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Sunday, 28 April 2019 17:31

Cartoline portoghesi #5 Albedo Featured

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20190428 183751

Esistono arance che non possono essere aperte con le mani. Io non ci credevo, o perlomeno ero convintissima del fatto che quelle “normali” fossero le solite a cui ero abituata da bambina. Grandi, tonde, succose e con una discreta porzione di bianco sotto la buccia. E invece no. (Una curiosità: la parte spugnosa, amara e più interna della buccia degli agrumi si chiama tecnicamente ‘albedo’ dal latino albus che significa bianco; questa parola è usata anche nel lessico della fisica ed indica la frazione di luce che viene riflessa da un corpo. Nel caso delle arance, la parte spugnosa è leggermente giallina o arancione, quindi si chiama flavedo, dal latino flavus, giallo, dorato). Wow quante cose che si scoprono grazie al cibo. Dicevo, e invece no. Durante la settimana delle vacanze pasquali mi sono ritrovata ad intrattanere questa conversazione surreale con la mia coinquilina brasiliana (che da ora in poi chiamerò Duda), che poteva sfociare davvero in una terza guerra mondiale. Nessuna delle due era propensa a rinunciare alle proprie convinzioni. La scena si è svolta più o meno così: io e Duda in cucina a preparare dei dolcetti di cocco (e latte condensato, da brasiliana wanna be) ricoperti di cioccolato, un sapore molto simile ai “Bounty” in commercio, e fin qui tutto bene. Poi io da buona golosa ho preso delle arance perché volevo ricoprire gli spicchi con il cioccolato fuso avanzato. E non se n’è capito più niente. Duda mi guardava sconvolta mentre aprivo le benedette arance con le mani e insisteva sul fatto che queste non fossero delle arance normali, poiché se così fosse, solo il coltello avrebbe potuto aprirle. Più di mezz’ora a discutere su quest’argomento stupido, con le mani impiastricciate di latte condensato e cocco che si appiccicava dappertutto, ed io che mi piegavo in due dalle risate e urlavo che era assurdo, e mi veniva da piangere e ridere e tutto insieme. Mi veniva da piangere perché erano giorni che cercavamo di organizzare un viaggio senza riuscirci e quindi dovevamo trovare dei modi per distrarci (tipo nella fattispecie: fare dolci), e mi veniva da ridere perché, c’mon life, seriously? Mi ritrovo in Portogallo nella settimana delle vacanze di Pasqua, sta piovendo come se non ci fosse un domani, e sono coinvolta in una discussione su delle fottute arance? Divertente. Così divertente che appena ha smesso di piovere sono andata a fare una passeggiata e ho chiamato il mio migliore amico per raccontarglielo. Però nel mentre ho dovuto interrompere la chiamata perché il tramonto era qualcosa di assurdo, tutti i colori insieme chiaramente distinti. Un gioco di luce pazzesco, gli invidiosi diranno Photoshop. A volte anche la vita è così assurda che sembra photoshoppata, e invece è vera.

Ps. Le arance che possono essere aperte solo con il coltello esistono. (In Brasile, ma esistono).

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