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Intervista Enzo Marinaci, funzionario provinciale, candidato nella lista “Salice nel Cuore – con Itaca”.

La prima domanda è uguale per tutti. Si presenti.

Sono il Segretario del PD salicese, sono alla quinta campagna elettorale. Nel corso degli anni ho ricoperto i ruoli di vicesindaco (nel 1997), presidente del consiglio (amministrazione De Mitri) e capogruppo di maggioranza (amministrazione uscente).

Perché le primarie del Partito Democratico e quelle per la scelta del candidato sindaco, si sono svolte in date diverse?

Perché erano primarie diverse. In una si sceglieva il candidato sindaco e nell’altra il Segretario nazionale del PD. Non era corretto fare esporre i cittadini, perché alla gente che è venuta alle primarie per la scelta del sindaco magari non importavano le primarie del PD.

Perché crede che gli elettori dovrebbero riconfermarle la fiducia?

Perché credo che la politica sia passione. Il mio impegno in politica è stato sempre un impegno per la gente e per la collettività, ho avuto solo in un’occasione un ruolo amministrativo. Dopodiché, le mie, sono state solo candidature di servizio. Chi mi conosce sa qual è la mia formazione politico/culturale e che sono sempre stato nel centrosinistra. Non come altri che hanno cambiato bandiera. La mia coerenza è la mia lealtà all’interno del centro sinistra è un dato di fatto.

Quali sono le cose migliori che avete realizzato e cosa avreste voluto fare meglio?

È stata un’amministrazione che ha lavorato tantissimo e che si è impegnata per risanare i conti del Comune di Salice. Inoltre, si è dato anche molto spazio alle attività culturali e i servizi sociali, nonostante la scarsità di risorse. Senza trascurare anche le strade, il chiostro del convento, il convento e il suo giardino, le scuole.

Bisogna sempre cercare di andare oltre, senza accontentarsi mai, perché c’è sempre da migliorare. Con ulteriori risorse si sarebbe potuto fare altro che a causa delle ristrettezze economiche non abbiamo potuto realizzare.

Lei e altri siete sulla scena politica salicese da diversi anni. Ha detto che avete risanato i debiti, ma non sono gli stessi che avete fatto voi?

No, no. Questo non è corretto. Infatti, abbiamo avuto delle sentenze che condannavano il Comune di Salice ha pagare che risalgono agli inizi degli anni novanta e ci siamo ritrovati a risolvere altre situazioni non additabili a noi.

A quale ruolo ambisce e perché quello?

Il mio background culturale e la mia estrazione religiosa, sono cattolico, mi ha sempre portato ad avere un’attenzione particolare verso gli ultimi, dei bisognosi o di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Mi piacerebbe potenziare l’attenzione verso le famiglie svantaggiate.

Ad esempio, in questo campo, Margherita D’Amone ha fatto tanto e ha portato avanti e realizzato tanti progetti.

Un giudizio sul candidato sindaco avversario e la sua lista.

A me non piace guardare in casa d’altri, anche perché nell’altra lista ci sono molti amici. Non voglio entrare nel merito e giudicare, facendo valutazioni politiche.

Allora, un giudizio su Alessandro Ruggeri.

Alessandro è un ragazzo che in questi anni ha dimostrato una grande capacità e sensibilità umana e amministrativa. Era la sua prima apparizione a livello politico. È una persona preparata che ha fatto parlare positivamente di se ed è per questo la maggioranza uscente aveva individuato in lui una figura che poteva dare un prosieguo all’attività amministrativa, anche per quanto riguarda il rinnovamento.

Faccia il suo appello agli elettori.

In questi anni ognuno di noi si è caratterizzato per il proprio impegno. La mia correttezza e la mia onestà intellettuale è sotto gli occhi di tutti. Non ho mai fatto promesse che poi non potevo mantenere. Per me il rispetto dell’altro è il principio basilare di ogni mio atteggiamento in politica. Ed è per questo, la lealtà e la correttezza, chiedo di poter essere suffragato dai cittadini. 

Cosimo Leuzzi, 56 anni, funzionario provinciale. Candidato con la lista “Uniti per Salice”.

Si presenti, cosa la porta in politica?

Io sono in politica da tempo. Se per politica si intende interessarsi del bene comune, allora, sono in politica da diversi anni. Se, invece, per politica si intende amministrazione ho amministrato per pochi anni e nella maggior parte dei casi sono stato all’opposizione.

Molti anni fa sono stato segretario del Partito Socialista Italiano, ma dal 2001 non ho più tessere di partito. Questo perché sono un po’ nauseato da tutto ciò che ha rappresentato la politica negli ultimi 15/20 anni.

Guardando a Salice, invece, c’è solo da mettersi le mani nei capelli. Non c’è sviluppo, non c’è pianificazione. Si scontano gli errori politici fatti in passato, come le divisioni.

Ha parlato di errori. Quali sono, secondo lei, i principali errori compiuti da questa amministrazione?

Non c’è una questione della quale non si possa parlare di fallimento. A partire dalla normale amministrazione. Non sono stati in grado di intercettare finanziamenti, ad esempio, molte volte Salice non ha nemmeno presentato richiesta.

Ha detto “non sono in grado”, queste incapacità sono politiche o tecniche? Qualora vincesse le elezioni come interverrebbe?

Sono tecniche e politiche. Sul piano tecnico, la riorganizzazione degli uffici e dei servizi è uno dei nostri cavalli di battaglia. Questo riguarderà tutti gli uffici, perché sono tutti importati. Infatti, ci sono carenze organizzative e di gestione.

Quali sono le sue ambizioni?

Non ho particolari ambizioni di ruolo. Ho messo a disposizione la mia esperienza e darò una mano alla lista, inoltre, sono convinto che ci sia bisogno del giusto connubio tra i giovani e i meno giovani.

Parliamo del bilancio del Comune di Salice.

Il bilancio è disastrato. Di recente la Corte dei Conti ha bacchettato il Comune di Salice. In quella deliberazione, la Corte fotografa la situazione del nostro Comune mettendo in evidenza le incapacità dell’attuale amministrazione. Questo non lo dico io ma lo dice la Corte: “Quando il fenomeno assume dimensioni rilevanti e reiterate in più esercizi finanziari, è presumibile che gran parte dei debiti fuori bilancio sia riconducibile alla incapacità di porre in essere una corretta politica di programmazione e gestione finanziaria delle risorse e delle spese, alla possibile sottostima degli stanziamenti di bilancio rispetto alle effettive necessità di spesa, ovvero al fine di garantire i vincoli del pareggio e degli equilibri interni.”. Inoltre, la Corte ha disposto la “…tempestiva comunicazione all’organo consiliare…”, solo che la deliberazione è datata febbraio, mentre il Consiglio Comunale è stato fatto a fine Aprile.

Manutenzione e lavori pubblici.

Hanno contratto un mutuo di 500 mila euro per il rifacimento del manto stradale, appesantendo ulteriormente le casse del comune per poter fare bella figura per la campagna elettorale. Sperando di prendere in giro le persone, proprio come si faceva nel medioevo politico.

Cosa pensa del candidato sindaco avversario?

Per mia natura ho sempre rispettato gli avversari politici. L’unica cosa che ho da dire è che: non possiamo permetterci il lusso, di far svolgere le funzioni di sindaco a una persona che dichiara di cominciare a capire come funziona la macchina amministrativa. Salice non può perdere ulteriore tempo. Salice ha bisogno di gente che conosca a menadito il funzionamento di tutta la macchina amministrativa, ha bisogno di gente capace e competente.

Appello elettorale

La nostra è una lista che dispone tra le proprie fila persone molto competenti. Ho accettato ancora questa sfida a 56 anni, voglio vincere le elezioni e con un progetto serio, come quello che stiamo portando avanti, ce la possiamo fare.

Tuesday, 23 May 2017 09:06

Leverano: Scelta Popolare e la legalità

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Riflessioni su memoria e legalità nel 25° anniversario della strage di Capaci

 

Leverano. A poco più di una settimana dalla consegna ufficiale del programma elettorale ed in linea con quanto riportato sullo stesso, il gruppo di “SCELTA POPOLARE” si ferma a fare memoria ea riflettere sul tema della legalità nel giorno della ricorrenza del tragico evento di Capaci di  25 anni fa.

Domani sera alle ore 20.30,in piazza San Francesco a Leverano,si alterneranno alcune letture e breviinterventi. Alcune voci che diventano un’unica voce per dire “no” a tutte le mafie. Per evitare l’oblio ricordando il sacrificio di tanti uomini e donne che hanno lottato per difendere la democrazia.

Il candidato Sindaco Marcello Rolli dichiara:

“questa data si colloca nell’ambito della campagna elettorale eduna coalizione di centrosinistra come SCELTA POPOLAREha il dovere di fermarsi per riflettere su ciò che è avvenuto nel nostro paese negli ultimi decenni. Il 25° della strage di Capaci, come la strage diluglio in via D’Amelio, rappresentano due date cruciali per la nostra democrazia.Date che tutte le istituzioni pubbliche dovrebbero ricordare. Il sacrificio di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, di tutti gli altri magistrati, uomini e donne delle forze dell’ordine, giornalisti, uomini politici e semplici cittadini, è servito afar aprire gli occhi e smuovere le coscienze di gran parte del popolo italiano; questo sacrificio non può essere dimenticato”.

Intervista di fine mandato a Paolo Quaranta, 49 anni commercialista, Assessore al Bilancio del Comune di Salice Salentino.

Da quanto tempo è nel mondo della politica?

Sono in consiglio comunale dal novembre 1997. Durante la mia prima esperienza sono stato in maggioranza, con il Sindaco Scandone, dopo ho fatto 5 anni di opposizione e poi altri 10 anni di maggioranza, con il Sindaco De Mitri e il Sindaco Tondo.

Com’era Salice nel 1996 e com’è oggi?

Salice nel ’96 era sicuramente un po’ più “frizzante”, anche dal punto di vista economico. Dal punto di vista amministrativo si potevano fare scelte politiche più importanti e diverse, questo perché nel bilancio comunale il fattore politico era predominante. Successivamente, oltre alla crisi di questi anni, è cambiata la struttura degli enti locali e dei loro bilanci. Non ultima è stata l’armonizzazione contabile dei bilanci, che ha portato ad avere dei bilanci quasi “di cassa”, cioè se si incassano delle somme si possono spendere, altrimenti, no. Oltre a questo, l’armonizzazione comporta anche il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, che è un accantonamento che viene fatto in bilancio (sottraendo delle risorse alla disponibilità dei politici) per coprire tutte le entrate tributarie non incassate.

Il vicesindaco Alessandro Ruggeri, su Facebook scrive: “E’ giunto il momento di cambiare. Di amministrare”. In questi 5 anni, quindi, non avete amministrato?

Forse vuole dire, cambiare il modo di amministrare, anche alla luce di queste novità. Quando parlavo del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità deve considerare che nel 2016 abbiamo accantonato circa 220 mila € e nel 2017 più di 300 mila €. Per un comune come il nostro, un accantonamento del genere è un capitolo importante. Inoltre, c’è un altro aspetto che incide sul modo di amministrare. Infatti, noi da 4 anni percepiamo dei trasferimenti statali che sono inferiori rispetto al monte salari. Con le somme statali dovremmo pagare: gli stipendi, il piano di ammortamento dei mutui, la pubblica illuminazione e poi? Poi bisognerebbe fare anche attività politica. Ecco perché probabilmente il vicesindaco pensa che bisogna iniziare a pensare a un modo diverso di amministrare.

La Corte dei Conti, nella sua deliberazione (16/2017, ndr) ha scritto “Dalla documentazione acquisita agli atti, si evince che il Comune di Salice Salentino nel 2011 ha proceduto al riconoscimento di debiti fuori bilancio per l’importo complessivo di € 1.118.970,30”. Come si fa a trovare debiti fuori bilancio per quell’importo?

No, allora, spieghiamo come funziona. Il debito si definisce “fuori bilancio” perché era stato già approvato il bilancio di previsione.

Nel 2011, il consiglio comunale ha riconosciuto dei debiti. Si parla al plurale perché avevano una natura diversa. Soprattutto, in quella occasione, si riconobbe il debito nei confronti degli eredi Ripa, per la famosa vicenda “Casina Ripa”, poi diventata Centro Polifunzionale. Lì fu fatto l’esproprio che fu calcolato in maniera errata, quindi, si è arrivato a riconoscere il debito – con l’amministrazione De Mitri, nel 2011 – per oltre 700 mila euro.

Sempre in questa deliberazione, la Corte definisce il Comune di Salice come incapace. Come risponde?

Questo è un problema di forma. La legge prevede che la copertura del debito fuori bilancio debba avvenire attraverso l’alienazione di beni immobili, oppure, con spese correnti (fondi di bilancio). C’è anche la possibilità di coprire alcuni debiti fuori bilancio contraendo un mutuo, ma solo se si tratta di spese per investimento. Nell’ottobre 2011, quando abbiamo riconosciuto tutti quei debiti, noi li abbiamo coperti contabilmente attraverso la vendita di beni (come ad esempio Villa Alemanno e altri immobili di proprietà del comune).La nostra incapacità, secondo il provvedimento della Corte dei Conti, è stata nel non pagare i debiti nell’arco di 3 anni. Infatti, la legge prevede che nel momento in cui non si riescono a vendere gli immobili, bisogna coprire con fondi propri, massimo nell’arco di tre anni. Noi, invece, siamo andati oltre finendo di pagare nel 2015. Ecco il perché della “bacchettata” della Corte e mi piace sottolineare che non è nient’altro, se non quello. Attualmente, non c’è più niente da pagare per tutti tre gli anni, indicati dalla Corte.

Le pongo una domanda che viene dal consigliere Cosimo Leuzzi*. Il quale le chiede: “Qual è la situazione effettiva, economico-finanziaria del Comune di Salice?”

(Vedi lo speciale sulle elezioni amministrative 2017, ndr)

Attualmente noi pensiamo di lasciare un Comune solido dal punto di vista economico. Sicuramente non ci sono più i debiti, non abbiamo mai o quasi mai utilizzato le anticipazioni di tesoreria se non per brevissimi periodi (la tesoreria è la banca che viene usata dal comune per le transazioni, la legge prevede l’utilizzo delle anticipazioni, è come se la banca ci facesse un fido). Quello che è importante è che in questi anni abbiamo sempre impegnato le somme solo là dove eravamo certi di averle. Non abbiamo mai fatto il passo più lungo della gamba e abbiamo pagato altri debiti, oltre a quelli richiamati nella deliberazione della Corte.

Per coprire questi debiti non sono stati fatti prestiti e non abbiamo gravato il Comune di nuovi mutui, se non nel 2015, quando c’è stata la possibilità di contrarre un mutuo, abbiamo deciso di rifare le strade.

Il rifacimento delle strade, quindi, non è propaganda elettorale?

Il rifacimento è stato adottato anche dall’esigenza di porre un freno al risarcimento danni che chiedono i cittadini. Non è uno spot elettorale, il progetto è stato approvato nel 2015. Perché nel 2015 il bilancio ci dava la possibilità di contrarre un mutuo, l’abbiamo inserito nell’elenco annuale delle opere pubbliche e l’ufficio tecnico ha redatto il progetto. Poi, purtroppo, con i tempi della progettazione, del bando e dell’aggiudicazione siamo arrivati a iniziare i lavori nel febbraio del 2017.

Sa dirci come mai i Consigli Comunali si svolgono di mattina?

Non c’è una motivazione in particolare. E’ stato fatto per anni di pomeriggio, ma nemmeno il pomeriggio, purtroppo, veniva più nessuno.Per quanto riguarda lo streaming dovrebbe chiedere al candidato sindaco Rosato che all’epoca si è opposto. Credo non sia stato contento delle proposte fatte dai giornali online, mi riferisco a “Salic’è” e “Guagnano Informa”. Credo che non fosse d’accordo con uno dei due, non ricordo quale ma comunque non glielo direi.

Ha deciso lei di non candidarsi?

Ho deciso di non candidarmi. Come ho detto prima sono in Consiglio Comunale dal ’97, credo di aver dato tutto. Io sono sempre stato un uomo di partito – ho avuto la tessera di Rifondazione Comunista e poi di SEL – però dal 2012/2013 ho perso il mio orientamento partitico e non ho più rinnovato la tessera. Ritengo di non dover fare ulteriori esperienze politiche, perché se non ho un riferimento di partito non voglio auto referenziarmi o auto rappresentarmi.

Cosa auspica lei per Salice e chi vorrebbe vincesse le elezioni?

Salice ha una peculiarità particolare che è l’agricoltura e per assurdo – a causa dell’abbandono dei terreni agricoli – si sta ritorno ai grandi proprietari terrieri. Forse, a questo punto, dobbiamo dire che è un bene che arrivano i proprietari dal nord ma anche quelli della zona, che continuano a comprare appezzamenti di terreni, dove produrre l’uva. Dal punto di vista sociale e culturale, credo che quest’amministrazione abbia fatto molto. Ha risvegliato molto il paese dal torpore con diversi eventi culturali e manifestazioni, purtroppo, non sempre partecipate. Devo dire una cosa, con grosso rammarico, le divisioni politiche all’interno dei paesi come Salice e soprattutto questo sistema elettorale, porta a una contrapposizione forte tra la maggioranza e l’opposizione, tra persone. Questa contrapposizione porta all’erezione di alcune barriere che non consentono a una parte di cittadini di partecipare alle manifestazioni che magari vengono organizzate da un’amministrazione, invece che da un’altra.

Non so chi vincerà. Voglio dire che grazie alle primarie del centrosinistra che si sono svolte ad aprile, sicuramente si è ricompattata un’area. A Salice il centrosinistra è una realtà importante, pur partendo da una situazioni di svantaggio. Dico di svantaggio perché l’anti-politica viene cavalcata da tutti e chi amministra parte in una situazione di svantaggio, perché la gente vorrebbe vedere il proprio paese fatto d’oro. Non tutte le colpe possono essere date agli amministratori ma è più facile colpire loro. Come dicevo pocanzi, il nostro attuale vicesindaco (Alessandro Ruggeri, ndr) e l’Assessore ai servizi sociali hanno dato molto dal punto di vista culturale. Credo che si debba e si possa continuare con quel tipo di amministrazione. Penso che Alessandro Ruggeri possa essere un buon sindaco per continuare il lavoro intrapreso negli ultimi anni.

Saturday, 20 May 2017 11:54

Ruggeri presenta la sua lista - Intervista da Salic'è

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Ruggeri: “Questa piazza così gremita di persone fa riscoprire la bellezza di essere salicesi.”

Questa sera Alessandro Ruggeri ha presentato, in Piazza Plebiscito, la lista che lo accompagnerà nella campagna elettorale che lo vede contrapporsi a Tonino Rosato, di “Uniti per Salice”.

Ruggeri ha prima presentato uno a uno i candidati, spendendo per ognuno di loro poche parole di presentazione, in qualche caso sottolineando anche l’apporto che il candidato porterà all’interno della lista. Nel suo intervento, ha spiegato che bisogna “ragionare in maniera unitaria”, ricompattando il centro sinistra e plaudendo l’alta affluenza delle primarie. Ha sottolineato che la sua lista è una squadra e che è arrivato il momento di cambiare. Nel suo intervento, ha lodato l’operato dell’amministrazione uscente, in particolare della figura del Sindaco Giuseppe Tondo, visto quasi come un mentore.

Non è mancata, però, la stoccata alla lista rivale “Il sindaco deve rappresentare l’Italia” – ha detto, rappresentare le istituzioni. Continuando ha raccontato quanto avvenuto negli ultimi giorni “Un candidato sindaco, sol perché c’è un manifesto inesistente … ha detto: “non accetto il confronto con l’altro candidato sindaco”, imputandomi la responsabilità di un manifesto. … Un candidato sindaco, non può evitare il confronto”. L’invito di Ruggeri a Rosato non è il primo.

A termine del comizio, Ruggeri ha risposto alle nostre domande:

Avvocato, lei su Facebook ha scritto: “E’ giunto il momento di cambiare. Di amministrare.”. Fino a oggi cosa avete fatto?

“Abbiamo amministrato. Continueremo ad amministrare in continuità con quello che è stato già fatto. Però, Pippi Tondo ha capito che è giunto il momento di cambiare e quindi si è fatto da parte. Lasciando spazio a me che sono prontissimo a continuare con l’eredità ricevuta, però, rinnovando i tre quarti della mia squadra.”

Sinistra o lista civica?

“Noi abbiamo fatto le primarie del centro sinistra per unificare l’area, quindi, è una lista civica perché ci sono componenti della società civile, però, di estrazione di centrosinistra.”

Perché dovrebbero votarvi?

“Perché noi siamo il cambiamento, siamo il rinnovamento, siamo una squadra amalgamata molto bene. A differenza degli altri che sono tante persone che stanno lottando per se stesse, noi siamo una squadra che lotta per un fine comune.”

    -Comunicato stampa-

Amministrative 2017 – Leverano

 

La Lista “SCELTA POPOLARE-MARCELLO ROLLI SINDACO” presenta la propria squadra e il programma

Nelle ore di chiusura della fase di consegna dei documenti necessari alla candidatura delle liste, in competizione alle elezioni amministrative dell’11 giugno, la squadra di “SCELTA POPOLARE”, con al timone il candidato sindaco Marcello Rolli - primi a ufficializzare le candidature già nelle prime ore di ieri consegnando i documenti necessari- ha già programmato la sua presentazione ufficiale.

Sabato 13 Maggio alle ore 20, ai piedi della Torre Federico II in via Vittorio Veneto a Leverano - luogo simbolo - si terrà la presentazione ufficiale del candidato Sindaco, dei consiglieri candidati e del tanto atteso programma elettorale, frutto di un lavoro di ascolto e condivisione con i cittadini attraverso il “laboratorio delle Idee” tenutosi nei due mesi precedenti, ma con il contributo di tecnici e degli stessi consiglieri candidati.

La serata di sabato vedrà 6 brevi interventi delle donne in lista con Scelta Popolare, un paio di interventi di liberi cittadini e un intervento più corposo del candidato sindaco. Doveroso sarà illustrare i contenuti del programma amministrativo, elemento distintivo e caratterizzante del programma politico del gruppo di centrosinistra di Rolli. Nella serata, in anteprima, verrà consegnata una copia ai presenti, prima di approdare nelle case dei concittadini leveranesi.

 Ascolto, partecipazione, centralità del cittadino e dell’interesse comune, ridare credibilità alla politica che in questi ultimi anni si è un po’ smarrita, sono i punti cardine intorno ai quali si muove la campagna elettorale della Lista Scelta Popolare. “Le modalità dell’amministrare stanno cambiando – sostiene Rolli – le decisioni che riguardano la comunità dovrebbero essere realmente condivise, curate dagli stessi cittadini, altrimenti si rischia di continuare a sprecare risorse pubbliche, lontane dai veri bisogni dei cittadini”.

Tutti i candidati, in questi giorni, nono si fermano e continueranno il percorso itinerante di ascolto dei cittadini nei vari quartieri di Leverano.

 

UFFICIO STAMPA SCELTA POPOLARE

Friday, 12 May 2017 20:53

"Le ragioni di una scelta"

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Lunedì 15 Maggio alle ore 19:00  presso l'Associazione Culturale Salic'è a Salice Salentino il Comitato Promotore Articolo UNO organizza un incotro pubblico dal    titolo:" Le ragioni di una scelta, per un nuovo centrosinistra". Ospite dell'evento Ernesto Abaterusso, Capogruppo Articolo UNO-MDP Regione Puglia. 

Intervento a cura del Commissario UDC di Salice Avv. Oronzo D’Agostino

 

Cari Concittadini ,
corre l’obbligo di scrivere poche righe circa quanto accaduto in questi giorni alla Lista Uniti Per Salice – Rosato Sindaco in merito alla vicenda della mancata manifestazione al Centro Polifunzionale.
I fatti li conoscete tutti : mentre vi era stata una prima autorizzazione in favore della Lista capeggiata da Tonino Rosato per la sera del 6 maggio presso il Centro Polifunzionale da parte di un Responsabile di Settore del Comune di Salice , dopo una comunicazione del Sindaco alla popolazione per indicare che l’unico luogo al chiuso dove ci si poteva riunire in campagna elettorale è la palestra della scuola di via Fontana , giungeva una seconda comunicazione di un altro Responsabile di Settore che ora negava il Centro Polifunzionale alla Lista di Tonino Rosato sempre per il 6 maggio. Una confusione totale.


Malgrado , poi . la Lista di Tonino Rosato avesse chiesto al Comune di applicare la prima autorizzazione e non la seconda comunicazione di diniego per ovvie ragioni tecniche , nulla è accaduto ed anzi la manifestazione si è tenuta all’aperto in prossimità del Centro Polifunzionale , come tutti avrete potuto vedere.
Neanche l’intervento del Sig. Prefetto risolveva il caso.
In questa vicenda non solo il Comune ha dimostrato di essere in una grande confusione interna in quanto un Capo Settore non sa cosa fa l’altro e lo smentisce e questo oggi giorno può sembrare “normale” per lo stato di disordine di tutte le Pubbliche Amministrazioni ma l’aspetto più particolare e singolare della vicenda è che il Sindaco di Salice individuava , per la prima volta nella storia repubblicana del nostro paese , la palestra della scuola di via Fontana come unico luogo per gli incontri elettorali al chiuso.


A me , come semplice cittadino , a questo punto piacerebbe sapere se questa palestra abbia tutte le caratteristiche progettuali , funzionali , di sicurezza , di agibilità per ospitare una manifestazione elettorale ove possono partecipare centinaia di persone o se non fosse stato meglio che il Sindaco lasciasse disponibile per tutte le forze politiche in lizza il Centro Polifunzionale che ad oggi appare l’unico immobile di proprietà comunale al chiuso ad avere un briciolo di caratteristiche idonee all’uso di incontri e dibattiti.
Perchè questa stessa domanda non se l’è posta il Sindaco o non se la sono posta gli Uffici del Comune che insieme al Sindaco hanno indicato un immobile quanto meno inadeguato e carente di quelle caratteristiche che proprio l’art. 19 della legge 515 del 93 richiama affinchè si possano tenere pubblici dibattiti ?


In questa spiacevole vicenda , che appare purtroppo lo specchio di un sud ancora retrogrado , l’unica sconfitta che rimane sotto gli occhi di tutti è quella della democrazia , della imposta mancata partecipazione popolare alle vicende elettorali locali , della limitazione della libertà di manifestare e di pensiero politico in danno di tutte le forze politiche , di maggioranza e di opposizione e poi ci si chiede perché il cittadino si allontana dalla politica.
Spero vivamente che le prossime elezioni amministrative diano un segnale elettorale chiaro che mandi in soffitta questa Amministrazione che , al di là dei suoi tanti danni , ha limitato l’intera campagna elettorale assumendo la decisione di non far utilizzare il Centro Polifunzionale.


Al Sindaco chiedo di ripensarci e di concedere il Centro Polifunzionale al pubblico dibattito ed alla popolazione che è stata l’unica con le proprie tasse a poter permettere la costruzione del Centro e a volerne usufruire. Perchè tornare indietro ed ammettere di aver sbagliato è sempre un segnale di grande forza morale .


Al Candidato Sindaco Alessandro Ruggeri chiedo , invece , uno scatto di orgoglio e di protesta anche per la sua parte , che faccia vedere di essere libero ed indipendente dai soliti legacci della politica e perché anche egli sa che quanto accaduto è sbagliato e compromette il dibattito politico , libero e democratico.
Infine , cari Concittadini a Voi il diritto di giudicare quanto è accaduto ed il diritto di esercitare il più grande potere che avete , con la matita e la scheda elettorale.

A seguito delle polemiche degli ultimi giorni sulla concessione del Centro Polifunzionale per la presentazione della lista “Uniti per Salice”, i candidati della lista e i loro simpatizzanti si sono ritrovati proprio sotto il Centro per una manifestazione di protesta. Dopo una breve introduzione del candidato Sindaco Tonino Rosato, prende la parola il candidato Mimino Leuzzi che ha denunciato lo scaricabarile e l’assenza di professionalità dimostrata dall’attuale amministrazione, guidata dal dott. Giuseppe Tondo.

"Daremo Continuità al percorso intrapreso cinque anni fa, un percorso che ci ha dato la possibilità di operare e offrire al nostro territorio servizi e attività sociali e culturali.Daremo continuità a una Politica Seria, una Politica Attiva nel Territorio fatta di principi che vedono il cittadino al "Centro dell'attenzione", allontanando odi e rancori con altri schieramenti.
Daremo Continuità ai bellissimi Progetti ludico ricreativi che hanno fatto brillare i nostri centri di aggregazione e fatto diventare la nostra Comunità "Vetrina" di eventi e manifestazioni Culturali e Sociali che hanno visto protagonisti i nostri talenti salicesi.
Daremo continuità ai tanti corsi, Laboratori, Progetti didattici, Corsi di lingua, progetti di Inclusione, Servizio civile, Garanzia Giovani, Cineforum, Campus...
Tanti i momenti ricreativi, tanti i momenti di condivisione e partecipazione Attiva nel territorio con Bambini, Scuole, Parrocchie, Volontari, Educatori, Associazioni.
La nostra Presenza Continua e Costante nel Territorio, unita alla capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini.
E' questa la "Rivoluzione Culturale", che abbiamo creato in questi anni e che Porteremo ancora avanti con Impegno e Dedizione.
Daremo continuità al cambiamento che ha generato nella nostra Comunità una partecipazione e una voglia di "esserci" in tutto.
La cosa sorprendente è che questi progetti e Attività non sono rimasti vuoti di contenuti ma, negli anni, si sono arricchiti e hanno suscitato la voglia di continuare e dare delle risposte maggiori.
Siamo davvero orgogliosi nell'aver favorito quel processo di recupero di un minimo di “coesione sociale” indispensabile alla crescita della nostra comunità. La cultura e le iniziative ad essa legate hanno svolto un ruolo importantissimo, mettendo insieme le varie sensibilità presenti in paese, aver acceso il motore della cultura come "strumento di aggregazione"dopo tante divisioni.
Siamo grati perché l'agenda vuota con la quale abbiamo iniziato, adesso è piena di pagine ricche di emozioni, di sorrisi e ricordi indimenticabili.
Siamo ancora all'inizio".

Dott.ssa Margherita D'Amone, assessore alle politiche sociali.

 

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