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Muore il Senatore Altero Matteoli, ex ministro prima dell'ambiente e poi dei trasporti. La sua lunga carriera politica, sempre fedele ai valori della Destra di cui ne era fortemente convinto, lo ha visto nascere nel MSI Destra Nazionale per poi al fianco di Gianfranco Fini creare Alleanza Nazionale e insieme confluire nel PDL e infine in Forza Italia.

Muore, ironia della sorte, su una delle strade più pericolose e che lui stesso aveva indicato come prioritarie nella soluzione del pericoloso tratto a due corsie dell'Aurelia che si era battuto per una vita per fare raddoppiare e di cui ne aveva più volte indicato i pericolosissimi "incroci a raso".

saliceQueste le parole della Dottoressa Persano, ex Segretaria cittadina di Alleanza Nazionale e attuale Responsabile Forza Italia-Dipartimento Enti Locali:

"Con la tragica scomparsa del Senatore Altero Matteoli coinvolto in un incidente d’auto perdiamo un uomo che ha segnato la storia della DESTRA ITALIANA.

Altero Matteoli è stato un Ministro di Alleanza Nazionale eccellente del Governo Berlusconi dal 2001 al 2006 ed il nostro paese lo ricorda con affetto, stima e riconoscenza essendo stato l'unico Ministro nella storia di Salice Salentino che è intervenuto per la soluzione di un grave problema di rischio idrogeologico nel centro abitato di Salice rendendo disponibili risorse del suo Ministero per 300 mila euro a fondo perduto per la realizzazione del progetto alla Grotta Monumentale nel 2005 quando mi onoravo di essere Assessore all’Ambiente del Comune di Salice.

UN UOMO DI DESTRA ED UN MINISTRO BUONO CHE NON POTREMO DIMENTICARE"

(comunicazione Assessorato Istruzione)

L'Assessorato all'Istruzione del Comune di Guagnano, ha destinato risorse comunali pari ad € 2.500,00 per l’intervento facilitazioni di viaggio, riservato agli alunni pendolari che nell’anno scolastico 2016/2017, hanno frequentato la scuola secondaria di 1° o 2° grado, ubicata al di fuori del territorio comunale, integrando il contributo regionale assegnato dalla Regione Puglia pari ad € 2.400,00.

Per accedere al beneficio occorre avere i seguenti requisiti:

  • residenza nel Comune di Guagnano;
  • studente pendolare frequentante nell’anno scolastico 2016/2017, la Scuola Secondaria di 1° o 2° Grado, ubicata al di fuori del territorio del Comune di Guagnano;
  • ISEE del nucleo familiare pari o inferiore ad € 10.632,94;
  • spese di viaggio realmente sostenute e documentate, mediante presentazione di abbonamenti mensili e/o biglietti di viaggio, fatture o ricevute di pagamento o autocertificazione.

La domanda per la concessione del beneficio deve essere presentata dai genitori  o in alternativa dagli studenti maggiorenni, entro la data del 15 Gennaio 2018 all’Ufficio Protocollo del Comune di Guagnano, in Piazza Madonna del Rosario.

Il bando e il modulo di domanda, possono essere scaricati dal sito internet www.comune.guagnano.le.it  o ritirati presso l’Ufficio Servizi Sociali in via Emilia Romagna (Poliambulatorio).

È stato scelto per concorrere alla competizione letteraria più grande della Puglia. Il romanzo della scrittrice e giornalista guagnanese Valentina Perrone dal titolo “Memorie di Negroamaro”, è tra i libri candidati alla seconda edizione del Premio Presìdi del Libro. Il riconoscimento, che vedrà  un’intera regione mobilitarsi per scegliere il libro dell’anno, è dedicato ad Alessandro Leogrande, scrittore e giornalista scomparso prematuramente lo scorso 26 novembre,  “per il suo impegno, la lucidità del suo studio ed il legame con la terra dove operano i presìdi”. È una competizione letteraria finalizzata alla premiazione dei migliori libri di autori italiani e delle migliori motivazioni dei lettori pugliesi, attraverso due premi specifici: “Libro dell’anno” e “Lettore dell’anno”. Hanno aderito quest’anno 50 presìdi da tutta la Puglia e sono stati candidati in tutto 41 titoli italiani. Tra questi anche il fortunato romanzo di Valentina Perrone, pubblicato nel maggio del 2017 per Edizioni Esperidi, che conquista così  un’ulteriore conferma di gradimento che va ad aggiungersi ai numerosissimi consensi di pubblico e critica ricevuti dalla sua uscita ad oggi. Il libro, già vincitore del primo posto assoluto al “Premio Letterario Internazionale Città del Galateo” e insignito della Menzione d’Onore al “Premio Letterario Nazionale Bari Città Aperta”, narra la storia di Alessandra,  giovane insegnante di Filosofia che si trasferisce a Milano per insegnare in un liceo. La sua nuova vita, accanto al compagno Paolo, viene interrotta da una telefonata:Valentina Perrone Foto COPERTINA poche parole del tutto inattese la riporteranno nella sua terra, il Salento, per risvegliare, in una manciata di giorni, un passato da cui credeva di essere guarita e per il quale perderà, forse, pezzi del suo presente. Attraverso la narrazione semplice e al tempo stesso profonda che caratterizza la penna della scrittrice, la protagonista compirà un viaggio a ritroso lungo pagine di ricordi indissolubili, in una terra fatta grande dalla sua gente, dai suoi frutti, dai suoi profumi. A cominciare dal Negroamaro, tassello indelebile delle sue memorie. «È l’unico premio letterario in cui sono i lettori i protagonisti – fanno sapere dall’Associazione Presìdi del Libro – sono stati proprio loro, attraverso i gruppi dei presìdi pugliesi, ad aver scelto a fine novembre il libro da candidare. Ogni presidio ha scelto tra tutti i libri di autori italiani, pubblicati da settembre 2016 a settembre 2017, senza limitazione di genere, dai libri per ragazzi a quelli per adulti, dai romanzi alla saggistica. Tra gli obiettivi del premio c’è quello di riavvicinare i lettori alle librerie e alle biblioteche. Sono circa 100 i seggi che verranno allestiti a marzo in tutta la Puglia e potrà votare chiunque, compilando l’apposita scheda». Il Libro dell’anno sarà promosso nei circuiti della grande rete dei Presìdi del Libro (più di 60 in tutta la Puglia). Il Lettore dell’anno, invece, ossia colui che avrà convinto il consiglio direttivo dell’associazione per la migliore motivazione espressa in occasione del voto, vincerà una valigia con dentro le copie di tutti i libri candidati e un viaggio al Salone del Libro di Torino. La premiazione del Libro dell’anno e del Lettore dell’anno è prevista per il mese di aprile. «Sono felice – ha scritto Valentina Perrone sui suoi canali social rendendo nota la notizia dell’avvenuta candidatura – grazie a chi ha creduto in me, a chi mi sostiene e a chi non ha mai smesso di farlo. E grazie soprattutto ai lettori, veri protagonisti del premio e dei sogni di chi scrive. Avrò bisogno di tutti voi, ora più che mai. Ma qualunque sarà l’esito, questo, per me, è già un grande, immenso, traguardo». Valentina vive tra Guagnano e Salice Salentino (Le), è giornalista pubblicista, scrive per Nuovo Quotidiano di Puglia e Affaritaliani.it. Nel 2015 ha ricevuto la Menzione Speciale al “Premio Giornalistico Terre del Negroamaro”, mentre nel 2016 ha conquistato il primo posto al “Concorso Letterario Terre Neure”. Sempre nel 2016 ha ricevuto un premio speciale nell’ambito dell’ottava edizione del “Premio Terre del Negroamaro” per aver contribuito alla divulgazione, su testate locali e nazionali, dell’immagine bella delle Terre del Negroamaro. Svolge inoltre attività di volontariato per la promozione e la valorizzazione del territorio locale. È sbarcata sulla scena autoriale salentina nel novembre del 2015 con il suo libro d’esordio “Un caffè in ghiaccio con latte di mandorla”, un vero e proprio caso editoriale, pubblicato sempre per Edizioni Esperidi, di cui sono state realizzate ben tre edizioni in meno di un anno e che l’ha resa protagonista di innumerevoli eventi culturali, dentro e fuori la terra salentina, conquistando diversi riconoscimenti (I classificato al Concorso Letterario Nazionale “Versi Tra Due Mari” 2016, III classificato al Premio Letterario Nazionale “Il Tombolo” 2016, finalista al Premio Letterario Internazionale “Nabokov” 2016), e a cui ha fatto seguito, nel 2017, il romanzo “Memorie di Negroamaro”. Grazie ai suoi libri, è oggi una delle autrici salentine più apprezzate. Il suo sito web: www.valentinaperrone.it.

Tuesday, 12 December 2017 06:20

Guagnano: Premi di Studio A.S. 2016 / 2017

Giovedì 14 Dicembre alle ore 18.30 presso la Sala Consiliare "Aldo Moro" si terrà la cerimonia di consegna dei Premi di Studio agli alunni che hanno frequentato le classi 5^ della Scuola Primaria e le classi 3^ della Scuola Secondaria di I° grado nell'Anno Scolastico 2016-17 che hanno terminato il ciclo con il massimo dei voti.

La cerimonia è organizzata dagli Assessorati all'Istruzione ed alla Cultura.

Gli alunni della Scuola Primaria: Brunetti Edoardo, Caputo Antonio, Carbone Melania, Carrafa Sofia, Carulli Simone, De Gaetanis Elena, Malerba Clarissa, Miglietta Veronica, Rizzo Mariachiara, Sirsi Lorenzo, Totaro Nicola, Turi Matteo.

Gli alunni della Scuola Secondaria di I° grado: Andrioli Valentina, Catarozzolo Nicola, De Luca Marta, Di Potenza Benedetta, Manca Silvia, Musco Irene, Nesci Gabriele, Perrone Francesco, Ricciato Elisa, Rizzo Alessandro, Rodio Giuseppe, Spagnolo Filippo, Suffianò Matteo Isaia, Tafuro Noemi Maria.

I ragazzi riceveranno un attestato di merito ed un premio simbolico in denaro di Euro 50,00.

Alla cerimonia oltre al Sindaco Claudio Maria Sorrento ed ai Delegati all'Istruzione - Salvatore Cremis e Manuela Cremis - e alla Cultura - Antonio Rizzo - parteciperà tutto il Consiglio Comunale, il Dirigente Scolastico Paolo Marcello Tarantini, il Presidente del Consiglio di Istituto Angelo Totaro, i parroci don Giovanni Prete e don Antonio Forte, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e le insegnanti di riferimento degli alunni premiati.

Alla cerimonia prenderà parte anche il Prof. Antonio Calcagni il quale ha scritto due poesie rispettivamente una per ogni ciclo di studi.

Si rinnova anche con questa Amministrazione, una particolare attenzione verso il mondo della scuola, premiando coloro che hanno raggiunto un traguardo i quali siano di esempio per tutti gli altri invogliandoli a prodigarsi maggiormente nello studio.

Salice Salentino: Consiglio Comunale del 11 dicembre 2017

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Un richiamo esplicito alla propria terra, sul luogo che più di tutti simboleggia l’amore. Lo ha fortemente voluto la Pro Loco Guagnano ‘93, che quest’anno ha scelto di ornare la Grotta della Natività di Largo Ceino con le piante di Negroamaro, ben visibili ai lati della costruzione, tracce esplicite di Guagnano e della sua storia. La struttura è realizzata interamente a mano dai volontari dell’associazione, che ogni anno, dal mese di novembre, lavorano per giorni alla sua costruzione, sfidando il freddo e a volte anche la pioggia, per renderla pronta per la sera dell’8 dicembre, quando riceverà la benedizione del parroco e ospiterà le grandi statue della sacra famiglia fino alla fine delle festività. «Quello che facciamo - ha detto Antonio Congedo, volontario della Pro Loco e ideatore dell’omaggio al Negroamaro - non è altro che un atto d’amore nei confronti della nostra terra. A Natale, l’amore si rende ancora più visibile, da parte di tutti. Per noi, il Negroamaro è un dono fatto alla nostra gente, alla storia che siamo e che sempre saremo». La Grotta della Natività sarà inaugurata e benedetta la sera dell’8 dicembre, subito dopo la messa, da don Giovanni Prete, all’interno del grande evento “So this is Christmas“, ideato e promosso dalla stessa Pro Loco, che avrà luogo, come da tradizione, tra il Museo del Negroamaro e Piazza Madonna del Rosario.

Sunday, 03 December 2017 08:59

Salice Salentino: La CONTRORA

La controra sono le ore più calde del giorno, le prime ore del pomeriggio subito dopo pranzo, più o meno tra l'una e le cinque, quando l'assalto del sole trasforma ogni uscita in una sfida alla propria salute e a tutti. Sbrigate le ultime faccende indispensabili, non resta che nascondersi in casa con le imposte abbassate, a cercare con metodo, nella penombra, gli angoli più freschi e ventilati.

È l'ora del silenzio, in cui ogni rumore echeggia amplificato, come in una scatola vuota, e la mente è più propensa ai sogni umidi, alle fantasticherie e nelle giornate più favorevoli, alle visioni.

La controra è l'ora contro, anticapitalista, l'ora in cui non si sgobba, non si produce, non si è utili a nessuno tranne che a se stessi.  Il corpo man mano si rilassa e alla fine, senza molta resistenza, scivola tra le braccia di Morfeo.

      Alla fine, appena la calura tende a regredire, ecco comparire le comari sedute sull’uscio di casa a godere della leggera sensazione di frescura ed anche a spettegolare. I mariti invece tornano ai lavori lasciati in sospeso al mattino.

      Era il mondo della cultura contadina, delle cose fatte piano, delle adunate in piazza a parlare dell’imminente vendemmia e della voglia negata di un pizzico di svago, opera concessa ai benestanti.

Quel mondo non esiste più, è andato via e con esso il senso delle realtà oggettiva, di quando si viveva non solo per se stessi e la vita era sacrificio per l’avvenire.

Oggi, la controra osserva sempre gli stessi orari ma è ormai diventata, oltre che difesa dalle insidie del caldo, anche un dogma, trasferendo la sua accezione in qualcosa che ha molto a che fare con il mutare del pensiero. Non osserva le leggi antiche della natura ma più quelle delle sensazioni senza anima, di corpi che si muovono come formiche impazzite, di esseri che volteggiano su se stessi per procurarsi piccoli piaceri. Ognuno di essi, ritiratosi in disparte è come straniero a tutti gli altri, il resto è lì accanto a lui ma non lo vede, vive per sé solo e in sé.

Quanto scritto sopra, naturalmente non è farina del mio sacco. Mi sono rifatto al pensiero dello scrittore VENEZIANI. 

Ci sono rappresentanti del Popolo che ultimamente, sembra abbiano smarrito la realtà oggettiva di quando non si viveva solo per se stessi e la vita era sacrificio per l’avvenire. Sembra abbiano sposato il dogma che è nella mutazione del pensiero, passando dalla promessa di proiettare Salice nel mondo moderno, alla rappresentanza come lasciapassare per l’edificazione di se stessi.

Questi rappresentanti, così premurosi verso le garanzie di libertà, hanno cambiato idea, giacché in questi sei mesi hanno passato il tempo a mettere in difficoltà il governo del paese. Invece di contribuire a realizzare una macchina amministrativa fluida, solida ed efficiente per meglio riparare i disastri di chi ci ha preceduto, hanno pensato di essere effettivi del genio guastatori per minare dall’interno la costruzione di un patria migliore.

Mi dispiace cari elettori, lo Statuto Comunale non è la questione.Diversamente non sarebbero soli, in considerazione che sulle cose da fare molti altri gli sarebbero solidali.

Bene ha fatto il Sindaco ROSATO, ad opporsi a questa controra del pensiero a cui tutti siamo chiamati a ribellarci.

Discorso a parte meritano gli amici dell’opposizione che hanno diritto di dire le bugie, perché l’eredità che hanno lasciato è riferita ad un paese dove non c’era ne capo ne coda.

                                                                                                        

Dino Capoccia

 

È necessario intervenire nuovamente nella polemica che agita la maggioranza sul nostro mancato apporto alle modifiche dello Statuto.

Forti della considerazione che la democrazia rimane confronto, partecipazione e condivisione, non accetteremo mai di essere responsabili di modifiche che limitano e marginalizzano l'apporto di coloro che sono stati chiamati dal popolo ad essere parte integrante di una maggioranza. Chi si vuole confrontare risponda nel merito delle modifiche e non denigrando le posizioni di disaccordo trincerandosi dietro alibi fondati su pseudo-ricatti.

Noi siamo e rimarremo fedeli al responso elettorale e ci comporteremo di conseguenza e saremo noi a non sottostare a ricatti e atti di irresponsabilità, la maggioranza chiamata a governare è stata decisa dal popolo, escludere una parte di essa significa che con arroganza e spavalderia si pensa di poter soffocare tutte le opinioni "non allineate" con il volere del capo, che, peraltro, è tale perché sostenuto da tutta, e sottolineo da tutta, la maggioranza.

Si parla di inesperienza come se occorresse molta esperienza per capire, evidentemente qualcuno non lo capisce, che in democrazia l'apporto di tutte le sensibilità è un valore irrinunciabile, nessuno può decidere di escluderne una parte, neanche numericamente come nello specifico, così facendo spingiamo gli elettori a specifico, così facendo spingiamo gli elettori a non partecipare alla vita democratica di un paese creando quel fenomeno della disaffezione oramai in forte aumento. Saremo con la maggioranza ogni qualvolta opererà con atti concreti a favore dei cittadini, saremo contro nell' ipotesi contraria.

E poi perché si ha paura della massima condivisione e del massimo apporto alle linee strategiche di sviluppo della nostra comunità. Rispondano nel merito senza disperdersi in risposte senza contenuti e di carattere esclusivamente offensivo. Noi saremo sempre fedeli al nostro programma elettorale che ci ha consentito di avere la maggioranza e non prevedeva riduzione della maggioranza necessaria per l’approvazione dello strumento più importante di programmazione.

Rimarremo a fianco dei cittadini ,come sempre, piaccia o non piaccia.

Il Consigliere Comunale Gianpiero MANNO

L’aeroporto militare salentino brevetta otto nuovi piloti militari destinati alle linee “fighter”, sei italiani e due della Kuwait Air Force. Nel corso della cerimonia sono stati  consegnati ai piloti polacchi gli attestati di partecipazione al corso T346.

Sono stati gli inni nazionali di Italia, Kuwait e Polonia a suggellare l’inizio della cerimonia di consegna delle “aquile” di pilota militare che si è svolta giovedì 30 novembre, all’interno dell’aeroporto “Fortunato Cesari” di Galatina, sede del 61° Stormo. L’evento è stato presieduto dal Generale  di Squadra Aerea Umberto Baldi, Comandante delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea di Bari (CSAM/3^RA) che, come tradizione vuole, ha appuntato l’ambita “aquila turrita” sull’uniforme del primo classificato del corso.

Otto le “aquile turrite” appuntate: sei agli ufficiali dell’Aeronautica Militare italiana e due a quelli della Kuwait Air Force (KAF), la Forza Aerea del Kuwait.  Inoltre sei piloti dell’aeronautica militare polacca (Polish Air Force – PlAF) hanno ricevuto gli attestati di frequenza del corso sul velivolo T346: la Polonia infatti, che ha acquistato l’avanzatissimo addestratore di fabbricazione italiana, ha qualificato a Galatina i propri piloti destinati a svolgere le funzioni di istruttore di volo sul nuovo trainer.

Il 61° Stormo, dipendente dal CSAM/3^RA di Bari, è l’unica scuola di volo in Italia che rilascia il brevetto di pilota militare ai cosiddetti fighters, i piloti selezionati per volare sui velivoli a più elevate prestazioni avioniche ed aerodinamiche: Tornado,  AMX, Eurofighter e Joint Strike Fighter F-35. L’introduzione di sistemi tecnologici unici al mondo, unitamente alle tradizioni di cui la scuola è depositaria, hanno reso la base aerea salentina un punto di riferimento nel settore dell’addestramento al volo, sia in campo nazionale che internazionale. Attualmente il 61° Stormo ospita piloti provenienti dall’Argentina, dall’Austria, dalla Francia, dalla Grecia, dal Kuwait, dall’Olanda, dalla Polonia, dalla Spagna e dagli Stati Uniti. Un reparto dunque, quello di Galatina che, sebbene sia solo addestrativo, contribuisce in modo sostanziale ad una Forza Armata sempre più al servizio del Paese.

Per il colonnello pilota Luigi Casali, Comandante del 61° Stormo e dell’aeroporto, la cerimonia rappresenta “l’ennesima conferma di quella predisposizione internazionale da tempo espressa e sicuramente apprezzata e riconosciuta anche al di fuori del contesto Nato-Unione Europea. Si tratta di una vocazione che risale ai primi anni ’50, e che oggi la scuola di volo di Galatina rinsalda con sempre maggiore forza e convinzione.”.

Il generale Baldi, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come “l’entusiasmo per il volo riassume in sé un insieme di valori che si realizzano nell’esperienza del pilotaggio, nella missione e negli obiettivi che ogni giorno, attraverso esso, siamo chiamati a perseguire; valori che determinano quella coesione e quello spirito di servizio che ci rendono utili al paese”.

I nuovi piloti militari, assegnati agli Stormi operativi, proseguiranno l’addestramento a Galatina frequentando presso il 212° Gruppo Volo il corsoLead In to Fighter Training propedeutico al successivo impiego sui velivoli aerotattici.

Continua la polemica intorno alla modifica dell'articolo 29 dello Statuto Comunale proposta non trattabile dall'Amministrazione Comunale in sede di Consiglio e non appoggiata dai Consiglieri di maggiornanza Manno e Cuppone.

Una rimodulazione del documento "ad personam" che ridurrebbe a sei più il Sindaco il numero dei Consiglieri per l’approvazione del bilancio di previsione, degli equilibri e del conto consuntivo. 

"Allo stato attuale quindi, il Sindaco, non avendo più il numero legale di consiglieri per l’approvazione delle delibere, stante la rottura dei Consiglieri Giampiero Manno e Sonia Cuppone, avrebbe pensato di ridurne il numero, modificando lo Statuto a suo piacimento" dicono i consiglieri di "Salice nel cuore"

"Il Primo Cittadino ha totalmente ignorato la proposta avanzata dai due consiglieri uscenti che avevano conseguito un consenso di circa 1100 voti, consistente nell’eliminazione delle modifiche dell’articolo stesso. Questo significa non ascoltare la voce dei 1100 elettori che su di essi hanno riposto la loro fiducia, dimostrando così un atteggiamento fortemente ANTIDEMOCRATICO. Ai due Consiglieri, infatti, non solo è stato negato l’Assessorato, ma li si vuole addirittura tenere fuori da alcuni importanti processi decisionali. Non da ultima, la revoca a Cuppone della delega all’ambito.

Sembra quindi inutile cercare di mascherare la reale motivazione che ha indotto alla modifica dello Statuto definendo quello attuale come ‘antiquato’ . A cinque mesi dalle elezioni non c’era alcuna urgenza di modificare tale documento, se non quella di tenere insieme una Maggioranza ormai fortemente disgregata.

Inutile anche il lavoro di chi, pur non avendo alcun titolo per farlo, cerca di ingannare la cittadinanza con giustificazioni infondate nei confronti della Maggioranza, arrampicandosi sugli specchi per difendere l’indifendibile, approfittando di varie situazioni politiche al solo scopo di avere un nostalgico momento di visibilità. Cosa non si farebbe per uscire dall’ombra che da diversi anni avvolge improvvisati politologi...

Di realmente urgente e di difficile soluzione restano invece i problemi del paese che affliggono i cittadini come la disastrosa gestione della raccolta differenziata, l’abbandono del verde pubblico, il Parco Zona PIP inserito nel nuovo bando e mai ripulito, la chiusura del Centro Polifunzionale, la chiusura della Biblioteca Comunale, gli sfratti alle associazioni che più avevano contribuito al fermento culturale del paese, il mancato concorso per Caposettore Finanziario, il progetto per 200.000,00 euro per il rifacimento di ulteriori strade ancora latente, il mancato rimborso della spazzatura per ritardata partenza della differenziata, il partenariato saltato con Veglie e che ha lasciato quest’ultimo paese senza un progetto  che inizialmente era stato condiviso con Salice, l’inerzia che ha portato alla chiusura delle Casina Ripa, luogo di aggregazione per giovani. Inoltre, da un po’ di mesi, Salice ha perso quel fermento culturale che aveva faticosamente conquistato negli ultimi anni con il lavoro di associazioni, parrocchie e scuole, essendosi distinto per le numerosissime manifestazioni culturali e sociali.

Attoniti inoltre davanti alla condotta del sedicente Consigliere Indipendente, Gaetano Ianne, che dimenticando di essersi  candidato fra le fila dell’Opposizione, dimostra un totale appoggio alla Maggioranza tradendo i suoi stessi elettori e votando a favore della modifica dello Statuto. Una inutile stampella che non giova a nessuno: questo lo hanno capito i due consiglieri uscenti, ma non l’ha capita Ianne!

L’opposizione, lo ribadiamo,  ha espresso il suo totale disaccordo nei confronti della proposta uscendo dall’aula al momento della votazione. Adesso aspettiamo i successivi due consigli, consci che ci saranno delle interessanti sorprese che possono portare allo sfascio totale di questo percorso amministrativo di centro destra.

Commoventi, inoltre, le dolci sinfonie composte da chi è solito suonare lo strumento dell’adulazione, cercando di attirare a sé le simpatie del potere di turno. Siamo comunque felici per quelle navi in balia delle correnti che finalmente sembra abbiano trovato un porto in cui attraccare.

A cinque mesi dalle elezioni emerge l’inconsistenza e l’instabilità di questa amministrazione di Centro-Destra, destinata inesorabilmente ad implodere nel breve periodo.

Questo è il risultato di una Coalizione composta da anime differenti,  unita in campagna elettorale con il solo scopo di vincere, ma incapace di rimanere coesa per governare e piena di contraddizioni interne.

E siamo solo all’inizio."

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