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Thursday, 17 January 2013 15:15

VECELLIO Tiziano ( 1480 – 1576 ) - “ Miracolo del marito geloso “ ( 1511. Affresco, 340x207 cm. Scuola del Santo, Padova ).

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Il dipinto mostra la vicenda di una donna, ingiustamente accusata di adulterio, che viene accoltellata dal marito geloso; quando l'uomo scopre la verità, chiede perdono a sant'Antonio il quale resuscita la donna. L'opera mostra nei paesaggi un tono idilliaco, vicino a quello espresso nei dipinti di Giorgione, che però contrasta con il fulcro della scena: l'atto dell'omicidio, dove in una visione drammatica un uomo pugnala a morte una donna accasciata a terra, già ferita. La posa della donna pugnalata è di estrema complessità, ma riesce ad esprimere in maniera travolgente la drammaticità dell'avvenimento. Nell'ampia veste della donna si ha una saldezza plastica nuova, evidenziata anche dalla tinta brillante della sottana, e nelle gambe che scalciano, perfettamente scorciate, si coglie tutta la concitazione della scena.

Dietro lo sperone di roccia si svolge la seconda parte dell'episodio, posta volutamente in secondo piano; il marito implora perdono al santo, in un momento che assume appunto un'importanza minore nel dipinto. La vistosa veste dell'uomo rende estremamente esplicito lo svolgersi della scena con la doppia rappresentazione. L'effetto è altamente realistico e credibile, priva di riferimenti artificiosi all'evento miracoloso, come apparizioni divine o soprannaturali, in accordo con il programma che doveva essere stato concordato con l'arciconfraternita.

Il distacco da Giorgione è dato dall'immediatezza narrativa, dalla drammaticità accesa e da una scelta cromatica molto più incisiva, abbandonando i toni più leggeri ed evanescenti. La descrizione della natura però, con i valori atmosferici e la dolcezza tonale, deriva dal modello giorgionesco ed è qui raffigurata tra le prime volte in affresco.

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