostra “Nel mare dell'intimità. L'Archeologia subacquea racconta il Salento”.

La mostra racconta la storia della terra millenaria da un differente punto di vista, rendendo il mare ed il Salento stesso protagonisti di una storia scritta già da tempo.

Un allestimento contemporaneo è quello pensato per la mostra, che prevede la presenza di ricostruzioni 3D, reperti archeologici, e narrazioni, pronto a fare da sfondo alla loro grande storia.

Il progetto verrà presentato questa mattina alle ore 11.00 ai giornalisti presso l'aeropoto di Brindisi. Alle ore 21.00 si sposterà presso il Museo archeologico Ribezzo di Brindisi per poi tornare alle ore 22.30 in aeroporto per le visite guidate.

L'evento è promosso dalla Regione Puglia in collaborazione con Aeroporti di Puglia, ENAC, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto, Comune di Brindisi e Dipartimento Beni Culturali dell’Università del Salento.

L'evento prosegue nel territorio nei diversi Musei del Salento (Taranto, Brindisi, Lecce, Nardò, Gallipoli, Carovigno, Torre Guaceto, Porto Cesareo, Rocavecchia e altri).

 

Monday, 27 February 2017 19:55

2017 TRAPPIST-1: NON SIAMO SOLI!

Una scoperta che ha rallegrato il cuore di tutti gli scienziati: a distanza di 40 anni luce dalla Terra, grazie al telescopio spaziale Spitzer, la NASA ha rivelato la presenza di altri 4 esopianeti che ruotano intorno ad un'unica stella diversa dal nostro Sole: TRAPPIST-1.

E' dunque una notizia gioiosa per gli astronomi che già nel 2015 hanno avuto a che fare con la stella madre TRAPPIST-1, una stella nana rossa ultrafredda più piccola del Sole posizionata in direzione della costellazione dell'Acquario scoperta attraverso il telescopio TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope south (TRAPPIST-South)di proprietàdell'università di Liegi, e la scoperta di 3 pianeti orbitanti attorno ad essa.

Ad indentificare due anni fa la stella nana fu lo svizzero Didier Quéloz, professore a Cambridge, e il collega belga Michael Gillon.

Sono giorni di intenso studio per i ricercatori che adesso contano un totale di ben 7 pianeti rotanti attorno a TRAPPIST-1, pianeti che dopo essere stati sottoposti a calcoli sulla loro densità, sembrano essere rocciosi, caratteristica comune alla Terra.

Tre dei quali inoltre potrebbero potenzialmente avere acqua allo stato liquido in superficie sotto le giuste condizioni atmosferiche mentre i più lontani dalla loro stella madre forse solo in ghiaccio.

costellazione 2

Molte sono già le domande riguardanti la possibilità di un possibile svilluppo della vita su questi pianeti, ma niente è ancora certo. 

 

costellazione 3

costellazione 4

 

Dal 26 novembre al 10 dicembre 2016 presso il monumento storico del Bastione Porta Napoli in via Cristoforo Colombo, a Brindisi, si terrà la mostra che vede protagoniste le bellezze salentine fondersi tra scenari naturalistici della nostra bella terra.

Tra le partecipanti del concorso, Francesca Melechì, originaria salicese è stata catturata dal fotografo Giulio Rugge in due scatti molto espressivi.

 

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A fotografare le modelle sono stati alcuni tra i grandi maestri della fotografia che attraverso le loro opere hanno dimostrato la grande passione per l'arte fotografica diffondendola e creando delle opere davvero uniche.

La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 10-00 alle 13-00 e dalle 17-00 alle 21-00. Il sabato e nei giorni festivi si prolungherà fino alle 22-00.
Durante la mostra si eleggerà anche la vincitrice del progetto “Miss Summer Salento” collegato al concorso. La vincitrice infatti sarà nominata “Miss Summer Salento Fotogenia” e diversi riconoscimenti tra cui il più prestigioso “La foto più apprezzata” saranno assegnati ai diversi fotografi che hanno partecipato a questa bella iniziativa.

Non ci resta che aspettare il 10 dicembre e scoprire chi tra le bellissime modelle vincerà il titolo di Miss, anche se noi facciamo tutti il tifo per la nostra Francesca!
Chi volesse contribuire alla sua vincita le foto che la ritraggono sono la n. 43 e 44!

 

Wednesday, 05 October 2016 11:36

“TUBE CHAT” OR “SHUT UP TUBE CHAT”?

Sta succedendo a Londra, precisamente nell'underground londinese.
“Tube chat”, è una campagna di sensibilitazione alla comunicazione fisica tra le persone in metropolitana (e non solo), che prese sempre di più dai loro smartphone dimenticano di stare in compagnia dei loro compagni di viaggio.
Dopo un tentato evento nato sui social e al quale poche persone hanno deciso di partecipare, Jonathan Dunne, ideatore della campagna, ha creato 500 spille con su scritto queste parole: “TUBE CHAT” alle quali ha allegato un foglio: “Have a chat to your fellow travellers. Wear this badge to let them know you’re interested. You’ll benefit from a daily chat. Start using it today!

 

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Abbiamo pensato di creare un evento che coincidesse con le Olimpiadi, ma nessuno ha davvero patecipato. Questo mi ha fatto pensare a quanto la vita a Londra sia davvero isolata.
Jonathan ha tappezzato l'intera metropolitana di Londra con le sue spille suscitando l'interesse e il disprezzo di molte persone.

Alcuni cittadini londinesi parlano dell'idea di Dunne come mostruosa e in risposta hanno creato a loro volta altre spille “DON’T EVEN THINK ABOUT TALKING TO ME! ” (Non pensate neanche di parlarmi!) sparse anch'esse per la metropolitana. 

Brian Wilson, creatore dell'anti-tube chat, ha espresso il suo disprezzo:
Mi piace avere i miei spazi quando sto viaggiando, se siamo in un pub può essere carino, ma non quando sto leggendo il mio libro in metropolitana!

Il fenomeno diventato virale sulla rete ha richiamato a raccolta il popolo del web, che su twitter ha dato sfogo al proprio pensiero dividendosi in due gruppi.

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E' quindi diventato un momento talmente intimo da perdere i contatti con le persone che ci stanno vicino durante il nostro viaggio verso il lavoro o la scuola? O scambiare due parole con qualcuno e lasciare da parte il nostro amato cellulare non sarebbe poi così male?

 

Monday, 31 March 2014 12:12

Il paradiso oltre il mare

 

Dove vai, o caro Gauguin, se non hai felicità e purezza interiore?? ”

Henri Rousseau, il Doganiere

 

 

Gauguin: spirito libero, selvaggio, autodidatta, l’Essenza del saper vivere senza regole.

Parigi, seconda e ultima parte del 1800: esplosiva, ipocrita, frenetica, luminosa. Corrotta.

L’aria di Parigi sa di lusso, sporco e prostituzione: è un’aria pesante, una di quelle che uccide, che da alla testa. E’ malata; infettata dal progresso tecnologico, forse troppo precocemente sviluppatosi e che soprattutto trova il suo disaccordo con il progresso umano, mentale.

Gli artisti che vivono a Parigi sono tanti, e diversi tra loro, seguendo ognuno un’espressione pittorica diversa.

Tra questi spicca Paul Gauguin, che osserva la società Parigina e ne trae successivamente delle critiche.

La società è diventata falsa, criminale e governata da Dei falsi e bugiardi: Denaro, Invidia, Superbia, Avarizia, Lussuria, Gola, Ira, Accidia.

Gauguin è l’Artista Genio, contro un mondo di conformisti. E’ l’uomo che riesce ad aprire gli occhi e guarda quello che c’è oltre il Velo di Maya, riuscendo perciò a capire qual è la vera realtà.

Qual è l’arte reale quindi?

Non è solo il bel dipinto accademico perfetto nei sui canoni. No. La vera e pura arte, è dentro l’anima; è espressione libera di se stessi. L’arte è ciò che l’uomo sente e crede di voler fare.

Gauguin parte da Parigi lasciando la sua famiglia e Van Gogh, cercando disperatamente il cosiddetto “Paradiso Terrestre”; terra vergine e pura. Ricerca la sua serenità e la trova dall’altra parte del pianeta: a Tahiti, dove tutto è natura e la natura è tutto.

Durante la sua permanenza fino alla morte, nelle isole si circonda di semplici ma belle cose… quelle che alla fine andava veramente ricercando e guardando i suoi quadri, sembra quasi di poterne respirare l’aria: l’odore del mare, dei fiori tropicali, degli alberi secolari, dei frutti, e delle belle donne dalla pelle dorata.

 

Gauguin si sente finalmente libero e lontano dall’aria contaminata della grande metropoli Parigina e grazie a questo molti sono i dipinti dai colori accesi se pur piatti, che nascono in questa terra; in particolar modo raffigurazioni delle donne di Tahiti, che finalmente trova al naturale e senza una maschera che celi la loro vera identità.

Di maschere l’artista ne ha viste molte a Parigi, proprio come l’artista James Ensor, che addirittura trae da queste l’opera satirica: “L’entrata di Cristo in Bruxelles”.

 

 

L’entrata di Cristo in Bruxelles -1889- James Ensor

 

 

 

La tematica portante del viaggio di Gauguin perciò è la costante ricerca della naturalezza e dell’innocenza dell’uomo; un uomo lontano da quello Parigino, trasformato dalla corruzione e dal male.

L’artista si rifà alla filosofia di Rousseau, la quale afferma la corruzione di una società sempre più moderna verso l’uomo, tramutando esso in un fantoccio governato da una Volontà più grande di lui. Al contrario, l’uomo che nasce e vive in natura non è cattivo. Egli è libero vivendo in una serenità appagante. Una serenità che successivamente il filosofo Schopenhauer, e popoli orientali chiameranno Nirvana.

 

 

Era alta di statura e il fuoco del sole brillava sull'oro della sua carne, mentre tutti i misteri dell'amore dormivano nella notte dei suoi capelli.

Paul Gauguin_

Tuesday, 05 November 2013 08:47

Monaco di Baviera: città di scoperte!

 

E’ in circolo da sole 24 ore e già ha fatto il giro di ogni singolo quotidiano sia italiano che non. Ne troviamo l’annuncio stampato nelle testate dei giornali, viene lanciato attraverso notiziari televisivi e se ne parla come se niente fosse.

In Italia la notizia dell’ormai famosissimo “Tesoro di Hitler” è stata lanciata sia in tutte le reti televisive il 3 Novembre 2013.

Tuesday, 05 November 2013 07:51

Monaco di Baviera: città di scoperte!

 

E’ in circolo da sole 24 ore e già ha fatto il giro di ogni singolo quotidiano sia italiano che non. Ne troviamo l’annuncio stampato nelle testate dei giornali, viene lanciato attraverso notiziari televisivi e se ne parla come se niente fosse.

In Italia la notizia dell’ormai famosissimo “Tesoro di Hitler” è stata lanciata sia in tutte le reti televisive il 3 Novembre 2013.

Wednesday, 16 October 2013 06:43

L’età del Genio e della passione

Storicamente, il secolo del 1800 è considerato come l’età delle rivoluzioni, passioni, arte, sconfitte, conquiste, ma più di tutti il 1800 è il secolo della LIBERTA’, e tutto ciò sarà riassunto da una sola parola: Romanticismo.

 

Con la parola “Romanticismo” si indica precisamente il momento nel quale i sentimenti superano e prevalgono sulla ragione umana; quella stessa ragione che secondo gli illuministi del 1700 diventava strumento per modificare la natura, e fonte di felicità, ma che gli autori Romantici definiscono come “Vero arido”. Per gli artisti e poeti del 1800, la ragione non è altro fonte di infelicità, poiché proprio essa, non da speranza e fa rendere conto dei tanti difetti della realtà.

Il movimento Romantico nasce in opposizione al Neoclassicismo, che vedeva la ritrovata importanza per il classicismo romano e greco. Esso è collocabile alla fine del 1700 e i primi decenni del 1800, le quali tematiche toccano la creatività, fantasia, il sublime, i sentimenti, l’eroismo, l’infinito, la patria.

 

 

 

SVILUPPO DEL MODELLO E ARCHITETTURA CLASSICA

-ATENE ED IL PARTENONE-

 

 

Chi ama l’arte non può che rimanere totalmente incantato dalla Grecia classica, dalle sue costruzioni, tesori e dalle sue bellezze. E’ la terra d’incontro tra il terreno e il divino, tra la perfezione e l’imperfetto; la Grecia è un posto che l’uomo è riuscito per secoli a manipolare a suo piacimento sotto guida incessante e favorevole degli Dei.

 

Un occhio di riguardo va ad Atene, la capitale che deve assolutamente essere visitata. Sul colle più alto ( circa 100 metri ) della città sorge la famosa Acropoli, il cui nome deriva principalmente dalla parole greche “alto” e “città” perciò: Città alta.

 

L’acropoli di Atene e la città stessa raggiunge il suo massimo splendore attorno al V secolo  sotto la giuda del comandante Pericle, ma fin dall’antichità la collina, è sempre stata definita come il cuore e il pensiero concreto del paese, onde per la quale sulla sommità della rocca che regna sulla città, vengono innalzati templi in onore degli Dei, in particolar modo si rende grazia ad Atena, costruendole un tempio al centro della collina, affinché la sua protezione ricada sul popolo.

 

Ma analizzando storicamente la storia stessa dell’acropoli, scopriamo infatti che attorno al 480 a.C. l’impero Persiano proveniente da est, durante la sua scesa in Grecia ( a fini bellici ) non attaccò il paese d’Atene, ma distrusse in primo luogo il cuore pulsante della città, cioè l’Acropoli. 

 

 

Illustrazione delle guerre ed espansioni persiane in territorio Greco e del Peloponneso

 

Tuesday, 10 September 2013 07:28

La Piana di Giza

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Da molti secoli ormai quello che noi chiamiamo Egitto non è altro che un mondo in decadenza: guerre, violenze, differenti culture. Ma noi non tratteremo temi d’attualità né non guarderemo l’attuale situazione politica e sociale del paese, bensì cercheremo insieme di scoprirne i tesori e le ricchezze che, tra il 2620 a.C. ed il 2500 a.C., hanno reso il paese d’Egitto non solo una grande potenza militare, ma anche un impero con un patrimonio artistico davvero notevole.

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