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Monday, 29 May 2017 12:39

Intervista a Valentina Capoccia, candidata nella lista "Uniti per Salice"

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Mi chiamo Valentina Capoccia e sono ingegnere informatico. Da diversi anni divido il mio tempo fra lavoro e associazionismo cercando di realizzare valore aggiunto per il mio paese. La mia candidatura nasce dall'amore reale che provo per la mia Salice e per i miei concittadini. Mi piace pensare ad una "Salice a portata di tutti" e mi piacerebbe poter contribuire per realizzarla!

Come ha conosciuto Tonino Rosato e che rapporti ci sono tra voi due?

Ho conosciuto Tonino 10 anni fa, quando mi affacciai al mondo della politica con la mia prima candidatura. Eravamo in liste contrapposte, entrambe di destra. Negli anni successivi abbiamo cominciato a condividere progetti, ho capito che eravamo sulla stessa strada e che avevamo gli stessi obiettivi. Attualmente il mio rapporto con lui è un rapporto di amicizia e stima, lui è una persona che si spende molto e da tempo per il paese, ha tante idee e crede nella squadra che ha creato, la quale è molto forte in competenze e professionalità.

Come potrebbe contribuire in una giunta comunale, quali sono le tue competenze e cosa potresti fare per Salice Salentino?

Sicuramente il ramo che da sempre mi è stato affine è quello della cultura, dello sport e dell’ambiente (soprattutto). Seguo con molto interesse il mondo dell’associazionismo, del quale faccio parte, ho partecipato alla creazione di diversi eventi. Partecipo a diverse realtà culturali, infatti, tra l’altro sono la coreografa di un’associazione teatral-musicale del mio paese. Sono sempre stata attratta dal fascino della cultura. A mio avviso, essa riesce a stimolare l’animo di ognuno di noi.

Poi c’è l’ambiente, per il quale vorrei contribuire a prescindere dal risultato delle elezioni. Mi piacerebbe promuovere un riavvicinamento all’agricoltura e al rispetto del verde pubblico. Ripristinare un decoro inteso come decoro feudale, cioè la rivalutazione non solo del centro urbano ma anche delle nostre campagne. Mi piacerebbe avvicinare anche i bambini alle nostre origini, perché senza le origini non si può avere senso di appartenenza.

Un giudizio sulla gestione dell’ambiente da parte dell’amministrazione Tondo.

C’è stata poca attenzione in tal senso, si pensi alle aiuole, ai polmoni verdi, ai parchi. Poca attenzione al rispetto dell’ambiente, poca attenzione alle campagne. È stato da sempre promosso il vino DOC di Salice Salentino, promosso con le parole ma nei fatti s’è fatto ben poco.

Cosa si potrebbe fare, quali sono le sue proposte in tal senso.

Salice potrebbe individuare tutti i terreni agricoli abbandonati e rivalutarli dandoli in gestione a qualcuno che ha voglia di avere un "fazzoletto" da coltivare. Il Comune di Salice potrebbe essere garante e organizzare. Quindi, potrebbe individuare i terreni e fare da intermediario tra chi i proprietari e chi li andrà ad utilizzare. A questo si potrebbero aggiungere dei corsi per i bambini durante i periodi di raccolta e per gli agricoltori in merito ai concimi da utilizzare affinchè si promuovano quelli di natura biologica. Inoltre, si potrebbe ripensare all’idea del museo del vino, essendo Salice conosciuto per questo prodotto.

Economia e lavori pubblici

La situazione di Salice è il risultato di un decennio di centrosinistra mal gestito con le tasse che son salite alle stelle per i pochi servizi offerti. Penso che l’economia locale non è stata incentivata per nulla.

Parliamo del centro storico e della sua valorizzazione

Il centro storico, attualmente, non ha motivo di essere chiamato in tal modo. A parte la piazza, che viene individuata come tale, non è stato fatto nulla per rivalutare e per valorizzare ciò che già abbiamo (convento e chiesa in primis). Essendo, il centro storico, la parte più importante - storicamente e artisticamente - del paese sarebbe bello inseririre dei cartelli informativi vicino ad ogni edificio storico collegati ad un percorso turistico da seguire, restaurare la torre dell’orologio e ristrutturare e valorizzare la cappella di Santa Filomena. Inoltre, bisognerebbe saper manutenere ciò che abbiamo, come ad esempio la cura di tutte le targhe lapide (esempio quella del monumento ai caduti) e dei beni culturali.

Come realizzerebbe tutto questo e con quali fondi?

Punto sulla collaborazione con le associazioni, qui a Salice ne abbiamo tante. La cultura è possibile svilupparla collaborando con esse e dando spazio a tutte indistintamente, senza creare predilezioni per un’associazione anziché di un’altra (com’è stato invece fatto in passato). Soprattutto, c’è bisogno di progettualità, gli eventi realizzati devono essere collegati tra di loro per il raggiungimento dell’obiettivo comune. E poi bisogna stare molto attenti ad intercettare i bandi messi a disposizione dalla comunità europea.

Quindi lei parte dall’assunto che il Comune di Salice Salentino non abbia fondi!?

Nonostante la tassazione sia alle stelle, l’amministrazione (così felice di sanare il debito pubblico) ha pensato di fare un altro debito con la Cassa Depositi e Prestiti per il ripristino del manto stradale.

Parliamo di trasparenza

Mi piacerebbe che i consigli comunali venissero trasmessi in diretta, perché è giusto che il cittadino sappia. Questo non è stato fatto ne voluto. Quindi, se vogliamo continuare con il Consiglio Comunale di mattina, allora, diamo la possibilità al cittadino di avere le registrazioni, affinché tutti sappiano cosa accade.

Le due liste, Uniti per Salice e Salice nel Cuore con Itaca, sono il risultato di unione di diversi gruppi. Quali sono le differenze tra voi e il centrosinistra?

Il nostro percorso è stato molto differente dal loro, noi tendiamo ad una unione già da cinque anni. La nostra è un’unione reale, non dettata dal “uniamoci altrimenti non vinciamo”.

Considerando che si voterà con la doppia preferenza di genere e che dall’introduzione di questa legge la presenza femminile nei consigli comunali è molto aumentata. Perché gli elettori dovrebbe scegliere lei e non le altre donne della sua lista?

Tutte le donne del nostro gruppo sono fantastiche e ognuna a suo modo potrebbe contribuire in maniera eccellente. Per quanto mi riguarda, credo di avere un’affinità con ciò che propongo, perché mi sono sempre spesa per il paese e ho proposto e fatto ben prima di candidarmi.

Read 1258 times Last modified on Monday, 29 May 2017 14:23

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