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Saturday, 29 December 2012 19:31

MERISI Michelangelo da Caravaggio

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MERISI Michelangelo da Caravaggio  ( 1571 – 1610 ) -  “ Crocifissione di San Pietro “ ( 1600. Olio su tela, 230x175 cm. Basilica di Santa Maria del Popolo, Roma ).

Tela di carattere volutamente antieroico e antiaulico, in essa seguendo Roberto Longhi i gesti dei "seventi", sono più da "operai" indaffarati, che non di carnefici, tanto da dare alla scena un senso di incolpevole evidenza, dove ognuno attende al suo compito. Nel quadro la luce investe la croce e il santo, entrambi simbolo della fondazione e della costruzione della Chiesa, attraverso il martirio del suo fondatore. La luce altresì investe i carnefici, qui raffigurati non come aguzzini che agiscono in maniera brutalmente gratuita, ma come uomini semplici, costretti ad un lavoro faticoso. Spettacolare è, oltre all'illuminazione, la resa dei particolari: le venature del legno della croce, il piede nero dell'aguzzino chino, le rughe sulla fronte dell'aguzzino di sinistra, il riflesso della luce sulle unghie del Santo e dell'aguzzino che tende la corda. Il quadro che vediamo è una seconda versione: la prima, unitamente a quella della Conversione di san Paolo, fu rifiutata dai committenti per l'estremo realismo della scena. A differenza della Conversione, la prima versione della Crocifissione non ci è pervenuta. San Pietro si fa crocifiggere a testa in giù per umiltà nei confronti di Cristo. Tutte le figure concorrono a formare una X con le assi della croce e dei corpi degli aguzzini, dunque anche questi ultimi sono accomunati col santo dal senso della fatica.

 

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