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Tuesday, 14 February 2017 10:07

SALICE SALENTINO, PRESENTAZIONE LISTA CIVICA

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L'appuntamento delle elezioni amministrative si avvicina e la lista civica ufficializzerà la propria partecipazione, le linee programmatiche e il suo candidato sindaco. L'incontro è in programma per sabato 18 febbraio, alle ore 17.30, presso il “centro polifunzionale P. Benino Perrone”. La coalizione sarà costituita da Work in Progress 2017 rappresentata da Daniel Cannoletta,Primavera Salicese con rappresentante Amedeo Rosato, Salice Popolare capeggiata da Dino Capoccia, Impegno e Cambiamento con fondatore Sandro Rizzo,Insieme per Salice di Giampiero Perrone e con l'appoggio esterno dell'UDC che scende in campo con la figura di Oronzo D'Agostino. Durante l'incontro interverranno i rappresentanti dei movimenti politici e modererà la dott.ssa Fabiana Pacella. Chiuderanno la serata  Tonino Rosato e Mimino Leuzzi

In primavera saremo chiamati alle urne per decretare la nuova amministrazione.

Sunday, 12 February 2017 13:32

Rivoluzione... a cosa? A voi stessi?

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MOVIMENTO POLITICO PER SALICE

“SALICE POPOLARE”

 

Nell’intervista al Vice Sindaco, neo candidato sindaco per la Maggioranza uscente di sinistra, apparsa su questo autorevole giornale, c’è una frase che ci ha colpito molto. Egli dice “Noi siamo un gruppo di giovani e proponiamo una rivoluzione”.

La domanda sorge spontanea: ma questa rivoluzione non poteva iniziare a farla in questi cinque anni visto che li ha passati a fare l’Assessore prima e addirittura il Vice sindaco poi?  Capiamo le difficoltà ma quando si hanno delle idee e si crede in esse, soprattutto per un giovane, la cosa più naturale da fare è lottare per la loro affermazione perciò, risulta molto difficile comprendere di quale rivoluzione si parla dal momento che in questo tempo non si sono notati ne moti e nemmeno uno straccio di sussulto “rivoluzionario”.

Riconosciamo che governare è molto più difficile che fare opposizione, ma anche in questo caso occorre ricordare all’aspirante sindaco che non lo si può fare sfuggendo ai problemi e alla gente. Infatti, la lamentela più diffusa tra i compaesani è quella di essere stati lontani dai bisogni e dalle sofferenze del Popolo.

Basti ricordare l’emergenza maltempo; fuori il disagio, le difficoltà, soprattutto degli anziani chiusi in casa senza medicine e provviste, le strade occupate dalle neve e dal ghiaccio e gli Amministratori, tra cui chi vorrebbe fare domani la rivoluzione, a godere del tepore delle loro case e del calore dei caminetti.

Suvvia, un minimo di realismo! Sarebbe oggi credibile se con i suoi colleghi fosse stato visibile, in piena urgenza, a coordinare i soccorsi e le attività di sgombero, perché i cittadini amano vedere i loro rappresentanti che si sporcano le mani e sono in prima fila quando c’è da stringere i denti e soffrire.

Egli dice ancora: “se la nostra cittadinanza capirà che è giunto il momento del cambiamento, noi saremo a disposizione per servire ancora il nostro paese”

Siamo sicuri che la cittadinanza ha capito che è giunto il momento del cambiamento ma questa volta, si vuole liberare per sempre di questa evanescenza culturale di cui oggi Ruggeri si fa interprete di una plastica rappresentazione.  Per molto tempo, Salice ha dovuto subire l’egemonia di una classe dirigente inconcludente e autoreferenziale, di chi sa della vita amministrativa e dispensa ricette senza mai riuscire a farsi mentore del grido di dolore di un popolo che reclama riscatto.

 E’ questa la vera svolta, penetrare le coscienze con la prova della condivisione degli stessi destini, far rifulgere lo spirito dei salicesi con il mantra del sacrificio e della lotta al loro fianco.

E allora poteva ben intervenire in maniera energica il nostro Vice Sindaco candidato sindaco, per far sì che in questi anni Salice avesse i locali della Guardia Medica più decorosi, poteva badare di avere strade più decenti, poteva badare di avere un ambiente piùrispettoso delle tradizioni e valori legati alla nostra storia, poteva battersi per la promozione del territorio, poteva battersi per un Ufficio Postale dignitoso, poteva fare mille battaglie con l’entusiasmo che non gli dovrebbe mancare… E invece, al posto di considerare la rivoluzione come un processo insito nello spirito umano, vuole cercarla convinto che troverà l’agiatezza.

                                Salice Popolare

                                                                                          Il  Coordinamento 

Giunti ormai a fine mandato e in prossimità delle amministrative a Salice, abbiamo intervistato l'attuale vicesindaco di Salice Salentino, dottor Alessandro Ruggeri, al fine di un resoconto di questi 5 anni di mandato.

 

Che esperienza umana viene fuori da questi 5 anni di consigliatura?

Un' esperienza umana e professionale che tutti dovrebbero fare.

Fare politica è un' esperienza formativa che ti porta a conoscere tante persone, a capire anche il modo di pensare, a prendere delle decisioni ferme anche se impopolari, nel rispetto della democrazia e del bene comune.

 

Arrivati a fine mandato le chiedo un bilancio quanto meno autoreferenziale.

La gestione del comune di Salice va naturalmente coniugata con anche quella che è la situazione nazionale. Dobbiamo partire dal presupposto che il nostro paese attraversa una congiuntura particolare, una crisi socio-economica che si riversa in tutti gli ambiti. A Salice il programma è stato rispettato, con tutte le difficoltà che derivano dalla situazione generale. Siamo estremamente soddisfatti di quello che siamo riusciti a fare. Ma ciò non vuol dire che ci dobbiamo sedere sugli allori. Vogliamo sempre fare di più e meglio. Tra pochi mesi ci sarà un ricambio e spero che chiunque dovesse amministrare, continui in questo lavoro.

In questi anni l'opposizione, nella persona per esempio di Mimino Leuzzi, ha fatto un’ opposizione molto puntuale e precisa che ho apprezzato.

Fare politica non vuol dire serrarsi nei propri ranghi, nelle proprie linee, disconoscendo tutto. Durante quest'esperienza io ho appreso sia dai miei compagni di giunta sia dall'opposizione:

un continuo scambio di idee non fa altro che arricchire, sempre per il bene della cittadinanza.

 

Dopo 5 anni di mandato avete qualche rimpianto? Si poteva fare meglio, di più?

Solo chi non fa non sbaglia, noi sicuramente abbiamo sbagliato, siamo persone umane, sarà la gente a giudicare. Tutto può essere fatto meglio di sicuro.

Adesso dopo 5 anni posso dire di aver iniziato a capire come funziona la macchina amministrativa, quindi sono pronto a guidare il comune. Invito tutti coloro che vogliono addentrarsi nella vita politica di acquisire prima un minimo di esperienza perchè la macchina amministrativa è talmente complessa che ci vuole del tempo per capire gli ingranaggi.

 

Dall'opposizione la vostra amministrazione è stata definita dormiente e invisibile, cosa ha da dire al riguardo?

L'opposizione molte volte strumentalizza. È molto facile stare dall'altra parte e giudicare il lavoro degli altri. Se l’opposizione dovesse amministrare, capirà quanto è difficile amministrare e quanto è facile stare all'opposizione.

 

Da un paio di giorni si è saputo che l'attuale sindaco non si ricandiderà nelle prossime amministrative e che invece la sinistra ha scelto lei come candidato preferenziale. Oltre all'assessore ai servizi sociali Margherita D'amone chi dell'amministrazione uscente la seguirà? Sapete già chi saranno i nuovi nomi?

Probabilmente sarà riconfermato Lugi Arnesano, ma si valuterà tutto nella composizione della futura squadra. Abbiamo deciso di dare un' impostazione nuova. Io mi ritengo un giovane candidato, che si è affacciato da poco nel mondo della politica. Come me quasi tutta la mia squadra sarà formata da giovani preparati, in grado di poter dare un segno di cambiamento con nuove idee e freschezza politica.

 

Il vostro programma sarà una continuazione di quello che avete avviato nei 5 anni passati o apporterete delle modifiche sostanziali al modus operandi avuto fino ad ora?

Fino ad oggi noi abbiamo amministrato con una squadra formata da Pippi Tondo sindaco.

In una amministrazione il sindaco detta le linee guida a tutta la squadra che dà il proprio contributo. Si decide sempre in maniera democratica.

Io naturalmente essendo una persona differente da Pippi ho le mie idee. Il mio modus operandi, come per ogni persona, si basa sulle esperienze di vita. Il sindaco mi ha insegnato moltissimo in questi anni. Gli sono e gli sarò sempre grato.

 

Cosa pensi dei probabili avversari della futura campagna elettorale?

Penso che noi siamo la vera alternativa a loro. Sono delle persone che si sono caratterizzate nel corso della vita politica di questi ultimi anni, ognuno con le proprie specializzazioni, ognuno con il proprio carattere, ognuno con la propria formazione. Sono persone molto conosciute e apprezzate nel paese. Sono convinto che sarà una campagna elettorale all'insegna dei programmi e non della critica e della distruzione dell'avversario politico su tutti i fronti. La gente è stufa di vedere le aggressioni verbali nei confronti del nemico politico.

Noi siamo un gruppo di giovani e proponiamo una rivoluzione.

Non so se Salice è pronto per affrontare un voto d'opinione simile, però noi abbiamo il dovere di proporci e offrire un'alternativa. Se la nostra cittadinanza capirà che è giunto il momento del cambiamento, noi saremo a disposizione per servire ancora il nostro paese.

Wednesday, 25 January 2017 16:54

Italicum, la Consulta ha deciso: bocciato il ballottaggio

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Questo il comunicato integrale della Corte Costituzionale dopo l'esame

dell'Italicum:

Oggi, 25 gennaio 2017, la Corte costituzionale si è pronunciata sulle questioni di

legittimita' costituzionale della legge elettorale n. 52 del 2015 (c.d. Italicum),

sollevate da cinque diversi Tribunali ordinari.

La Corte ha respinto le eccezioni di inammissibilita' proposte dall'Avvocatura generale dello Stato. Ha inoltre ritenuto inammissibile la richiesta delle parti di sollevare di fronte a se stessa la questione sulla costituzionalita' del procedimento di formazione della legge elettorale, ed e' quindi passata all'esame delle singole questioni sollevate dai giudici.
Nel merito, ha rigettato la questione di costituzionalita' relativa alla previsione del premio di maggioranza al primo turno, sollevata dal Tribunale di Genova, e ha invece accolto le questioni, sollevate dai Tribunali di Torino, Perugia, Trieste e Genova, relative al turno di ballottaggio, dichiarando l'illegittimita' costituzionale delle disposizioni che lo prevedono.
Ha inoltre accolto la questione, sollevata dagli stessi Tribunali, relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in piu' collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d'elezione. A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalita', sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall'ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione, dell'art.
85 del d.p.r n. 361 del 1957.
Ha dichiarato inammissibili o non fondate tutte le altre questioni.
All'esito della sentenza, la legge elettorale e' suscettibile di immediata applicazione.

Wednesday, 11 January 2017 19:28

Movimento 5 stelle di Salice: protocollata adesione a GENEO

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Il MeetUp “Salice Salentino a 5 Stelle” ha protocollato la mattina del 11/01/2017 la richiesta di adesione al progetto “Sistemi di valutazione delle correlazioni tra GEnotossicità dei suoli e NEOplasie in aree a rischio per la salute umana”, in acronimo GENEO.

La Lega italiana Lotta Contro i Tumori (LILT) di Lecce, in collaborazione con l’UniSalento, il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Lecce e con il Settore Ambiente della Provincia di Lecce, ha presentato un progetto di ricerca scientifica, per accertare un eventuale nesso significativo tra fattori di rischio presenti in loco e sviluppo abnorme di patologie oncologiche nella popolazione. Il progetto prevede l’effettuazione di indagini chimico-fisiche e biologiche dei suoli pertinenti a quelle aree territoriali della nostra provincia che presentano elevati tassi di incidenza e di mortalità per tumore, rilevati dagli studi epidemiologici.

Per le suddette indagini sono stati selezionati 32 comuni, esenti da qualunque costo, e non è incluso Salice Salentino. Per i comuni non selezionati è stata data la possibilità di richiedere, con una piccola somma di 1500€, un’analisi dettagliata dei propri terreni su metalli pesanti (amianto), Ipa, diossine, furani, Pcb e test di genotossicità.

Dato l’alto aumento di incidenza di tumori e di mortalità che purtroppo colpisce anche i nostri concittadini, riteniamo che 1500€ siano una cifra quasi irrisoria (circa 18 centesimi per abitante) per poter conoscere le reali condizioni dei nostri terreni, in gran parte utilizzati per le coltivazioni locali. Inoltre, i risultati delle relative indagini, consentirebbero di porre in essere le azioni di prevenzione contro le eventuali cause di inquinamento geologico.

Siamo certi che l’amministrazione comunale mostrerà sensibilità riguardo ad una tematica così importante per la nostra comunità.

Il MeetUp “Salice Salentino a 5 Stelle”

Salice Popolare2

MOVIMENTO POLITICO PER SALICE

“SALICE POPOLARE”

 

Alla domanda: volete bene ai bambini? Chi risponderebbe di no, nel ruolo di genitore.

Se però si cambia ruolo, per esempio assumendo quello di amministratore pubblico, la risposta cambia e di molto. Nel senso che non vi è una risposta, semplicemente non si bada al loro bene ed in generale al bene di chi è in difficoltà.

E’ quello che avviene a Salice, dove gli Amministratori nel ruolo di genitori siamo sicuri vogliano bene ai loro figli, ma non altrettanto quando vanno in Comune dove dovrebbero avere contezza della missione affidatagli dai cittadini e richiesta con il voto.

Esiste in via Pascoli, quella che è detta la “Guardia Medica” (Servizio di Continuità Assistenziale) che serve anche i cittadini di Guagnano. Negli stessi locali è ubicato, sempre a favore dei paesi di Salice e Guagnano, il Centro Vaccinazioni; per intenderci il posto dove portiamo i nostri bambini per le prime vaccinazioni.

L’ingresso è protetto da una grata arrugginita, i vetri non sanno cos’è la pulizia. Una volta dentro, sembra di tornare indietro nel tempo, quando la sensibilità verso la vita umana e il diritto alla salute erano manchevoli poiché, si è accolti da una sala grande e vuota, senza riscaldamento di inverno ne condizionatori d’estate. Se si è in attesa e si vuole una sedia, manco a parlarne; quello di cui bisogna accontentarsi sono due specie di poltrone sbilenche e sporche, forse recuperate in qualche discarica abusiva di cui il territorio è pieno.

E’ vietato andare in bagno perché quello che è considerato bagno è fuori servizio perennemente, naturalmente con la porta aperta, giusto per sbirciare dentro e rendersi conto che non solo non funziona ma che non hanno nessuna voglia di metterlo a posto. Quello che si vede è disordine, polvere e arredi vecchi occultati alla vista e alle coscienze. I muri sono umidi e sporchi; ci sarebbero anche dei termosifoni ma anche loro sono arrugginiti. Per ultimo, ma è la cosa più grave, è da segnalare la presenza di due armadi, sempre sbilenchi e arrugginiti, dove sono custoditi documenti personali di pazienti passati nel tempo, completamente alla portata di tutti. Alla faccia della privacy.

Nella parte dedicata ai medici va un leggermente meglio, ma sempre di situazione indecorosa si parla.

E’ di tutta evidenza che nella circostanza, i nostri Amministratori dei bambini non si curano affatto dal momento che li costringono ai primi vaccini, in quello schifo!

E dire che abbiamo un Sindaco medico, un Assessore alla sanità che opera nella sanità e un Presidente del Consiglio Comunale che opera anch’egli nella sanità. Questi signori non hanno il tempo e pensiamo neanche la voglia, di occuparsi seriamente delle funzioni di loro competenza; il resto della Giunta e dei Consiglieri di Maggioranza non sono pervenuti, nel senso che della loro esistenza nessuno si accorge.

Eppure al Comune non costa nulla, tutte le spese sono a carico della ASL. dunque basta andare dove serve e far valere i diritti dei nostri concittadini.

Se entro pochissimo la situazione non cambierà, Salice Popolare scriverà al Prefetto per informarlo della grave condizione e della necessità di ridare dignità al paese.

Si parla spesso di cultura, come quando questi mediocri consegnano la Costituzione italiana ai neo diciottenni, ma se la cultura non si trasforma in atti concreti di modernità, di progresso, di

evoluzione, di civiltà, non sviluppa il senso di appartenenza, possiamo ben affermare che tutto ciò è aria fritta e allora, speriamo che quella Costituzione gliela rompano in testa perché non ne capiscono il significato.

Sono troppo affaccendati a far tornare a casa il Figliol prodigo, una storia che non ci piace e che assomiglia molto ad una barzelletta.

 

Salice Salentino, 23 dicembre 2016

                                                                                                                             per Salice Popolare

                                                                                                                                Dino Capoccia

Il giovane Cosimo Gravili di Salice Salentino è stato eletto Vice Presidente del Parlamento Regionale dei Giovani Puglia. Le elezioni dell’ufficio di Presidenza si sono svolte il 14 dicembre presso l’Aula del Consiglio Regionale di Bari. Il neo vice presidente ha affermato di sentirsi onorato di ricoprire questo incarico di rappresentante della sua regione. Le responsabilità e gli impegni non lo spaventano ed è pronto a farsi carico di portare le problematiche e le istanze dei giovani presso gli amministratori regionali adulti, avendo l’occasione di collaborare costantemente con loro. Al Parlamento è andato il saluto di due giovani Consiglieri Regionali Pugliesi Andrea Caroppo e Francesca Pranzoso. I saluti della Dott.essa Daniela Daloiso, Dirigente de Servizio Biblioteca e Comunicazione Istituzionale Consiliare.

Gli italiani hanno disapprovato la riforma costituzionale. Era già lampante dai primi exit poll, ma lo scrutinio non ha lasciato più dubbi: è trionfo del No. Con il voto si è chiusa una lunghissima e forte campagna referendaria tempestata di attacchioffese e allarmismo. Terminata con le reciproche accuse dei comitati del Sì e del No, di violazione del silenzio elettorale.
C’è stata un’affluenza altissima alle urne, ben il 65,4 per cento degli aventi diritto, per la precisione 33.243.845 elettori. Il no ha ottenuto 19.419.507 voti, mentre il sì ha raccolto 13.432.208 voti. Nell’ultimo referendum costituzionale del 2006 l’affluenza era stata del 52,4 per cento.
 

Oggi il popolo italiano ha parlato, ha parlato in modo inequivocabile. Ha scelto in modo chiaro e netto e credo che sia stata una grande festa per la democrazia. Le percentuali di affluenza sono state superiori a tutte le attese. È stata una festa che si è svolta in un contesto segnato da qualche polemica in campagna elettorale, ma in cui tanti cittadini si sono riavvicinati alla Carta costituzionale ha detto Renzi durante la conferenza stampa convocata a palazzo Chigi, nella mezzanotte tra il 4 e il 5 dicembre.
L’esultanza dei leader del fronte del No, a cui il premier, nel suo discorso, ha affidato "oneri e onori" del risultato elettorale. In primis Matteo Salvini che pensa già alle prossime elezioni: "Attendiamo rispettosamente la sentenza della Consulta, che speriamo arrivi presto. Ma al di là di qualunque scelta della Consulta siamo pronti a votare il prima possibile con qualunque legge elettorale". Anche Beppe Grillo, esulta dal suo blog: "Evviva, ha vinto la democrazia. Questo voto ha due conseguenze: addio Renzi, e gli italiani devono essere chiamati al voto al più presto". Mentre dalla minoranza del Pd si fa sentire Roberto Speranza: "Oggi si è scritta una bellissima pagina di partecipazione democratica. L'Italia ha dimostrato ancora una volta di essere un grande Paese. Nel campo del No c'è stato un pezzo irrinunciabile del centrosinistra. Noi lo abbiamo rappresentato dentro il Pd. Il risultato che si preannuncia dimostra che eravamo nel giusto a difendere le convinzioni nostre e di molti militanti e cittadini del centrosinistra".
Che succederà adesso? Nel pomeriggio del 5 dicembre, Matteo Renzi riunirà per l’ultima volta il consiglio dei ministri e si recherà al Quirinale per rimettere nelle mani del presidente della repubblica Sergio Mattarella l’incarico di presidente del consiglio. Toccherà a lui gestire l’ennesimo passaggio traumatico, a partire dal nome del nuovo premier che potrebbe uscire da una terna di nomi capaci come Pier Carlo Padoan, Piero Grasso e Graziano Delrio.

Certamente il fallimento di Renzi è stato clamoroso, impossibile ignorarlo. Tuttavia però, per Mattarella, ogni ragionamento non può prescindere da una considerazione che deriva dal suo ruolo di garante: un referendum non può considerarsi alle stregua di elezioni politiche. Se Renzi volesse tentare la carta del reincarico, magari dopo giorni di tensioni sui mercati, non troverebbe nessun ostacolo. Il problema è che proprio il leader ha deciso di trarre le conseguenze politiche di quest’esito negativo della riforma.
Tutto sarà più chiaro al termine delle consultazioni al Quirinale, con un'unica certezza: nessun governo potrà nascere contro Renzi e contro il Pd, che resta comunque la forza di maggioranza relativa in Parlamento.

Se non vi sarà nessun nome a conquistare una maggioranza, non si può escludere un ritorno veloce al voto con l'attuale premier ancora a Palazzo Chigi. Per il Colle sarebbe stata Renzi la prima scelta, ma è lo stesso premier ad essere passato al "piano B", che non potrà comunque prescindere dal Pd.

Monday, 05 December 2016 09:00

No al Referendum e Renzi si dimette

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Sono quasi 7 milioni gli italiani che ieri, domenica 4 dicembre, si sono recati presso i seggi elettorali per votare no al referendum che prevedeva una riforma elettorale.

Quasi 32 milioni di votanti di cui il 59% ha rinunciato al cambiamento e alle modifiche della carta Costituzionale.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi aveva fatto propria la riforma e nei giorni scorsi aveva preannunciato le dimissioni qualora non avesse avuto esito positivo. Ecco che stamattina il Premier salirà da Mattarella per rimettere il mandato. Il capo dello Stato gli ha offerto un secondo mandato, ma lui informalmente ha già rifiutato dichiarando "Ho perso e a saltare è la mia poltrona. L'esperienza del mio governo è finita".

Anche Salice Salentino il no ha avuto una vittoria schiacciante con una percentuale pari al 68,6%.

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