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Monday, 28 January 2013 07:36

MATISSE Henri ( 1869 – 1954 ) - “ La stanza rossa “ ( 1908. Olio su tela, 180x221 cm. Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo )

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In questa sua opera emblematica del periodo fauves, Matisse visualizza la scena in un interno borghese, una camera con una finestra, in angolo a sinistra, attraverso la quale si intravede un paesaggio.


Al colore dato per strisce e chiazze dirompenti in molteplici tonalità, si sono sostituite grandi superfici di colore pieno e la bidimensionalità decorativa; tutta la composizione inoltre, e persino la natura, non ha profondità spaziale. Essa assume invece una bidimensionalità illusionistica a cui vengono aggiunti elementi decorativi che diventeranno poi fondamentali nella seconda parte della sua carriera.

Questi motivi floreali e ondulati presenti sulla tovaglia, si ripetono nella tappezzeria e assumono un valore decorativo e musicale.

La costruzione prospettica (indicata dalla sottile linea nera del bordo del tavolo e della piega della tovaglia, sulla sinistra, appena accennata, ma anche dallo spessore del muro) è annullata dalla scelta dello stesso rosso, con l'identico motivo floreale della tovaglia.

I colori dominanti in quest’opera sono i primari rosso, blu e giallo e la costruzione prospettica, indicata solo dalla sottile linea nera del bordo del tavolo e dalla piega della tovaglia, appena accennata anche dalla sedia e dallo spessore del muro in cui è ritagliata la finestra, si annulla completamente nel resto del dipinto proprio a causa dello stesso colore rosso. Da ciò si capisce che l’artista con questo quadro non vuole rappresentare uno spazio reale ma invece una dimensione interiore ed emotiva.

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