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Sunday, 03 February 2019 11:54

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI

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Cari Concittadini , gli ultimi fatti dolorosi che hanno colpito la nostra Comunità , privandola di un Amico e di una persona stimata ed amata da tutti , mi impongono moralmente di scrivere poche righe nelle quali proverò a rendere pubblici i miei pensieri che , da tempo , comunico solo a titolo particolare. Il disagio che può rappresentare un gesto estremo come quello di togliersi la vita è una colpa di tutti noi che , al di là dei motivi della particolare tragedia accaduta , abbiamo il dovere di assumerci.

Nell’omelia del funerale , il Parroco della Chiesa Madre diceva che dovrebbe nascere una “umanità vera” , non fatta di parole ma di azioni vere affinchè ci si possa “guardare negli occhi” per capire , per capirsi , per vedere il disagio di chi ci è intorno ed aiutarlo , proprio con “ umanità vera”.

Parole chiare , lucide , taglienti ma introspettive di una realtà sociale che non si accorge di chi ha bisogno di aiuto e magari non lo chiede per dignità o per paura del giudizio degli altri , sì quel giudizio che può essere ben peggio del disagio che si vive e che può diventare condanna sociale ed essere la causa della mancata richiesta di aiuto, quel giudizio che nasconde disinteresse , distanza personale e umana , distanza sociale , gelosia e che colpisce senza appello.

Ebbene , da sempre per mio carattere ed anche per la professione che svolgo , ho imparato a riconoscere il disagio delle persone , ad entrarci dentro in punta di piedi , con rispetto e con discrezione , dolcemente ma determinato ad aiutare se me ne viene data la possibilità , quasi come un medico o come un uomo di chiesa , tali da aiutare il corpo e l’anima di chi si presenta loro avanti.

Nella Nostra Comunità da anni manca la disponibilità ad ascoltare , a vedere , a capire , a non giudicare , a tentare di aiutare il nostro vicino quando il disagio o la disperazione si impadroniscono di lui , per tanti motivi , non sempre legati a particolari problemi ma spesso frutto di quella stanchezza di vivere che ad una certa età si impadronisce di noi e ci può portare a quel corto circuito mentale e fatale. Tutti volevamo bene all’Amico che ci ha lasciato ed il suo sacrificio non dovrà essere vano perchè , se da una parte i motivi del gesto estremo saranno ricercati da chi ne ha il dovere istituzionale , noi , dal canto nostro , abbiamo , ora più che mai , il dovere di onorare la sua memoria attraverso una “ umanità vera” che vada incontro a chi è in difficoltà così come faceva spesso lui.

Alla Amministrazione Comunale rivolgo un pubblico appello affinchè , come massima Istituzione Locale , adotti ogni forma di intervento per individuare , studiare e cercare di fronteggiare qualsiasi forma di disagio che esista nel nostro Paese , sia essa di livello economico , sia essa di carattere sociale , sia essa di carattere familiare , prevenendo altri possibili fatti estremi.

E’ una missione non facile , che prevede tanto impegno e la creazione di un progetto sociale e umanitario ma non solo come , ad esempio , la costituzione di un “ fondo di solidarietà” per le vittime da disagio sociale , al fine di dare sostegno a chi ne è colpito. Sono sicuro che la Amministrazione in carica ha tale sensibilità. Tutte le fasce sociali della popolazione sono in sofferenza ed alcuni settori produttivi sono quasi completamente scomparsi , penso al commercio , all’artigianato , all’agricoltura e la crisi acuisce la mancata coesione sociale , l’aiuto ed il sostegno reciproco e vicendevole , la disponibilità ad ascoltare , a vedere e a riconoscere il disagio di chi ci è accanto per aiutarlo , tirandolo fuori dal tunnel. Anche per tale aspetto spero che qualcosa di buono si possa realizzare attraverso progetti mirati di rivitalizzazione dei settori produttivi del nostro Paese , una sorta di nuovo “ Piano Marshall” per Salice , per i suoi cittadini , per i suoi giovani , per un futuro più dignitoso.

In silenzio , con grande dignità personale ma drammaticamente solo è andato via un pezzo della nostra Comunità , un amico di tutti , un gran lavoratore , sempre impegnato ad aiutare gli altri e a dare un aiuto a chi glielo chiedeva , sempre pronto ad organizzare eventi con l’Associazione di cui era Componente attivo del Direttivo e mai domo. Al suo essere stato così , dobbiamo gratitudine ed il nostro impegno per il cambiamento.

A Lui va il mio più profondo pensiero ed un ricordo sempiterno , alla sua famiglia ed ai familiari tutti la mia sincera vicinanza.

E’ andato via con grande dignità , in silenzio , nel “ silenzio degli innocenti”.

 

Salice , 1 febbraio 2019

Oronzo D’Agostino

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