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Sunday, 04 June 2017 17:15

Intervista al candidato sindaco della lista "Uniti per Salice" Tonino Rosato

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Tonino Rosato, 58 anni, dipendente ASL è il capogruppo di minoranza al Consiglio Comunale di Salice Salentino. È il fondatore dell’associazione politico culturale “L’Iniziativa” ed è il candidato sindaco per la lista “Uniti per Salice”, composta da 7 uomini e 5 donne. Uno dei loro cavalli di battaglia è la riorganizzazione degli uffici pubblici. Già candidato in passato, adesso cerca di dare una spallata al governo cittadino.

Si presenti e presenti il suo progetto politico.

Sono da tempo sulla scena politica salicese. Ho iniziato nel ’97, quando venni eletto per la prima volta consigliere comunale. Sono stato vicesindaco dal 2003 al 2006, uscì dalla maggioranza perché non condividevo metodi e modi, lo feci in modo tranquillo e sereno anche per gli impegni personali che non mi consentivano di adempiere agli obblighi dell’amministrazione.

Abbiamo cominciato due anni fa perché abbiamo deciso, alla luce degli ultimi anni di amministrazione Tondo, che non si poteva andare avanti. Dopo la divisione delle scorse elezioni, abbiamo compreso che non potevamo permetterci un altro sbaglio. Questo progetto (l’unione di Work in Progress, Primavera Salicese, Impegno e Cambiamento, Salice Popolare e Insieme per Salice) c’è stato chiesto dai cittadini e per noi appartiene a loro. Due anni fa abbiamo scelto di mettere da parte le esperienze partitiche per dedicarci anima e corpo a questo progetto che è finalizzato all’obiettivo di amministrare Salice.

Lei è stato vicesindaco dal 2003 al 2006. Cosa ricorda di quegli anni? Quanto è cambiato Salice rispetto ad allora?

Quella è stata un’esperienza che mi ha permesso di formarmi anche sotto l’aspetto amministrativo. È stata un’esperienza positivissima che mi ha fatto conoscere la macchina amministrativa, il rapporto con la struttura e i dipendenti. Mi ha dato quello che mancava al politico che fa solo politica di sezione e poi mi ha dato modo di rapportarmi con le reali difficoltà delle persone. Ero il responsabile dei Servizi Sociali che è un settore che scelsi con tutte le mie forze, infatti, avevo e ho una predisposizione verso il sociale (anche dovuta al mio lavoro).

Dal punto di vista politico è cambiato poco e niente, perché non siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo del “pensare come comunità” e non come fazioni che portano conseguentemente alla divisione, alla lacerazione del tessuto sociale e alla dialettica che diventa scontro. Da questo punto di vista spero che questa volta cambi. A me piacerebbe che il paese iniziasse a pensare come comunità, muovendosi come una sola entità per il bene della collettività. In caso di vittoria mi piacerebbe che l’associazionismo e la società civile, lasciassero da parte le divisioni e facessero squadra nel momento del bisogno. Oggi trovo un paese diviso, come lo era allora. Solo con l’aggravante di uno pseudo rinnovamento. Mi piacerebbe che lo scontro politico rimanesse nell’ambito della dialettica e della contrapposizione, senza lasciare strascichi.

Come ad esempio la polemica nata sull’incontro tra i due candidati sindaco. Scendere a un livello così basso criticando l’avversario politico su aspetti come quelli che hanno utilizzato, lascia il tempo che trova. L’incontro deve essere una scelta libera, non la vedo come una necessità ma come qualcosa che va di moda. Io da sempre il confronto l’ho inteso con il cittadino che deve essere il vero protagonista.

Quest’ultimo deve avere la possibilità di giudicare e valutare sotto ogni aspetto, anche perché non possiamo inventarci politici ogni 5 anni. Non possiamo essere sensibili su questo o quel tema ogni 5 anni. Anche perché c’è gente che si impegna a 360° ogni giorno. Il cittadino deve aver modo di valutare anche questo.

Cosimo Gravili appoggia la lista capitanata dall’avvocato Alessandro Ruggeri. Lei è stato vicesindaco durante la giunta Gravili. Cosa pensa del “cambio di bandiera” dell’ex sindaco?

Ognuno fa quello che crede e si qualifica per quello che è sempre stato.

In un suo comizio ha detto il Comune di Salice Salentino spende mezzo milione di euro per servizi esterni e che vorrebbe realizzare una municipalizzata. Ha già fatto un’indagine per valutare i reali costi?

La normativa recente prevede che ogni 10 persone che vanno in pensione puoi assumerne il 75%.

Tra l’altro, noi abbiamo sul tavolo una serie di progetti tra cui uno che prevede la costituzione di una società che riceve dal Comune l’incarico per la gestione di alcuni (o tutti) i servizi. È allo studio la forma ideale per realizzare un soggetto economico esterno al Comune. Quest’azienda ricercherà il suo personale all’interno del territorio salicese.

Si parla spesso di sicurezza. Sulla base anche degli ultimi incresciosi episodi, cosa prevede il vostro programma per fronteggiare questo problema? Un giudizio su quello che è stato fatto dalla passata amministrazione, dato che lei è capogruppo di minoranza.

Si poteva fare tantissimo e non è stato fatto niente. C’è tutt’ora la possibilità di accedere a finanziamenti per la videosorveglianza e non è stato fatto. Inoltre, la sicurezza passa anche dal rispetto delle regole da parte dei cittadini. Bisognerebbe raccordare le forze dell’ordine presenti (Carabinieri e Polizia Locale), se non bastano le forze dell’ordine bisognerebbe considerare una convezione con gli istituti privati di vigilanza per tutelare anche il patrimonio pubblico e porre freno agli atti vandalici. Davanti a episodi come quelli recenti bisognerebbe cercare di sensibilizzare e di rendere tutti responsabili del patrimonio pubblico. 

Perché gli elettori dovrebbero scegliere lei?

Chiedo di votarmi perché la storia di ognuno di noi dovrebbe essere il primo biglietto da visita. Il mio biglietto dice che il sottoscritto ha messo a disposizione del paese la propria passione, intesa come servizio alla comunità. Quindi, ho dimostrato di essere stato un amministratore corretto, leale, affidabile e onesto. A questo bisogna aggiungere anche la competenza, l’essere sempre tra i cittadini e di continuare ad avere rapporti quotidiani con i loro.

Se i cittadini ci daranno la loro fiducia sarò un sindaco di strada. Voglio che si sentano parte integrante dell’amministrazione. Naturalmente vogliamo amministrare al meglio, perché bisogna avere una chiara visione di quello che si vuole realizzare. Se noi saremo eletti, il futuro di Salice tra cinque anni sarà sicuramente migliore, sotto tutti gli aspetti. Siamo consapevoli delle difficoltà che comporta questa grande sfida, ma noi abbiamo una squadra fortissima e competente che ha sposato questa causa. Siamo così convinti che stiamo già lavorando, se vinceremo le elezioni già nei giorni successivi avremo già progetti da presentare (rigenerazione urbana, efficientamentoenergetico, dissesto idrogeologico). Abbiamo competenze, conoscenze e conosciamo i meccanismi per poter rimettere in moto la macchina comunale. Non si può più amministrare un Comune senza attingere a risorse esogene (finanziamenti esterni), già dai giorni successivi la data delle elezioni abbiamo incontri con tecnici e parti sociali. Perché abbiamo già idea di come partire e l’idea di programma che nel primo anno andremo a sviluppare.

Si sente nell’aria la voglia di cambiare e di ripartire da parte dei cittadini di Salice. Si sente l’entusiasmo, vivono quest’appuntamento in modo diverso rispetto agli altri anni. Da parte dei nostri cittadini nei nostri confronti c’è grande attenzione, loro ripongono in noi tantissima fiducia e soprattutto speranze. Di questo ne siamo consapevoli e non vogliamo deluderli. Tra cinque anni vogliamo presentarci ai cittadini di Salice continuando a guardarli negli occhi. Per noi questi cinque anni saranno un punto di partenza per costruire un futuro migliore per Salice.

DOMANDE EXTRA DA PARTE DEI LETTORI

“Sig. Rosato ci elenchi le cose che ha fatto lei. Se le ha fatte.”

Nel ricoprire ruoli di amministratore (da assessore e da consigliere provinciale) credo di aver fatto e non poco.

Quando arrivai ai Servizi Sociali, questi erano allo sbando (come lo sono adesso), senza regole e senza organizzazione. All’epoca non c’erano i piani di zona e tutto gravava sulle casse comunali. C’è una relazione fatta dai Servizi Sociali dove si elenca ciò che abbiamo fatto in quegli anni. Soggiorni climatici per anziani, assistenza domiciliare per anziani (con tanti servizi tra cui quello infermieristico, il trasporto, barbiere/parrucchiere e teleassistenza). Ma anche il trasporto verso le Terme di Santa Cesaria, il servizio trasporto per i disabili, il doposcuola per famiglie non abbienti.

Per quanto riguarda il mio impegno nell’amministrazione provinciale, considerata la situazione economica dell’ente, credo il mio sia stato un impegno abbastanza forte. In campagna elettorale presi degli impegni su alcune opere che ho mantenuto al 90%. Mi rammarico, infatti, di non essere riuscito a mantenere l’impegno per la realizzazione di un piccolo palazzetto. Per il resto, invece, mi sono impegnato per la realizzazione di tante opere. Per esempio il rondò sulla Salice-Novoli, quello sulla San Pancrazio-Torre Lapillo. Sulla circonvallazione di Veglie realizzato il semaforo (incrocio di Monteruga, ndr) e il rondò che porta a Torre Lapillo. Inoltre, una bretella per entrare nella zona industriale di Salice dalla circonvallazione, l’illuminazione sull’incrocio della Salice-Veglie. Infine, l’illuminazione della circonvallazione di Salice. Il mio impegno per il paese c’è sempre stato e che ha portato i suoi frutti. Si potrebbero aggiunge l’impegno per il restauro della Chiesa Madre e per le sue tele. Mi sono impegnato è posso presentare un’attività amministrativa correlata da fatti e proficua. 

Read 1178 times Last modified on Monday, 05 June 2017 07:07

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