×

Warning

JUser: :_load: Unable to load user with ID: 77

Monday, 17 December 2012 10:02

PERUGINO Pietro

Written by
Rate this item
(0 votes)

 

PERUGINO Pietro ( 1448 – 1523 ) – “ Sposalizio della Vergine “ ( 1501 – 1504. Olio su tavola, 234x186 cm. Musèe des Beaux – Arts, Caen ).

La composizione del dipinto richiama la Consegna delle chiavi che Perugino aveva affrescato circa vent'anni prima nella Cappella Sistina: ricorre infatti nello sfondo il grande edificio ottagonale a pianta centrale (simbolo del Tempio di Gerusalemme), alla fine di un pavimento a riquadri prospettici, che amplifica la scena in primo piano secondo un ideale di razionalità geometrica che è diventato tra gli emblemi del Rinascimento italiano, soprattutto dopo che venne ripreso anche da Raffaello in un celeberrimo Sposalizio nella Pinacoteca di Brera (1504).L'edificio si trova alla sommità di una gradinata, ed ha quattro protiri rinascimentali con archi a tutto sesto e cupolette in corrispondenza dei quattro lati principali, dove si aprono verosimilmente quattro portali con timpano triangolare identici. Il motivo dell'arcata, cieca, si trova anche nei lati minori. Oltre la cornice marcapiano, il secondo piano presenta un'intelaiatura decorativa con lesene, marcadavanzale e cornicione, in cui si aprono finestre rettangolare con timpano ad arco. Il coronamento, con camminamento balaustrato, è una cupola con tegoli di laterizio, tagliata dal bordo superiore del dipinto che la fa apparire ancora più imponente di quello che in realtà possa essere. Si tratta di un edificio che richiama l'ideale classico del Rinascimento, come lo immaginavano gli intellettuali dell'epoca basandosi sui trattati di Leon Battista Alberti: in realtà l'architettura dell'antica Roma non ha mai prodotto edifici con tali elementi. Come nella maggior parte delle opere peruginesche, la composizione è impostata a criteri di simmetria, movimentati dal variare ritmico delle pose. Attorno al perno centrale del sacerdote, che sta perfettamente sull'asse dell'edificio centrale e, soprattutto della sua maestosa porta aperta sullo sfondo, sono disposti san Giuseppe, a sinistra vestito di giallo, con dietro il corteo maschile, e la Vergine Maria, a destra, seguita dalle donne. Secondo le storie di Maria infatti ella, appena uscita dal periodo monacale nel Tempio di Gerusalemme, in cui aveva trascorso tutta l'adolescenza, venne destinata alle nozze ma solo con colui che portando una mazza fosse stato prescelto da un segno divino. La mazza di Giuseppe fiorì, mentre quelle degli altri giovani no, infatti nell'iconografia dell'episodio si vede sempre almeno uno di loro che spezza la propria mazza con una gamba o il ginocchio. L'evidente senilità di Giuseppe era anche un elemento che sottolineava l'impossibilità di consumazione del matrimonio, sottintendendo il dogma della verginità di Maria. I panneggi ricadono pesanti e luminosi come macchie di colore, con quell'effetto "bagnato" che Perugino aveva appreso durante la sua formazione fiorentina nella bottega del Verrocchio.

Il paesaggio sullo sfondo mostra dolci colline, punteggiate da esili alberelli, che sfumano in lontananza verso l'orizzonte, dando l'impressione di uno spazio infinitamente vasto e profondo.

 

Read 5351 times

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Oggi183
Ieri416
Total213637

Who Is Online

1
Online

31 October 2020

Social & newsletter

Testata Giornalistica "Salic'è l'Espressino Quotidiano" iscritta al n° 8 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce del 4 luglio 2017.

© 2019 Salic'è. All Rights Reserved.Design & Development by Salic'è

Search

27 October 2020
Cartoline non spedite
Sylvia Plath (che oggi avrebbe compiuto gli anni) ha scritto: "Quello che più mi fa orrore è l'idea di essere inutile: ben istruita, piena di promesse, sbiadita verso una maturità indifferente". Non lo so che cosa ci sta succedendo, ma è bene che non...
20 October 2020
Cartoline non spedite
In questo periodo lo siamo tutti: tesi. Non sappiamo bene come muoverci eppure ci muoviamo. Io faccio una fatica enorme a sentirmi a mio agio quando sono in mezzo alla folla perché non so mai se sono al sicuro oppure no. Certo, vivere in questo clima...
13 October 2020
Cartoline non spedite
Ho capito che viviamo in un mondo bellissimo in cui "NON CE N'È COVIDDI" è stato il mantra di tutta quest'estate e quindi via libera ad aperitivi sulla spiaggia, discoteche aperte, lidi senza nessun distanziamento sociale, e pareva infatti che all'im...
06 October 2020
Cartoline non spedite
Marta scrive a Valerio: ci sono angoli di strade in cui ci siamo incrociati, ci siamo innamorati e poi non ci siamo più visti. Ora è ancora troppo presto per pensare alla primavera, ora che ancora non è neppure vero autunno. Sei sconosciuti si sono a...
22 September 2020
Cartoline non spedite
Ritornare. Ricominciare. Entrambi sono due momenti in cui se sbagli qualcosa, qualche passaggio, una parola di più, una di meno, il tuo risultato è compromesso, perché alle parole bisogna fare attenzione. A quelle che si dicono, al modo in cui vengon...
Don't have an account yet? Register Now!

Sign in to your account