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Monday, 29 May 2017 07:33

Intervista a Francesca Melechì - Candidato nella lista "Salice nel Cuore con Itaca"

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Mi chiamo Francesca Melechì, sono laureata in Pedagogia, sono un’educatrice e studio Scienze della formazione primaria. Svolgo il servizio di “Educativa Domiciliare”, che è un servizio di supporto a famiglie multiproblematiche che necessitano di aiuto, di bisogno, di sostegno educativo per l’educazione dei figli, che hanno reti relazionali povere, che non sono ben collegate con la rete relazionale del territorio. Cerco di intermediare tra la realtà della famiglia e quello che è l’ambiente sociale. Durante il mio periodo di formazione, per il servizio civile qui a Salice, ho avuto modo di condurre, gestire e ideare diversi laboratori per bambini. Abbiamo condotto dei campus estivi, dei laboratori natalizi e pasquali. Ci siamo dedicati a diverse fasce, oltre che all’infanzia, anche quella degli anziani e dei disabili.

Cosa ti porta in politica?

Da sempre nutro una passione per il sociale, mi piace stare tra la gente, mi piace prendermi carico delle esigenze delle persone. Queste mie esperienza mi hanno sempre portata ad rapportarmi con i problemi della gente e a testare con mano quelle che sono le singole esigenze di ogni persona e famiglia.

Quali sono le tue ambizioni politiche?

Sono una persona determinata e predisposta all’ascolto. Ci credo molto in questa esperienza e credo di poter dare il mio umile contributo per migliorare quella che è la situazione di molte famiglie e di molti giovani all’interno del paese. In questo mio percorso cercherò di ascoltare i bisogni reali delle famiglie e dei giovani, dando spazio a tutte le problematiche (lavorative e sociali). Cercherò di essere la portavoce di questo tipo di esigenze. Inoltre, vorrei essere la portavoce delle idee del paese. Non ambisco a nessun ruolo specifico. Ho avuto delle esperienze che mi hanno portato a crescere e a vedere le varie realtà, sono una persona umile e parto da presupposti semplici. Nell’ambito politico mi piacerebbe semplicemente fare qualcosa, quindi, mettermi al servizio di chi ha bisogno e può vedere in me una figura idonea a portare avanti le proprie richieste.

Sul piano personale, invece, sono una persona molto ambiziosa e ho tanti progetti di vita.

Cos’è per te la politica?

Per me la politica è stare tra la gente, lavorare con la gente e per la gente. Da un po’ di tempo, credo, si sia perso il senso di quello che è la vera politica, che per me è fare il bene dei cittadini. Essere un buon ascoltatore dei bisogni della popolazione e cercare in ogni modo di creare e sviluppare iniziative fondate sui reali bisogni dei cittadini. È da quello che bisogna partire.

Sono stata volontaria per un anno in un progetto di servizio civile denominato “Animazioniamoci II”, per un anno sono stata attiva all’interno di questo settore. Abbiamo promosso iniziative di animazione e sostegno alle fasce più svantaggiate come anziani, minori e disabili. All’interno di questa realtà ho conosciuto gli amministratori uscenti, interfacciandomi e maturando con loro lungo questo tempo. L’altro bisogno che porta ar mettermi in gioco è proprio quello di voler fare qualcosa per il mio paese, essere attiva e partecipe di tutte quelle che sono le necessità e le richieste. Ci vuole molta passione, determinazione e forza. E le figure giovani, che hanno tanto da poter dare, devono avere il giusto spazio all’interno del panorama politico e sociale del proprio paese.

Secondo la tua esperienza, qual è il rapporto tra i giovani e la comunità?

Credo che molti giovani si siano allontanati dal concetto di politica. Io ci credo ancora nella politica fatta dalla gente e per la gente. Credo in una politica costruttiva e non distruttiva, di fatti e non di promesse e di false illusioni. Bisogna capire quelle che sono le esigenze dei giovani e farsi promotori delle loro idee. Non voglio fare promesse, ma che cercherò di ascoltare la gente e di farmi portavoce dei loro bisogni. Ho 27 anni e potrei essere una delle tante ragazze disilluse dalle promesse, ma ho ancora tanta voglia di credere che qualcosa di buono può essere fatto. Vorrei dire ai giovani di avvicinarsi alla politica, di non vederla come qualcosa troppo lontana da loro. La politica si fa con le idee. Tutte quelle che sono le nostre reali aspirazioni, possiamo portarle, rendendole visibili e se ci crediamo possiamo farcela.

Quali sono i tuoi progetti per Salice?

Mi concentrerei sulle numerose famiglie che versano in una condizione di disagio, in continuità con quello che è già stato fatto. Attivando dei servizi che mettono al primo posto le famiglie, istituendo un Family Point. Oppure, potenziando lo sportello Informa Giovani, al quale i giovani possano rivolgersi per non solo per offerte di lavoro ma anche per corsi di formazione. Non come un semplice ufficio di collocamento.

Un giudizio sull’altra lista e uno sulla vostra.

Non amo esprimere dei giudizi. Soprattutto su chi non conosco molto bene.

Ogni persona porta avanti i propri valori, noi come gruppo ci identifichiamo in quelli che sono i valori portanti della nostra lista e nella figura del candidato sindaco Alessandro Ruggeri. Credo che la nostra lista sia il giusto connubio tra persone che abbiano maturato un’esperienza amministrativa e persone che si affacciano al mondo della politica. Ogni candidato porta con se un bagaglio culturale e di esperienze molto ricche. Noi possiamo dare il giusto contributo per portare innovazione e cambiamento, credo che possiamo essere una giusta alternativa. Alessandro, incarna quella che dovrebbe essere la figura del sindaco, in quanto è umile e si mette in gioco in prima persona come ha fatto per le primarie.

Donne e politica

Sono la ragazza più giovane all’interno della lista. Non vedo questo come uno svantaggio, infatti, andando tra la gente, coinvolgendola e cercando di portare il nostro entusiasmo, noto che le persone stanno rispondendo bene. Non credo ci sia una differenza di genere, le donne però possono avere a volte una marcia in più. Io, ad esempio, sono una persona abbastanza combattiva. La gente è felice di vedere anche le donne, in quanto il contribuito che le noi donne possiamo è indispensabile.

Fai il tuo appello elettorale

Perché votare me? Perché adoro mettermi al servizio del prossimo, sono capace di ascoltare e rispondere. Sono immersa nel sociale e so di poter fare qualcosa di buono. Mi rendo conto che non è facile avere fiducia in una persona nuova, però, basta avere soltanto un po’ di fiducia e credere nelle nuove leve e nelle loro potenzialità. Sarò al servizio di tutti e spero di fare il bene del paese.

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