×

Warning

JUser: :_load: Unable to load user with ID: 77

Monday, 18 February 2013 22:04

BRUNELLESCHI Filippo ( 1377 – 1446 ) – “ Rotonda del Brunelleschi “ ( 1434. Piazza Brunelleschi, Firenze).

Written by
Rate this item
(0 votes)


 

Fu progettata nel 1434 da Filippo Brunelleschi come studio di edificio a pianta centrale, con forma ottagonale all'interno e con sedici facciate all'esterno.


La costruzione era stata voluta da Matteo Scolari, cavaliere e governatore di Serbia e da suo cugino Andrea, vescovo di Varadino in Ungheria, rispettivamente fratello e cugino del celebre Filippo, detto Pippo Spano. Il lascito di 5.000 fiorini d'oro venne affidato alla morte di Filippo all'Arte dei Mercatanti di Calimala, per far costruire una chiesa camaldolese, dedicata alla Vergine e ai dodici Apostoli. All'epoca il monastero era un importante centro culturale, con il priore Ambrogio Traversari che era diventato nel 1436 priore generale dell'ordine e con le frequentazioni di intellettuali quali Coluccio Salutati, Leonardo Bruni, Carlo Marsuppini, Niccolò Niccoli, Paolo dal Pozzo Toscanelli, Palla di Noferi Strozzi e Cosimo il Vecchio de' Medici.


L'edificazione era stata voluta da Filippo Scolari, morto nel 1426, famoso condottiero fiorentino, arruolato nell'esercito dell'Imperatore Sigismondo che, per ricompensare il condottiero delle vittorie contro i Turchi, gli dette onori e ricchezze, il titolo di conte e quello di Spano (generale) delle armate imperiali, Pippo Spano, come fu chiamato dal popolo. lasciò la sua eredità di ben 5.000 fiorini d'oro all'Arte dei Mercatanti di Calimala per far costruire, insieme al lascito diMatteo Scolari, una chiesa camaldolese, dedicata ai dodici Apostoli.


L'esecuzione del progetto venne interrotta, perché la Repubblica requisì il lascito per sopperire alle spese della guerra contro Lucca (dal 1437), rimase il rudere alto circa sette metri, che fu poi chiamato dal popolo il Castellaccio. Esso era inserito nel muro di confine dell'orto del monastero, finché non venne coperto con un tetto.


Le mura vennero coperte con un tetto nel XVII secolo e nel XIX secolo si costruirono sopra alcune stanze e il locale servì come studio allo scultore Enrico Pazzi. Fu ristrutturata da Rodolfo Sabatini solo nel 1937 seguendo il disegno del suo ideatore ma senza riuscire a dare un aspetto unitario all'edificio, che rimane comunque diviso in parte bassa con i tipici costoloni in pietra serena, e parte alta senza decorazioni.


La scelta operata dal progettista fu quella di completare le strutture rinascimentali con una nuova porzione dal linguaggio asciutto e più legato alla contemporaneità - coprendo l'aula in assoluta autonomia, così da non turbare l'architettura brunelleschiana con eccessivi contrasti. Oggi ospita le aule del Centro linguistico d'Ateneo dell'Università di Firenze.

 


Il progetto di Brunelleschi
La rotonda di Santa Maria degli Angeli è l'unico edificio a pianta centrale progettato da Brunelleschi senza doversi misurare con strutture continue. Dell'assetto originario resta, tra le varie testimonianze, un disegno abbastanza fedele di Giuliano da Sangallo (Biblioteca Vaticana, Cod. Lat. Barb. 4424, c. 15v.), che mostra un impianto a simmetria raggiata con asse verticale. Non si conosce una fonte di ispirazione precisa, a parte alcune affinità con edifici romani come il cosiddetto tempio di Minerva Medica.


La pianta è ottagonale e su ciascun lato si apre una cappella, circondata attorno all'aula centrale da arcate e lesene in pietra serena. L'altare doveva trovarsi probabilmente al centro, coperto da una cupola. Ciascuna cappella, di forma quadrata con due nicchie ai lati che la facevano sembrare ellittica, aveva una parete piana verso l'esterno, mentre negli spazi dei pilastri erano tagliate nicchie esterne forse destinate ad essere decorate da statue. Le nicchie interne dovevano essere in comunicazione l'una con l'altra, in modo da generare un andamento circolare dello spazio.
La riflessione sulla pianta centrale della Rotonda nacque più o meno in contemporanea con la progettazione di Santo Spirito e delle Tribune morte della Cupola di Santa Maria del Fiore. Nel 1444 le fonti riportano come il maestro fornì l'idea per la rotonda della basilica della Santissima Annunziata a Firenze, affidata poi a Michelozzo che la ridisegnò.


Il genere della rotonda, inaugurato da Brunelleschi, ebbe particolare fortuna dalla fine del XV secolo fino alla metà del XVI, ispirando numerosi architetti e ponendosi come momento iniziale della riflessione rinascimentale sulla pianta centrale. La pianta disegnata da Giuliano da Sangallo sul suo taccuino fu copiata da Leonardo da Vinci all'epoca del viaggio di quest'ultimo a Milano. Tra i disegni architettonici leonardiani

Read 10629 times

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Oggi97
Ieri416
Total213551

Who Is Online

5
Online

31 October 2020

Social & newsletter

Testata Giornalistica "Salic'è l'Espressino Quotidiano" iscritta al n° 8 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce del 4 luglio 2017.

© 2019 Salic'è. All Rights Reserved.Design & Development by Salic'è

Search

27 October 2020
Cartoline non spedite
Sylvia Plath (che oggi avrebbe compiuto gli anni) ha scritto: "Quello che più mi fa orrore è l'idea di essere inutile: ben istruita, piena di promesse, sbiadita verso una maturità indifferente". Non lo so che cosa ci sta succedendo, ma è bene che non...
20 October 2020
Cartoline non spedite
In questo periodo lo siamo tutti: tesi. Non sappiamo bene come muoverci eppure ci muoviamo. Io faccio una fatica enorme a sentirmi a mio agio quando sono in mezzo alla folla perché non so mai se sono al sicuro oppure no. Certo, vivere in questo clima...
13 October 2020
Cartoline non spedite
Ho capito che viviamo in un mondo bellissimo in cui "NON CE N'È COVIDDI" è stato il mantra di tutta quest'estate e quindi via libera ad aperitivi sulla spiaggia, discoteche aperte, lidi senza nessun distanziamento sociale, e pareva infatti che all'im...
06 October 2020
Cartoline non spedite
Marta scrive a Valerio: ci sono angoli di strade in cui ci siamo incrociati, ci siamo innamorati e poi non ci siamo più visti. Ora è ancora troppo presto per pensare alla primavera, ora che ancora non è neppure vero autunno. Sei sconosciuti si sono a...
22 September 2020
Cartoline non spedite
Ritornare. Ricominciare. Entrambi sono due momenti in cui se sbagli qualcosa, qualche passaggio, una parola di più, una di meno, il tuo risultato è compromesso, perché alle parole bisogna fare attenzione. A quelle che si dicono, al modo in cui vengon...
Don't have an account yet? Register Now!

Sign in to your account